Auguri sinceri da Gandhi

boh, domenica 16 dicembre 2007 10:19:36

Enrica GarzilliAndrea dice che lo spot di Telecom su Gandhi è bellissimo. Se è quello dell'anno scorso condivido appieno: aldilà della potenza comunicativa dello spot, Gandhi è stato per miliardi di persone un mito e lo è sempre più mano a mano che il tempo passa.
Il vero mito non svanisce col tempo, si rafforza.

E' un mito che condivido con Andrea dalle nuove pagine che hanno inaugurato i primi due anni di Nòva di Il Sole 24 Ore "La grande anima di Gandhi: gentile ma in tutta fermezza".

E anche per il 2008 faccio mio l'augurio di Gandhi alla nostra cara vecchia civiltà occidentale. Durante la prima Tavola Rotonda del 1930 Gandhi decise, come rappresentante del Partito del Congresso, di parlare a nome di tutta l'India, perché i rappresentanti degli altri gruppi (Parsi, Musulmani, ecc.) erano settari e non rappresentavano che una minoranza insignificante. Insomma, decise di non disperdere le forze in faide interne ma di mirare dritto al cuore della questione: l'indipendenza dell'India.
Durante la conferenza qualcuno gli chiese:

Mr. Gandhi, cosa ne pensa della civiltà occidentale?
E lui rispose:
Penso che sarebbe una buona idea.

(La foto è di Samuele)

Commenti dei lettori

  1. Frenz

    Condivido che lo spot con Gandhi si stupendo, anche se è stato fatto (commissionato) da una società come Telecom.
    La cosa che però mi fa riflettere è stata quando ho parlato con un amico indiano di Gandhi, per lui è stato come toccare un argomento tabù.
    Nonostante quello che Gandhi ha fatto, nonostante abbia portato l'India sulla strada dell'indipendenza e che la sua famiglia sia tuttora al governo con un esponente Italo-Indiana, Gandhi rappresenta ed è l'icona dell'India povera, sottomessa (anche se ha reagito con tutta la sua forza interiore), e come tale è abbastanza e volutamente dimenticata, un pò come Madre Teresa. Ora le icone sono gli attori di Bollywood, gli esponenti di famiglie potenti e ricche come Tata, Kingfisher o Mittal con le loro ville e le loro ricchezze.
    Questo mi ha fatto molto riflettere sul boom economico dell'India e sulla propria storia…

  2. Boh/orientalia4all

    Frenz, credo che siano vere entrambe le cose: da una parte Gandhi è un mito, dall'altra è un passato da esorcizzare e dimenticare.

    L'altro dicembre, giusto un anno fa, ero a Pune e ti assicuro che l'immagine di Gandhi era ovunque. Forse dovrei mettere una delle foto che ho fatto..
    E' un po' come per noi un padre della repubblica.

    Certo è anche che ora la maggior parte degli indiani vuole essere il più occidentalizzato e capitalistico possibile, avere tutto quello che non ha potuto avere per secoli: ricchezza con beni di lusso anche molto superflui, fama, popolarità. Ma non è così in tutte le parti del mondo?

    Quindi da una parte il mito resiste, dall'altra ci sono anche altre mete, ambizioni e sogni. Speriamo solo che conservino i valori, per esempio quelli propugnati da Gandhi, e non li buttino a mare come abbiamo fatto noi.

    Ciao Frenz!:)

  3. Frenz

    Visto che non sono riuscito a recuperare l atua mail, dopo il PolentaBlog di oggi, ti scrivo qui. Per vedere le foto dell'India basta passare dal mio blog e andare su Flickr. Buona serata e buona digestione.

  4. Boh/orientalia4all

    ah! ti ho letto ora, ciao Frenz. Allora ci passo:)