Dopo Google, l'India

boh, lunedì 18 gennaio 2010 19:07:55

Chinese hackers are believed to have attempted to penetrate India’s most sensitive government office in the latest sign of rising tensions between the two rival Asian powers, The Times has learnt. M. K. Narayanan, India’s National Security Adviser, said his office and other government departments were targeted on December 15, the same date that US companies reported cyber attacks from China. (The Times)

E così sembra che anche i computer del governo dell'India abbiano subito degli attacchi da parte dei cracker cinesi. Ovviamente la Cina nega tutto. Motivo? Le relazioni diplomatiche con gli USA, che dopo l'accordo sul nucleare sono molto buone, molto migliori di quanto siano mai state.
Ma davvero la Cina sta facendo terrorismo informatico?

Commenti dei lettori

  1. julo d.

    Sono anni che sui server che gestisco io (server non molto importanti) ci sono da un minimo di 200 fino anche a 2000 tentativi di intrusione al giorno. Mentre fino a un paio d'anni fa il grosso dei tentativi provenivano da Bulgaria e Romania, adesso vengono per il 90% dalla Cina. Non è assolutamente una novità. È così appunto da un paio d'anni.
    Data la scarsa importanza dei miei server i tentativi non sono mai stati né approfonditi né 'brutal force' per cui me la sono cavata con il minimo di strategia (chiusura di tutte le porte non indispensabili, cambio password ogni 15 giorni, per servizi particolari utilizzo di porte non standard, ecc. ecc.)
    Pace e benedizione
    Julo d.

  2. Boh/Orientalia4All

    Julo, il punto non è la novità, è l'importanza! Sono server del governo indiano.

    E il fatto che in India ci siano ottimi tecnici, che avranno certo pensato a questo, nonché il fatto che la notizia viene dopo l'attacco tanto strombazzato a Google. Infatti ho anche pensato che l'India si potesse fare un po' "pubblicità", la piccola questione dei bordi (grande a livello politico) è sempre aperta.

    Comunque nel mio piccolo ho avuto attacchi a bomba anche al server che ospita questo blog, e al blog stesso, a decine di migliaia a notte, ne ho anche scritto. Ma non ci sono riusciti ad abbatterlo.:) Sono riusciti con altri amici blogger però. Gli autori non erano rintracciabili, il percorso era troppo lungo e tortuoso (e in fondo chi se ne importa?).

  3. diego

    da profano, gentile boh, ma la domanda è consona anche ad un tecnico esperto quale julo, io domando:

    quale è il motivo di questi attacchi? danneggiare un sito? oppure carpire password per leggere mail private o prelevare soldi dai conti on line?

    e poi ancora domando: il tuo blog è, cara boh, nel suo piccolo, comunque un'autorevole voce che riferisce su tibet ed altri temi politicamente e drammaticamente "caldi", è questo il motivo degli attacchi dalla cina? se è così, subire un attacco al proprio blog, non è anche una minaccia anche alla propria persona in carne ed ossa?

    la domanda è delicata, se non mi rispondi, perchè magari ad esempio vi sono indagini o questioni giudiziarie in corso, non lo considero una scortesia e semmai sono io che mi scuso per l'essere curioso di fatti altrui

    insomma a me interessa il ragionamento in generale, ovviamente, cioè le considerazioni complessive utili a capire cosa sonbo questi attacchi, perchè a noi profani riesce anche difficile a capire cosa sono, eppure molto se ne sente parlare

  4. TuttoQua

    Ho appena letto la stessa notizia sul blog di Nello (indonapoletano.wordpress.com), e anche a lui ho detto che io non ci credo. Secondo me spargono un po' di m… sulla Cina e, contestualmente, si atteggiano a grandi, affermando di aver subito un attacco insieme a USA e altri enti internazionali di un certo calibro.

  5. Boh/Orientalia4All

    diego, non so se i miei fossero dalla Cina, ma certo da qualcuno bravo, perché il server era già difeso. Hanno provato per notti e notti, per diversi anni, abbiamo preso contromisure adeguate e hanno smesso.

    Il mio blog è troppo piccolo e umile perché sia oggetto delle attenzioni cinesi, suvvia siamo realistici. Saranno degli amici italiani..:)

    Julo ti può rispondere decisamente meglio di me sulla natura degli attacchi. Ti dò un piccolo esempio: se mandi migliaia e migliaia di commenti a un post di continuo, per tutta la notte, è ovvio che il server si inonda di mail. E non regge. Questo è un tipo di attacco.

  6. Boh/Orientalia4All

    ps che ci sia una percentuale di rischio quando uno scrive e pubblica si sa: ma come si fa, si tace? Si ammicca compiacenti? Non è da me.
    Se uno non vuole sicuramente rischi lavora alle PPTT.

  7. stefano / the catcher

    vabbè, ma attaccare un sito che ci vuole…Why all this fuss?
    Non mi sembra che sia una cosa nuova.

  8. diego

    stefano, scusa, ma tu sei un competente, un esperto, così come julo, così come anche la nostra ospite

    ma, credimi, vi sono tantissimi come il sottoscritto, cui queste cose paiono strane, cioè che sotto la superficie anche piacevole e policroma dei siti internet, sei blog multiformi che infiorano di bei pensieri la rete, delle tante pagine d'ogni tipo, c'è una specie di guerra spietata sotterranea, il cui clangore armiero appena avverti ovattato, da strane spiegazioni: c'è stato un attacco, ho chiuso le porte, ho tirato su il ponte levatoio del server, tutte cose oscure ad una zappa ignorante come me

    quindi, è un mondo che incuriosisce chi non lo conosce affatto

  9. Boh/Orientalia4All

    Stefano, dipende da quanto è protetto. Ci può volere anche moltissima capacità, lo sai.

    E Diego ha ragione: spesso c'è una guerra sotterranea, e anche di superficie, su Internet.

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