God bless America: Bush istituisce il Giorno nazionale della preghiera

boh, domenica 05 ottobre 2008 14:10:30

God bless AmericaTutti i primi giovedì di maggio in America si prega, o si dovrebbe, perché Bush ha istituito il Giorno giorno nazionale della preghiera.

Il gruppo di lavoro con cui Bush ha avuto la bella idea, il National Day of Prayer Task Force, è stato presieduto da Shirley Dobson. Questo allegra combriccola ha dei forti legami con l'organizzazione religiosa Focus on the Family, presieduta indovinate da chi? Dal marito di Shirley Dobson, il Dr. James Dobson.

Io non so voi, ma io ci vedo un inciucetto.

Oltre tutto, come ha ammesso il Web editor della rivista cristiana Worldmag, la giornata è rivolta ai cristiani. E i buddhisti, che in America sono un gruppo nutrito? E i musulmani? Va bene che già ci pensano da soli a prendersi degli spazi, ma parlo in linea teorica: hanno ben diritto anche loro. E gli induisti? Gli ebrei poi, già hanno un certo peso in America, ma hanno certamente diritto; e così via.

Infatti a qualcuno la decisione di Bush non è andata bene. Un'organizzazione anti-religiosa di Madison-Wisconsin, la Freedom From Religion Foundation, sta facendo causa a Bush con l'accusa che la decisione viola la proibizione, sancita dalla Costituzione, di sostenere la religione a livello governativo. La giornata della preghiera crea

un ambiente ostile per i non credenti, che sono portati a sentirsi come se fossero degli outsider politici.

Premesso che un governo laico dovrebbe rimanere laico, ferma fatta la libertà dei cittadini di professare la religione che vogliono, sia in pubblico sia in privato, se fossi stata il Freedom From Religion Foundation avrei fatto in modo diverso.

Considerando infatti che molti in America, specie nelle campagne e nei paesi, si professano credenti in Dio, patria e famiglia, almeno a livello teorico, e che quindi attaccarli potrebbe essere perdente -- e, infatti, il gruppo pare abbia già perso una causa simile -- io avrei chiesto l'istituzione di un Giorno per gli atei e gli agnostici. Avrei cioè sfidato Bush sul suo stesso piano: non avrebbe potuto dire di no.

E voi che avreste fatto? Che linea di attacco avreste scelto senza fare causa, che è sempre un rischio, anche nella civilissima America?

Commenti dei lettori

  1. Beppe

    Perchè è un rischio fare causa??

  2. Bubbo Bubboni

    Non saprei qual è lo scopo da raggiungere con queste "giornate del". Forse far passare la voglia di qualsiasi sia il soggetto, dalla fame al merluzzo.

    Certo che per essere le ultime cartucce (letteralmente) della presidenza le stanno proprio tentando tutte! Colpi di stato, guerre future, le tradizionali false prove, ecc. Mi aspettavo tempi più quieti a sostegno del vecchietto candidato.

    Di questo passo non escluderei "la giornata dell'antiabortista armato" a breve.

  3. Boh/orientalia4all

    Beppe, perché i giudici comunque decidono in base alla legge, alla giurisprudenza, a come si alzano, e al resto. Da noi.

    Lì perché uan loro causa è stata già rigettata, quindi una certa dose di rischio c'è comunque. Come in ogni causa.

  4. Boh/orientalia4all

    Bubbo Bubboni, anche io ho pensato che sono le ultime cartucce e le sta sparando tutte. Quasi patetico.

  5. Liu zb

    In italia i politici vanno dal Papa come se fosse il loro genitore,mostrandone in pubblico anche durante le elezioni. Forse è per questo che in italia non si è fatto il giorno della preghiera?

  6. Pablo Moroe

    La cosa che mi stupisce è che quando Bush (e chi per lui) è in difficoltà invoca sempre Dio (o chi per lui). La cosa perfino mi sconvolge.

  7. Beppe

    Un tempo esisteva la separazione tra stato e chiesa oggi i governanti pregano e la chiesa?…magari governa chissà

  8. Boh/orientalia4all

    Liu zb ahah! Sei spiritoso:) può essere, non so.

  9. Boh/orientalia4all

    Pablo, e inoltre Dio non è il rifugio dei peccatori? Dopo i peccati che Bush ha commesso con la guerra in Iraq ne ha bisogno.

  10. Boh/orientalia4all

    Beppe, magari troneremo ai tempi in cui stato e chiesa governavano insieme e l'uno legittimava l'altro, chi sa..

  11. valentina

    Credo che ogni religione abbia già i propri "giorni": il Natale, la domenica, il venerdì, ecc… e siano più che abbastanza.
    Poi credo che lo dovrebbe istituire il Papa il giorno della preghiera, non Bush.
    Poi credo che la preghiera sia una cosa da fare più spesso, e in raccoglimento..
    Poi credo che l'america abbia incombenze più impellenti.
    Poi credo tante altre cose, ma purtoppo non in Dio quindi forse il mio parere non è molto interessante.

  12. ArMyZ's

    Abbaia ancoraSono troppo razionale, cinico e “irriverente”?
    Forse.
    Ma forse sono anche chirurgicamente obiettivo e libero da schemi e dottrine che imbrigliano la mente.
    Forse.
    Cerco di riflettere, cercando di arrivare ad un livello di astrazione che sol…

  13. Boh/orientalia4all

    valentina, in effetti che un presidente istituisca un giorno della preghiera cristiana è davvero il colmo!

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