
Il giornale The Tab, della serissima università di Cambridge, sì che ha visite. Appena aperto, ben 80.000 solo nella prima settimana di vita. Il motivo è semplice: ha una sezione, chiamata Tab Totty cioè "Le bone del Tab", in cui intervistano una studentessa in foto provocanti.
La ragazza della settimana della foto sopra si chiama Heidi e parla dell'atteggiamento sessista che ancora circola nell'università.
Visto che per ora hanno intervistato e fotografato solo le donne, mi chiedo se oltre alla tirata contro il sessismo nelle accademie, a cui ovviamente non credo, metteranno prima o poi anche le interviste e le foto di studenti maschi poco vestiti e in pose provocanti.
Piccolo particolare: The Tab si finanzierà con la pubblicità. Come a dire che le foto sono servite ad aumentare i click da mostrare alle agenzie che la vendono.
meno male che è serissima, come rivista
è evidente dunque che la cultura non tira, un'altra cosa, invece, tira come affermano tanti proverbi
a me pare un'idea pessima, e non credo ci metteranno i maschi, e se lo faranno, sarà obtorto collo giusto per tacitare le critiche
comunque, è inutile poi criticare striscia la notizia, anche questi qui hanno le loro veline, anche se, visto l'antico prestigio, le chiameranno "le pergamene"
eheh le pergamenine:) carina questa.
Certo che la cultura non paga, paga solo quella tecnologica. E a fatica.
mmm peachy…
Però… due o tre osservazioni.
1) non è una bellezza (e questo è GRAVISSIMO!)
2) per quanto ci si sforzi a Cambridge, il materiale inglese ha grossi limiti strutturali come sappiamo. Quindi vedremo solo ragazzine un po' sottotono, pallide, poco curate, con la pelle smogghie, e certamente un-sexy ;)
3) quella di QUESTA settimana è molto meglio!
Ma stefano, ci hai fatto uno studio sopra?;)
caro amico stefano, non me ne volere, ma in fatto di donne, per noi uomini vale il vecchio adagio
"chi disprezza, compra"
l'ho scritto senza cattiveria, magari tu sei uno strafigo pieno di donne, e io un signore un poco attempato…
diego purtroppo è verissimo! Non sto qui a dire i fatti personali, ma è vero. Voi uomini siete proprio un po' strani.
cara boh, qualcosina cominci a capire
@ diego ;) Non mi scoprire le carte così, diego! ;-)
Compro quella della settimana dopo, in effetti …!
@boh: eh no, adesso racconti però ;)
@ diego: P.S. pieno pieno no, ma mi difendo…;)
Stefano, mi sa che a dover raccontare sei tu..
Ma non eri fidanzatissimo?;)
Sono fidanzato, e fedelissimo, certo…anche tu no? ;)
Diciamo che conosco le inglesi.
Non glissare… ;)
Hai una fedeltà inglese insomma. Uhm… (thinking)
Insomma mi devo proprio buttare in piazza.;)
Sono un gentiluomo, sicuro di sè, virile, romantico e pieno di risorse: non potrei mai tradire la donna che amo. E' la mia regola numero zero, quella alla base di tutto il mio abito mentale e il mio modo di agire: mai tradire la fiducia di nessuno.
Entro i limiti dell'umano potere… ovviamente. ;)
Guarda che l'ho capito che stai sviando il discorso, per non raccontare i fatti tuoi!
Comunque è meglio quella della settimana attuale (qui si cerca di cambiare "topic" eh) ;)
Come vedi, caro Diego, Stefano ti ha già risposto: è "un gentiluomo, sicuro di sè, virile, romantico e pieno di risorse"!;
E …perchè gli uomini sono strani, cara Boh?
P.S. (Dimenticavo: e non cedo al primo ostacolo, ma questo "ormai" è un difetto..)
Perché perché sono attratti dalle donne che disprezzano, l'ho notato più di una volta. Forse sarà per sfida, chi sa.
Lo so. Lo siamo tutti per un periodo della vita, credo, o almeno una volta nella vita.
Chi non ha amato persone "impossibili"?
Lo siamo uomini o donne però. Conosco e conosci, credo, problemi analoghi anche nel territorio femminile: donne che si innamorano di uomini che le disprezzano. Anzi, se mi consenti, lo spirito della crocerossina è più femminile che maschile.
Però alcuni - crescendo, o i più fortunati essendo già così per natura - comprendono il valore dell'essere amati da chi ti apprezza.
Personalmente - scusa se mi cito non è fine parlare di se stessi - per me è il "primum movens", la ragione che muove tutte le altre. Per me una donna è bella, se prima di tutto sta dalla mia parte, se mi vede bene e precisamente. Se ha onestà, chiarezza di comportamenti, se mi ciba di fiducia, se ama ma nelle cose umane e normali. Piccole e quotidiane. Vere e comprensibili.
Dopo, solo dopo, vedo il resto, l'intelligenza, la bellezza esterna, la simpatica innocua "coquetterie", o tutte le cose che apprezziamo nell'altro sesso (ognuno le proprie).
Ma non è facile. L'amore coinvolge gli strati profondi dell'Io, è difficile arrivare a patti con queste cose. E l'amore non si comanda, non si può indurlo, incanalarlo, ma solo coltivarlo quando già c'è. Non si può amare con "ratio", ma solo col corpo della mente, credo, con l'istinto profondo. E questo richiede quindi riflessione e esperienza e… pazienza.
Sono certo però che essere il tuo compagno, essere amati da te, sia un enorme privilegio. E non solo per le cose esteriori che tutti possono apprezzare, ma perchè mi sembri una di quelle donne che dicevo: attenta, onesta, franca. E certamente, e fortunatamente, anche intelligentemente femminile.
Comunque questa…è un'altra storia, mi sto perdendo in un tema, più di compentenza di altri. ;)