Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (I parte)

boh, giovedì 31 maggio 2007 16:08:54

Ferruccio de BortoliQualche giorno fa ho visto il TG e ho ascoltato parte del discorso di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat e della Confindustria, presidente e amministratore delegato della Ferrari, presidente della Fiera Internazionale di Bologna e dell'università Luiss. (Ometto le altre cariche altrimenti finisce il post)
Mi ha ricordato moltissimo il discorso che il 15 maggio scorso ha tenuto Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore SPA. E' il signore nella foto qui a lato, anche se devo dire che di persona è più bello, ha i capelli più lunghi e perfettamente aggiustati ed è più magro -- ed è anche molto carino, ci sa proprio fare.
Poco fa su Repubblica ho riletto all'incirca le stesse cose dette da lui, in bocca però a Mario Draghi, governatore di Bankitalia.

Sembra che De Bortoli, Montezemolo e Draghi si siano accordati su cosa dire. E' un caso o c'è un disegno comune, un piano, un progetto politico concordato da portare avanti e presentare al momento opportuno?

Qualche giorno fa sono stata invitata a una cena dall'Harvard Business School Alumni Association of Italy e De Bortoli era l'ospite d'onore. La cena è stata offerta dalla Morgan Stanley che voleva presentare Il Sole 24 Ore, suo cliente, e la nuova politica di investimenti in Borsa.
Eppure ho avuto l'impressione che il vero scopo della cena fosse diverso e ora Montezemolo e Draghi, coi loro discorsi fatti un po' in serie, me lo confermano.

La Morgan Stanley è una delle più grandi banche del mondo. Non è proprio una banca, è una finanziaria che si occupa di fare investimenti per grandi clienti. Il suo maggiore lavoro è quello di trovare investimenti solidi e redditizi perché pare che in tutto il mondo occidentale, e a Milano particolarmente, girino ingenti capitali, ma che non ci siano molte aziende affidabili. Ho chiesto ai signori della banca chi fossero e che lavoro esattamente svolgessero, senza farmi alcun problema di apparire una outsider, e sia l'amministratore delegato che i suoi collaboratori mi hanno ripetuto assai compunti, con aria un po' complice come se fosse anche affar mio, che cercano "aziende sane per produrre reddito sano. Perché non sono i soldi che mancano in Italia ma le società affidabili e dinamiche su cui investirli."

Prima racconto il setting del discorso di De Bortoli, poi lo riporterò, dato che l'ho trascritto fedelmente sulle pagine della copertina del menu. Il mio vicino di tavolo a destra era Marco B. -- un biondino un po' aggressivo che si è definito con orgoglio "collaboratore dell'Amministratore delegato". Il tizio silente che si era portato al seguito, che mi sedeva alla sinistra, era un suo collaboratore ed è stato tutto il tempo in adorazione del suo diretto superiore. Si sono lanciati per tutto il tempo degli sguardi di intesa, come fossero due innamorati che non vedevano l'ora di starsene un po' da soli.

Faccio a Marco: A sentire voi siete una specie di benefettori per ricchi. Mi sa che voi comprate a due lire anche le aziende un po' malmesse, invece di risanarle le smembrate e le rivendete a pezzi, che valgono più dell'insieme delle parti. Dopo aver licenziato tutto il personale.

Beh sì anche questo. E lei come fa a saperlo? Mi ha risposto mezzo paonazzo, forse perché a quel punto il vino era il Torgiano Rosso Rubesco, eccellente ma decisamente corposo e copioso.

Lo immagino, l'ho sentito su Pretty Woman. Gli rispondo senza battere ciglio.

Mi ha guardato come se avesse avuto vicino un essere allunato da poco, come se non capissi l'importanza e la gravità del gioco. Perché lo stile era quello, Richard Gere di Pretty Woman. Infatti all'uscita mi ha chiesto se volevo un passaggio. Gli ho detto di sì, ma lui all'improvviso è scappato con la scusa di andare al bagno, col collaboratore alla mia sinistra che gli ha corso dietro tutto trafelato, e mi hanno lasciato ad aspettare in mezzo al corridoio, con la moquette bordeaux che mi mangiava le caviglie, da quanto era alta.

Tempo due secondi netti ed ero nel mio bel taxi ma, passando, l'ho visto in fondo alla sala, non era al bagno ma era andato a confabulare col suo capo. Comunque, quando mi ha detto che aveva l'auto "col driver", io avevo capito un pezzo del computer. Insomma, a me è parso assai indelicato. E quando gli ho chiesto, a metà pasto, lui di cosa esattamente si occupava, mi ha risposto come se si vergognasse:

Noi -- sempre il plurale majestatis -- noi calpestiamo i diritti umani, ecco di che ci occupiamo. Senza che nessuno avesse mai accennato neanche al concetto.

Allora cambi lavoro. Con 16 anni di esperienza alla Morgan ne troverà tanti altri di lavori. Gli rispondo, adulandolo un po'.

L'azienda è bellissima, mi ha dato l'opportunità di viaggiare e di vedere tanti posti diversi. E forse si può lavorare in questa azienda rispettando la gente. Mi pare che la sua valutazione personale di pro e contro lo faccia propendere per gli agi che l'azienda gli garantisce, che non sono solo i viaggi, credo.

Forse ha ragione. Ma intanto? E che intende dire col fatto che calpestate i diritti umani? A dire la verità, io non ci credo che si possa fare entrambe le cose ma volevo solo che mi raccontasse un po'.

Intanto calpestiamo i diritti umani, ecco che facciamo. Ci basiamo sull'outsourcing e creiamo un gran flusso di denaro. C'è troppo denaro in circolazione e i prezzi delle case, per esempio, sono molto sopravvalutati. E' un valore artificiale.
Di soldi in Occidente ne girano troppi perché il lavoro lo facciamo fare principalmente in Oriente, dove costa meno. Pensi che a Bombay, direttamente o indirettamente, la Morgan dà lavoro a circa 500 persone in più al mese, quasi tutte nel mondo del computer. Loro si stravolgono la vita perché non hanno mai visto tutti quei soldi in così poco tempo e noi ci guadagniamo. Costano comunque di meno che qui e danno meno problemi. Però ho girato il mondo.

Ripeteva le stesse cose con un misto di orgoglio e di disgusto che, a dire la verità, mi ha fatto quasi impressione, driver e tutto. Ripeteva le stesse cose come un mantra, senza spiegarsi, senza in realtà dire perché secondo lui la Morgan calpestava i diritti umani. Però mi ha detto che "il mercato e i diritti umani sono incompatibili". Quando gli ho chiesto della Grameen Bank, e progetti simili di finanziamenti per i poveri, lui mi ha detto che sono eccezioni.

Guardava con adorazione il suo Capo, l'mministratore delegato. Ed era lì per sentire "le rivelazioni di De Bortoli", ha detto sicuro. Quando gli ho detto che secondo me non ci sarebbero state rivelazioni perché eravamo in troppi, 38 uomini e 5 donne, mi ha guardato letteralmente con disprezzo. Salvo poi dire che avevo ragione io e chiedermi se conoscevo il discorso in anticipo. Ma dico io, possibile che pensasse davvero che se uno parla di trattative riservate in politica o in finanza, lo fa davanti a oltre 40 persone che neanche conosce?

Mi ha spiegato che quello che sedeva proprio difronte a me, che ogni parola che diceva faceva la figura dello scemo del villaggio (frase storica: "in Italia ci sono gli stipendi più alti di tutta Europa e per questo si vive benissimo"), era stato per molti anni un assessore al Comune di Milano ed era figlio di un altro pezzo grosso della Morgan Stanley; che gli altri due erano uno il cugino e socio minoritario di una casa editrice, nonché socio della Morgan, e l'altro il suo ex-amante, direttore della Deutsche Bank; che la signora dell'altro tavolo, tacchi a spillo, capelli lunghi neri e molto ben vestita, un po' sexy da lupa d'assalto, era una giornalista -- infatti parlava sempre fitto al cellulare, anche durante la cena, come se stesse risolvendo il prossimo conflitto nucleare -- e che le mature ragazze dietro di me, all'altro tavolo, rigide e impettite con la coda di cavallo tirata, un filo appena di trucco, il vestitino nuovo nuovo comprato per l'occasione e il golfino in cachemire ancora con le pieghe di fabbrica, lavoravano entrambe per LO STUDIO legale di Milano (societario), e così via. Insomma, sapeva vita morte e miracoli di tutti, sospetto che avesse studiato tutti i curriculum e le biografie, compreso la mia, perché ne sapeva di me più di quanto ne sappia io stessa! Però non sapeva che Buddha è nato oltre 500 anni prima di Cristo. Lo faceva un giovincello.

Ho imparato comunque che ci sono un sacco di persone e di società estremamente ricche, specie qui a Milano, che la finanza è un affare spietato, e che diritti della gente e mercato sono categorie tanto incompatibili quanto lo sono amore ed egoismo.

(FINE PRIMA PARTE)

Commenti dei lettori

  1. Ferd

    post interessante e rivelatore (anzi, una conferma) del mondo finanziario e capitalistico internazionale.
    stona solo - per ciò che c'e' dietro - il banner che c'è in calce al post medesimo:
    "Casting Rai Mediaset La7
    modelle modelli casting rai mediaset la7
    www.ateneomoda.it/Casting"

  2. boh

    grazie! però il banner non l'ho ,messo io, è Google che sceglie. Sono bravini quelli l'ha, come vedi mettono la pubblicità secondo l'argomento del post.

    ciao Ferd:)

  3. donMo

    Davvero molto interessante, Boh. Però non dirmi che hai scoperto queste cose solo ora, dai:)

  4. boh

    donMo, non è il fatto di scoprire le cose. E' che queste cose se le leggi è un conto, se sono dette dalle persone che ne sono al dentro, apertamente e senza problemi, è un altro conto.

    Sai, nei giornali si fa sempre un gran parlare e riempire la bocca di diritti umani, etica e palle varie. In realtà quello che interessa è altro. I politici poi sembrano sinceramente interessati a noi poveri imbecilli e a quelli ancora più imbecilli aldilà del mare, ma vorrei davvero vedere quanto si battono per noi o, tanto più, per loro, quelli di là.

    Cmq preferisco questa sincerità spietata all'ipocrisia e al buonismo.

  5. donMo

    Ah, sicuramente la sincerità (anche spietata) è preferibile all'ipocrisia, da buoni avversari, entrambi, del fariseismo lo sappiamo bene. Aspetto con ansia la 2^ puntata. In questo genere di post -che contiene note di colore- sei imbattibile:)

  6. boh

    donMo, in realtà volevo essere serissima!
    Ma evidentemente non ci riesco…
    :(

  7. Giulia

    C'è chi è da una parte, chi da un'altra… Due mondi parallleli, uno che cont, l'altro no? No io seno di contare lo stesso, nel mio piccolo… Ciao bel post e brava giornalista…

  8. SIKANDAR

    Montezemolo e co. dicono frasette fatte, trite e ritritre, per la serie fiera delle ovvietà. Ma la cosa comica è che contestano un sistema di cui fanno perfettamente parte, e che loro stessi hanno contribuito a creare (pensiamo al fatto che appoggiò Prodi, per poi criticarlo nel suo discorso). Il problema centrale è che siamo arrivati ad un punto in cui l' alta finanza, la politica, le banche e le corporation sono intrecciate in una morsa mortale. (provate a digitare su google le parole "Prodi Goldman sachs"). La sinistra e la destra in realtà non esistono più. Siamo costantemente in un grande centro, in un limbo, in cui certi interessi non possono essere toccati, ed altri devono venire invece promossi. E guardate che sono gli stessi, sia che vinca Prodi, sia che vinca Berlusconi.
    L' Unione Europea (che come idea iniziale era geniale, e se fosse stata costruita bene sarebbe stata la più grande innovazione politica dai tempi dell' impero romano) rappresenta ora come la chiave di volta di quell' intreccio perverso di cui ho scritto pocanzi. Essa è un oligarchia che si nutre di capitalismo, ed ultraliberismo. E' un mostro burocratico che finirà per autofagocitarsi (speriamo a breve).

    Ps. Come dicono sul sito di ETLEBORO (che ti consiglio caldamente; http://etleboro.blogspot.com/) Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche!

    PPS. "A sentire voi siete una specie di benefettori per ricchi. Mi sa che voi comprate a due lire anche le aziende un po' malmesse, invece di risanarle le smembrate e le rivendete a pezzi, che valgono più dell'insieme delle parti. Dopo aver licenziato tutto il personale." POESIA!!!!!

  9. donMo

    Boh, non ho detto che non eri seria, lungi da me. Volevo dire (e scusa se mi sono spiegato male) che hai un modo tutto tuo di parlare con levità anche delle cose più serie, evitando così il rischio di essere pedante.

  10. jaco

    uhm. se ti ricapita di incontrare di nuovo il tipo, gli chiedi per cortesia se gli va di sfruttarmi (lavorativamente parlando) in cambio di più denaro di quello che guadagno adesso?

    Vile e codardo quale sono, sono pronto a vendere i miei personali diritti in cambio di molto denaro.. si sappia :)

    (unica condizione è che non debba far male a nessuno, non riesco ad essere disonesto neanche sforzandomi molto).

  11. permettetemi

    in riferimento a BOH! risponde a FERD:
    google sceglie le pubblicità ma sei tu che scegli di avercela la pubblicita su tuo blog!
    Io e Grillo per esempio non ce l'abbiamo… :-)

    finanza e diritti incompatibili… sono d'accordo anche se un certo premio nobel per l'economia ci ha insegnato che non sempre é così: microcredito.

    Amore ed egoismo incompatibili… beh! boh! dipende di che tipo di amore parli… madre figlio? si spesso incompatibile… amante e amante spesso molto compatibili!

  12. jaco

    ma che male vi fa la pubblicità? non rompe, se ne sta timida ed educata lassù, vi informa su tante cose carine. E' utile per conoscere nuovi prodotti/servizi che ci sono sul web. Io davvero certe volte non capisco perché si debba fare di ogni cosa un problema.

  13. boh

    Giulia, tutti contiamo, è ovvio. Contiamo per qualcuno, contiamo per un animale, contiamo pe runa pianta o un prato che calpestiamo, contiamo per qualcosa, contiamo per un lavoro, contiamo per noi stessi. Senza di noi un certo mondo sarebbe diverso.

    C'è però chi conta per più gente, chi ha la responsabilità (e il potere, e il prestigio, e i soldi) di contare per moltissimi. Questa è la differenza: la quantità.
    Vorrei che chi conta per tante persone, chi ha un potere di qualsiasi tipo, se lo ricordasse sempre.

    Nel mio piccolissimo, anche quando scrivo, mi ricordo che c'è chi legge, apprezza, critica, si arrabbia o comunque pensa alle cose che faccio e dico. Con le persone e gli animali e le piante verso cui ho la responsabilità, di cui mi prendo la responsabilità, me lo ricordo. Sempre, anche se dormo, anche se sono dall'altra parte del globo. Ci provo.
    Qualche volta non riesco bene, qualche volta pasticcio, ma ci penso, eccome.

    E non sono meglio di nessuno, sono come tutti. Ho voglia di vivere ed essere felice come tutti.

    Chi parla a tanti, chi decide le sorti di tanti, chi conta "davvero" — politici, finanzieri, giornalisti, medici, preti, gente di spettacolo e così via — tutta gente che dovrebbe essere meglio di me, tutta gente deputata a prendersi cura degli altri per scelta e per ruolo, in qualche modo, o la cui parola conta tanto, anche quando fa solo spettacolo, se lo ricorda sempre?

    Ecco, noi contiamo, ma per pochi e limitatamente. Loro contano per tanti e qualcuno, politici e medici per esempio, hanno un grande potere decisionale su cose sostanziali, la salute, il lavoro, i soldi.
    Ogni tanto mi chiedo se se ne rendono davvero conto..

  14. boh

    Sikandar, poesia? verità!
    Complimenti per il blog fresco fresco, l'ho già presentato in Orientalia Notes:) Mi piace, mi piace..

    Sei tu quello in foto?:)

  15. boh

    permettetemi, Grillo guadagna una valanga di soldi col suo forum o non so come si chiama, così mi hanno detto, che paghi un tot al mese. E non poco ma tipo 10 o 11 Eu. Mi pare. Credi che lo faccia per beneficenza? E' il suo lavoro, fa spettacolo.

    Quanto a te, è la tua scelta. Io ho scelto diversamente. Ora critichi anche per questo?:)

  16. boh

    jaco, senti, facciamo così: ci mettiamo d'accordo, io ti piazzo benissimo e poi tu mi assumi a tempo indeterminato *per una fracca di soldi*.
    Ci stai?
    E sono anche disposta a contare le fanciulle che bussano alla tua porta, dall'alto del mio ufficio megagalattico spaziale con vista sulla Madonnina del Duomo o, meglio, difronte al mare. Cambiamo città.
    Allora che ne dici?

    p.s. Genova mi sta benissimo, Roma anche meglio. Disponibile all'estero.

  17. boh

    p.s. permettetemi: ho scritto appunto di Grameen Bank. Già detto, come vedi.

    Che cmq non è alta finanza, è appunto microcredito: è un po' come finanziarsi con la pubblicità di Google, per esempio.

    Tanto per rendere l'idea..

  18. boh

    jaco, a me la pubblicità non fa assolutamente male: infatti la metto e infatti su Asiatica l'abbiamo venduta. Ci mancherebbe.

    Non ho fatto la pubblicità ai cataloghi di donne asiatiche in vendita, però..

  19. boh

    donMo, di solito più la situazione è pesante, più sono leggera. Se mi coinvolge.
    Altrimenti rispetto il dolore o l'imbarazzo altrui. ( o almeno non mi esprimo:))

    Per es ai funerali, o in ospedale…:) Ogni volta che sono stata ricoverata ho fatto ridere tutta la corsia. Anche quando avevo pochissimo fiato o niente. Mi vengono battute e osservazioni a nastro, come dice una mia amica.

    Prima mi sembrava un male, poi un'infermiera mi ha detto che questa era una benedezione del Signore e ho capito che in fondo può essere utile e può piacere, meglio ridere che piangere:)

  20. SIKANDAR

    Grazie! Sono contento che ti piaccia. Si sono io nella foto, mi diletto con Photoshop, di tanto in tanto.

  21. boh

    ahhhhhhh. Vuoi dire che ti ritocchi?
    :)

  22. jaco

    Porca paletta boh! affare fatto! ah ovviamente poi dopo che tu mi hai piazzato ed io ti ho assunto, ci sarebbero da sistemare parenti e amici.

    ah non c'è bisogno che tu mi conti le donne che entrano nell'uficio, per quello assumeremo una segretaria apposta che abilmente maschereremo con un bel titolo tipo uhm….. master consultant o qualcosa altrettanto incomprensibile ma che faccia molto "iosonounaziendaconlecontroballechecchapurelamasterconsultant".

    Ah per i tuoi gatti possiamo mettere in piedi un cat garden dotato di scratch-back e con una fashion consultant che curi l'estetica del micio.

    Altre richieste?

    ah mi dimenticavo, grazie per avermi trovato cotanto posto eh.

  23. christian peritore

    che permalosa che sei diventata… non é che i dinner girl geek (o non so più come si chiamano) ti stanno cambiando!!! :-)

    sei allergica alle critiche, vorrà di re che battero i tasti solo quando saro in sincro!

    ma visto che ci siamo almeno questo commento lo finisco alla "mia"!

    Microcredito, credo di avere anche commentato sul tuo post… che ricordo benissimo. non confondere la mia forma di scrivere con il suo contenuto! non c'era nessuna critica o presunzione d'informarti! era solo una sottolineatura di una "delicata" sfacciettatura della finanza!

    la publicità, io la tromo immorale, soprattuto quella di google! attacca la dove fa più male con un motorino sofisticatissimo di ricerca che ti piazza la pubblicità in funzione del contenuto dei post! (e ancora una volta direi azione da grande fratello - e qui come ieri mi riferisco a quello di Orwell e non quello della Bignardi - é sempre lei la conduttrice??? boh! chi lo sa)
    criticare la finanza e poi mettere la pubblità lo trovo un controsenso!

    per quanto riguarda Grillo - al dilà che ironizzavo ma credo che ironicamente ci capiamo di sbiego! - il BLOG di grillo non si paga, non conosco il suo forum, e sono sorpeso che una internauta come te non si sia presa la briga di visitare un blog cosi importante per i contenuti, seguitissimo da tante persone, e tenuto da un uomo che giorno dopo giorno si mostra sempre più coraggioso! - e che detto tra noi di beneficienza ne fa e tanta!!!
    tra un sito delatore di ex fidanzat e l'altro dovresti passarci da Grillo, sono certo che lo troverai molto interessante.

    a JACO
    la publicità é una delle fonti maggiori dei mali della nostra società.
    innanzi tutto non INFORMA. da una visione ed un giudizio parziale di un prodotto o di un servizio! - non ho mai sentito di una pubblicità che mi informa di un prodotto dicendomi il prodotto é buono per questo e cattivo quest'altro.
    informazione e pubblicità sono due paroline antitetiche ( spero si dica cosi)
    la pubblicità induce alla consumazione oltre i nostri bisogni, e ci stiamo divorando il mondo a causa di questo insano consumismo.
    la pubblicità fa credere alle persone che il mondo é diverso, genere migliore, da quello reale creando frustrazioni enormi nella stragrande maggioranza di noi!
    es.: pubblicità macchina : ne hai mai vista una dove la macchina in questione si trova in mezzo al traffico o in un ingorgo autostradale/raccordoanulare? no! sono sempre in strade scorrevolmente verdi e di campagna o montagna o costiera!
    Pubblicità prodotti di bellezza donna : sempre belle, sempre magre, sempre in ambienti ovattati e protetti- che ti chiedi ma queste che ca..o se le mettono a fare ste creme o altro che sono già fighe?! oppure la 25enne che propone la crema anti ruche???? e grazi ea questa"informazione" ragazze finiscono anoressica, altre si sono uccise, donne con qualche chilo di troppo perdono la libido perché si trovano"obese" e cosi via…

    potrei continuare ma devo lavorare.
    concludo dicendoti che non c'é niente di più falso ed ingannevole di una pubblicità!!!

  24. boh

    jaco carissimo, è stato un piacere trovarti un posto così prestigioso e remunerato.
    Mi aspetto, ovviamente, molta gratitudine in contraccambio.
    (Se non sai come esternarla propongo villa con piscina di acqua di mare verso Sorrento e 2 mesi in Florida a trovare un mio caro amico. Sono solo suggerimenti, non prenderli alla lettera, ho anche altre idee in testa)

    Per la fila delle tue donne, più che Master consultant io direi Mistress consultant:)

    Solo su di un punto non siamo d'accordo: parenti e amici per favore NO.
    Voglio dire, veleggiamo così in alto e poi ti prendiamo la cugina carina ma insoddisfatta, l'amico ciccionissimo e frustrato, la zia maligna e così via?
    Dai jaco…….. Ormai siamo su un altro livello..
    Da noi tutto è perfetto.

  25. Lore

    Post molto interessante! (…bell'ambientino! :| )

  26. boh

    permettetemi: essì non sai che sono molto permalosa?

    Grazie del consiglio del blog di Grillo (e cmq il forum si paga e salato), ci farò l'abbonamento.
    In effetti io visito solo siti porno, siti di delatori di ex-fidanzati, siti di uomini sposati o fidanzati che cercano l'avventura e cose così.
    Mi fa piacere che tu mi abbia capito:)

    ciao Christian

  27. jaco

    christian ti dimentichi di un piccolo particolare: la gente mangia.
    non è che google sia un servizio che ti è dovuto solo perchè hai comprato il modem.
    E non pensare che tutto debba essere gratis solo perché internet esiste

    Se vuoi usare google paghi sottoforma di pubblicità.

    Se la pubblicità ti fa così schifo evita di usare google o qualunque altro servizio commerciale e sii coerente fino in fondo.

    Google così come internet non sono affatto un tuo diritto acquisito e google a te come a me non deve niente che non sia pagato.

  28. permettetemi

    JACO é più permaloso di BOH!

    la gente mangia… e allora??? non vedo la correlazione

    io google lo uso e lo continuerò ad usare e saro coerente con le mie idee, contrariamente a te.
    io pago un servizio, ogni mese. una connessione adsl. non devo nulla a nessuno. mi piace criticare la pubblicità e non vedo cosa ci sia di controsenso nell'usare un motore di ricerca che si finanzia con la pubblicità????

    non ho mai parlato di internet gratis, o di necessità gratuite di internet???!!!

    forse hai letto un'altro commento e hai risposto a me!

    per quello che mi riguarrda ho risposto al tuo precedente commento utilizzandolo come spunto nulla di personale, puoi continuare a credere che la pubblicità sia dell'informazione… a me non mi disturba mica?

  29. boh

    Lore: grazie!:)
    L'ambientino non è così male, almeno è chiaro. .

  30. jaco

    Il controsenso è che non puoi criticare la pubblicità ed usare un motore che si finanzia con la pubblicità. Se usi google accetti la pubblicità e non l'accusi di essere il male del mondo.

    Non vedo cosa c'entra pagare la connettività con tutti gli altri servizi internet.

    Pagare la connettività è una cosa, pagare google un'latra, acquistare un bene su internet un'altra cosa ancora.

    Non è che solo perché paghi la connessione tutto il resto ti è dovuto gratuitamente.

  31. boh

    domanda a permettetemi (e jaco, se vuole rispondere, o altri):

    io ho comprato la TV nuova, l'ho pagata. Mi spetta Brad Pitt?

  32. hermansji

    Boh e Jaco se avete bisogno di un legale "rompi" per i vostri affari ecco… anche di un socio "rompi" … io avrei in mente qualcuno … voi?

  33. hermansji

    Boh guarda io ho comprato il Carrera… nella scatola il Pitt non c'era sennò te lo regalavo con enorme piacere… :)

  34. permettetemi

    Jaco
    mi sembra logico che come tutti i permalosi orgolgioso dev'essere il tuo secondo nome.
    ma vedi che io contesto la pubblicità non c'entra proprio nulla con il fatto che io usi google o altro motore di ricerca. non c'é nessuna coerenza in ciò che dici.
    é come se tu sei un tifoso per una suqadra e la domenica ti addanni per la tua squadra e per essere coerente non parli più con tutti quelli che sono per la squadra opposta…

    il tuo ragionamento é tuo e come tale va preso anche nelle sue ripetizioni ( Non è che solo perché paghi la connessione tutto il resto ti è dovuto gratuitamente - ma chi ha mai detto una cosa simile)

    aspettarmi da te che riconosci che stai fuori argomento - rispetto al mio commento - sarebbe come chiedere ad un gatto di tuffarsi in acqua… quindi ti auguro semplicemente un buon week end!

  35. permettetemi

    certo che ti spetta! ma in questo caso é Brad che si prende una cosa preziosa gratuitamente!!! :-)

  36. jaco

    lol :)

    d'accordo permettetemi. Hai ragione tu. Scusa se ho insistito. Mi rendo conto seguendo adesso il tuo ragionamento che non avrei dovuto neanche iniziarlo questo dibattito.

    Discorso chiuso per quello che mi riguarda. Se non vedi la connessione è troppo complicato insistere.

  37. permettetemi

    IoI

  38. permettetemi

    a BOH!
    certo che ti spetta! ma in questo caso é Brad che si prende una cosa preziosa gratuitamente!!! :-)

  39. boh

    hermansji, come no! tu allora per quanto mi riguarda sarai il nostro legale…:)
    però si fa a percentuale eh, tu ci fai guadagnare TANTO e ti prendi una fetta.
    fettina, cioè..

  40. googlenews

    Scoperto il fattaccio : Milanese acquistava TV LCD da una nota catena di elettronica… ma una volta giunta a casa… nella scatola trova Brad Pitt… l'uomo all'intervento della polizia si è giustificato dicendo mi manda Blogbabel… gli inquirenti stanno ancora indagando forse si tratta di Blogitalia… :)

  41. boh

    permettetemi: ora permettetemi mi lusinga….:)

  42. boh

    googlenews!:)

  43. permettetemi

    … permettetemi lo ha sempre fatto di lusingarti…
    … e come dire permettetemi é sinceramente lusingato di constatare di lusingarla… :-))))

    adesso vado a sciogliermi il nodo che si mi é formato sulla lingua rileggendomi…

  44. Mauro "Kilamdil" Monti

    Gran bel post Boh!
    mi sarebbe piaciuto un sacco star li con te… tu facevi "la cattiva" ed io il "buono"… sai che ridere ^_^

  45. aghost

    e che mi dite della banca d'affati Goldman Sachs, i cui consulenti sono stati per lungo tempo Prodi, Monti, Schioppa, Draghi e compagnia bella?

  46. aghost

    leggete un po qui, non vi si rizzano un po' i capelli in testa? a me si :(

  47. Giulia

    Rispondo tardi a quello che mi hai ripsosto. Non so se a loro importa davvero di tutta la gente che dipende dalleloro scelte. Se fosse così il mondo andrebbe decisamente meglio di come sta andando. Penso che ad un certo livello si perda il senso di responsabilità delle persone e che contino solo i numeri… Io condivido quello che dici…
    E dico con te "Sempre, anche se dormo, anche se sono dall'altra parte del globo. Ci provo". Loro non so, dubito…

  48. boh

    Mauro, tu il cattivo io la buona!:)

  49. boh

    aghost, ho detto e scritto 1000 volte (e vale per tutti): per favore niente pubblicità né a se stessi né ad altri.

    Tanto vi leggiamo uguale:)

  50. boh

    Giulia, sinceramente?
    Arrivati ad un certo punto di potere il proprio ego diventa enorme e si perde semplicmente di vista l'Altro.
    Il potere alimenta il potere.
    E' come per i soldi, il Principe Carlo per es non sa quanto costa il pane, né la verdura.
    Che vuoi che ne sappia della vita della gente comune?

    Ciao cara:)

  51. boh

    p.s. sono cose che ha dichiarato lui stesso qualche anno fa.

  52. permettetemi

    Mi sono rigirato e rigito il blog di BEPPE GRILLO.
    non si paga nulla da nessuna parte. gratuito.

    se vuoi comprarti un suo libro o un suo video si! quello si paga.

    per il resto tutto gratuito, compreso alcuni libri offerti in pdf.

    non hai nessun abbonamento da sottoscrivere.

    spero che tu ci vada. ( cqm é pazzesco che tu lo abbia mai visto, mi sorprende davvero)

    buona visione

  53. permettetemi

    … inoltre:
    - ha una pagina HELP dedicata all'utilizzo dei blog - una bibbia per i neofiti del settore come me!
    - offre la possibilità di track pad e il technorati blog reaction
    - una versione inglese
    - una versione PDF stampabile della settimana - un giornalino gratuito
    - un suo libro uscito adesso in libreria offerto gratuitamente in versione digitale
    - un calendario gratuito coi santi laici
    - il link sex crimes and vatican
    - tanti suoi video offerti gratis

  54. boh

    è una specie di forum, e certo che il blog non si paga.:)
    il link sex crimes ecc. è gratuito pure qui da me:)
    tutto il resto sono i suoi gadget:)
    technorati e blog reaction è ovvio che siano gratis, lo sono per tutti:)

    insomma, del blog di Beppe Grillo, con buon rispetto parlando, non me ne po' fregà di meno.
    Lui è bravo, il blog glielo scrivono, il canovaccio di quello che dice pure. Come tutti.
    E' un uomo di palcoscenico non di penna.
    Io credo che aspetti che qualche partito lo inviti a prendere parte alle sue liste.

    ciao permettetemi!

  55. hermansji

    curioso che il Blog di Grillo faccia uso di questo servizio hxxp://www.google-analytics.com/urchin.js
    come si può facilmente vedere analizzando il codice sorgente del suo blog ,
    ma non vi è traccia nelle informazione sulla privacy (che per vostra comodità e non per pubblicità) indico come pubblicato qui: hxxp://www.beppegrillo.it/privacy.html

    :)

  56. boh

    e cioè? Spiega ai neofiti, in modo chiaro, non fare l'Avvocato!
    :)

  57. hermansji

    Boh, la faccio molto molto breve … tenuto conto che nessuno mi paga la consulenza :)

    nell'informativa sulla privacy … Grillo non specifica che utilizza il servizio Google Analytics … di questo servizio sul suo blog non è indicato nulla … ergo l'utente che accede alla pagina viene tracciato senza bisogno di rispettare i passaggi specificati nella informativa sulla privacy di www.beppegrillo.it : “i dati che i partecipanti al Blog conferiscono […] nome […] mail ecc. ecc.“

    … il tracciamento avviene ad opera di un servizio esterno al sito … offerto dalla società Google … nell’informativa sulla privacy questo andava indicato … andava detto come e per quali finalità si utilizzano servizi esterni al sito … non è stato fatto anzi peggio si è scritto “eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima” … chi li farà? quando? come? … “eventualmente” in che senso ? quale sarebbe la condizione ops … l’evento ? … fa tutto il sito da solo ? è dotato di volontà propria? chi garantisce l'anonimato dei dati che finiscono in mano di servizi esterni? andava citato questo… andava riportato il collegamento all’informativa sulla privacy di Google alla pagina hxxp://www.google.com/intl/en/privacypolicy.html

    Visto sono stato breve :)

  58. permettetemi

    hermansji
    sei stato breve!
    la sola cosa che ho capito é che Grillo doveva informare i lettori di qualcosa e non lo ha fatto.
    ma in parole povere in cosa lede chi frequenta il suo blog?
    questo cosa che non cita é un analizzatore che poi riutilizza per altri fini (statistiche o altro) i nostri dati?

    a BOh!
    non so ho sempre l'impressione che i grandi Blog, come il tuo ed altri, siano tutti un po`allergici al fenomeno blog/grillo.
    cercherò di capire la motivazione.
    Ciao E.!

  59. boh

    hermansji, sei stato chiarissimo ma lungo, come un Avvocato! ma che fai di mestiere, scusa?
    :)

  60. boh

    permettetemi, io non sono grande, sono solo una che odia essere manipolata, usata, ecc. In genere. E non lo faccio. E' una questione di dignità.
    Mi piace esser essere chiara: amo per amare, lavoro per lavorare, scrivo per scrivere, ecc. Non ho dietrologia, you get what you see.
    Se vado da un avvocato mi aspetto che se mi accetta facci ail mio migliore interesse e so che lo devo pagare, se vado da un medico che mi curi secondo scienza e coscienza.
    Grillo è un uomo di spettacolo, che faccia il suo spettacolo ma se traccia, se prende soldi per qualcosa che mi dà apparentemente gratis, lo voglio sapere.
    Dico la verità, io non l'ho mai letto neanche una volta.

    Non parlo di sentimenti, che quelli sono un po' più variegati, ma di cose come un blog: mezzi, strumenti. Se Grillo, o altri, mi usano come lettore per altri fini, statistiche, vendite, ecc., lo voglio sapere. Poi sta a me scegliere se accettare o no.

    ciao!

  61. jaco

    herman non esageriamo… tracciato mo.. per voi avvocati tutto è una traccia :) anonimato… e ja' :) ci sarebbe da discutere per anni su quanto questa roba violi la privacy di chiunque.

    ed evito di entrare in dettagli tecnici che altrimenti davvero ne discutiamo per 20nni.

  62. hermansji

    Oddio … Jaco … la privacy … è diventata una “terra di mezzo” … che poi duri 20anni una qualunque discussione … non è questo l’importante … anzi … tocca specificarle alcune cose … è parlare anche di “tracce” … tocca … perché il web è una cassa di risonanza non accordata … e sul web poi … si leggono di vicende curiose … come questa
    [quote]
    mi si è aperta una finestrina una bella mattina nella trayicon e dentro c'era scritto … nel tuo computer è installato il programma "xx" … lo usi da 2 giorni oltre la data stabilita dal contratto di giorni 15 try&buy … il tuo indirizzo ip è "yy" … il tuo isp è “zz” … ti abbiamo registrato nel nostro database sul sito "mm"… se non cancelli il programma "xx" immediatamente … sporgeremo denuncia nei tuoi confronti …
    [/quote]
    e si leggo di improvvisati esperti … con risposte ancora più curiose … zonealarm docet ;) … ecco allora poi di “tracce” si deve parlare … necessariamente … del confine tra dichiarato e non dichiarato … tra il click con valenza contrattuale ed il click senza volontà negoziale … ;)

  63. jaco

    Ok, ma nel caso dei programmi di logging dubito fortemente che il sapere che l'ip xx ha visitato la pagina yy sia da configurarsi come una violazione della privacy, specialmente in caso di proxy o ip dinamici.

    E anche nel caso di ip statico prima di risalire all'utilizatore bisognerebbe frae 4 o 5 passaggi.

    Perciò ok la privacy, ma prima di tutto il buon senso secondo me.

  64. jaco

    e' un po' come dire che poiché la targa della tua automobile è visibile tutti sanno sempre dove vai con la macchina.

  65. boh

    Jaco la targa, per esempio, tutti sanno che vedono che è visibile.
    Io ho il diritto di essere informata che se passo in un sito, mi loggano o mi mettono un track.
    Come nelle telefonate: ho il diritto di sapere che vengo registrata.

  66. jaco

    boh, è noto, e recentemente è stata anche convertita in legge (poi abolita, non mi ricordo, qui herman ne saprà di più) che i provider devono tenere traccia del tuo passaggio.

    Sono quasi convinto che tu non lo sappia ma i log del tuo blog sono bellamente disponibili presso il tuo hoster così come i log di tutti i siti web del mondo.

    Perciò è ovvio e normale che qualunque cosa tu faccia su internet è registrata proprio per la natura intrinseca della rete.

    Continuamente, proxy, web server, mail server, loggano le attività dei nostri IP. Se usi la rete questo è un compromesso che accetti nel momento stesso in cui apri il browser.

    Nonostante questo l'associazione ip-persona fisica è meno banale di quanto non sia l'associazione targa-persona fisica.

    Perciò se qualcuno volesse risalire alla tua identità ci sarebbero da compiere parecchi passaggi fino ad arrivare alla richiesta al tuo provider che è titolare dei tuoi dati.

    Perciò nel momento stesso in cui accetti un contratto di connessione, implicitamente accetti di essere tracciata, ma la tua identità è salvaguardata dal titolare dei tuoi dati personali.

    In sostanza, google può sapere che l'ip X è passato sul sito Y ma non a chi appartiene quell'ip a meno che non lo chieda al tuo provider di connessione.

  67. hermansji

    il punto non è se sia legittimo o no tracciare … se tracciare sia connaturato ai servizi o no … cosa che dipende dal tipo di servizio … dal tipo di accesso … dal tipo di condivisione che una macchina fa verso un'altra macchina … e neppure se si tratti di ip dinamico o statico … tenuto conto che finché non scollego il cavo telefonico … mi associano un ip per volta … ed anche se faccio spoofing sempre un ip ho… ma ne falsifico le credenziali …

    il problema è che non esiste un titolare dei dati … un dominus solo e solitario … ma esiste una pluralità di soggetti che vengono coinvolti dal principio in cui una macchina chiede di accedere ad un'altra macchina… se io ho autorizzato il provider non necessariamente ho dato la liberatoria a tutti gli altri… se autorizzo il blog X ad utilizzare i miei dati per utilizzare alcuni servizi … il blog X non ha il diritto di trasferire i dati che raccoglie a terzi … per fare questo deve ricevere una autorizzazione ed anche il terzo deve far parte di questo rapporto… ehm… vi piace il triangolo? o il quadrilatero? … ehm … :)

    il web offre servizi … ma quante società esistono ? e di queste quante corrispondono ad un'unica azienda? nel momento in cui io utilizzo i servizi di società collegate tra di loro … i miei dati viaggiano … diventano patrimonio di conoscenze per tutte le aziende collegate … viaggiano sempre disgiunte ? certo nessuna società sarà mai sicura della persona fisica davanti alla tastiera ma di due cose saranno sempre sicuri che esiste un intestatario dell'utenza consapevole od inconsapevole… che è avvenuto del traffico dati da parte di una macchina mediante quella utenza…

    sul fatto che la natura "intriseca" della rete necessiti della registrazione ho dei dubbi… i servizi sono ad accesso istantaneo … non è necessario tener traccia dei medesimi … i cookie ad esempio non sono una necessità per le pagine "standard" … sono stati introdotti … così come le toolbar integrate nei browser …

    faccio un esempio … ogni soggetto è titolare del diritto alla sua immagine … questo significa che siamo titolari di questo diritto a prescindere se siamo riconoscibili o meno nella foto … dunque il nostro diritto alla riservatezza esiste a prescindere dal fatto che la ricerca della nostra identità sia facile o dispendiosa… così siamo i titolari del trattamento perché esiste un dato che ci appartiene … e questo dato ci appartiene anche se per associare questo dato alle nostre generalità occorre l'autorizzazione di un giudice …

  68. boh

    insisto: molti servizi in USA per es ti registrano ma te lo dicono prima. Per es il servizio clienti delle compagnie telefoniche. Certo, mi chiedo come si fa a parlare con l'operatore e dire che non vuoi essere registrato, dato che sei registrato comunque dall'inizio. Ma almeno te lo dicono.

    La targa tu lo sai che si vede ed è un modo di rintracciarti, quando compri un'auto lo sai ed è un contratto implicito nell'uso dell'auto. Poi vai al PRA e ridai la targa vecchia ecc. ecc.

    Se leggi il blog di Grillo non lo sai che c'è un log permanente di chi si logga, e che rimane: ma per cosa?

    A me hanno chiesto gli indirizzi dei lettori di Asiatica e mi sono rifiutata, in cambio di 1000 USD nel 1997. Ora sarebbe molto di più.
    Non so perché Grillo lo faccia, ma lo fa.

    Certo è che, ripeto, vende anche una specie di forum, e certo non è beneficienza.
    Perché poi? La beneficienza si fa coi bambini in Africa o i malati in Nepal o cose così, non cogli occidentali che leggono il blog di Grillo.

    ciao jaco e permettetemi!

  69. jaco

    il punto è che l'unica cosa che tracci è l'IP che in se non ha nessun contenuto sensibile. L'unico in grado di risalire a dati sensibili partendo dal tuo IP è il tuo provider.

    Scrivere in un file che il numero 100 ha visitato la pagina Y è troppo generico per configurarsi come una violazione della privacy. Diverso è il caso in cui viene associato a quel numero un'identità.

    Quello che voglio dire è che il fatto che esista una possibilità di violare la privacy è diverso dal violarla sul serio.

    Onestamente è non ho i titoli e la conoscenza legale/giuridica per andare oltre, ma sull'argomento penso che si potrebbe discutere all'infinito senza mai giungere ad una conclusione.

    Tra le altre cose questi dati per i provider rappresentano un enorme problema. Immaginati un file di qualche migliaio di mega moltiplicato per qualche milione di utenti…..

    Per i fornitori di spazio il problema non si pone, in quanto è praticamente impossibile per loro risalire all'individuo.

  70. boh

    jaco, tutti i provider devono tenere cmq i log degli utenti per un tot numero di anni, e fornirli in caso di preocedimento, come tu ben sai.

    I blog?

  71. jaco

    boh, questa storia dei log per i provider in realtà è contestata.

    Attualmente non credo che la legge preveda che i provider debbano conservare i log, ovvero non so se e come è cambiata.

    C'è stato un momento in cui sembrava dovesse andare in vigore, ma non sono sicuro che attualmente lo sia. Credo che herman possa essere più preciso.

    Il problema dei log è che si tratta di semplici file di testo, che si possono facilmente manomettere. Per questo motivo non dovrebbero poter costituire una prova di reato in nessun caso. Forse potrebbero essere considerati come un un indizio ma non ne sono certo.

    In pratica chiunque vi abbia accesso può scrivere sul file di log quello che gli pare, trattandosi di file di testo. Percilò quando il disegno di legge è stato presentato è stato aspramente contestato e non so se poi sia andato a buon fine o meno.

    In ogni caso anche se fosse andato a buon fine, dubito fortemente che un qualunque giudice li tenga in considerazione.

    Diverso è il caso della polizia postale che ne potrebbe fare (e anche qui il condizionale è d'obbligo) uso in caso di indagini.

    Per quanto riguarda i blog non c'è nessun obbligo di mantenimento dei log. Anche perché tu non hai alcun controllo sui log. Il controllo è demandato al tuo fornitore di hosting. In pratica in caso di un controllo dubito che la polizia postale potrebbe chiederli a te, casomai li chiederebbe al tuo fornitore di hosting.

    Casomai tu sei in parte responsabile delle cose che vengono scritte qui. Anche se anche in questo caso la legge è controversa e anche qui herman può darci una mano.

    Tra l'altro bisognerebbe anche capire con chi hai registrato il dominio. Il tuo è un dominio .net se per caso lo avessi registrato con un provider americano tutto diventerebbe terribilmente complesso. Se poi per caso il tuo provider di hosting fosse russo o ucraino sarebbe quasi impossibile per la polizia postale risalire al proprietario.

    Infine, il costo di un dominio completamente anonimo, dove il fornitore del servizio dichiara che tu non sarai mai rintracciata neanche se glielo chiedono sotto tortura è di circa 300 euro, e di fornitori di questo genere di servizi ce ne sono un pacco, specialmente russi.

    Detto questo si capisce anche perché alla fine la tracciabilità deve diventare un obbligo in barba alla privacy. Non è possibile continuare a proteggere chi di internet fa un uso illegale nascondendosi dietro la storia della privacy e dell'anonimato.

    La tracciabilità dell'IP aiuta in parte in questa lotta alla criminalità su internet ma mette a disagio il nomale cittadino.

    Alla fine come sempre il problema non sono gli strumenti ma l'uso che se ne fa. Se la polizia postale, i provider, o chiunque possa esercitare un potere abusa della visibilità dei log ovviamente si fa una violazione della privacy ed un uso scorretto dello strumento. Se tutto avviene con la massima regolarità invece ed i log vengono utilizzati per rintracciare un illecito serio allora il punto di vista cambia.

    Resta il fatto che siamo in un territorio fortemente controverso. Come per molti altri temi, Internet rappresenta ancora un terreno inesplorato dove persino ciò che nella vita reale è un dogma, qui assume invece dei contorni sfocati.

    P.S.
    Prova a dare uno sguardo al database del nic -> www.nic.it -< sezione whois o wais per capire quanto la privacy sia tutelata ;-) basta andare li per avere nomi, indirizzi e numeri di telefono di qualunque proprietario di un dominio .it ;) e senza chiedere i log a nessuno

  72. boh

    jaco, basta che chiedi a chi è un provider e vedi.
    Sarà contestata ma è vera e, oltre tutto, legale. E mi pare anche giusta.

    "Se tutto avviene con la massima regolarità invece ed i log vengono utilizzati per rintracciare un illecito serio allora il punto di vista cambia."
    Infatti, anche io lo credo.

    Sta di fatto che io voglio sapere se leggendo un certo blog risalgono al mio indirizzo. Come odio se per postare un commento devo registrarmi, infatti rinuncio a commentare..:(

    E certo che la privacy non è tutelata, anzi, non esiste. Che una cosa esista, la non tutela della privacym non vuol dire che sia legale o che mi vada a genio. Sta di fatto che voglio saperlo.

  73. jaco

    in realtà l'obbligo di conservare i dati non esiste, ovvero esiste solo in una certa misura e sotto alcune condizioni.

    Questo testo potrebbe essere esplicativo

    http://www.diritto.it/art.php?file=/archivio/20771.html

    ovvero per la privacy c'è un obbligo di conservazione di sei mesi dei dati relativi al traffico.
    prolungabili fino a 24 in caso di accertamenti straordinari e misure antiterrorismo

    tuttavia nel 2005 pisanu ha bloccato la cancellazione dei dati fino al 31 dicembre 2007 per consentire misure antiterrorismo. Questi dati possono essere conservati tuttavia solo in caso di indagini terroristiche.

    Quello a cui ti riferisci tu è un disegno di legge del 2001 che prevedeva un obbligo di conservazione di 20nni e che non è stato poi converito in legge.

    In ogni caso la normativa si dovrebbe applicare solo agli internet provider e non ai fornitori di hosting.. o almeno credo, qui veramente penso che se herman non ci illumina con qualche sentenza storica potrei brancolare nel buio per i prossimi anni.

    Insomma anche dal punto di vista legale la questione è moooolto controversa.

    Per quello che mi riguarda in ogni caso penso che i log non abbiano alcun valore a meno che non venga emesso giornalmente un digest firmato digitalmente che certifiche che il log originale non è stato manomesso.

    in conclusione:
    non ci si capisce una megamazza :) ma tanto alla fine il fine di una legge poco chiara è quello di consentire al legislatore di fare il bello e il cattivo tempo in caso di contestazioni. Cioè vince chi ha l'avvocato più bravo ;-)

  74. boh

    jaco credimi, esiste. Lo dicono i provider, e non ne conosco solo uno.
    E le liste le chiedono.

    E cmq se un giudice ti chiedesse, anche "informalmente", la lista dei log di un dato periodo, dimmi la verità, tu ti rifiuteresti? Io azienda no.

  75. jaco

    io neanche :)

  76. boh

    eheh jaco, saggio uomo (oltre che bellissimo, è ovvio:))!

  77. hermansji

    pare che tra jaco e boh sia nato l'amore :) .. tra bellissimi queste cose sono inevitabili :) … devo assolutamente tornare nel club … panzetta mia devi deciderti a sloggiare … si si … come ha fatto la barbetta … visto lei è andata via … ora tocca a te … :)

  78. boh

    grazie, o mio dotto amico! perché non scrivi un post da me sulla tutela dei dati e la privacy?

    niente barbetta? bene bene. E anche la pancetta andrà via? Che vuoi fare, il Richard Gere avvocato?:))

    E poi beh, ovvio che fra il biondo jaco, bello e aitante, e la mora Boh, sia nato qualcosa: è la legge degli opposti che si attirano…
    :)

  79. jaco

    secondo me, su queste basi, fra herman e un altro avvocato di parte avversa potrebbe nascere un contenzioso della durata di qualche decennio :) Mettici poi che magari il giudice non ci capisce un fico di questa roba e il tutto potrebbe dare luogo ad un contenzioso trentennale :)

    [lumacone mode on]
    /me fa gli occhi dolci a boh
    [lumacone mode off]

  80. boh

    jaco, in realtà è questa la tendenza giurisprudenziale, mi pare, in base alle pubblicazioni che leggo quasi giornalmente. Infatti lavoro nella biblioteca di legge, che è aperta: in pratica, prendo e leggo quello che mi va! Però le pubblicazioni su diritto d'autore, privacy informatica, ecc. ecc., non è che vadano a ruba. Io le trovo sempre tutte!

    I giudici non ci capiranno, ma d'altronde ho sperimentato che su quello che non capiscono non si pronunciano. Almeno in Cassazione.
    Non è che studino moltissimo.

    A loro discolpa si può dire solo che in Italia mancano oltre 2.000 giudici (dicono 2.200) e quindi sono oberati dal lavoro. Allora prendono la scorciatoia: si fidano del relatore e chi s'è visto s'è visto. Se lui/lei ha studiato, se lui/lei hanno degli interessi (NON personali, per carità, solo di studio), presentano in Cassazione la cosa in un certo modo ai colleghi e la Corte gli dà ragione. Raro tutti che gli altri studino davvero tutti i casi, non avrebbero neanche tempo. In mezz'ora è tutto finito, un bacio al pupo e un pizzico alla balia.

    Una mia amica Giudice che si occupa di minori va a casa il primo pomeriggio e lavora sempre il resto del pomeriggio e spesso la sera dopo cena. Eppure ha 3 figli!
    Infatti lei va a riprenderli all'asilo/scuola e poi ha una tata che li spupazza a casa, mentre lei lavora. Le ferie e le vacanze le passa a metà a lavorare. Quando il Tribunale è chiuso ne approfitta per studiare e rimettersi a paro coi casi.

    Insomma, ci sono molti meno giudici del necessario e quelli che ci sono tirano un po' via le cose. Se poi è diritto alla privacy informatica, figurati.

  81. boh

    p.s. jaco, ma questi occhi dolci li metti a comando come un computer, scusa!:)

  82. jaco

    occhi dolci a comando?

    .. ogni tanto si..
    ma nel tuo caso no, mi scatta l'adorazione automatica. Così assumo lo sguardo tipo pesce, metto il capino un po' piegato di lato, e sospiro guardando vuotamente il monitor.

    ahhhh l'amourrrrrrr :)

  83. boh

    ahhhh. Ho capito. Fino adesso ho visto solo le femmine fare così (certe femmine, intendo), ma pure jaco lo fa…
    :(

  84. jaco

    l'amour non ha sesso

  85. boh

    questo poco ma sicuro! :)

  86. jaco

    uh, è sparito il post di herman che spiegava tutto in modo giuridico. Mi piaceva quel commento, ci volevo scrivere sopra un pezzo.

    boh lo riporteresti alla luce?

  87. boh

    jaco, mi pareva di averti risposto e invece no: non posso riportarlo alla luce in quanto l'ho cancellato mentre cancellavo i chili di spam in modo automatico, a 20 alla volta!
    Mi spiace.
    Ma avevo già chiesto a Hermans di scrivere sulla privacy, così ti potrai sbizzarrire a controbattere:)

  88. hermansji

    Noto che il discorso è andato avanti per benino da solo … allora facciamo qualche puntualizzazione … io focalizzo l’attenzione su una sottigliezza … non è tanto se l’IP da solo costituisca un dato sensibile … quello che interessa un giurista come me … il problema è se l’IP associato a qualcos’altro possa diventare un dato sensibile … allora è in quel caso che si deve parlare di privacy … ma tenendo presente che la tutela va anticipata al momento iniziale … ossia ben prima che l’associazione avvenga … perché va tutelato il dato al principio del suo percorso ossia dal momento che era IP “vago” al momento in cui si è associato ad un elemento che lo ha caratterizzato …

    Certamente la prova in ambiente informatico parte in svantaggio rispetto a quella “tradizionale” … sotto molti aspetti … a partire dalla sua lettura univoca … stiamo parlando di flussi di dati che devono essere resi intellegibili in qualche modo … di facile lettura e comprensione … occorre del software specializzato in grado di garantire l’accesso alle informazioni senza alterarle … occorre ricostruire tutta una serie di legature (sulle quali magari mi intratterrò in futuro su ABCDiritto) … passaggi obbligati … imbuti per i quali viaggiano i pacchetti di dati per diventare un insieme definito di bytes … checksum … occorre rintracciare i servizi disponibili … seguire i punti della rete di provenienza dell’IP … controllare i protocolli … guardare i log … tutto questo avendo ben presente che i dati tecnici sono “delicati e manipolabili” (Trib. Chiesti, 30 maggio 2006) …

    La prova è quindi difficile … ha bisogno di conferme e di mani esperte che la rintraccino … ma il nostro discorso forse sta prendendo una piega troppo lontana … torniamo a quello che interessa … ci interessa se vada tutelato il nostro “vago” IP … o meglio il nostro indirizzo logico attribuito temporaneamente alla nostra macchina … l’IP è tutelabile ? come e perché ?

    Ebbene la mia risposta è si … l’IP è tutelabile quando può essere associato ad un dato in grado di rilevare l’identità non della macchina ma dell’utente … e questo anticipando quella medesima tutela ben prima che l’IP possa essere associato in qualche modo ad un dato sensibile … perché altrimenti saremmo già fuori della tutela … in quanto se così non fosse … il dato sensibile sarebbe già acquisito senza consenso … a beneficio di chi quel dato ha assorbito nel suo database … e di cui non sappiamo gli scopi … ma in definitiva non ci interessano … dobbiamo impedirli anche se fossero i più nobili … dobbiamo farlo perché chiediamo coerenza …

    Uno scenario possibile ? Il seguente …. L’IP XX.XX.XXX.XXX raggiunge il blog “blablabla” … alle ore 16:01 … provenendo dal blog “marameo/wpadmin” … clicca sul post “l’attuale legge elettorale” … lascia un commento da anonimo … chiaramente politico pieno di insulti ed improperi alle ore 16:04 … sappiamo quindi che l’indirizzo IP è di un amministratore del blog marameo … che l’IP ha un certo orientamento politico … andiamo a curiosare nel “blogmarameo” … troviamo che si tratta di un blog collettivo … siamo maliziosi ci registriamo pure noi e mettiamo un post dal titolo “cosa ne pensi dell’attuale legge elettorale” … aspettiamo e qualcuno commenta … è l’IP XX.XX.XXX.XXX dietro il nickname “YYY” … andiamo a curiosare sul profilo e scopriamo che “YYY” è meticoloso … ha scritto molto di se … hobby … lavoro … ops … ha un suo blog … andiamo a curiosare … c’è la sua foto su flickr … c’è il suo nome reale … l’IP ha un volto … un nome … una professione … ma torniamo indietro al momento del commento sul blog “blablabla” … l’IP “vago” non aveva voluto darci queste notizie … aveva commentato come anonimo … lasciando i campi corrispondenti con “mail@mail.it” “http://nessunsito.it” “anonimo” … quindi non voleva darci nessuna informazione … commentando non ha espresso nessun consenso all’utilizzo dei suoi dati … eppure ora questi dati sono stati raccolti e sono idonei a fare di un IP “dinamico” dati sensibili ossia idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale … e qualcuno li userà per finalità forse “statistiche” … forse ci arriverà pubblicità mirata nella casella di posta elettronica … od un volantino elettorale a casa … chi può dirlo?

  89. boh

    grazie hermansji che hai postato di nuovo il tuo lungo e dotto intervento sulla questione!:) sarebbe stato un peccato averlo perso.

  90. hermansji

    boh … grazie … sicuramente lungo … ma sul dotto ecco avrei delle riserve :)