In ritardo ma comincio il mio BlogDay. Ho altri blog da segnalare, italiani questa volta, ma sarà per un altro post. Anzi, molti altri post.
Poco dopo l'
intervista di mezzo minuto a Ludovico sulla Blogbabel -- dopo tanta fibrillazione nella lista degli editor mi aspettavo almeno una mezz'oretta:) -- segnalo un blog su Indologia e psicologia clinica. Si chiama Purusartha: Indian self psychology. E' il primo di queste due discipline e uno dei primi al mondo sull'Indologia, che è la discipolina che si occupa dell'India antica (lingue e linguistica, storia, mitologia, etnologia, archeologia, matematica, astronomia, ecc. attraverso i testi antichi religiosi, letterari e scientifici). Lo tiene Alfred Collins, che ha conseguito anni fa sia il PhD in psicologia clinica che quello in sanscrito.
I Purushartha sono i quattro grandi fini dell'uomo secondo l'Induismo, ciascuno prevalente in uno degli stadi della vita: Dharma, Artha, Kama e Moksha. Il primo è un fine e un mezzo, dato che senza quello che regge il mondo, la legge eterna e universale e quella mondana, contingente e umana, non c'è salvezza, che è il fine ultimo di tutto, Moksha o Mukti. Artha è tutto ciò che è mondano, fare i soldi con mezzi leciti, la politica, l'arte della guerra e così via. Kama, si sa, è l'amore in tutte le sue forme e tutto ciò che dà gradevolezza nella vita, che reca benessere e uno stato di felicità fisica e piscologica, come le arti. Chi non conosce il Kamasutra? Ottimo esempio di Kama .(nella foto, le immagini erotiche del tempio di Khajuraho)
Segnalo anche un altro blog molto bello, più specificamente sul Buddhismo e sulla Filosofia indiana classica e tibetana. E' bello anche graficamente, molto curato sia nei post che nelle notizie. Si intitola In texts, through thoughts, with pleasure. E' di Birgit Kellner, PhD in filosofia indiana e Master in tibetano. La sua specialità è la storia dell'epistemologia e la logica in India e in Tibet, la scuola, per intenderci, che fu fondata da Dignāga (c. 480-540 EC) e Dharmakīrti (c. 600-660 EC).
Questi sono due blog che leggo regolarmente. Quando li confronto con i tanti blog italiani che circolano in giro, il mio incluso, mi rendo conto di quanto siamo un po' scarsini. Ma anche qui pian piano il fenomeno blog si sgonfierà e rimarranno solo quelli che davvero producono contenuti, professionali o personali ma, in ogni caso, contenuti veri, o che danno una notizia in anteprima -- non solo quella che la gatta si è stesa sul tavolo e voi che ne pensate? -- o la commentano in modo intelligente. O quelli molto divertenti. Ci sarà una selezione darwiniana dei blog. Comunque, il bello della rete è che quelli che non ci piacciono si possono tranquillamente ignorare.:)
p.s. del 4 settembre: per chi so chiedesse, Dignāga e Dharmakīrti sono due maestri buddhisti della scuola Yogacāra.
certo che è interessante che su Hinduism,it si affermi che l'induismo è una religione monoteista (nel senso che si crede in unico Dio ma chiamato con nomi diversi). Dico interessante perchè Panikkar (dai non fare quella faccia, abbi pazienza:)) arriva quasi ad affermare che non è monoteista neppure il cristianesimo.
Domanda: non è che gli induisti nostrani, affermano il monoteismo perchè vogliono (per così dire) indorare la pillola, nel senso di rendersi più presentabili sul "mercato delle religioni"? Orrenda espressione lo so, ma ho fretta che devo andare a prepararmi la cena e poi mi hai capito.
In effetti nel Rgveda sta scritto chiaramente (senza possibilità di altre interpretazioni) che il Principio è unico ma viene chiamato con vari nomi.
Ma il Rigveda è antico, pre-induismo, circa 1800 prima della nostra era. L'Induismo propriamente assorbe altri elementi, in gran parte autoctoni, e si sviluppa in modo autonomo e variegato. E assorbe altre divinità o sviluppa elementi trasformati in divinità.
Anche nella Bhagavadgita il dio, Isvara, è unico. Parliamo degli gli inizi della nostra era, quella cristiana. E come sai la Bhagavadgita viene chiamata il Vangelo dehli induisti. Però gli altri dei, innumerevoli dei, e aiutanti di dei e dee e mezzi-dei esistono, eccome! Si può dire che ogni gruppo familiare ne adori uno/una in particolare. Panikkar ha ragione, e hanno ragione quelli di Hinduism: nell'Induismo ci sono tutte e due le correnti.
Ci sono anche i monoteisti rigidi e totali, diciamo, che dicono che adorare dei "santi" è idolatria.
Insomma esiste tutto.
Dire che l'una o l'altra cosa sia falsa è, appunto, falso.:)
Già, immaginavo che le cose stessero così, ma sentirselo dire da un'esperta fa piacere. Grazie:)
Ma come donMo, e Panikkar che è un grande esperto?? Puoi sempre chiedere a lui. E' carino sa..
:)
(Boh/Vipera)
Tu ci scherzi Boh, ma sai che sono amico di un suo amico (uno dei migliori che ha?). Davvero. Quando me ne parla gli si illuminano gli occhi perchè è davvero una gran persona, oltre che uno studioso di valore. E sapevi che ha da poco rifiutato il Nobel per la Pace? Dimmi tu quante persone conosci disposte a rifiutare un Nobel. Fo, per dire, ha pagato lui per averlo.
(donMo/serpe)
In effeti non lo avrei rifutato neanche io!:) anzi, avrei corrotto a destra e a manca per averlo:)
Fo.. ahah.. lo so bene, lo so bene…
Anzi, magari ci faccio un post. Ancora mi deve dei soldi..