Berlusconi e il discorso del Parlamento

boh, venerdì 22 maggio 2009 15:03:46

MussoliniStamattina ascoltavo le notizie di Berlusconi, che vorrebbe avere più poteri come presidente del Consiglio e vorrebbe snellire e ridurre il numero dei parlamentari (e pensavo ai discorsi di Brunetta contro i fannulloni dello Stato), e ho rabbrividito. Ho pensato subito ai discorsi di un altro personaggio che, come Berlusconi, era molto fattivo e voleva "snellire" il numero dei Deputati.

Berlusconi:

"la legislazione va cambiata, perche' il presidente del Consiglio non ha nessun potere", "tutti i poteri ce li ha il Parlamento, che pero' e' pletorico". Ma per snellire il Parlamento e "arrivare a questo ci sara' bisogno di un disegno di legge di iniziativa popolare, perche' non si puo' chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale". Spesso i deputati "passano le giornate solo a schiacciare il bottone e questa e' la pura realta'. Le assemblee pletoriche sono inutili e a volte anche controproducenti".

Dall'articolo di Mussolini "Navigare necesse", pubblicato sul Popolo d'Italia il 1° gennaio 1920:

Al di là e al di sopra degli schiamazzatori parlamentari o comiziaioli, ci sono in ogni nazione, alcune centinaia di migliaia di persone che lavorano.

Sempre Mussolini, dopo il Primo discorso al Parlamento quando era già Presidente del Consiglio, il 17 novembre 1922, ribattendo alla Camera dei deputati:

Il mio linguaggio aveva riferimenti precisi e concreti nettamente individuali. Si trattava di questa Camera, di tutto quello che ognuno di noi ha tante volte rilevato con disgusto. Era logico che io dicessi a questa Camera: o ti adatti alla coscienza della nazione, o devi scomparire!

La Camera dei Deputati aveva sollevato obiezioni dopo il discorso di Mussolini del 16 novembre 1922, in cui avocava pieni poteri per unificare la nazione, pacificare gli spiriti e superare la crisi economica.

Credo che quello che ha detto Berlusconi, che lui dovrebbe avere più potere e che il Parlamento dovrebbe essere ridotto, sia gravissimo. Io non so cosa voglia il popolo italiano, ma è bene che si sappia che di questo passo ci ritroveremo un altro Mussolini, ma senza le sue cose positive.

Senza l'introduzione della sanità e della prevenzione pubblica, perché Berlusconi ha cercato di smantellarla potenziando le cliniche private; senza le otto ore lavorative di Mussolini, perché con il governo Berlusconi se non ne lavori almeno un paio di più al giorno, spesso gratis, sei licenziato; senza i piani architettonici ben fatti, perché da quando è tornato Berlusconi è tutto un costruire, abusare e alzare, tanto poi c'è il condono; senza le sovvenzioni alla cultura superiore, perché senza fondi non si fa ricerca né si insegna; senza il sostegno all'arte, perché ora quello che viene supportato è l'arte di arrangiarsi. E così via, la lista è davvero lunga.

Rimarrà l'uso della forza in nome della sicurezza nazionale; il restringimento delle libertà civili in nome della pacificazione degli animi e la fattività, senza troppe polemiche (leggi, dibattiti); lo sprezzo, in politica estera, delle altre nazioni. E fin qui tutto paro e preciso a Mussolini. E rimarranno le donnine che girano a Palazzo, e questo è lievemente diverso: Mussolini le usava e le mandava via, dopo un periodo più o meno lungo, e mai si è sognato di dar loro degli incarichi politici o amministrativi; Berlusconi, invece, chi sa.

Commenti dei lettori

  1. Guerrazzi

    Beh, basta confrontare i numeri del Congresso degli Stati Uniti (poco più di 500 fra Camera e Senato) con quelli del Parlamento italiano (sui 950 membri, contando i senatori a vita) per vedere che le parole di Berlusca troppo peregrine non sono. Ora dico: gli Stati Uniti, la potenza egemone globale, nei fatti l'unico impero rimasto, ha meno parlamentari e per giunta peggio retribuiti. E che il loro sistema comunque funziona bisogna oggettivamente riconoscerlo: seppur più nel male che nel bene, hanno le mani in pasta dappertutto. Noi invece, una loro colonietta di quart'ordine, ci permettiamo di averne di più ed anche meglio pagati.

    Ovviamente qualche difetto deve esserci.
    Io mi azzarderei a dire che l'assetto è sbagliato, essendo praticamente immutato da quello sabaudo. Dicendo che il Parlamento per come è oggi è sbagliato, non sto dicendo che la democrazia vada abolita; ma che perlomeno si esprima in forma diversa. Si esprimerebbe meglio e saremmo tutti più felici.
    L'Italia, che è stata sempre ed ancora è poco una nazione ma un insieme di marche e di contrade, avrebbe bisogno di un organo centrale molto snello e capace di impartire direttive precise; il resto andrebbe sistemato in sede locale. Ma questa è solo una mia idea, e sarebbe bello sentire opinioni diverse.

    Per quanto riguarda il paragone Mussolini - Berlusconi, lo trovo interessante. Chiaramente a Berlusconi è ben lontano dallo spessore politico di Mussolini, che lo superava nel carisma, nella cultura, nell'intelletto e nella capacità di cogliere lo "spirito del tempo".
    Tuttavia, per quelli che nella vecchia scienza politica chiamavano "gli arcani" e "gli insondabili", Mussolini è nato sotto la stella dei perdenti (e le tristi conseguenze sono a tutti note); Berlusca sotto quella dei vincitori. Ciò nostro malgrado come italiani, ché se le cose fossero state invertire, oggi ci troveremmo forse meglio e magari non vi dovremmo neppure sopportare questa piaga di Berlusconi. Per giunta dobbiamo pure ricordarci che la Storia si ripete: ma soltanto come farsa.

  2. Boh/orientalia4all

    Guerrazzi, il confronto con l'USA non è corretto perché la divisione dei poteri è diversa, il presidente della Repubblica è anche capo del governo, nonché ha potere esecutivo nei governi federali, comanda le forze armate così via.

    Noi abbiamo un Parlamento bicamerale che ricopre molte funzioni fra cui, fra le altre, la funzione legislativa e quella di controllo sul governo. Se la Costituzione va cambiata lo deve decidere il Parlamento a nome dei cittadini italiani, e non il capo del Governo, che guarda un po' vuole ridurre il numero dei parlamentari e aumentare i suoi poteri. La cosa, tradotta, vuol dire che vorrebbe un Parlamento più facilmente gestibile da un Capo del governo molto più potente.

    Che poi i nostri parlamentari siano molto più pagati di quelli americani e spesso facciano poco o niente è vero, ma non è detto che se fossero numericamente di meno prenderebbero meno soldi e lavorerebbero di più. E' il sistema di lavoro che è sbagliato, credo, che glielo permette. Ricordati inoltre che in USA c'è il sistema delle lobby, che sostiene parlamentari, i partiti e le loro campagne. Qui da noi in teoria non c'è, se si eccettua il tentativo da parte di qualche gruppo di blogger (o altri) di influenzare la gente e il voto con dei gruppi di opinione!;)

    Gli USA unico impero? Ti sbagli, stanno sorgendo e si stanno affermando altri due imperi, Cina e India. Il Giappone è già presente. Almeno a livello economico. Anzi, la Cina, con l'occupazione del Tibet e gli interessi petroliferi nel Darfur, che decidono la politica, è di fatto un impero. La Russia poi dove la metti? La Cecenia è il suo territorio occupato.

    Non so se Mussolini sia perdente e Berlusconi vincente. Intanto molte opere volute e sponsorizzate da Mussolini resistono, per esempio quelle architettoniche e l'istruzione secondaria e universitaria; Berlusconi che ha fatto? Sta distruggendo e non costruendo sia il sistema scolastico e universitario sia l'architettura, l'ecosistema urbano dell'Italia. Chi è il vincitore?

  3. permettetemi

    brava boh, come spesso del resto.
    il paragone lo trovo calzante. certo le differenze ci sono ma perché l'italia e gli italiani non erano gli stesssi. la repubblica era ancora una bambina, e un uomo dal "polso" fermo rassicurava gli italiani. da allora son passati 90 anni e una guerra mondiale di mezzo, quindi i paragoni hanno dei forti limiti.
    le similitudini no. quelle si possono fare perché vanno al di là del tempo, i caratteri e le linee comportamentali effettivamente in molte cose si rassomigliano.
    ma dove mi pace il tuo discorso e il punto in cui dici che mussolini effettivamente un idea di stato e di nazione molto ferma e convinta ce l'aveva. le scuole, le poste, l'archietettura, l'arte, lo sport, il welfare, le strade, le pensioni, non sono state robette da poco. peccato che dietro queste azioni ci sia stato altro… le leggi raziali per tutto.
    ma mussolini realmente credeva di lavorare per la grandiosità dell'italia, poi il suo concetto di grandiosità e di come arrivarci è discutibile e diciamo che la storia lo ha già discusso e archiviato.
    ma quel concetto di italia manca a berlusconi. ed è questo il punto fondamentale per cui questi due uommini non sono realmente paragonabili.
    uno pensava all'italia l'altro pensa a come sfruttare l'italia a suo vantaggio e a vantaggio di una lobby che sicuramente rappresenta.
    berlusconi usa l'italia per risplendere nel mondo, per parlare con bush e obama, per dire io ho portato l'italia qui, io ho portato l'italia là. vuole fare il ponte non per gli italiani ma per lasciare un suo segno permanente nella storia, come i faraoni con le piramidi e i dittatori e gli imperatori con i mausolei.

    mussolini costruì un acquedotto a linosa, un isola a sud della sicilia, probabilmente più vicina all'africa che non all'italia.
    un acquedotto per uno scoglietto in mezzo al mare sul quale abitano, oggi non più di 300 persone, allora penso anche meno.
    quell'acquedotto, di acqua dolce e potabile cambiò la vita dei linosani.
    fu fatto senza clamore, fu semplicemente fatto.
    per mussolini linosa era l'italia e come tale doveva essere trattata, per mussolini quei treccento abitanti erano italiani.

    basta guardare a quello che il governo berlusconi sta facendo con lampedusa, l'isola maggiore difronte linosa separate da pochi chilomentri di mare, per capire che per berlusconi non tutti sono italiani.

  4. permettetemi

    boh il commento 4 è il testo corretto dagli innumerevoli errori che commisi nel testo del commento 3….
    pardon mais je suis dislessicò!

  5. Boh/Orientalia4All

    grazie per averci detto di Linosa, non lo sapevo. Berlusconi però ha vinto anche in Sicilia, come mai?

  6. Boh/Orientalia4All

    permettetemi, sei perdonatissimo, sempre!:)

  7. permettetemi

    beh, boh lo sai perché vince sempre …o credi ancora alle favole?

  8. Boh/orientalia4all

    dimmi perché ha vinto in Sicilia, perché non può essersi comprato tutti i voti. Evidentemente piace.

  9. permettetemi

    … boh, allora credi alle favole.
    in sicilia bastano 50 euro o pochi pacchi di pasta per aggiudicarsi un voto.
    la rete del controllo dei voti in sicilia subisce il controllo di tre grandi poteri:
    la mafia, i politici locali con grande potenzaclentelare, la chiesa.
    ognuno di questi poteri trova in forza italia quello che più gli conviene.
    lo sabbo tutti, almeno, giù da noi.
    credo che lo sappia anche la roma parlamentare e il papa

    il 41 bis, che falsamente alfano vuole inasprire e che inasprirà è stato già inficiato dalla legge sulle intercettazioni.
    tutti i processi di mafia sono fondati sulle intercettazioni ambientali e telefoniche - soprattutto cellulari.
    quindi il governo pubblicamente dichiara guerra alla mafia, di fatto impedisce che possa essere attaccata.

    i parriri, guardano tutto ciò silenziosamente, e consigliano di votare nel segreto dei confessionali…

  10. permettetemi

    la mia dislessia aqumenta, spero che si capisca quello che ho scritto.

    ps.: adesso lo sai anche tu.

  11. diego

    in effetti per vincere le elezioni non serve comprare tutti i voti, ma solo quella percentuale sufficiente per vincere, quindi è possibile che il risultato elettorale non sia genuino; però, riagganciandomi a quanto argomenta la nostra gentile ospite (boh), è pur vero che il soggetto in questione è capace di intercettare correnti "profonde" del corpo sociale, paure, volontà di avere un padre/padrone, ed anche elementi d'entusiasmo populista; insomma uno che nel suo genere è imbattibile; quindi, direi che la situazione generale è un mix fra fatti criminosi e fatti invece di carattere socio-psicologico non banali; saper dialogare, a proprio vantaggio, con blocchi sociali numericamente rilevanti, è una formidabile arma politica

  12. mazzetta

    in Sicilia ha stravinto perchè al voto sono andati in pochissimi, guardatevi i dati sui votanti e tutto si spiega

    è ovvio che in Sicilia non c'è alternativa e che a quel punto la gente non vada a votare

  13. Boh/orientalia4all

    diego, ma quanto sei difficile oggi (cioè quando hai scritto il commento)!

  14. Boh/orientalia4all

    mazzetta, non c'è alternativa, non c'è lavoro se non sulle coste col turismo e così via: però ha stravinto.

  15. Boh/orientalia4all

    permettetemi, ho visto anche io uno speciale, forse sul terzo canale, sulla compravendita di voti in Sicilia. Ma non basta per far stravincere Berlusconi, non avrà comprato tutto e tutti!

  16. diego

    chiedo scusa per l'oscura prosa, tipica di chi non è buon scrittore; volevo in sostanza scrivere che prende i voti perchè assomiglia molto agli italiani, insomma è simile ai suoi elettori, che quindi lo votano per quello, e quindi in definitiva come popolo ce lo meritiamo

  17. Boh/orientalia4all

    diego, non ho detto oscuro ma difficile.:) O forse sono io che sono un po' in vacanza..
    Sì comunque, certo, infatti è stato votato dalla maggioranza. E piace.

  18. gigi sempre arrabbiato

    Adesso sta esagerando e nessuno dice niente: qusto individuo e protetto da qualcuno. Ha fatto i soldi e non ha paura di nessuno. Per andar vedere le pagliacciate ce dice si fa pagare 40 e più euro , e tutti con la bocca aperta a sentire le parolacce che racconta. Lui solo si sente pulito , mentri tutti gli altri sono ladri. Io lo manderei a quel paese

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