Ogni domenica mattina vado in piscina. Mi piace? No, cioè mi piace nuotare e sentire il corpo che si muove e che è vivo, vitale, ma non mi piace quando esco che sono tutta bagnata. E poi detesto l'acqua sulla testa ma non ho trovato il modo di nuotare senza bagnarmi.
Vado allo Scorpion, ridente piscina in Corso Vittorio Emanuele, perché è vicinissima, perché è scrupolosamente pulita, perché non devo portare il phon e l'asciugamano perché li danno loro ed è tutto peso in meno. E la mia schiena canta. Il portafoglio un po' meno.
Ho cominciato un po' piano, per riprendermi, diciamo 4 vasche in quasi 1 ora. Alla fine di ogni vasca per riuscire a respirare aspettavo il tempo di un caffé e una brioche. Dopo mi buttavo sul letto per mezza giornata, stanca come un'alga alla deriva. Giù di muscoli? Appena un po'...;)
E' la quarta volta che ci vado e sono arrivata a 8 in mezz'ora. Mi sento bene, miglioro, sono fiera di me e tutto. Però... Però oggi vedevo che ci sono decine di uomini (perlopiù) che contano le vasche controllando la velocità con l'orologio in mano, alternando sportivamente gli stili e sfrecciando come razzi vicino a me senza alzare una goccia. E senza fermarsi.
La considerazione che ho fatto è: ma qui nuotano tutti benissimo? Riposta: sì perché i ricchi nuotano meglio. E' come il tennis, l'equitazione o lo sci, bisogna prendere tante lezioni, che sono care.
Ne ho dedotto una cosa: che chi è ricco fa certe cose meglio di chi è povero.
Così ho deciso: ogni domenica farò una considerazione illuminata sulla mia piscina a Milano. Stay tuned.
Quando ero piccolo tutte le volte che incontravo un amico ricco ero in difficoltà.
Sapeva sciare e io no, sapeva suonare il piano ed io no, sapeva andare in moto ed io no … una frustrazione.
Non ho più frequentato amici ricchi, non è più capitato.
Poi sono diventato grande e ..non ho imparato a sciare.
A scuola mi hanno insegnato a leggere scriver e far di conto (poco)
Oggi ho qualche amico ricco, che sa leggere, scrivere e far di conto (bene).
Bella questo storia della domenica. Mi piace
Io invece non sono ricco, ma so sciare e me li lascio quasi tutti dietro lo stesso ;) eh… eh…
Enrica, guarda che quelli che tu vedi sfrecciare a pelo d'acqua nuotano normalmente… E' la famosa teoria della relatività:-)
alessandro, tu non sai *neanche* far di conto?
;)
In effetti neanche io: prima ero bravina parecchio, man mano che crescevo e mi impoverivo ne avevo sempre meno bisogno e lasciavo stare..:)
Se ti piace ogni dimenica ne scriverò una. La rubrica di Orientalia nella piscina dei ricchi.:)
Andrea, beh tu se un altro caso. Anche un mio amico è stato campione di equitazione, il suo papà era il custode delle Capannelle.
Se vivi al nord puoi imparare a sciare con relativamente poco, ma se vivi al sud è veramente costoso!
E poi non mi fare invidia che sfrecci sugli sci, io che ho letteralmente conosciuto la neve a 30 anni!:)
ah ah miglia, cattivo!
Si è ricchi per la legge del karma e per le azioni compiute nelle vite precedenti. Si può essere poveri o ricchi per benedizione o per maledizione.
San Francesco era ricco, ma conquistò la Liberazione diventando povero. Onassis nacque povero, divenne ricco ma non fece nessun progresso spirituale. Probabilmente si è reincarnato in un moscerino.
La ricchezza genera attaccamento alle cose materiali, e l'attaccamento genera karma negativo. Forse essere poveri è una grande benedizione, come disse anche Gesù, per il quale "difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli".
Studiate e pregate!
Waheguru: è senz'altro vero, ho visto che molti ricchi hanno il cervello bacato!
Però essere poveri rende anche molto infelici, ho visto anche questo (in Asia, ma anche qui in Europa)..
Sii..attendo con fiducia le tue domeniche in piscina..!!
:)
alessandro eheheh, non mi prendere in giro dai:)