Io ho il mio modo di ricordarlo, che è quello di invitarvi a comprare il suo volume, uscito il giorno stesso in cui è mancato. A me è sembrato sempre molto lucido, spietato, a volte aggressivo: ma quante cose giuste ha detto!
Fabio Metitieri
Il grande inganno del Web 2.0
Aprile 2009, collana «Saggi Tascabili Laterza» [322]
Addio Fabio!
ovviamente dispiace che sia mancata una persona giovane (per lo meno più giovane di me), ma al di là di questa ovvia considerazione, siccome so pochissimo dell'internet, e non l'ho mai sentito nominare, sono molto incuriosito in due direzioni: la sua personalità, così refrattaria al compromesso, forse onesta fino a farsi male quindi, e anche quel che ha detto, le sue opinioni, le sue riflessioni; peccato che probabilmente il libro è troppo tecnico per me, prima d'acquistarlo cercherò di sbirciare qualche pagina di soppiatto
diego, non so se sia troppo tecnico per te, tu sei sempre molto modesto, ma comunque una sbirciatina in libreria gliela puoi dare.
voglio dire modesto quando parli di te.
ho letto sull'internet solo un vecchio libro di tal livraghi dal titolo 'la coltivazione dell'internet', mi scuso per la modestia che potrebbe in effetti suonare un pò antipatica falsa modestia; ma non scriviamo di me, ma di questo studioso così importante, perchè molti intellettuali anche seri sull'internet non hanno idee chiare e spesso riportano impressioni da salotto vespiano; dimenticavo ho letto anche 'la baia dei pirati' di luca neri e oggi c'è stata la sentenza, che tanto non fermerà la storia; siccome alla libreria dove vado io sono un benefattore mi faranno dare un'occhiata prima di comprarlo; potresti però tu (lo so che hai da fare, immagino), scrivere un articoletto qui sulle tesi "di fondo" di fabio? pensa che io non ho neanche capito cos'è questo web2
Lo farò di certo, ho intenzione di farlo, infatti.
Accidenti, mi dispiace davvero. L'avevo conosciuto al telefono, per un'intervista su Second Life (un argomento al quale teneva molto) - intervista che mi aveva messo in grande agitazione preventiva, vista la fama di polemista che lo precedeva, e che mi aveva invece fatto scoprire una persona inaspettatamente gentile, oltre che dotata (ma questo me l'aspettavo) di grande curiosità e spirito di osservazione.
Fabio, infatti era un uomo che stupiva. A me è sempre sembrato molto intelligente, anche se senza dubbio polemista. E sapeva autocriticarsi, cosa non comune, e ammetterlo in pubblico, cosa ancora più rara.
Dispiace a molti, credo, a tutti quelli che non si inquadrano in una truppa e in un gruppetto di party, aperitivi e interventi inutili in meeting autoreferenziali.
Peccato, se ne andato anche in concomitanza dell'uscita del suo libro… il destino è bizzarro.
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spero almeno, cinicamente, che dal tragico fatto ne riceva un po' di pubblicità.
Il ricordo nelle opere dura per sempre.