Cuore, cuore e ancora cuore

boh, martedì 15 dicembre 2009 11:48:57

chiave del cuoreIo non ho nessun tipo di dubbio: il cuore vince sempre. Nel momento delle decisioni finali e delle scelte, quelle davvero importanti, apro la porta - che comunque spesso si apre anche da sola -, al cuore, che per me vuol dire anche intuizioni e sensazioni, e lo lascio occupare la mia vita.

Non ha mai sbagliato, anzi, gli sbagli più grandi li ho fatti solo quando ho mediato con il cervello e il ragionamento.

Quindi, senza esitazioni, rispondo qui alla domanda di Mitì se lasciar vincere il cuore o il cervello: nelle scelte importanti la chiave che apre tutte le porte è quella del cuore, e il cuore non sbaglia mai.
E secondo voi?

Commenti dei lettori

  1. patrizia

    definitivamente.
    E' l'unico modo per sbagliare meno nel caso sbagliare meglio e comunque evitare i rimpianti.

  2. Boh/Orientalia4All

    concordo con te!

  3. diego

    cara boh, ho risposto presso placida signora, sarei davvero l'incarnazione della vanità scrivana se riportassi anche qui il mio umillimo parere, per cui, se credi, puoi leggermi lì

  4. Boh/Orientalia4All

    Placida è una mia cara amica ma questo è un altro blog. E poi fra poco è Natale, ti perdoniamo tutti!:)

  5. Boh/Orientalia4All

    ps e sono molto curiosa..

  6. diego

    cara boh, ecco un ignobile copia/incolla di me stesso:

    il cervello non è unitario, in realtà, come ben spiegato anche in opere divulgative (non serve essere neuroscienzati per saperlo), il cervello è composto di almeno 3 livelli: un cervello antico, che regola reazioni istintive, arcaiche quasi, e poi un cervello capace di ragionamento al fine di “organizzare” risposte più articolate al momento, all’evento; e infine un cervello “intellettuale”, che le moderne tecniche di studio collocano approssimativamente nei lobi frontali della corteccia; sembra che i primi due cervelli li abbiamo in comune con gli altri animali, mentre il cervello capace di astrazioni e previsioni d’alto livello è tipico solo della specie umana

    però, data la complessità dell’essere umano, è evidente che noi abbiamo un’attività di pensiero molto maggiore di quel che accede al semplice livello cosciente, nella nostra mente c’è una stratificazione complicata di elementi, ed un’elaborazione “sotto il cofano” assai complessa e continua; si sa ad esempio che durante il sonno il cervello lavora molto di più che durante la veglia;
    noi siamo molto complicati e l’aveva intuito il grandissimo nietzsche quando scrisse che se noi guardiamo l’abisso, l’abisso guarda in noi

    il cuore batte, per le emozioni, per i sentimenti, per le passioni, ma il poeta, il sentimentale, l’innamorato, colui che percepisce quei momenti incredibili che definiamo “poesia”, è già nel cervello, che non è un ragioniere, ma è appunto quella meravigliosa struttura che ci rende uomini

    io propendo per il cervello, ma è un cervello che “è” il cuore

  7. Boh/Orientalia4All

    sì anche io ripenso spesso alla frase del grande Nietzsche, ma in altro senso.

    E anche io per cuore intendo quell'insieme di intuizioni e sensazioni profonde che per esempio ci mettono in allarme: quindi il mio cuore è quello che intendi tu.

    Quando ragiono da contabile o da ragioniere, che poi i conti nella vita li faccio male, allora sbaglio sicuro.

  8. Mitì

    Tu ha un cuore grande così :-*

  9. federico migliorati

    Difficile giudicare razionalmente le scelte prodotte dal cuore: diciamo che, a volte, anche il cuore fa prendere decisioni di cui ci si pente 'col senno di po'. Credo che, come dicevano i latini, in media stat virtus

  10. Boh/Orientalia

    Miti'!:)

  11. Boh/Orientalia

    Federico, hai risposto in un modo che piu' Federico di così si muore..:)

  12. federico migliorati

    Lo so, a volte paio davvero molto razionale al limite dell'insensibilità. In realtà anch'io, in certe occasioni, mi lascio prendere dal sentimento sull'onda dell'emozione del momento. E, va detto, in taluni casi mi rimangerei tutto :-)

  13. Boh/Orientalia4All

    Federico, come dice Woody Allen: whatever works!:) To be happy, of course.

  14. Romano

    Come ho già precedentemente scritto da Mitì, nel mio caso, cuore e cervello stanno cercando di rispettare i propri ruoli, quando ha prevalso il cuore (troppo spesso) ne ho pagato un pò le conseguenze ;)

  15. Boh/Orientalia4All

    Romano, ma sono certa che ne è valsa la pena. Voglio dire, almeno hai imparato qualcosa, no?;)

  16. julo d.

    Anch'io in genere lascio decidere il cuore.

    Però c'è da dire che noi occidentali viviamo un po' una dicotomia: da una parte il cervello (la razionalità) e dall'altra il cuore (il sentimento). E queste due parti vengono viste spesso 'in lotta' tra di loro.
    Invece mi piace molto la visione semitica, ripresa poi dai Padri della Chiesa e dai mistici, del cuore come "centro della persona umana". In questo senso si deve cercare di arrivare a quello che viene detto "cuore indiviso", cioè ad avere tutta la propria persona armonizzata e con un unico 'obiettivo'. A questo punto cessa la lotta tra razionalità e sentimenti e tutta la persona si realizza armonicamente. E di conseguenza cade l'aut-aut (cuore o cervello?) per arrivare all'et-et (cuore E cervello).
    Spero di essermi spiegato
    Pace e benedizione
    Julo d.

  17. Stefano / The Catcher

    Dicotomia insanabile, julo, però. Il cuore rappresenta spesso il "noi": i desideri, l'io, lo spazio emozionale, la fantasia; il cervello: la realtà, il dovere, il necessario, il funzionale.
    Questi mondi si conciliano solo a tratti…

  18. Stefano / The Catcher

    Io uso il cuore, carissima Boh. Il cuore, il cuore e ancora il cuore.
    Male, ma lo uso.
    E poi faccio quel che il maledetto senso del dovere mi ricorda di fare.

    La dicotomia nel mio caso non è cuore/cervello. Ma desiderio/coscienza.

  19. diego

    molto interessante la prospettiva dell'ottimo julo, e altrettanto calzante l'obiezione dell'amico (mi permetto) stefano

    stefano, ecco io penso che la prospettiva che suggerisce julo vada intesa come una tendenza, un percoso, un cammino, una tensione verso la compiutezza, verso l'armonizzazione, quindi vada collocata più come un'orizzonte finale di saggezza, mentre l'esperienza dell'oggi è invece questa tensione, questa dicotomia

    in fondo, io credo che alla fine sia giusto riconciliarsi con se stessi, perchè siamo, secondo me, unitari, la dicotomia la percepiamo, la soffriamo, proprio perchè il vero intimo "noi" cerca invece l'unità, la compiutezza

    quindi sono vere entrambe le prospettive, perchè noi siamo un divenire, non una statua già finita

    perdonate la prolissità e il doppio intervento, ma sono argomenti d'interesse enorme, per me

  20. skip

    Per me il cuore è il motore, il cervello un filtro. Le scelte dipendono da diverse variabili: a volte sono dettate dal cuore, a volte solo dal cervello, a volte da entrambi. Col tempo si attutisce l’impulsività e si innescano quasi meccanismi di autodifesa per esperienze pregresse, per timore di vedere deluse le proprie aspettative o perché più inclini a valutare i pro e contro. Nel mio caso, se mossa da intima convinzione o passione, procedo seguendo la prima intuizione .

  21. diego

    "Per me il cuore è il motore, il cervello un filtro"

    scusa skip se mi permetto di chiosare, ma questa affermazioneè interessante non poco, perchè corrisponde anche ad alcuni aspetti "concreti" del funzionamento del cervello; proprio in questi giorni sto leggendo un libro divulgativo dello scienziato boncinelli, dove appunto si accenna ad una funzione di "filtro" che la parte nobile del cervello, la corteccia celebrale, svolge riguardo alla molteplicità delle percezioni e degli impulsi, quasi che la principale caratteristica del cervello più che conoscere, sia in realtà "scegliere", distinguere, filtrare, selezionare

    ora basta boh, mi sono allargato troppo, mi impartisco almeno 24 ore di silenzio…

  22. julo d.

    Vedo che il caro Diego mi ha preceduto.
    In effetti è proprio una meta. Ma non è una meta asindotica, bensì raggiungibile. Questo non vuol dire però che lo sia facilmente. Né che una volta raggiunta non la si perda più.
    Richiede una costante attenzione, un costante discernimento, una costante purificazione.
    Quello che dici, Stefano, sulle differenze cuore-cervello, è vero. Però non è una dicotomia insanabile.
    Pace e benedizione
    Julo d.

  23. Stefano / The Catcher

    Caro diego (amico, certo, senza ma e senza se: ci mancherebbe) spunti interessanti:

    "la dicotomia la percepiamo, la soffriamo, proprio perchè il vero intimo "noi" cerca invece l'unità, la compiutezza"

    Eh si la percepiamo, sembra quasi la definizione dell'io la ricerca dell'unità.

    "la principale caratteristica del cervello più che conoscere, sia in realtà "scegliere", distinguere, filtrare, selezionare"

    Credo anche io di sì, in senso proprio, cognitivo.

  24. Attenzione

    Bel dibattito.

  25. Boh/Orientalia4All

    julo, il cuore come centro di tutto, e centro anche della coscienza, è una caratteristica della filosofia e delle credenzxe indiane più antiche. Che poi le Upanishad hanno formalizzato come "cuore cittadella del Brahman" cioè del principio ultimo.

    Il cuore, insomma, vince sempre!

  26. Boh/Orientalia4All

    Stefano, sì ì anche pe rme valeva desideri/coscienza: nel senso che fino a ora sono stata sempre coscienza, ma adesso ho deciso di lasciarmi andare di più ai desideri. Leciti!:) Di vivere amandomi e coccolandomi un po' di più, cosa che mi è mancata. Sono stata allevata nel senso rigidissimo del dovere e sono cose difficili da superare o, meglio, da mediare.

  27. Boh/Orientalia4All

    skip, pensa tu che per me i meccanismi di difesa sono sempre quelli attuati da cuore, che è anche intuito. L'irrazionale non sbaglia mai, il razionale spesso. Non siamo robot. E poi il primo intuito, la prima impressione, ho notato che è sempre quella giusta.

  28. Boh/Orientalia4All

    "Questo non vuol dire però che lo sia facilmente. Né che una volta raggiunta non la si perda più. Richiede una costante attenzione, un costante discernimento, una costante purificazione."

    Julo, quanto giusto! Però, permettemi, anche un po' di autoindulgenza, almeno per persone come me che hanno fatto dell'attenzione e della purificazione il fulcro della loro vita. Autoindulgenza perché siamo umani e perché, come umani, la tolleranza con cui guardo agli altri, almeno su certi aspetti, la devo applicare ancche a me! Scoperta recente ma verissima, quando me lo dicevano, anche mio padre da bamnbina, non la capivo. La capisco solo ora!:)

  29. Julo d.

    Insegnamento del Budda: se la corda è troppo tesa si spezza, se lo è troppo poco suona stonata (o non suona affatto).
    Mio pensiero: la vita di fede è come camminare su una corda tesa. È molto facile cadere da una parte o dall'altra, cioè nel rigorismo o nel lassismo. Bisogna trovare il giusto equilibrio.

    Giusto quello che dici, cara Boh, a volte si cade, però questo non deve fermarci, ma solo dobbiamo rialzarci e ritentare. Il bello della vita non sta tanto nella riuscita, ma nel tentativo di riuscire. E le cadute fanno parte del tentativo.
    (e a volte quando si cade la cosa migliore da fare è quella di unirsi alle risate di chi ci circonda)
    Pace e benedizione
    Julo d.

  30. Boh/Orientalia4All

    Sai Julo, talvolta mi sembra che quando avrò imparato a stare dritta avrò terminato questa mia vita. Mi scoccia, vorrei aver imparato prima…:)

  31. Julo d.

    Beata te che solo 'talvolta' !!!!!

    Pace e benedizione
    Julo d.

  32. Stefano / The Catcher

    @Boh Ci sono ANCHE desideri illeciti? Ad esempio a che pensavi…? ;)

  33. Boh/Orientalia4All

    Eheheh Stefano i desideri sono quasi sempre e solo illeciti.:) Tutto il resto, il lecito intendo, si fa..

  34. Stefano / The Catcher

    Dovresti rendermi partecipe, chissà che sogna segretamente una grande ricercatrice del sapere …? ;)
    In fondo è Natale, chissà che non si realizzino? ;)
    Magari qualcuno..

  35. Boh/Orientalia4All

    Stefano, magari…

  36. Glendra

    Testa e cuore. Cuore e testa. A volte l'uno e a volte l'altro. Ma chi dà retta alla testa, in determinate occasioni, dimostra di avere più cuore di molti altri.

  37. Boh/Orientalia4All

    Sì, se la testa ragiona bene.:)
    Ma ci sono tante follie razionali in giro.

  38. Glendra

    L'amore stesso è una pazzia! :D.

  39. Boh/Orientalia4All

    assolutamente vero, ma dà colore e calore alla vita. E' tutto più bello se ami (e sei riamata)!

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