"La sinistra? Vada a morire ammazzata". Firmato: Brunetta

boh, sabato 19 settembre 2009 17:39:21

uomo che dormeBrunettaIl Ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, dal microfono del convegno del PdL a Cortina d’Ampezzo chiama la sinistra “elitaria e parassitaria” e la incoraggia: “Vada a morire ammazzata!”

Nelle foto, a sinistra un lavoratore di sinistra e a fianco l'astioso Brunetta: sarà tutta invidia la sua?

Commenti dei lettori

  1. maria

    sono un po' "tarda" …non ho capito il post.

  2. Gionata Pacor

    Ma Brunetta rispondeva a Di Pietro che ha detto che Berlusconi farà la fine di Saddam?

  3. diego

    non sono un sostenitore di brunetta e del governo di cui è importante esponente, e non condivido i toni demagogici, da parte di chi incarna le istituzioni (un conto è chiacchierare al bar sport, un conto è esprimersi pubblicamente, così in un paese normale dovrebbe essere)

    però è vero, alcune persone più o meno allocabili nell'ambito della sinistra, hanno a volte un atteggiamento un poco antipatico, diciamo che si danno delle arie, specie in ambiti per così dire culturali (parola anch'essa ambiguissima)

    e queste persone, alla sinistra fanno perdere voti, perchè consentono agli esponenti della destra, della lega ma non solo, di rappresentare l'alternativa, la persona schietta che parla così come pensano le perone cosiddette normali, insomma a destra sembrano più popolari, a sinistra più elitari; e questo è il colmo: chi dovrebbe difendere gli interessi dei ceti meno abbienti aappare aristocratico, chi difende invece gli interessi dei ricchi e degli arricchiti più o meno onestamente, appare invece più vicino alla gente (gente è anch'essa una parola ambigua e perfino odiosa…)

    io sono molto più vicino alle istanze del centrosinistra, ma da taluni intellettuali o sedicenti tali di sinistra provo un senso di distanza e di antipatia istintiva, e queste cose, negli esiti elettorali a volte contano, nel senso che uno di sinistra antipatico da pardere una quantità di voti che nemmeno se lo immagina

  4. davidonzo

    Di Pietro la sua, Brunetta mica voleva essere da meno. Più le sparano grosse più visibilità hanno.

    Dalle mie parti si dice: pani ruru e cutieddu ca nun tagghdia.

  5. Stefano / The Catcher

    Io credo che a sinistra veramente non ci si renda conto che esiste una cosa che si chiama "populismo". Ma il popolo vota. E' una cosa che non entra in testa a due establishment quello dei DS (d'Alema in testa, ma anche Franceschini) e quello di matrice cattolica (i soliti noti).

    Il punto non è che cosa dice Brunetta. Il punto è che la sinistra fa politica come gli scolastici parlavano della natura di Dio.

    Ma è la gente che guarda la Defilippi e il Grande Fratello che vota. Questa ovviamente, ascolta le frasi di Brunetta e dice "ha ragione".

    E posso essere sincero: ha ragione Brunetta. Lo stato non funziona perchè c'è gente che pensa alla "esegesi della poltrona" a destra e a sinistra e non al meccanismo dello stato e alle regole comuni. Al reale.

    Brunetta è un populista e un politico: queste cose le dice nel linguaggio che gli comoda. E se va avanti così dopo Berlusconi avremo un governo Brunetta.

    E la sinistra scriverà bellissimi pezzi su come il populista Brunetta dica delle ovvietà, sia un demagaogo, non risolva i veri problemi che sono ben altri, che lo stato va allo sfascio e si è perso il senso delle regole e della politica.

    Una sola domanda, che diceva Clinton in campagna elettorale?
    Che ha detto Obama in campagna elettorale…
    Come conducono o hanno condotto queste persone la loro politica?
    Si fanno guidare dalla bussola del pragmatismo oppure scrivono solo su Micromega (o su Panorama) cose estremamente fighe dal punto di vista intellettuale…?

    Che lingua parlano?

  6. Boh

    Maria hai ragione, ho tagliato il post e non e' più così chiaro. Così volevo solo ironizzare sull'aspetto fisico del ministro vicino allo sfaticato di sinistra, alquanto belloccio.

  7. Boh/orientalia4all

    Gionata, Brunetta sparlava. Come spesso fa, pur essendo un ministro.

  8. Boh/orientalia4all

    eheh Davidonzo! Però questo pane duro e questo coltello stanno sulla la nostra tavola.

  9. Boh/orientalia4all

    diego, hai ragione che molta o gran parte della sinistra, almeno nelle unviersità, è sostanzialmente snob e tendente allo sfruttatore, e te lo dico per esperienza personale: tutti i miei direttori di dipartimento disonesti snob e sfruttatori erano di sinistra, e in più sfruttavano i fondi di ricerca dell'università a fini pwrsonali. E ne ho conosciuti davvero tanti.

    E poi grandi voli pindarici, teorici, di equalitarismo e ridistribuzione delle risorse, ma facevano i capriccci e avevano un atteggiamento elitario e quasi aristocratico nella vita reale: nella scelta dei vini, dei ristoranti, degli alberghi, viaggi solo in business ecc..

    Due molto in gamba e onesti, anche con me, sono stati di destra dichiarato l'uno, e conservatore induista l'altro — possiamo dire quindi di estrema destra.

    Quindi, concordo con te. Come concordo con te riguardo i giornali, i caporedattori di sinistra spesso li ho trovati distantissimi dalla gente e dai problemi reali e quotidiani. Troppo elitari, troppo intellettuali, ma poco disponibili.

  10. Boh/orientalia4all

    Stefano, "Il punto è che la sinistra fa politica come gli scolastici parlavano della natura di Dio."
    Quanto hai ragione!

  11. Stefano / The Catcher

    E sì… ma hai dimenticato un pezzo…
    Che siamo in democrazia, non è il Vaticano questo.
    Vota la gente. Non noi due.
    Ma li hai visti Enrica?
    La vedi la gente nel quotidiano…

    Quelli che fanno la fila per vedere un calciatore… o una velina? O un divettino del grande fratello.
    Quelli che ti tagliano la strada in moto a 160, o attraversano il rosso a 130 di notte?
    Quelli che saltano le code perchè devono "chiedere solo una cosa".
    Quelli che picchiano altri pistola negli stadi perchè sono della "curva avversa".

    Io sono più lineare Enrica. Sono snob.
    La gente comune non mi piace.
    Preferisco la teocrazia aristocratica intellettuale vaticana.
    Almeno non finge di non essere snob.

    E' la sinistra che dice di essere democratica.
    Democratica significa che votano tutti.
    Tutti, anche i fan di Brunetta. Anche i cretini.
    Anche i ladri, i delinquenti.
    Anche le bestie, i maleducati, gli incolti, gli immaturi, gli stolti, , i bavosi, gli allupati, i sadici, i puttanieri; ma anche gli operai, gli innamorati del potere, gli impiegati, le casalinghe, le nonne. Tutti. E la massa non è intellettuale.

    Non è questione di regole intellettuali, è questione che siamo in democrazia.

    Poi se uno vuole si può cullare nell'illusione che "l'accademismo" politico porti voti…che scrivere su micromega risolva il problema della disoccupazione dell'ILVA.
    Porta voti? A me non pare.

    Poi era un modo di dire, Enrica.
    Il più intelligente e fine dei politici non ha la levatura intellettuale di un liceale.

    Perchè la politica non si ciba di cultura, ma di… ben altre cose. Molto meno raffinate.

    Insomma, su questi argomenti non mi trovi d'accordo Enrica.
    La sinistra non è al potere proprio per questo. Non vuole scendere a patti con la democrazia e i suoi meccanismi.
    D'Alema e Ruini in testa a tutti.

    Ma almeno Ruini, non è un parlamentare italiano. Capisco la sua spocchiosità, e poi è davvero un intellettuale.
    D'Alema no. Non lo capisco.
    E non è un intellettuale, mi spiace.

  12. diego

    riporto questa interessante frase di stefamo:

    …. votano tutti.
    Tutti, anche i fan di Brunetta. Anche i cretini.
    Anche i ladri, i delinquenti.
    Anche le bestie, i maleducati, gli incolti, gli immaturi, gli stolti, , i bavosi, gli allupati, i sadici, i puttanieri; ma anche gli operai, gli innamorati del potere, gli impiegati, le casalinghe, le nonne. Tutti….

    hai ragione, stefano, ma questo è ovvio; ma è proprio per questo che la vera democrazia non è semplicemente una volta ogni 4 o 5 anni votare, occorrerebbe quella che si chiama una seria classe dirigente, dei corpi intermedi responsabili che raccolgono il suffragio, ma poi, nelle giuste sedi, mediano, ragionano, elaborano le soluzioni e le strategie

    è chiaro che se intendiamo invece il compito del politico stare ad orecchiare le chiacchiere del bar sport, i luoghi comuni che si dicono negli ascensori, e poi andare su un palco, ripeterle e così prendere i voti, se intendiamo la politica così, allora ecco la frittata: la politica è la fotocopia imbruttita del paese

    mi pare che gramsci, ricordo a braccio, scriveva del partito politico come il luogo dell'edicazione, della formazione delle idee, insomma un soggetto "pensante", non un comitato elettorale, non un magnetofono che se sente in dire in giro che i negri hanno quattro mani, va su un palco e lo ripete al microfono, con 10000 watt di potenza

    è questo, il problema, è la forma della politica, le persone che la fanno, non la gente, che non puoi pretendere che siano già ragionevoli in partenza

  13. Boh/orientalia4all

    Stefano, D'Alema porta scarpe su misura da 1500 Eu e passa: dimmi, come fa a essere davvero di sinistra? Voglio dire, essere di sinistra, o di destra, è anche una scelta di vita globale. Altrimenti facciamo come con i miei direttori di dipartimento di sinistra.

    La democrazia non è solo votare tutti gli aventi diritto o un sistema legale democratico (anche se è la base): è l'insieme delle scelte istituzionali e pubbliche, e anche quelle private.

  14. Boh/orientalia4all

    Diego, aldilà della seria classe dirigente c'è il serio popolo, perché la classe dirigente comunque fa parte della gente, della popolazione: e non sono seri né gli uni né gli altri. E' tutto uno show.

    Conosco qualche politico di buon livello che ci crede a quello che professa e che è serio, ma viene sempre più messo da parte. Conosco anche diversa gente seria e onesta, ma o soccombe o vivacchia alla meno peggio, e quelli senza scrupoli vanno avanti e fanno carriera, ora più che prima, proprio per il rovesciamento delle priorità, che non sono più la realizzazione di alcuni valori ma, se va bene, il buon funzionamento di alcuni meccanismi. Se va bene, appunto, altrimenti è il consenso basato sullo show.

  15. Stefano / The Catcher

    @ diego. Concordo…
    @ boh. Drammaticamente vero. E non riusciamo a fare emergere noi stessi al di sopra della elìte (la casta come l'ha chiamata qualcuno) che sta al parlamento. Sembra che non ci sia altro che loro … a sentir loro…

  16. Stefano / The Catcher

    @ Boh… mi era sfuggita una delle tue ultime frasi…

    Conosci qualche politico serio?

  17. Boh/orientalia4all

    Stefano..:)
    Sì, almeno così sembra, ma in effetti è ambasciatore l'uno e direttore di un importante ufficio del MAE l'altro. Ambedue non tecnici ma politici. Strano eh?

  18. Stefano / The Catcher

    Porto il mio pensiero all'estremo.
    Non faranno molta carriera allora…:-)

    O al limte diventeranno Presidenti della Repubblica, alla fine della loro carriera. Ma obbiettivament non c'è molta offerta per questo tipo di occupazione. Si libera un posto ogni sette anni, e c'è molta domanda.

    Riflettevo incidentalmente, l'altro giorno, di come poco abbiamo il senso dello Stato.
    Di uno Stato Umano. A misura di persona. Normale.

    Ascoltavo a Radio24 - che confesso di ascoltare sempre, non avendo TV a casa - una intervista al nuovo direttore dell'INPS.

    Il direttore generale riorganizzando l'ente, ha ottenuto quest'anno 3 miliardi di utile e 4,5 di avanzo finanziario, nonostante si preveda un aumento anche delle pensioni di anzianità da erogare (vabbè marketing, ma diamogli credito ha ottenuto dei risultati lasciamoglieli pubblicizzare)
    (fonte http://www.carta.org/campagne/decrescita/esperienze/moneta/18397)

    Ieri intervistato diceva che per la prima volta il direttore generale (lui) ha ridotto l'organico dirigenziale (quello di livello altissimo) abbassando l'età media da 65 anni a 42 (vivvaddio); spiegava poi che ha fatto il piano con la collaborazione diretta, facendo riunioni e che è andato sede a spiegare come attuare il suo piano.
    E' arrivato finora a visitare il 50% delle sedi, e imagino conti di visitare anche le rimanenti in breve tempo.

    Rifletto. Quindi nessun direttore generale dell'INPS era mai andato a parlare con suoi dipendenti. A fare riunioni. In 50 anni?

    Mi verebbe da dire: e perchè mai… Come è possibile questo?

    Allora questo è un genio!
    Ah no: forse aveva solo voglia di lavorare! :-)

    Rifaccio la domanda, quindi.
    Conosci politici seri?
    Politici, non diplomatici o uomini di stato. :-)
    Quelli li conosco anche io… ;-)

    (so' provocatorio oggi, scusa ) ;-)

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