Domani sera la fiaccola olimpica raggiungerà Lhasa.
Domani 50 persone che hanno aderito alla Marcia del ritorno in Tibet raggiungeranno Dharchula, l'ultima città indiana al confine con il Tibet.
L'India il 4 giugno ha arrestato 265 persone che prendevano parte alla marcia. Il governo cinese ha dato l'ordine di sparare a chiunque venga dal Tibet verso il confine indiano per unirsi ai partecipanti.
Mentre il Dalai Lama chiede che i tibetani non disturbino il passaggio della fiaccola nella capitale, anche se solo per un giorno, per rispettare il miliardo di cinesi che sono molto orgogliosi di questo, i tibetani chiedono che la Cina si apra ai giornalisti stranieri, come aveva promesso, perché credono che questo sia l'unico mezzo per proteggere la loro vita.
Mi chiedo, credono davvero che, informati della situazione dai bravi giornalisti indipendenti, i governi occidentali si impietosiscano dei poveri tibetani quando ci sono in gioco interessi economici enormi e quando la Cina è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite?
Anche se tutto il mondo vedesse con i propri occhi le violazioni perpetuate ai danni dei tibetani, questo cambierebbe qualcosa?
La strategia dei tibetani che sono insorti è far pagare alla Cina un prezzo così alto per i giochi olimpici, agli occhi del mondo, in modo che non si tengano. Secondo me, quasiasi prezzo per la Cina non sarà mai troppo alto per mostrare chi sarà il prossimo padrone dell'economia mondiale. Anche perché fino a ora il prezzo più alto l'hanno pagato i tibetani, non certo il governo cinese.
I giochi olimpici si faranno, nonostante i giornalisti (che comunque ancora non sono ammessi), saranno faraonici e tutto il mondo si inchinerà alla Cina, alla sua capacità organizzativa, al suo potere di controllo. I tibetani uccisi non saranno che casualties.
Secondo me l'invito di dalai lama è soltanto un gioco di facciata che se ne cava con la misericordia dai cosidetti "pacifisti" o "umanitari", e che incita di piu i tibetani alle proteste anche violenti.
In ogni caso spero la Cina sia pronta a dare una nuova visione al mondo esterno, cosi come ha fatto con la catastrofe di SiChuan, accettando i giornalisti ect.
Ma credo che per dare agli occidentali una nuova immagine nn bastano mai gli accessi ai loro giornalisti o religiosi o dei ect, ma ci vuole una guerra letteraria, artistica,culturale che aquista i loro pensieri. Nelle grandi librerie si trova ancora troppo poco le opere letterarie cinesi(degli han) contemporanee, metre le opere che parlano di tibet se ne occupano l'intero scaffale o di piu.
l'invito di Sua Profondità Spirituale il DALAI LAMA emana dall'intimo della sua incommensurabile compassione …..
LiuZ, concordo che la Cina ha bisogno di cambiare qualcosa e di essere più presente anche a livello letterario.
Ma per cambiare qualcosa deve essere pronta alla critica e a modularsi su questa, e ora non è pronta.
In fondo i tibetani fanno parte della Cina, secondo la sua costituzione, sono una sua etnia, e deve accettare le critiche di una sua etnia! Non ci sono solo gli han!
ciro iuorno: il Dalai Lama è un uomo saggio e estremamente di buon senso, infatti.
Io personalmente sono disposto ad ascoltare le critiche e ragionarci su. Credo che anche voi avete altrettanto bisogno di cambiare o accetare altre modalita di ragionamento.
Sia confucio che Lao Zi ci insegnavano che le lusinghe ti ingannano e ti uccidono,mentre le critiche ti sorvegliano e ti salvano dagli errori. Ne concordo pienamente!!!
Sono d'accordo che il Dalai Lama è un uomo saggio(in senso d'intelligenza), ma nn significa che è anche onesto e dabbene, un brutto esempio anke Hitler era un uomo abile e altrettanto saggio!
LiuZ, forse tu accetti le critiche ma il tuo governo no!
LiuZ, vuoi dire che Hitler e il XIV Dalai Lama sono uguali?
:)
Dico che sono egualmente abili e intelligenti, la bonta + o - delle opere nn nega i valori di una persona("mostro")!
io penso invece che le opere siano importantissime!
Ovvio che sn importanti! Per quando riguarda il mio Governo,è ovvio, è normale che nn accetta tutte le critiche, non? Pensate all'USA e i Paesi complici della guerra in Iraq, nn vedo che differenza ce tra loro e Laden, uccidendo la gente innocente per i propri interessi privatisti per poi fare il onesto a casa propria e critica l'umanita e giustizia di quello e quell'altro!!!
Ah, mi sono scordato che IN ITALIA IL PREMIER E' SEMPRE GIUSTO IN OGNI CASO, forse mi dirai che nn è ancora passato il decreto legge; ma credi che adesso nn è cosi?
Ma perché la Cina, e vedo anche tu, parlate sempre dell'Iraq? Noi, la gente, non vogliamo l'invasione dell'Iraq, mentre voi, la gente cinese, volete l'invasione del Tibet!
Non farti prendere dall'ira! Prendeti un bicchiere di acqua ghiacciata! Ti saluto.