Lezioni di libertà alla stampa afghana: Italy partly free

boh, giovedì 18 marzo 2010 16:25:11

Mentre rimbalza la notizia che i 19 paesi industrializzati membri del Club di Parigi, tra cui l'Italia, hanno deciso di annullare la totalità del debito dell'Afghanistan per un totale di 1.026 miliardi di dollari, si è aperto a Roma l'Italian Afghan Media Forum, inaugurato ieri ufficialmente dalla Farnesina.

E' dedicato interamente a un gruppo di giornalisti afghani, che sono stati invitati dal nostro Ministero "per far conoscere loro in modo approfondito la presenza dell’Italia in Afghanistan [...]. L’iniziativa [...] è volta alla valorizzazione dei contributi nazionali e ad avvicinare le popolazioni afgane alla missione internazionale in Afghanistan".

La missione si chiama Enduring Freedom e il forum illustra ai giornalisti le meraviglie della democrazia. Strano che la lezione venga dall'Italia dove secondo il rapporto della Freedom House

il livello delle libertà civili è sceso da 1 a 2 a causa della concentrazione dei media nelle mani del Primo ministro Silvio Berlusconi e la persistente interferenza di network del crimine organizzato negli affari privati.

Commenti dei lettori

  1. Julo d.

    "Mi consenta, ma la Freedom House è notoriamente costituita da comunisti, e non mi meraviglierei che fossero anche dei giudici. Adesso faccio un paio di telefonate e li faccio chiudere. E se poi ci fossero delle ragazze carine le inviterei a cena."

    ;-)

    Pace e benedizione

    Julo d.

  2. Boh/Orientalia4All

    Comunisti no, però di ragazze carine ce ne sono (ne conoscevo un paio). Non credo compiacenti, ma certo vogliose di far carriera. Come si possono rendere utili?

  3. renato

    dunque: s'invitano giornalisti afgani per comunicare loro che cosa gli italiani stanno facendo in loco per l'afghanistan in modo che lo scrivano sui loro giornali locali. ma quanti giornali si pubblicano colà ? E chi li legge ? ma perché non parliamo dell'arte del gandhara ? (scherzo, naturalmente).

  4. Boh/Orientalia4All

    beh, quando un giornalista è invitato tutto spesato e ben trattato da un governo d'occupazione è difficile che ne parli male. Il punto non è quanti giornali ci sono lì, ma chi li legge!

  5. diego b

    in effetti la carta geografica raffigurata, ove abbiamo lo stesso color nocciola del mozambico mentre, per esempio, il cile è bello verde, come anche l'uruguay, fa un poco impressione

    suvvia, è da disfattisti affermare che non siamo liberi, siamo tutt'al più, diversamente liberi

  6. Boh/Orientalia4All

    una mia amica che lavora allo Washington Post dice sempre: l'importante è che gli occhi della stampa puntino in molte direzioni. Mi pare che qui la direzione sia principalmente una.

  7. Julo d.

    "Come si possono rendere utili?
    Questo bisognerebbe chiederlo a papi

  8. Boh/Orientalia

    Forse non se lo ricorda più.

  9. Julo d.

    E perché pensi che il colore del suo partito sia azzurro, per l'Italia? No di certo. Per una certa pillola

  10. Boh/Orientalia4All

    Perché è nazionalista, of course.

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