Adriano, calcio e Zen

boh, lunedì 13 novembre 2006 07:42:31

Adriano (c) Enrica GarzilliMi ero ripromessa di non parlare di calcio, essì, anche se ne parlo spesso. Ma l'altro ieri, al bar della stazione di Macerata, mentre addento stizzita un panino vuoto e secco, Lucio il barista -- alto, bello, atletico, 17 anni, gioca in promozione e ha tanti sogni -- mi guarda e ridacchia con aria da sfottò. Lui va pazzo per l'Imperatore e mi dice che se fosse Mancini lo terrebbe anche in carrozzella. E' un vecchio discorso fra noi, ci discutiamo su spesso e volentieri. La mia idea è che un giocatore non è un marito e che appena non va si corre ai ripari e si rimedia, poi se ancora non va...

-- Senti Lucio, per me è solo Adriano, un tizio che non ha voglia di impegnarsi più di troppo e che si diverte un po' troppo! Gira per il campo come uno scimmione senza cervello... -- Gli faccio scocciata, perché ne abbiamo parlato più volte.

-- Ma è un momento critico della sua vita, bisogna comprenderlo! Tutti ne abbiamo... -- Mi fa Lucio con affetto (per Adriano, ovvio).

Al che, mi salta la mosca la naso e non ci vedo più: -- Non venirmi a dire che ha dei problemi poverino, tutti ne abbiamo e anche gravi, solo che con un bel po' di milioni di euro i problemi si risolvono meglio! E un pizzico di cervello. Voglio dire, se non ne ha (di cervello) o se ha troppi soldi, chiede a un avvocato che sistema le cose per lui. E se ha problemi "morali", a parte che alla sua età certe cose la mamma gliel'ha già spiegate da un pezzo, i soldi aiutano tanto! E poi che c'entra col suo lavoro? E una stagione così brutta? Girare in campo come Chatwin, "Io che ci faccio qui"?

-- Allora lei che direbbe ad Adriano? Qualcosa noi tifosi gli dovremo pur dire. -- mi fa Lucio.

-- Sì certo, io direi a Mancini: trattalo da adulto, come è, se sbaglia poco si aspetta e si vede, se sbaglia di più si lascia in panchina, se sbaglia troppo e non rende si vende. O altrimenti... --

C'è un'altra via, è quella dello Zen, che dice: ora, qui e subito!

Adriano dovrebbe seguire questa via. Adriano, stai in campo con la tua testa, il tuo cuore e il tuo cervello. Metti da parte tutto, e problemi e auto nuove e gite a Parigi, e concentrati su quello che hai da fare, sul tuo lavoro, quello per cui sei profumatamente pagato. Vedrai che starai molto meglio, con la coscienza a posto e la certezza di aver fatto il tuo dovere, e le idee pian piano si schiariranno. Un po' di sbandamento si ammette, ma con una stagione nell'Inter come la tua si deve fare qualcosa di pratico. Basta con le ciance e le giustificazioni da 4 soldi. Basta coi piagnistei e le interviste e le dichiarazioni. Basta con tutto, a noi che importa? Noi tifosi siamo lì, abbiamo pagato per vederti giocare bene ed è quello che sai fare e che puoi fare: quindi, lo devi fare. Gioca bene! Mettici tutto te stesso, senza girare a vuoto e tirare a vuoto. L'Inter deve vincere, e per vincere i giocatori devono fare il loro dovere mettendoci impegno.
Segui la Via dello Zen Adriano, ora e qui, subito!
Questo è il primo passo, anche per un calciatore.

(p.s. la foto è la mia)

Pubblicato in Milanointerista giovedì 11 Maggio 2006, h 13:02:39.

Commenti dei lettori

  1. Düsseldorfer

    Personalmente di calcio non ne capisco nulla, passo di qui per augurarti un buon lunedi e un buon inizio settimana! :)

  2. boh

    Grazie anche a te!:)