La RAI ha realizzato un sondaggio online se boicottare o no le Olimpiadi: l'85% delle persone ha detto che si dovrebbero assolutamente boicottare.
Raffaele Roselli, del Giornale Radio RAI 1, mi ha chiesto cosa ne pensavo, perché c'è questo divario fra la politica ufficiale e quello che pensa la gente, la censura, e il ruolo di Internet. D'altronde, anche riguardo l'Italia c'è molta differenza fra la politica fatta dai politici e l'opinione e il volere popolare.
L'intervista la potete ascoltare qui.
E intanto a Kathmandu una protesta contro la Cina (ricordo che in Nepal il 10,7% delle persone è di religione buddhista) è stata sedata con i bastoni e 104 persone sono state portare via dalle camionette della polizia.
Il Nepal ha avuto sin dagli inizi una posizione di appoggio alla Cina, sia per la dichiarata simpatia dei maoisti nepalesi verso l'deologia maoista dei cinesi, anche se niente hanno a che vedere con loro, sia soprattutto per i sostanziosi fondi che la Repubblica popolare dà per attuare il piano di sviluppo del Nepal. Inoltre, è un paese potentissimo e temibilissimo che sta al confine, che può tranquillamente distruggere il Nepal in pochi giorni.
Questa è una foto della dimostrazione di oggi a Kathmandu.

Porca paletta, se non fossero una super potenza e non avessero l'esercito più grande sarebbero da prendere a calci nel sedere, altro che boicottaggio.
Certo è che se il CIO si mette a minacciare squalifiche per gli atleti che boicottano!
Speriamo che usino tutti la scusa di Haile Gebrselassie e disertino per colpa dell'inquinamento :D
Lawrence, gli atleti non diserteranno perché si sono preparati per anni (anche decine di anni, sentivo oggi un discobolo) per questo..
Certo lui è un fuoriclasse (sapevi che è asmatico?), ma non so se davvero non va per quello, chi sa. In ogni caso è un buon inizio.
La Cina purtroppo è fortissima e anche un paese meraviglioso, purtroppo, ma sarebbe da prendere a calci sì, ma belli forti!
Come ha detto a proposito Pietro Mennea: "l'errore è stato a monte, assegnando i Giochi a Pechino". Infatti è dal 1959 (guardare '7 anni in Tibet' per documentarsi con un film fatto molto bene) che la Cina compie atti di genocidio contro i tibetani e tutto il mondo lo sapeva anche quando ha assegnato i giochi olimpici, pensando solo ad interessi economici.
Non è una questione nuova quella della Cina in Tibet è solo che ora si approfitta, giustamente, della vetrina offerta dai Giochi Olimpici per tentare di risolvere il problema sottoponendolo all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale. Stessa cosa verrà fatta nei prossimi mesi per l'inquinamento e lo sfruttamento del lavoro in Cina
Arriva il primo che prende posizione, il calciatore indiano dal nome impronunciabile che ha deciso di non portare la fiaccola per protesta contro la politica di Pechino.
Sotto a chi tocca, adesso… sperando che a qualcuno la presa di posizione di questo qua faccia impressione e sia di esempio
Io sono pro boiccottaggio, se non disertano è per i soldi della trasferta.
Albert, ovvio, è l'unica occasione che hanno i tibetani..
MademoiselleAnne, speriamo!
Http500 anche io sono per il boicottaggio.
[Off-Topic] Enrica sulla questione di Gramos però permettimi di dire alcune cose:
1) non tutti sono stati solidali anzi moltissimi che frequentano la blogosfera, e sono per altro noti in qualche modo, si sono scatenati con delle polemiche di bassa lega invitando pubblicamente a non partecipare, a non diffondere gli appelli e non contribuire nemmeno con 1 cent;
2) la somma prefissa nelle intenzioni non è stata ancora raggiunta (se qualcuno volesse documentarsi e contribuire sappia che è stato auto-prodotto, tramite Lulu, un volume il cui ricavato è interamente devoluto per la causa di Gramos: maggiori informazioni le troverete consultando il blog "balenebianche" o la sua autrice Sabrina Campolongo o cercando nel catalogo di Lulu);
.:.
hermansji, io ho contribuito, e molti di quelli che conosco hanno contribuito. So che si può curare, non ricordo bene la somma ma so questo.
Poi, come ben sai, le polemiche ci sono sempre in tutto.
Ma quello che conta, secondo me, è la luce, è dire come mai la gente in rete ha lo spirito di solidarietà, mentre la politica ufficiale non lo ha e segue altre ragioni (politiche, infatti).
Io avevo fatto un post alcuni giorni fa del perchè del boicottaggio.
Lo leggeremo.:)
C'è una trasmissione radio interessante sul tema Tibet, anche su aspetti non limitati alle questioni religiose sul sito di "Uomini e Profeti" (Radio Rai 3, trasmissione 29/03/2008 - Domande 'Tibet: che fare?') e per qualche giorno c'è anche l'MP3 scaricabile.
Capisco poco (e non mi ci impegno affatto) la questione degli atleti che si sono allenati per anni e temono il boicottaggio. Ma non possono correre / tirare / saltare in qualunque luogo? Hic Rhodus, hic salta!
Bubbo Bubboni, è meglio essere ultimi a Roma o primi in Gallia? Gli atleti vogliono essere primi a Roma!
Grazie della segnalazione sulla trasmissione! Interessantissima.
Ci dai l'indirizzo per favore?
Ecco il link della trasmissione "Uomini e Profeti" dove parlano di Tibet
http://www.radio.rai.it/radio3/uomini_profeti/view.cfm?Q_EV_ID=246299
l'MP3 c'è ancora per qualche giorno, ma poi resta comunque lo streaming.
Se nei tuoi studi ti occupi anche delle religioni orientali protresti mandare qualche idea per una puntata. Chissà, la conduttrice è molto gentile e colta e spesso parlano di oriente.
Grazie, sei davvero gentile (e sei l'unico URL dei commenti di questo blog:))! Lo farò..