La scuola che vogliamo

boh, sabato 25 ottobre 2008 10:22:01

Afghan childIeri sull'Eurostar sedevo vicino a un ragazzo bellissimo, dagli occhi neri di velluto. Abbiamo cominciato a chiacchierare un po' in inglese, un po' in hindi e un po' in urdu. Si chiama Zahir Khan, è afghano ed è un rifugiato politico. Nel suo paese faceva il contadino. Ieri tornava da Roma, dove era stato per risolvere non so quale problema di passaporto (ha un passaporto italiano speciale per rifugiati). Qui lavora in Brianza, in una fabbrica di tintura della plastica. E' felicissimo perché il capo gli dice che è bravo e spera che gli rinnovino il contratto mensile. Si sente privilegiato.

Ha tanti sogni Zahir, vuole portare qui in Italia la famiglia da un paesino fra i monti di Paktia, dove ancora vive la madre, il padre e una sorella di 9 anni. Il fratello è stato requisito dai talebani ed è morto in un raid aereo americano. Aveva 16 anni. Così uno zio ricco gli ha pagato un passaggio per l'Italia: 6000-7000 $ per la vita, in un container attraverso l'Iran e la Turchia, poi in nave fino a Crotone.

Lì è stato in un campo profughi (si mangia benissimo, ogni settimana diverso, il letto è comodo e fai tante amicizie, e poi ogni venerdì c'era il pesce, è buonissimo, non l'avevo mai mangiato prima). Dopo tre mesi lo hanno spedito a Roma senza lavoro, senza soldi, senza amici. E' stato per due mesi in un parco vicino alla stazione Termini. Dice che è stato il periodo più difficile della sua vita. Alla fine un pakistano lo ha portato con sé al nord, in fabbrica.

Gli ho chiesto se il lavoro gli piaceva, mi ha detto che era bellissimo e gli davano anche da mangiare. Quando ho aperto il computer, per dargli l'indirizzo di una persona che ha aiutato migliaia di bambini e profughi della sua terra, casomai non gli rinnovassero il contratto mensile, ho visto che era bravissimo. Seguiva curioso, capiva, chiedeva.

Zahir ha anche una fidanzata di 20 anni, Hatija, che non ha ancora visto. L'ha scelta sua madre. Vuole andare in Pakistan, sposarla e portare anche lei in Italia perché, dice, è molto difficile stare senza famiglia, nessuno ti fa da mangiare e poi si è sempre soli.

Hai studiato Zahir?


No perché mio padre non ha i soldi, fa il contadino e le montagne non danno tanti soldi. Ho fatto le prime sei classi.

Ma ti piaceva? Che scuole ci sono a Paktia?

Mi piace molto il cinema e una volta la mese andavo a Kabul insieme a due amici. Ci vogliono quattro ore e mezzo di autobus fra i monti. Poi vedevamo uno o due film indiani (3-4 ore l'uno - ndr). Quella era vita! A te ti piacciono i film indiani? Quale attore preferisci?

Dopo una lunga discussione sugli attori più bravi, per fortuna un po' ne conosco, vengo a sapere che Zahir era molto bravo a scuola ma i bombardamenti avevano distrutto le tre scuole pubbliche di Paktia. Gli americani avevano ricostruito una scuola per i primi cinque anni, dove i maschi imparavano l'inglese, la matematica, a leggere e a scrivere pashto, ma per le scuole superiori tre volte a settimana veniva un pakistano da Kabul e insegnava per 400 rupie al mese. Ma quei soldi per la sua famiglia erano troppi.

Perché in Italia volete le scuole private? Sarà come a Paktia che solo i figli dei ricchi ci andranno. E io quando sarò sposato e avrò dei bambini, se le scuole migliori sono private, potrò mandare i miei figli solo a scuola pubblica. Saranno solo i bambini dei rifugiati o di quelli senza lavoro. Noi a Paktia facciamo di tutto per avere delle buone scuole pubbliche gratuite: perché voi volete le scuole private?

Ecco, Zahir ha detto una cosa giustissima: perché noi, che abbiamo sempre avuto delle ottime scuole pubbliche, vogliamo tagliare i finanziamenti e vogliamo incentivare la scuola privata? E questa scuola privata per chi sarà? Anche per i figli di Zahir, un rifugiato politico afghano che lavora onestamente e ama questo paese, o solo per i ricchi?

Senza fondi, la scuola e l'università diventeranno peggio e le conseguenze saranno anche etiche: ci ha pensato il nostro governo?

Noi ci crediamo tanto più evoluti di paesi come l'Afghanistan, ma anche Zahir Khan, che è venuto in Italia da pochi mesi, ha capito una cosa: che il sistema pubblico scolastico e universitario italiano non si dovrebbe toccare. E' un bene comune e un segno di grande civiltà.
Vogliamo davvero smantellarlo?

Commenti dei lettori

  1. Luca Conti

    Veramente una bella storia, grazie per averla condivisa.

    Viaggiare in treno porta ad incontri impensabili, a volte :-)

  2. Boh/orientalia4all

    Grazie a te di averla letta tutta! :)

    La storia non l\'ho scritta io ma l\'ha scritta Zahir Khan, è la sua storia.

  3. Paola Segurini

    Una bellissma storia davvero. Grazie :-)

  4. Boh/orientalia4all

    Paola, grazie a te.

  5. Stragulp

    Ecco un modo alternativo per raccontare i problemi della nostra società.
    E' una storia bellissima che fa capire quanto siamo fortunati. Lo saremo ancora?

  6. Liu zb

    Bella storia ma ai signori politici che importanza ha?

  7. Liu zb

    La scuola italiana va riformata ma non venduta! Non si vende il futuro dei bambini!

  8. Boh/orientalia4all

    Stragulp, in fondo al tunnel c'è la luce. Add'a passa' a' nuttatata.

  9. Boh/orientalia4all

    Liu zb, e tu che proponi? Hai fatto le scuole qui in Italia?

  10. Liu zb

    Per rispondere alla tua domanda, oso di dirvi il mio punto di vista:
    –Confrontando la scuola cinese con quella italiana,quest ultimo è senz altro piu conveniente economicamente rispetto a quella cinese;però il rendimento è purtroppo al contrario. Qui non è una questione di soldi,bensì di serietà e responsabilità.Poichè di averne frequentate tutte e due,oserei dire che la scuola italiana va riformata per un migliore rendimento,mentre quella cinese per un maggiore accessibilità economica!

    Tornando sul caso italiano,se io fossi il ministro dell'istruzione,proporei i seguenti punti cruciali nella scuola italiana ormai radicati:

    1:Studente: Va ripensata tutti i diritti concessi allo studente nullafacende ed incivile; ad esempio uno che non si impegna e crea casini durante lezione, va sospeso oppure ai lavori socialmente utili; uno che impedisce gli altri alunni allo studio faccendo il picchetto va sospeso.( partendo dalla scuola media)

    2:Programma: Emandare una lista dei programmi da conseguire per ogni singola materia a livello nazionale, un esame per tutti gli anni di studio.Non è possibile che dentro una stessa scuola per un medesimo corso,le due relative classi hanno un divario di conoscenza inspiegabile solo per avere avuto diversi insegnanti.

    3.Professori: Un bando di concorso costante per selezionare gli insegnanti, purtroppo con amarezza devo dire che ci sono troppi "professori" che non meritano di essere(nella mia scuola di prof bravi ce ne sono, ma quei ghost_teachers ce ne sono altrettanto,che vengono in classe a firmare il registro e poi se ne vanno a fare cavoli loro in giro per mondo ), la professione degli insegnanti è sacro santa in quando il futuro del mondo è nelle loro mani,dunque deve essere affidata solo alle presone adeguate.

    4.Alunni extracomunitari: Io,personalmente sono arrivato qua senza nemeno conoscere una parola d'italiano(beh,conosco l'inglese ma senza offesa in italia sono proprio pochissimi che lo conoscono anche maccheronicamente),sono stato inserito in una classe normale,dove ho potuto seguire tutte lezioni,ovviamente non potevo capire nè la letteratura nè la storia o il geografia,ma partecipavo attivamente tutte le altre materie(impessionavo i miei compagni e maestri in matematica,artistica,tecnica,informatica,inglese), e proprio grazie a quelle altre materie ho potuto trovarmi più agio nella nuovissima vita scolastica ed a fare i primi rapporti di amicizia.Inoltre vi dico che non ho mai allentato l'apprendimento dei miei compagni,studiavo costantemente piu di 5ore dopo scuola.
    E poi come aveva detto la maestra Maria,i bambini riescono ad adattarsi piu facilmente,quindi trovo assurdo di separarli in classe diverse,questo oltre ad impedirli di conoscere piu facilmente la lingua italiana,li crea anche dei disaggi psicologici,a lungo termine comporta un maggiore odio e imcomprensione etnica. E infine vi ricordo che il diritto di studio è garantito dalla COSTITUZIONE ITALIANA.

    VI faccio una domanda a parte, quali sono i valori della vita o meglio di un essere umano?

  11. Boh/orientalia4all

    Liu zb, è vero che certi professori insegnano poco e male, ma anche perché sonp pagati davvero una miseria. Se vuoi fare bene il lavoro di insegnante è faticoso e ti devi preparare, aggiornare e faticare. E molto si dicono: perché devo farlo se i soldi non mi bastano neanche ad arrivare a metà mese?

    E poi sono d'accordo, i bambini si adattano facilmente e se sono tutti insieme imparano tante cose. Perché la scuola dell'obbligo serve a formare i cittadini, non solo a imparare delle nozioni.

  12. Beppe

    La legge verrà approvata col solito sistema della fiducia: vedremo cosa faranno gli studenti.
    Negli anni 60/70 era buona norma affiancare alle rivolte studentesche anche i movimenti operai, spero che si ripristinino le buone vecchie maniere

  13. Boh/orientalia4all

    eheh Beppe le "buone vecchie maniere"!:)

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