Bush purtroppo ci lascia 4

boh, martedì 10 giugno 2008

Bush ha detto che questo è il suo ultimo viaggio in Europa. Non è che poi torna ancora sotto qualche veste a combinare danni in Medio Oriente, magari come Kissinger o come Clinton che girano come delle trottole, vero?
Ci possiamo contare?

Lezioni di volo (in India) 0

boh, martedì 10 aprile 2007

Indian space woman (c) CNN.comPunteggio da 1@ -->5@ = @@@@

Stanotte siamo andati a vedere il famoso film Lezioni di volo, di Francesca Archibugi. All'Anteo, un cinema strano con l'entrata da una parte sbarrata, quella vera dall'altra, con all'interno una piccola libreria aperta fino alle 10 o più. E' gestito da quattro signore di età diversa e gentilezza molto variabile ma un unico comune denominatore: sono molto alternative. La sala anche era molto alternativa e le poltrone favorivano una grande intimità, comode, con un sacco di spazio avanti, messe a paio e senza bracciuolo in mezzo.

Non mi sono addormentata, a tratti mi sono quasi divertita. Era un film tenero, con bei colori, i colori veri dell'India ma un po' ritoccati, più brillanti (quando mai il deserto è così brillante?), con protagonisti veri. Un film che fa sorridere.

Giuseppe Tucci, Macerata e l'Oriente 6

boh, mercoledì 20 dicembre 2006

Comune di Montedinove (c)Sono appena tornata da Macerata e ho riportato qualche numero di una bella rivista culturale dove ho appena pubblicato un mio articolo sul Maestro.

La rivista si intitola Identit@' Sibillina. Arte cultura e ambiente fra Marche e Umbria e offre articoli dedicati alla cultura della regione dei Monti Sibillini.

Vacanze ai tropici per chi possiede un lap top 14

boh, domenica 17 dicembre 2006

Se per Natale o San Silvestro volete andare all'estero non andate ai tropici, ai Caraibi o, peggio, in Costa Rica -- lo staterello di neanche 4 milioni di abitanti fra Panama e il Nicaragua che si affaccia sul Pacifico e sul Mar dei Caraibi.

Ieri uno studente originario del cosentino, Giorgio Gallo di soli 21 anni, che frequentava ingegneria elettronica a Milano, è stato ucciso da due rapinatori sconosciuti a San Josè, la capitale del Costa Rica, mentre cercava di difendere il suo lap top.

Sembra assurdo, lo so, che qualcuno difenda strenuamente il suo portatile a costo della vita, eppure conosco diversi blogger che lo farebbero.

Unica soluzione per loro: non andare in certi paesi. Per resistere alla tentazione.

Viaggio in Nepal: Che strano, Gyanendra si salva! Il Nepal, la "People's War" dei Maoisti e i Diritti Umani 10

boh, lunedì 12 settembre 2005

Ho detto nel post precedente Per una scuola in Nepal che, accidentalmente, Dipendra Bir Bikram Dev Shamsher Shah ha ucciso il 1 giugno 2001 suo padre, il re regnante Sri Sri Sri Sri Sri Maharajadhiraja Birendra (guardate i titoli onorifici nel sito Nepal, che è accurato ma molto semplice, per iniziandi), insieme ad altri 10 membri della sua famiglia.

Il re che c'è ora, Gyanendra, è il fratello minore di Birendra. E che succede? Che Gyanendra è l'unico ad essersi salvato dalla strage perché per puro caso stava fuori Kathmandu, mentre Dipendra, in circostanze misteriose e mai chiarite, sterminava tutti quelli della linea dinastica che poteva succedere al trono: se stesso, che poteva forse essere salvato dato che è arrivato all'ospedale militare, non in quello civile, più vicino e meglio attezzato, ancora in vita, suo padre e sua madre, suo zio, il fratello minore del re e maggiore di Gyanendra (che quindi, veniva prima in linea di successione), la sua bellissima sorella con suo marito e altri...

Ed ora Gyanendra regna come un dittatore, dopo il colpo di stato del 1 febbraio 2005, mentre la People's War, la Guerra del Popolo iniziata dai Maoisti (l'80% della popolazione) che è scoppiata nel 1996, si è inasprita. E' la guerra civile.
Niente libertà civili, legge speciali, continui coprifuoco, libertà di stampa soppressa, misure straordinarie, libertà di associazione (più di 5 persone) soppressa, radio e televisione controllati, agenzie di stampa libere soppresse, e pure molti siti democratici (come quello di avvocati, giudici e persone di legge per promuovere la democrazia nel paese) soppressi.

Per una scuola in Nepal 2

boh, lunedì 12 settembre 2005

Il Nepal è uno dei paesi più poveri del mondo e, al momento, è addirittura al primo posto per le violizioni dei diritti umani.
Nel distretto di Rolpa (dove è cominciata la "Guerra del popolo" dei Maoisti) il reddito pro-capite per un uomo di circa 50 anni è sceso da 250-300 USD all'anno a meno di 200, grazie anche alla politica di Bush, che ha tagliato gli aiuti umanitari e i finanziamenti alle organizzazioni non-governative (NGO).
Certo, ha buone ragioni per farlo, come il colpo di stato del 1 febbraio 2005 del re Gyandendra Bir Bikram Dev Shamsher Shah, il fratello minore del buon re Birendra, ucciso il 1 giugno 2001 insieme ad altri 11 membri della famiglia regnante. Ma questi tagli di fatto non toccano i responsabili del colpo di stato ma il governo corrotto ma solo la povera gente, cioè il 99% della popolazione.

Luca Conti di Pandemia che ti fa? Usa l'energia dei molti che vorrebbero aprire un blog con WordPress.com (ma usate Lightpress, quello che sto usando io, che è infinitamente più veloce e con maggiori features!) per aprire un'asta a favore del progetto Nepal, portato avanti dall'Associazione 12 dicembre.
Il fine è costruire una scuola a Meche, nell'estremo confine orientale del paese.

Se un uomo adulto che lavora guadagna circa 200 dollari annui, ovvio che tutti voi potete
contribuire: anche 5 Eu sono importanti e fanno la differenza.
Io venerdì ho subito telefonato alla mia banca e seguendo le istruzioni ho fatto trasferire sul conto... 10 Eu!
Fatelo anche voi, senza paura di fare solo la carità.
Quello che per noi è un'elemosina, per loro è il salario che un uomo adulto (non di Kathmandu ma ovunque nel paese) percepisce in circa 15 giorni! Senza vergogna.
Questo è il vostro primo viaggio in Nepal e, forse, il primo di molti...

Miss Italia 2005, armi di distruzione di massa (CBNR), il sito della CIA e il Nepal 29

boh, venerdì 09 settembre 2005

Profondamente appassionata di quello che sto facendo, cioè l'editing di una tesina di 300 Kb intitolata Il Traffico delle Armi di Distruzione di Massa per l'UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Institute) e presa da sacro ardore lavorativo, con la testa che mi casca sul computer, gli occhi che mi bruciano e una fame nervosa da mangiarmi l'angolo del tavolo, mi alzo e accendo la TV.

E che ti trovo? Un programma sul backstage delle prefinali del concorso di Miss Italia 2005.
E mi è pure piaciuto! Cioè, non so se mi sia piaciuto ma l'ho tirata alle lunghe per mezz'ora...
Un po' di refreshment per il cervello ci vuole ogni tanto.

La verità è che il pensiero delle armi di distruzione di massa o Cbrn (armi chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari) mi angoscia...

Il sogno della terra promessa 17

boh, lunedì 20 dicembre 2004

Ho viaggiato molto. E ho viaggiato sempre, anche quando non avrei voluto, sulla terra ferma.

Mi piace il mare e ancor più mi piace il vasto oceano: ma da lontano, coi piedi sempre ben piantati sulla terra ferma. Lo guardo e la distesa dell'acqua mi fa pensare alle terre di là, mi fa pensare che l'acqua unisce, collega e ha fatto dialogare da millenni continenti lontanissimi fra loro.

Talvolta dalla spiaggia, dal bagnasciuga, penso alle altre civiltà e gli altri popoli di là del mare e ho voglia di sapere tutto di loro: ma stando ben ferma, coi piedi ben piantati per terra.
Non sono donna da rollii e beccheggii io! Da tempeste!

Mi piace anche camminare ai bordi dell'oceano, quando il vento mi porta dall'acqua l'odore aspro della salsedine e lo stridio dei gabbiani e vedo albatri e altri uccelli marini che girano in tondo a caccia di cibo.

Un giorno di ottobre, il capitano di una barca mi ha suggerito di costruirmi una barchetta anch'io. Una barchetta che solca il mare vagando di qua e di là, a seconda di come tira il vento, a seconda dell'estro del capitano, a seconda del desiderio.
Mi piace l'avventura e ancora più mi piaceva l'idea di comunicare con lui sull'acqua, di parlarci da una parte all'altra, magari di viaggiare insieme, vicini e di esplorare insieme nuove terre.

Ho accettato.