La dolcezza dello sguardo di un pandit

boh, sabato 01 settembre 2007 01:09:19

panditNell'anno accademico 1925-26 Giuseppe Tucci insegnò Lingua e letteratura italiana a Shantiniketan, nella scuola del premio Nobel Rabindranath Tagore. Lì a Shantiniketan divenne amico del direttore della scuola, il pandit Vidhushekara Bhattacarya. Così lo descrive Formichi quando lo venne a prendere alla stazione di Bolpur, vicino alla "Dimora della pace":

..uno dei maestri più dotti e autorevoli. Macilento, incartapecorito, ad onta abbia di poco varcato i quarantacinque anni, potrebbe servire da eccellente modello a un pittore che volesse rappresentare il tipo di perfetto asceta. La dolcezza del suo sguardo è lo specchio fedelissimo della sua anima. (continua)

(foto)

Commenti dei lettori

  1. Eskandar

    Vorrei segnalare soltanto che che cliccando sul link "foto" non appare nessuna foto, ma solamente un messaggio di errore… :(
    C'è forse stato un errore nell'URL della foto?

  2. Boh/orientalia4all

    Grazie Eskandar, penso di averlo aggiustato!:)

    Ma perché non ti chiami Iskandar come al solito? Eppure sei tu..

  3. Eskandar

    Non capisco, perdonami: come sarebbe, 'come al solito'?
    Io non mi sono mai chiamato 'Iskandar'. Forse si tratta di qualcun altro.

  4. Boh/orientalia4all

    Mi sa che hai ragione, è il figlio afghano di una mia amica.. E io ti ho letto sempre Iskandar!:)

  5. Eskandar

    Nessun problema! :)
    E' in effetti facile e comprensibile far confusione essendo due versioni molto simili dello stesso nome.
    Lui evidentemente ha la versione più affine all'arabo الإسكندر al-Iskandar, io invece quella quasi identica persiana Eskandar (che comunque è attestata anche come Iskandar o Sikandar).

  6. Boh/orientalia4all

    In effetti lui parla il parsi, come la madre del resto.

    Ciao carissimo. Sei tornato in Japan?:)

  7. Eskandar

    Stimatissima Boh,

    le giuro solennemente su quanto ho di più caro al mondo che non ho mai messo piede in Giappone in vita mia (nelle precedenti potrebbe forse darsi, ma le assicuro che - se è accaduto - sfortunatamente non me ne ricordo).

    Ergo, spero mi perdonerà se le faccio notare che non essendo mai stato in quel remoto e affascinante paese del levante, non vedo, a più forte ragione, come potrei tornarci o esserci già tornato.

    Confesso che da un lato sono lusingato dalla calorosa familiarità che abbiamo acquisito in poche ore, ma dall'altro non posso non far rilevare che il nostro dialogo sta prendendo una piega ioneschiana sulla base di quello che ho fondato motivo di ritenere sia un equivoco.

    Mi sono permesso di fare una ricerca sul suo blog per sdipanare l'inconveniente ed ho notato che, in effetti, il 27 agosto scorso qualcuno che si è firmato "taoistmovies.com (Iskandar)" è intervenuto con un commento alle 8 e 46 del mattino.

    Ho motivo di credere che venga fatta confusione tra me e lui, quando, invecem non abbiamo niente a che fare l'uno con l'altro.

  8. Eskandar

    Ah, per quanto attiene al parsi in senso stretto, cioè il persiano moderno iraniano, la forma corrente più comune è Eskandar (benché, come ho detto si trovino anche altre forme).
    In Afghanistan effettivamente si parla una lingua pressoché del tutto mutuamente intelligibile e molto simile lessicalmente e sintatticamente, ossia il dari, che però è più affine al persiano antico e conserva svariati arcaismi ed un numero maggiore di arabismi.

  9. Eskandar

    Se però c'è pericolo di confusione tra noi due, posso cambiare firma, ad esempio anagrammando il mio nome e firmandomi in questo blog con l'anagramma; ad esempio:

    Eskandar Takar –> Andreas Kartak

    che è, tra l'altro, il nome del protagonista de "La leggenda del Santo Bevitore" di Joseph Roth.

  10. Boh/orientalia4all

    Eskandar, in effetti lui è il figlio di una principessa d'Afghansitan, figlia dell'ex-re.:)

  11. Boh/orientalia4all

    p.s. Assolutamente no, perché dovresti cambiarti nome? Tanto partecipa al blog anche Sikandar, quindi..