GhostNet, spie cinesi online

boh, martedì 31 marzo 2009 20:01:07

Chinese spy

Nei giorni scorsi è apparsa sul sito del New York Times, la notizia che una vasta rete di spionaggio elettronico si e’ infiltrata nei pc di centinaia di Paesi rubando documenti governativi e privati.Anche le sedi del Dalai Lama in esilio sarebbero state violate, hanno concluso ricercatori canadesi. L’operazione, battezzata GhostNet, ha individuato l’origine dell’attacco informatico in Cina, ma i ricercatori hanno precisato di non poter affermare al cento per cento che il governo di Pechino sia coinvolto. Sarebbero stati infiltrati almeno 1.295 computer.

(Via Nello Del Gatto)

Commenti dei lettori

  1. diego

    ovviamente son questioni delicate e complesse, ma ritengo abbastanza ovvio che i servizi segreti d'ogni paese tentino di trarre notizie attraverso lo spionaggio dei computers

    quindi non è impossibile che ad esempio il computer di uno studioso d'alto livello delle questioni orientali, sia oggetto d'interesse

    ragiono solo per deduzione cartesiana, cogito su quella roba, ergo sum sotto controllo, ma è solo ipotesi teorica, in quanto non so nulla d'oriente e molto poco di computer

    credo che il mac os sia un pò più sicuro di windows, ma non sono all'altezza di affermarlo con dati concreti

  2. Boh/orientalia4all

    ragioni bene! però ci ho guadagnato anche Liu Zb, un miu buon lettore. Oltre agli altri, certo.

  3. Qûr Tharkasdóttir

    Lo scandalo è che i cinesi si permettono di fare lo stesso di tutti gli altri. la differenza è che loro (e i russi, e gli iraniani, e gli arabi, ecc.) sono i bruti, e noi (e i nostri "amici") siamo i belli e buoni. Qualcun operatore dei Servizi Mediatici di Propaganda si ricordarà lo spionaggio delle delegazioni all'ONU prima dell'invasione del Irak, ma non te lo dirano mai.

  4. Boh/orientalia4all

    Qur, ma certo, è vero!

    Lo spionaggio digitale crackando sistemi lo fanno in tanti, non per questo è legale.

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