Stamattina apro la classifica di BlogBabel, seguo il filo delle discussioni e faccio un salto guardando la foto della Repubblica, quella della coppia inglese di ghotic punk in cui lui cammina per strada tenendo al guinzaglio lei. L'articolo dice che il conducente del bus non li ha fatti salire e loro hanno querelato l'azienda dei trasporti, dichiarandosi vittime di una discriminazione.
In effetti la carta dei diritti umani vieta di schiavizzare un altro essere umano, ma la ragazza della foto ha scelto liberamente di essere il pet del ragazzo: c'è una bella differenza!
Mi ricorda molto Histoire d'O, la bellissima donna che per amore di René accetta anche di essere tenuta al guinzaglio per mesi. Al tempo mi pareva una storia un po' irreale, una fantasia erotica. Invece la realtà supera la fantasia e non solo a qualcuno piace, ma c'è una vasta cultura al riguardo. E mi ricorda anche Valentina di Crepax (nella foto).
Ecco, mi sono chiesta, se due mi entrassero in aula così, come mi comporterei? A dirla tutta, la cosa in teoria mi diverte e non entro nel merito, mi sembra un mezzo per attirare l'attenzione e per scandalizzare un po', per alzare un'onda grossa nella nostra morale, una provocazione da ragazzini; però, in pratica, non saprei proprio come fare. Lo ammetto, un po' di imbarazzo una coppia di studenti così me lo creerebbe.
Imbarazzo o no, di certo chi sceglie di vivere al guinzaglio ha gravi problemi di personalità.
Cuore Analfabeta, a me sembrano solo dei ragazzini così, con una voglia matta di stupire!
Credo, almeno..:)
Non l'invidio….
Cuore Analfabeta, lei o lui?
;)
"Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma."
Non conosco a sufficienza la legge e le interpretazioni della Carta dei Diritti Umani, ma credo che nel divieto di schiavitù sia inclusa la schiavitù consenziente. Mi sembra anche abbastanza ovvio, visto che storicamente episodi di lavaggio del cervello si sono ripetuti a più riprese.
Sarebbe interessante il parere di qualcuno che ne sappia di più in materia.
In ogni caso, se li vedessi in giro sarei incuriosito. Di sicuro non gli impedirei di salire su un autobus, non ho il diritto di prendere una posizione simile, proprio per la stessa Carta dei Diritti Umani che citavo sopra. L'autista ha commesso una "discriminazione" che è per certi versi comparabile a quella dei due.
Folletto Malefico, in realtà lei ha dichiarato che lo voleva e non era perciò schiavitù. Era legata, non schiava insomma.
Certo che la schiavitù anche consenziente è reato (come quella che ancora de facto esiste in Asia meridionale, benché abolita), però qui a me pare che il confine sia molto labile…
Se tu però pensi davvero che sia un reato e guidi, non dovresti farli salire, altrimenti ti rendi complice di reato. La posizione qui è chiarissima, non credi?
> La posizione qui è chiarissima, non credi?
No, credo non sia per nulla chiara, a dire il vero. ;)
Lei ha dichiarato - supponendo che sia presa correttamente la dichiarazione e non decontestualizzata: "è una mia libera scelta essere il suo animale domestico".
Dato che "gli uomini sono tutti uguali", questa presa as-is senza intepretazioni è una evidente violazione dei diritti umani, tramite consenso della vittima. E non è legata: è schiava. Un animale domestico, per definizione, non ha parità di diritti con l'uomo.
Egualmente, abbiamo la dubbia citazione dell'autista: "I cani non sono ammessi e neppure le persone strane". Che non si richiama a nessun principio dei diritti umani, e neppure ad altre leggi. E' una sua presa di posizione, ben lontana da una complicità di reato, che comunque dubito sia imputabile ad un autista (i.e. l'autista non è responsabile se sale su un mezzo di trasporto un criminale e in ogni caso non ha l'autorità per intervenire).
Quindi, ci sono un insieme di fatti contestabili, citazioni da verificare ed estratti, che rendono la notizia tutto fuorché chiara. :)
Folletto, ma io parlavo di te! Se tu pensi che sia reato, che lei sia schivizzata, tu come autista di un bus non devi farti complice di reato.
Ma chi sa che avranno detto i giornalisti che hanno riportato la notizia..;)
Io l'avrei fatta salire, esattamente come l'avrei fatta entrare in aula o quant'altro. Poi, se ne vogliono parlare, gli esprimerei i miei dubbi. In generale eviterei di limitare ulteriormente la loro libertà. ;)
Ah ho capito.
Ma non c'è libertà di compiere un'azione criminale!:) Deo gratias..
Non so se l'universo sia infinito, ma la stupidità umana, quella si.
eheh Nicola Andrucci, concordo!:)
Francamente sono sorpreso da atteggiamenti tanto reazionari, dove va a finire la libertà se ci mettiamo a censurare in questo modo i comportamenti altrui?
Se a qualcuno piace giocare a fare lo schiavo di un altro, andare in giro al guinzaglio e magari essere anche frustato chi siamo noi per dire che la cosa non è giusta?
Se è consensuale non è schiavitù (il lavaggio del cervello non è certo consensuale) e se qualcuno pensa che non sia consensuale può denunciare la cosa e sarà un tribunale a decidere, per il resto si chiama solo libertà personale ed è una cosa sacrosanta da difendere con ogni mezzo.
bob
Roberto Dadda, questo mi pare sensato: se uno pensa che sia reato chiami la polizia e decideranno le competenti autorità.
Se uno pensa che non sia reato li fa salire.
Cmq anche la libertà personale ha dei limiti, sono quelli che finisce quando cominciano le regole del gruppo di appartenenza.
ciascun* è libero di fare o farsi fare quel che crede. vivi/ammazza e lascia vivere/ammazzare