Concordo con Massimo che i blog
Hanno fallito perchè le notizie sono "troppo" controllate. Un sacco di blog non hanno altro che notizie. Tutti le stesse notizie. Pochi, invece, hanno uno straccio di opinione. Questi secondi, ovviamente, non vengono inclusi in Google News, mentre i primi sì.
Il fatto è che i giornali dovrebbero dare le notizie, e invece si leggono prima dalle agenzie; dovrebbero darle diversificate, invece se prendete le prime pagine dei maggiori quotidiani sono tutte uguali.
E i blog fanno altrettanto. D'altronde, a mettere sul blog cose diverse, o nuove, o semplicemente opinioni e storie personali (che non siano raccontini da pornografia di liceo, che o sei davvero brava o sei patetica), si fa come succede a me: ai BarCamp tutti mi dicono
Bello il tuo blog! Però lo leggo poco perché è di nicchia..
Stesse parole dette da tutti. Ma dico, l'avete aperto? E se non l'avete fatto, come fate a dire bello? Ma poi ho capito: non essere di nicchia vuole dire riportare tutti le stesse due tre cose pseudo-tecniche di tutti, quelli migliori con commenti personali, altrimenti con la notiziola sbattuta lì.
Ecco, se vuoi stare nel giro dei party, dei link, degli inviti a conferenze, delle interviste (da parte di altri blogger), ecc., devi attaccarti come in una catena a quello che dicono e fanno tutti. Presenziare, partecipare, non farti scappare neanche un evento dove ci siano le parole chiave Business, Web 2.0 e Conversazione. Solo così sei incluso e solo così sei "uno che conta". Noi contiamo. Siamo fra i magnifici 30 (e che non sia mai che sei 31 o 32, che non vale più).
Che poi è una percezione autoreferenziale, ché fare tutto quello di cui sopra conta poco comunque, in termini generali. Non è fama né notorietà: se ti va proprio bene è essere conosciuti nel giro di poche migliaia di persone in Italia.
E mi pare che molti blogger che dicono che i blog fanno schifo facciano esattamente questo.
E' diventato un meme?
I blogger sono in larga parte omogenei nel rilanciare le notizie di repubblica (blogbabel lo mostrava tutti i giorni).
Sono omogenei nel condannare l'attuale governo e ad incolparlo di tutto ciò che succede.
Sono omogenei nel dare la colpa ai nazisti con tanto di svastiche esposte per poi accorgersi che non c'erano svastiche, non c'erano nazisti ma solo gente di sinistra e un nero stufi di essere dimenticati e che si sono (giustamente aggiungo io) ribellati.
Sono omogenei nel far diventare santi e vittime coloro che con violenza e con minacce costringono il preside della facoltà di lettere a non fare il suo mestiere.
Sono ancor più omogenei nel non scrivere post di scuse dopo aver affermato il falso.
Sono omogenei nel riprendere il post di una blogstar(mantellini) che non avendo nulla da dire pubblica un post inutile per dire cose inutili e di base per essere autoreferenziali, blogger che parlano di blogosfera contro chi si permette di criticarla e nel miglior spirito della fuffa, senza citare chi dice che la blogosfera fa schifo.
La stragande parte della blogosfera è fuffa ed è il motivo per il quale i blogger non contano nulla e fanno a gara per linkare i famosi per cercare di vivere di luce riflessa o di accattarsi una copia di windows vista alla prossima conferenza di microsoft.
Non capico poi perchè qualcuno non debba esprimere la sua opinione (sarebbe bello fossero stati linkati per leggere le motivazioni) negativa nei confronti dei blogger.
Quando i blogger impareranno l'onestà, la non autoreferenzialità e l'umiltà forse qualcosa cambierà.
P.S. io non sono un blogger ma un autore di diari online.
wolly, il *mio* Massimo è Massimo Moruzzi non il tuo!:)
boh è mantellini che ha lanciato il meme almeno diamogli il merito di aver cominciato lui questo interessantisismo meme già ripreso da molti.
baci
Invece questa volta sono d'accordo su tutta la linea con il post… brava Enrica!
ok certo. Io volevo dire che i blog fanno come i giornali, né più né meno, e ho letto Massimo Moruzzi via Ludo.
bene Sara
Mah, io ho scritto tanti post su blog, blogger, blogosfera, ormai sono stanco davvero di questi discorsi. Per Google News ne ho scritto tempo fa i motivi e non sono così superficiali ma qui non lo posso linkare quanto dissi allora: anche questa brutta pratica nei commenti (che usi solo tu Enrica,non prenderlo come un attacco) è un sintomo di come vengono usati i blog. Alla fine i log sono uno strumento dunque ognuno fa come gli pare. D'altronde come ho detto anche da Moruzzi non indicizzano blog su GNews come fonti a meno che non siano scritti da uno staff di autori (giornalisti?) ed abbiano una qualche "autorevolezza".
Bisogna togliersi dalla testa qui in Italia che i blog debbano essere NECESSARIAMENTE utili (certo questo influesce negativamente sull'entropìa ed aumenta il "rumore" che c'è online) come i magazine.
Cito il commento che ho già scritto da Moruzzi:
Questo ciarlare dei blog e generalizzare mi sembra tutta fuffa, è come sparare nell'immenso mucchio: ci sono alcuni blog che sono utilissimi,forniscono esperienze personali VERE, altri invece finiscono nel cadere nel rumore delle news, nella caccia allo scoop, tra chi per primo rilancia dal mainstream e chi invece potrebbe benissimo usare delicious al posto del blog.
Parliamo di noi: a me piacciono raccontare i fatti che vedo per come li sento ma dare un opinione su tutto perchè "tira" secondo me è un trend che ha guastato e rovinato la bellezza di scrivere in maniera diretta e chiara su di un blog.
Guardiamo ai tuoi post Massimo: a volte sono laconiche opinioni (per diversi tuoi motivi che non conosco,scelta di stile,questioni di tempo,eccecc), come tu dicesti tempo fa in un post ti sarebbe bastato probabilmente Twitter. Ed allora che fare, dire che questo blog fa schifo?
Non credo, perchè se siamo qui a commentare in maniera libera vuol dire che c'è una conversazione aperta (lasciamo stare la famosa "mercati=conversazioni"), la stessa che si sviluppa (in maniera devo dire più costruttiva) sui forum. E questo secondo me è un valore aggiunto che probabilmente in qualche caso si è perso.
è verissimo che i blog in cui si possono trovare opinioni sono pochi, opinioni vere intendo. Il più delle volte si legge pari pari il fatto seguito da concordo o non sono d'accordo e finita li. In sostanza c'è una grande cassa di espansione dei fatti così come vengono lanciati dai giornali o dalle agenzie, ma poco più e quelli che magari entrano un pochino più a fondo, con opinioni anche in contrasto, vengono definiti di "nicchia".
Forse manca un po il coraggio, non lo so, o forse si è al punto dove contano davvero di più i numeri vari, classifiche, accessi, visite, unici ecc. E allora i blog, anche come mezzo di controllo dell'informazione (penso di aver letto qui questa frase che cito) come punto di vista alternativo non vengono considerati. Sarebbe un peccato.
Dario, ma i miei post non sono "laconiche opinioni"! Anzi, spesso penso che sono troppo poco laconiche le mie opinioni:)
paz83, non mi sento nella schiera dei blog che dici.
Però perché mi piace scrivere e sono molto curiosa, e ho delle idee mie, magari per molti non è così.
@Enrica: Il "laconiche opinioni" era riferito al blog di Massimo, tanto per parlare di NOI e non di ALTRI. :-)
sì appunto, ma allora perché lo citi qui?
:D
Voglio dire, e io che c'entro? (tanto il mio è di nicchia = non interessa nessuno:))
Già. Evviva i blog stracolmi di opinioni!!!
Non concordo con nessuno. I blog sono l'esatto specchio della società che li "produce". Ovvero i suoi membri.
I cosidetti 2.0 sono solo l'esito dell'evoluzione del bloggin in Italia da quando cinque/sei anni fa il fenomeno esplose.
1) I primi ad aprire un blog furono persone già autorevoli nei loro settori (comici, giornalisti etc) e una "generazione" di blogger comunque appassionati della scrittura e dei contenuti. Ricordo che nel gennaio 2003, quando aprii il mio blog (quello vero, non Corona's), splinder contava meno di 4mila blog. Si era una piccola comunità, più o meno tutti uguali e si scriveva per piacere, ci si confrontava senza azzanarsi e soprattutto non si aveva un'idea chiara (nella maggior parte dei casi) di dove sarebbe andato a finire il mondoblog. Era un fenomeno molto di nicchia, insomma. io postavo il mio diario e quello che mi passava per la testa, fregandomene di visitatori. Se c'era qualche commento, apprezzavo e mi confrontavo.
2) Dopo un anno già si diventava fenomeni. La Lipperini con La notte dei blogger, il vano tentativo (pietoso) di Gianluca Nicoletti di trasmigrare dal Golem al blog, Macchianera che faceva notizia anche sui media tradizionali, il mondo dell'editoria che intravvedeva possibili nuovi bacini di scrittori. E tutti (o quasi) che volevano diventarlo. Era ancora un mondoblog rispettoso, ironico anche se stava cambiando.
3) Dal 2005, la blogosfera è diventata fenomeno di massa. Tutti possono avere un blog e questo è molto democratico. Solo che sono così tanti che non si possiedono i mezzi/strumenti per valutare i contenuti di un blog a meno che non lo si conosca. Ed il modo migliore per conoscere nuovi blog è saltellare dall'uno all'altro. O pregare di essere pubblicati dalla meteorica Rgb.
4) Ovvio che così facendo, sono i blogger più noti che segnano la rotta, oppure proprio Blog Babel. E qui scatta l'inevitabile vizio italico della Repubblica fondata sull'amicizia. Vantarsi di essere tot su Blog Babel, prostituendosi con gli alberelli natalizi, amici di questo o quello, frequentare bar,mini,geek,stateofthenetcamp è un modo per farsi notare, linkare, scalare e affermare:a) che si esiste, b) che si vale. E via con il 2.0ismo spinto, spesso privo di contenuti/valore. Personalmente, a State of the Net a Udine, in febbraio, mi sono rotto i marroni dopo 10 minuti di autoreferenziale autocompiacimento e ho rimpianto le polemiche (serie) con Nicoletti quando scrisse sulla Stampa dei blogger come se fossero baluba. Inserire notizie riprese dalle agenzie è il modo più semplice di fare notizia. Anche perchè molti non raccontano quello che vivono/vedono nella realtà. Ma imitano quello che vedono nei media.
Questa quarta fase è quella attuale, inevitabile. Seguirà, come tutte le mode, il tempo in cui tutto si assesterà. O forse no.
Orenove, nel 2004, quando è stato aperto questo onorevole blog, non erano i *blog* più noti quelli che segnavano la rotta, ma i blogger!
E mi pare che il fenomeno dei giornalisti-blogger (e politici-blogger) sia venuto dopo. E' vero che c'erano persone autorevoli nel loro settore che aprivano il blog, ma magari blog tematici, blog di nicchia vera, su contenuti specifici. E i nanopublisher (blogo ha aperto nel 2004 appunto).
p.s. Comunque è ovvio che i blog sono lo specchio della nostra mentalità e che l'italico vizio delle conoscenze funziona molto anche nella blogosfera italiana.
Aldilà della qualità: ma è sempre un problema di qualità.
a me sembra un falso problema… come una falsa lotta… nicchia/non nicchia… fuffa/non fuffa… blogger/non blogger… fino a quando non ci sarà la possibilità di avvolgere con le pagine web il "merluzzo" come si fa con la carta stampata… non mi preoccuperei tanto della deriva… anche se io forse sono il primo detrattore dei blog poiché continuo a pensare che la formula sociale la facciano in realtà i forum… lì c'é il vero social… il vero confronto del singolo membro con la comunità guadagnato sul campo della medesima piattaforma … thread dopo thread… jstmy2cnt
.:.
Wolly,
mi sta bene il giudizio di merito sul post (che il post sia inutile autorefrenziale ecc ecc) pero' non dire che non avevo nulla da dire (facciamo che questo tu non lo potevi sapere): la cosa piu' probabile e' che fra tutte le cose inutili autoreferenziali ecc ecc che scrivo sul mio blog quella e' stata quella uscita in quell'occasione. Rivendico insomma il diritto a dire cose inutili autoreferenziali ecc ecc senza che qualcuno si spinga a sospettare che queste escano perche in quel momento non avevo nulla di meglio da dire. Il fatto e' che quando scrivo sul blog ho "sempre" qualcosa da dire (bloggo per divertimento non ho obblighi in tal senso) . Poi sfiga vuole che siano sempre cose inutili autorefrenziali ecc ecc. Che e' poi mi pare la ragione per la quale tu giustamente non lo leggi. Del resto nemmeno io al posto tuo leggerei un blog cosi' pieno di cose inutili autorefrenziali ecc ecc. (anzi ora che ci penso meglio un po' di blog simili ne leggo e mi piacciono ;) io pero' al posto tuo non sarei cosi gentile da affermare che questo (intendo dire il fatto che si scrivano post inutili autorefrenziali ecc ecc) dipenda dal fatto che chi lo scrive in quel momento non avesse nulla di meglio da scrivere di una cosa inutile autorefrenziale ecc ecc. La realta' e' infatti piu' cruda di come la dipingi: il mio blog e' cosi' e i post che contiene pure. Ciao.
I blog d'opinione esistono, direi che sono stati addirittura tra quelli che hanno aperto il cammino anni fa (parlo di politica, che è quello di cui mi occupo). Il problema è che non li andate a cercare e soprattutto non li andate a leggere perché come in ogni aspetto della vita l'approfondimento significa impegno e l'impegno costa fatica. Credo sia un problema prima di tutto italiano, negli Stati Uniti i blog di opinione creano opinione. Qui rimangono volutamente ignorati dai media (che li considerano concorrenza) o dai lettori (che preferiscono temi più alla portata di tutti). Non voglio dare lezioni perché non sono nessuno per farlo ma concordo sul fatto che il blog come strumento di informazione e opinione alternativo ha fallito (qui) nel suo tentativo di diventare punto di riferimento "di massa" perché ha trovato ostacoli insormontabili sul suo cammino e non è stato capace di superarli. Il risultato è che chi ha provato a veicolare il suo messaggio attraverso questo mezzo tende a ritornare ai media tradizionali per diffondere i propri contenuti. Il blog rimane perché la sua esistenza si giustifica per ragioni sentimentali e perché è strumento agile per mettere nero su bianco alcuni concetti ma non sostitutisce né affianca l'informazione tradizionale. Nel febbraio 2003, quando ho cominciato, il clima era diverso e le speranze anche. I "pionieri" oggi si sentono già parte della storia (penso di interpretare non solo il mio pensiero dicendo questo) e anche se continuano a provarci sono consapevoli che la dispersione e la moltiplicazione di contenuti diversi o di non contenuti sta uccidendo il blog. E' un peccato ma bisogna cercare altre strade che purtoppo finiscono per essere quelle di sempre. Scusate la lunghezza eccessiva.
Saluti.
Enzo Reale
@Massimo che vuoi che ti dica io sono un fervente sostenitore del fatto che il blog sia del blogger e che il blogger con il suo blog ci faccia quello che vuole quindi fai benissimo a scrivere di quello che vuoi tu.
La prima cosa che mi hanno insegnato sin da bambio è di fare le cose come piacciono a me perchè saranno senza dubbio migliori di quelle che dovrebbero piacere a tutti non accontendando nessuno.
Sfondi quindi una porta aperta nel dire che il tuo blog è così e fai benissimo a tenerlo così.
Il fatto che non leggi il mio blog è un fatto ovvio, è troppo diverso come idee e contenuti rispetto alle tue idee e ai tuoi contenuti per dirla all'antica "non c'azzecca".
ciao
hermansji, forum? sì ma su questo spettabile blog di nicchia in fondo ci sono post con centinaia di commenti e sono come un forum. E ho dovuto chiuderli, quelli e altri (li chiudo periodicamente dopo poco tempo causa spam estero).
E ognuno mi pare così libero da dire anche delle belle castronerie, se ne ha voglia (e prima anche di usare una bella dose di maleducazione e aggressività, prima dello warning).
Anche su di un blog c'è libertà, specie se è di nicchia.
;)
massimo mantellini, beh, il tempo è poco e il fatto è che ognuno legge gli altri selezionando, credo. Altrimenti il tempo di una giornata si passerebbe a leggere gli altri!
wolly, io leggo però diversi blog che c'azzeccano poco con me: per esempio il tuo, che giochi a golf (e io non posso ché mi spezzerei in due) hai un'auto (e io non ce l'ho) e hai i gatti (io ho i cani): la noti la differenza vero?
;)
o4a, leggi bene quanto ho scritto.
Il fenomeno dei blogger che tracciano la rotta l'ho datato non nel 2004, ma ai "nostri giorni"…
Quanto ai giornalisti che tu affermi essere venuti dopo i primi anni di blogging italiano, ti ricordo tre nomi: Luca Sofri, Gianluca Neri e Claudio Sabelli Fioretti.
Precisione e memoria storica, per cortesia, altrimenti rischi di contribuire tuo malgrado a diffondere leggende metropolitane per la Rete
Orenove, sull'attenti! Obbedisco!
Grazie per la tua gentile precisazione, ma se parli di fenomeni di massa i giornalisti sono venuti dopo. Ai tuoi giorni era il 2003 vs il 2004 che ho aperto il mio?
;)
Tre giornalisti non fan primavera. A parte che non credo che Gianluca "ai tuoi giorni" fosse un giornalista. E neanche nei nostri.
Gianluca Neri lavorava per Cuore…
Non è detto che sia giornalista.
faceva il redattore per Cuore, in wikipedia si presenta anche come giornalista, collabora per la carta stampata…Se ne parla anche in Macchianera…
non c'entra niente, comunque ok, se ti fa piacere è un giornalista (tanto non cambia niente).
Mi sono messo a scrivere dentro un blog qualche mese fa perchè desideravo un luogo sul cui appoggiare pensieri.
Nel frattempo mi sono messo a girellare tra i blogger, ho notato l'intreccio di link e notizie spesso ripetute o autoreferenziali.
Alcuni provano a sviluppare idee, altri "partecipano" alle classifiche.
Nulla di diverso accade nella politica. Alcuni cercano di pensare ad un mondo migliore dell'esistente, altri cercano di migliorare la propria posizione nelle scala sociale.
I blog come tutti i fenomeni in rete non fanno altro che descrivere ciò che accade nella vita "normale". Quante volte nelle nostre relazioni quotidiane ci troviamo di fronte a persone/situazioni con tali caratteristiche.
Quando ho tempo e qualcosa da dire, qualcosa che mi passa per la mente la appoggio sul blog. E' diventato un modo per alimentare le discussioni serali con gli amici.
Quelle intorno ad una pizza ed un bicchiere di birra. Se ho detto bischerate i miei amici mi castigano.
Il blog è cosa buona se aiuta persone a condividere progetti, idee, se aiuta a sviluppare pensiero (anche leggero ehh) con chi ti piace.
E, quando vai in giro per blog, frequenti chi ti piace.
Come faccio io con questo blog.
:)
Grazie Alessandro, sei davvero carino!:)
E condivido che è un modo di condividere, lo faccio anche io, e soprattutto leggo anche io chi mi piace: infatti ti leggo!
…vuol dire che una delle prossime pizze ti invitiamo!!
meglio di un barcamp…discussioni pancia a terra!! ahahah
razza toscana, polemici, a volte un un pò saccenti ma con una buona dose di autoironia.
:)))
alessandro, affare fatto!
conosco bene i toscani, fanno delle battute fulminanti:)