Immagini, poesia e musica per la libertà in Pakistan

boh, giovedì 29 novembre 2007 17:51:41

Alzate il volume nel vostro computer e godetevi questa canzone e questo video con le immagini delle recenti manifestazioni in Pakistan. Immagini forti, immagini di un popolo che si è stancato del sistema militare imposto da Musharraf e che lo dimostra in piazza.

La gente insorge. Lo slogan è: Against Emergency, Insurgency! Guardate i poveri avvocati come sono stati malmenati in Pakistan -- e non ditemi che qualcuno di voi ne ridacchia, fra sé e sé.

Il video è stato prodotto da una band del New Jersey di "Pakistani Americans", che ha realizzato una versione rock di una delle poesie più famose di Faiz Ahmad Faiz (1911-1984), eminente poeta urdu, montata con immagini delle recenti manifestazioni.

Vi mando la traduzione italiana dell'amica Alessandra Consolaro, che ringrazio per la segnalazione del video:

Parla, che le tue labbra sono libere
Parla, che la lingua è ancora tua
Il tuo solido corpo è tuo
Parla, che la vita è ancora tua
Guarda: nella bottega del fabbro
Le fiamme sono alte, il ferro è incandescente
Si spalancano le bocche dei lucchetti
E ogni anello della catena si spezza
Parla, questo poco tempo è sufficiente
Prima che il corpo, la lingua muoia
Parla, che la verità è ancora viva
Parla: di' ciò che si deve dire

Il giorno dopo essere tornato da 7 anni di esilio, il primo ministro Nawaz Sharif si registra per le elezioni del gennaio 2008 e spara a zero contro il presidente, il generale Pervez Musharraf, al contrario dell'ex primo ministro, la signora Benazir Bhutto, che ha cercato di negoziare la divisione del potere fino a che Musharraf ha imposto lo stato di emergenza, il 3 novembre scorso. Ricordiamo che Musharraf ha imposto una dittatura militare con il colpo di stato militare del 1999 e la sospensione del sistema costituzionale per ben due volte.

Ieri Musharraf ha simbolicamente consegnato il bastone del comando militare e continuerà ad essere il presidente come civile. Questo è un bell'articoletto su di lui apparso oggi in The New York Times.

Commenti dei lettori

  1. hermansji

    Speriamo che le cose si mettano per il verso giusto!! Anche se vedo parecchie cose nere all'orizzonte. La poesia è molto bella … e non male la versione rock!!
    "Parla: di' ciò che si deve dire"
    .:.

  2. Boh/orientalia4all

    La poesia è stupenda, infatti. Ma non è che si è risvegliato il tuo cuoricino da avvocato?;)

  3. hermansji

    un pochino… ma poco ;)
    .:.

  4. Boh/orientalia4all

    hermasji, in Italia agli avvocati non succede niente, consolati…:)
    Comunque temo che qualcuno vedrà questo video e non si dispiacerà per loro, come categoria intendo
    ;)

  5. hermansji

    ok. mi consolo ;)
    .:.

  6. zanzibar

    Veramente quando capito in un blog come questo, e' meglio che non dica quello che si deve dire…

  7. Boh/orientalia4all

    Non ti capisco zanzibar, che vuoi dirmi? Sei un po' troppo ambiguo per i miei gusti..:)

  8. hermansji

    torroncini?
    .:.

  9. Boh/orientalia4all

    che dici hermans??
    oddio, tutti difficili siete…
    ;)

  10. hermansji

    parlavi di gusti… l'ho buttata lì ispirato dal nick di zanzibar ;)
    .:.

  11. Boh/orientalia4all

    ahahAHAH! scusa sono un po' fusa questi giorni (questi giorni??:)) e non ho recepito al volo..
    ;)

  12. Waheed

    Molto spettacolare il testo,anche la musica,ma quello che mi sono chiesto se veramente dentro di noi ci fa venire il brivido questa conzone interpretata con queste immagini?oppure è semplicemente il parlare delle persone che ci hanno impresso questa seconda personalità di Musharraf!!!!!!!!
    cmq sia anch'io come tutti spero che si risolva tutto,così ogni tanto la gente omincerà a chiederci di Pakistan in una maniera diversa….

  13. Boh/orientalia4all

    Non so ma il Pakistan, come tutto l'oriente o quasi, brucia.
    Ed è ora di un cambiamento democratico: vedi quello che è successo oggi..