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    <title>Orientalia4All</title>
    <subtitle>A WordPress+Lightpress-powered blog</subtitle>
    <updated>2008-10-06T14:40:23+00:00</updated>
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    <rights type="html"><![CDATA[&amp;copy; 2004-2008 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.]]></rights>
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        <title type="html">Che c&#039;è di strano se Bossi jr?</title>
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        <published>2008-10-06T13:18:24+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/che-ce-di-strano-se-bossi-jr"><![CDATA[<p><img src="http://www.cartonionline.com/gif/CARTOON/disney/pinocchio/pinocchio%20orecchie%20d'asino.gif" alt="Pinocchio" />Per me non è una notizia sconvolgente: in diverse università americane il preside "consiglia" di dare dei voti alti ai figli di, mogli di, amanti di, di solito perché i rispettivi genitori, mariti e amanti fanno larghe donazioni alla facoltà.</p>
<p>O perché avere, per esempio, il figlio dell'<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aga_Khan">Aga Khan</a> o <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chelsea_Clinton">Chelsea Clinton</a> in classe porta lustro al dipartimento. E ricordo le lotte all'ultimo sangue per accaparrarseli, quando dovevano decidere in quale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ivy_League">Ivy League</a> frequentare il college. Ma si sa, lì le università migliori sono private ed è logico che ci tengano all'immagine. Così cercano di accaparrarsi i figli dei potenti, dei famosi o <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/">i geni</a>.</p>
<p>Qui i figli di, mogli di, amanti di, all'università spesso hanno la cosiddetta "corsia preferenziale" e alle scuole medie superiori tutti hanno verso di loro un occhio di riguardo. Se però non succede, e se il padre è molto importante, per esempio è un ministro, la cosa diventa un caso nazionale. <br />
<a href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_04/bossi_junior_bocciato_46a2b9a6-91dc-11dd-b85e-00144f02aabc.shtml"><br />
Papino Bossi è ricorso al TAR</a>, quindi dovrebbe esserci qualche vizio procedurale. E' stata riconvocata dall’ufficio scolastico regionale la stessa commissione che aveva a suo tempo esaminato il pupo, ma vediamo cosa decidono di fare. Io non so perché ma la mia acuta percezione politica mi dice che faranno ripetere l'esame al pupo e che questi andrà <em>bene o molto bene</em>.</p>
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        <title type="html">God bless America: Bush istituisce il Giorno nazionale della preghiera</title>
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        <published>2008-10-05T12:10:30+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/god-bless-america-bush-istituisce-il-giorno-nazionale-della-preghiera"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:qx8i5PI7b1gVmM:http://www.hyscience.com/archives/god%2520bless%2520america.jpg" alt="God bless America" />Tutti i primi giovedì di maggio in America si prega, o si dovrebbe, perché Bush ha istituito il <a href="http://www.chicagotribune.com/news/chi-ap-wi-prayerday-lawsuit,0,2143426.story">Giorno giorno nazionale della preghiera</a>.</p>
<p>Il gruppo di lavoro con cui Bush ha avuto la bella idea, il <a href="http://www.ndptf.org/">National Day of Prayer Task Force</a>, è stato presieduto da Shirley Dobson. Questo allegra combriccola ha dei forti legami con l'organizzazione religiosa <a href="http://www.focusonthefamily.com/">Focus on the Family</a>, presieduta indovinate da chi? Dal marito di Shirley Dobson, il Dr. James Dobson.</p>
<p>Io non so voi, ma io ci vedo un inciucetto.</p>
<p>Oltre tutto, come <a href="http://online.worldmag.com/2008/10/03/litigious-atheists-and-agnostics/">ha ammesso</a> il Web editor della rivista cristiana <em>Worldmag</em>, la giornata è rivolta ai cristiani. E i buddhisti, che in America sono un gruppo nutrito? E i musulmani? Va bene che già ci pensano da soli a prendersi degli spazi, ma parlo in linea teorica: hanno ben diritto anche loro. E gli induisti? Gli ebrei poi, già hanno un certo peso in America, ma hanno certamente diritto; e così via.</p>
<p>Infatti a qualcuno la decisione di Bush non è andata bene. Un'organizzazione anti-religiosa di Madison-Wisconsin, la <a href="http://www.ffrf.org/">Freedom From Religion Foundation</a>, sta facendo causa a Bush con l'accusa che la decisione viola la proibizione, sancita dalla Costituzione, di sostenere la religione a livello governativo. La giornata della preghiera crea</p>
<blockquote>
<p>un ambiente ostile per i non credenti, che sono portati a sentirsi come se fossero degli outsider politici.</p>
</blockquote>
<p>Premesso che un governo laico dovrebbe rimanere laico, ferma fatta la libertà dei cittadini di professare la religione che vogliono, sia in pubblico sia in privato, se fossi stata il <em>Freedom From Religion Foundation</em> avrei fatto in modo diverso.</p>
<p>Considerando infatti che molti in America, specie nelle campagne e nei paesi, si professano credenti in Dio, patria e famiglia, almeno a livello teorico, e che quindi attaccarli potrebbe essere perdente -- e, infatti, il gruppo pare abbia già perso una causa simile -- io avrei chiesto l'istituzione di un <em>Giorno per gli atei e gli agnostici</em>. Avrei cioè sfidato Bush sul suo stesso piano: non avrebbe potuto dire di no.</p>
<p>E voi che avreste fatto? Che linea di attacco avreste scelto senza fare causa, che è sempre un rischio, anche nella civilissima America?</p>]]></content>
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        <title type="html">Noi romantiche donne di Internet</title>
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        <published>2008-08-01T13:34:08+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/noi-romantiche-donne-di-internet"><![CDATA[<p><img src="http://assets.cambridge.org/97805218/32960/cover/9780521832960.jpg" alt="man and woman" />Prima, facendo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panzanella">panzanella</a> (chi vuole la mia ricetta lo dica), sentivo un giornalista che commentava a proposito della "nuova" moda di offrire alla ragazza delle romantiche serenate notturne.</p>
<p>Diceva: "<em>E' una cosa molto romantica, anche se adesso le donne usano Internet</em>".</p>
<p>E chi l'ha detto che noi donne di Internet non siamo romantiche? Nel 1995-1996 io abitavo ancora negli USA e lui a Milano. Così stava quasi tutta la notte alzato e mi scriveva cose romanticissime. Per me invece era giorno e correvo da una parte all'altra del dipartimento per controllare la posta sul computer.</p>
<p>La sera, quando il direttore se ne era andato, il dipartimento cambiava volto: al posto della musica classica indiana, che di solito aleggiava soffusa in tutte le stanze, mettevo le tre cassette di musica <a href="http://qix.it/2006/07/blog-musicali-3/">ska e raggae</a> che lui mi aveva mandato. Spesso ballavo da sola.</p>
<p>Poi lui ha stampato tutte le nostre lettere e ne sono venuti fuori tre librini stupendi, rilegati con una bella copertina di tela verde con stampigliato un angelo. Incredibile ma vero! Yes he can.:)</p>
<p>(Peccato che una volta che ci siamo messi a vivere insieme l'abitudine di dirmi le cose da una stanza all'altra via computer per lui non sia finita, ma questa è un'altra storia...)</p>]]></content>
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        <title type="html">Salim Hamdan: portava solo due missili? Della serie c&#039;è di peggio</title>
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        <published>2008-07-22T10:15:19+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/salim-hamdan-portava-solo-due-missili-della-serie-ce-di-peggio"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:0mG8k5t0jvd6cM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f8/NikeAjax.jpg/300px-NikeAjax.jpg" alt="missile terra-aria" />Stamattina alle 7:30 ascoltavo il radiogionale di RAI2. Ha parlato dell'arresto di <a href="http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1825334,00.html">Salim Hamdan</a>, l'autista di Osama Bin Laden che era detenuto a Guantanamo e per cui si è pronunciata anche Amnesty International. Era stato rilasciato l'anno scorso per incostituzionalità della procedura giudiziaria e accusato ieri per lo stesso reato: appartenenza ad Al Qaeda.</p>
<p>Sarà il primo imputato in un processo di crimini di guerra in USA. Ovviamente però si dichiara innocente, anche se nella sua auto sembra che <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/25730678/">siano stati trovati due missili terra-aria</a>.</p>
<p>Ora, a parte che mi sembra improbabile che uno porti in auto questi due tipi di missili, perché sono lievemente ingombranti (come vedete nella foto), se fosse vero mi chiedo: ma chi è di specchiata onestà porta in auto due missili? Almeno a questo ancora tutti i vari politici e amministratori innocenti italiani non ci sono arrivati.</p>
<p>Così ho cominciato la mia giornata con un sorriso, pensando ai nostri: c'è di peggio al mondo.</p>]]></content>
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        <title type="html">Il Cavaliere un po&#039; è perseguitato, un po&#039; è...</title>
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        <published>2008-07-08T07:03:45+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/il-cavaliere-un-po-e-perseguitato-un-po-e"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:RkB-Rkf0DuJwEM:http://www.unita.it/images/evelina-manna-388080.jpg" alt="Camilla Ferranti" /><em>Tutti sanno che Berlusconi... un pò è perseguitato, un pò è coglione lui. Per parlare di certe cose al telefono...</em></p>
<p>Ecco <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=8179&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=">la frase lapidaria di Bossi</a>, parlando di Berlusconi e le intercettazioni, in un'intervista a Telelombardia di venerdì scorso che è stata trasmessa nel corso del <a href="http://www2.telelombardia.it/coverprog.php?idcover=9">programma Iceberg</a>.</p>
<p>Così, mentre Berlusconi si schiera <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-07-07_107238447.html">contro l'entrata nel G8 di India e Cina</a>, le due grandi potenze emergenti che in pochi anni diverranno superpotenze e non potranno più essere bloccate nelle grandi organizzazioni sovranazionali, <a href="http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,25197,23977956-2703,00.html">The Australian</a> sul tema intercettazioni titola  <em>Berlusconi accused of pimping his 'butterflies'</em> cioè</p>
<blockquote>
<p>Berlusconi accusato di fare il pappone per le sue "ragazze".</p>
</blockquote>
<p>Termina l'articolo con le parole in sua difesa della tronista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uomini_e_Donne">Camilla Ferranti</a> (nella foto sopra), una delle "ragazze". Ma anche queste parole suonano, in realtà, come un atto di accusa, per quanto suonano false:</p>
<blockquote>
<p>E' una persona di grande sensibilità, molto generoso, che ama lo scherzo. Il suo comportamento è innocente, Gli piace la bellezza, come piace a molti altri.</p>
</blockquote>
<p>Ecco, non so voi ma io mi vergogno un po'. Come quando Ilona Staller, in arte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ilona_Staller">Cicciolina</a>, era stata eletta deputato, mi è sembrata una vergogna: non mi piace che un'attrice super porno, con foto pubbliche anatomiche, mi rappresenti. Mi sono sentita offesa nella mia dignità di donna e di essere umano.</p>
<p>Dopo qualche anno sono andata a lavorare in India e anche il mio amato maestro, il pandit Nityanand Sharma che ha ha scritto un utile manuale di sanscrito moderno, mi diceva che il mio <em>karman</em> come italiana era una punizione, visto che in Italia era stato deputato Cicciolina.</p>
<p>E mi sono sentita offesa quando sul <em>Time</em> è apparso il brevissimo stralcio di un'intervista, una frase lapidaria, in realtà, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alba_Parietti">Alba Parietti</a>, accompagnata da una sua foto in mutande di pailettes e maglietta molto generosamente aperta sulle sue grazie prefabbricate, che recitava più o meno così:</p>
<blockquote>
<p>Io introduco la cultura negli Stati Uniti.</p>
</blockquote>
<p>Avevano lasciato la rivista sulla mia scrivania ad Harvard per prendermi bonariamente in giro sulla qualità della cultura italiana, dicendo che era ovvio che me ne fossi andata, ma mi ero sentita offesa. Io non avevo niente a che vedere con quella "cultura".</p>
<p>Tutti questi personaggi, e ora purtroppo anche il nostro Primo ministro, al di là di tutte le considerazioni politiche perché non sono una politologa, sicuramente suscitano me un senso profondo di vergogna: mi vergogno di loro e per loro, mi dispiace quello che scrivono di loro all'estero, mi sembrano dei fenomeni un po' deformi da palcoscenico e, sebbene mi dica che c'è di peggio al mondo, ci sono politici ben peggiori, quando incontro amici e colleghi stranieri evito l'inevitabile: le domande sulla cultura, sulla politica e sui personaggi politici, sulla loro moralità, sulla loro legalità.</p>
<p>E questo mi pare un gran brutto segno.</p>
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        <title type="html">L&#039;Italia dorme? La politica del petrolio</title>
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        <published>2008-05-21T14:04:44+00:00</published>
        <updated>2008-05-21T14:04:44+00:00</updated>
        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/litalia-dorme-la-politica-petrolio"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:6tIJCbxTPaxjJM:http://www.mrdowling.com/images/607oil.gif" alt="oil" />Parlando d'Asia forse non tutti sanno che è in progetto un oleodotto che va dall'Iran, passando per l'Afghanistan e poi l'India e finirà in Cina. Iran-Cina collegati, passando per quello che sarà a breve il 5 paese con il PIL più alto del mondo, l'India.</p>
<p>Immaginate che potenziale politico ha il progetto, più di 100 accordi diplomatici o culturali.</p>
<p>E immaginate cosa succederà all'Europa, o al mondo occidentale, esclusi dal business. Forse sarebbe ora che l'Italia si svegli e cominci a pensare di risolvere i suoi problemi in modo concreto per far fronte ad altri scenari un po' più ampi: verso gli altri stati europei e verso la nostra sorella Asia. Che è qui, vicina, viva e ricca, ricca di risorse e presto anche di soldi. Non possiamo continuare a credere che tutto si risolva con guerre e occupazioni, come con l'Iraq.</p>
<p>L'uso della forza, benché il suo uso sia opinabile -- a parte i problemi etici che implica, ma anche senza considerarli -- è utile a brevissimo termine e per situazioni contingenti. A che serve a lungo termine con paesi che saranno sampre più forti, sempre più uniti, sempre più coalizzati? Vogliamo dichiarare guerra all'Asia intera?</p>
<p>Ecco, l'Italia dovrebbe pensare in termini più globali: o altrimenti staremo sempre qui a parlare dei problemi, come quello dei rifiuti a Napoli, vecchi e rimandati e riproposti di anno in anno, o quello dei rom o degli immigratri in genere, che non possiamo affrontare con una politica di stato ma solo in un'ottica comunitaria.</p>
<p>L'Italia dovrebbe pensare al bene comune, che è quello dell'intera nazione e dell'Europa e, più in là, dell'Asia e del mondo intero: la pace internazionale si garantisce solo con l'equilibrio delle forze, con la soluzione dei problemi e con gli investimenti (nella moralità, nella ricerca, nella sicurezza, nell'economia, nella gente, nelle risorse in genere) a lungo termine, non con i convegni o i ministri-veline. Oppure quando ci sveglieremo saremo fuori della storia, saremo noi il paese tornato a essere, in confronto agli altri, in via di sviluppo.</p>
]]></content>
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        <title type="html">Gianni Riotta divide il nord e il sud dell&#039;Italia: e il turismo piange</title>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/gianni-riotta-divide-il-nord-e-il-sud-dellitalia-e-il-turismo-piange"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:eEu1gnwkn48vYM:http://www.leggievai.it/wp-content/photos/bandiera_italia.jpg" alt="Italia flag" />Lo divide, tutto bianco e tutto nero, e lo fa su <a href="http://online.wsj.com/article/SB120881297223632481.html?mod=rss_opinion_main">The Wall Street Journal</a>. Il nord procede a un'altra velocità, mentre il sud rimane indietro e ha un alto tasso di disoccupazione. E via di questo tenore.</p>
<p>E commenta, fra l'altro, che noi italiani stiamo aspettando le riforme da 14 anni e siamo esausti.</p>
<p>Mi chiedo se sia buon giornalismo. E' il caso, cioè, di parlare in modo così catastrofico dell'Italia sul <em>Wall Street Journal</em>? Farà bene alla nostra economia? Alzerà i prezzi delle azioni italiane? Darà fiducia agli investitori stranieri? Aumenterà il turismo al sud, dove è la prima industria?</p>
<p>Insomma, il suo giornalismo di opinione, intriso di luoghi comuni e di commenti opinabili, era davvero necessario per scrivere un buon pezzo sull'Italia o è stato fatto solo per suscitare scalpore, per <em>sensazionalizzare</em> insomma, e per pubblicizzare la sua immagine di Grillo colto?</p>
<p>Certo, dare informazioni precise. Certo, dare la notizia e l'opinione, talvolta. Ma qualcosa di positivo anche nel sud -- e di cose positive ce ne sono tante, per esempio la civiltà della gente comune anche davanti alle cataste di rifiuti -- c'è, e poteva ben dirlo. Poteva cercare anche il positivo e poteva offrire la sua opinione anche su quello, senza dare solo immagini del sud da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_si_%C3%A8_fermato_a_Eboli_(romanzo)">Cristo si è fermato a Eboli</a>: avrebbe fatto comunque notizia e opinione e avrebbe scritto certamente un bel pezzo. Anzi, migliore, più bilanciato, meno "opinionated", come dicono in USA.</p>
<p>E avrebbe anche dato una mano all'Italia.</p>
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        <title type="html">Le pubbliche scuse del governatore dello stato di New York</title>
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        <published>2008-03-11T12:44:26+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/le-pubbliche-scuse-del-governatore-dello-stato-di-new-york"><![CDATA[<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/4/43/American_gigolo_post.jpg" alt="Richard Gere" />Elliot Spitzer, governatore democratico dello Stato di New York ed ex procuratore (pubblica accusa), <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eliot_Spitzer">noto moralista</a>, <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_10/spitzer_governatore_new_york_3fac8024-eed4-11dc-bfb4-0003ba99c667.shtml">ha chiesto pubblicamente scusa alla famiglia</a> perché <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=247208">coinvolto in un giro di prostituzione</a>: in pratica, specie prima delle occasioni importanti, scaricava la tensione (a pagamento) con qualche bella ragazza. Peccato sia sposato con tre figli.</p>
<p>Che dire, come se io riuscissi a combinare un inciucio con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brad_Pitt">Brad Pitt</a>, con Richard Gere e (ciliegina finale) con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Depp">Johnny Depp</a>, e poi chiedessi scusa alla mia famiglia qui sul blog.</p>
<p>Sarebbero scuse sincere? Sarei davvero pentita?</p>]]></content>
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        <title type="html">La libera condivisione della conoscenza </title>
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        <published>2008-02-23T15:30:43+00:00</published>
        <updated>2008-02-23T15:30:43+00:00</updated>
        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/la-libera-condivisione-della-conoscenza"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:4DYtTctrxRHCEM:http://www1.istockphoto.com/file_thumbview_approve/3088717/2/istockphoto_3088717_two_little_girls_studying_together.jpg" alt="girls studying together" />Pochi giorni fa la Faculty of Arts and Sciences di Harvard ha votato, <a href="http://www.news.harvard.edu/gazette/2008/02.14/99-fasvote.html">prendendo una decisione rivoluzionaria</a>: ha dato all'università il permesso di rendere gli articoli scientifici dei professori della facoltà disponibili al pubblico, pur ritendo gli autori il copyright, eccetto che per quelli scritti per profitto.</p>
<p>Harvard quindi collezionerà, archivierà e distribuirà gratuitamente nel mondo gli articoli, prima di tutto, ovviamente, quelli scritti con i fondi dati dall'università o dal governo.</p>
<p>Questa è una svolta epocale. Il proposito è quello, come è successo con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_source">programmi open source</a>, di contrastare le grandi riviste accademiche, che non danno più il permesso, e lo posso testimoniare, di distribuire neanche una copia dei propri articoli per fini di studio, e il cui prezzo di abbonamento è salito a livelli astronomici.</p>
<p>Io faccio una fatica bestiale e consulto centinaia di libri articoli ecc., spesso a mie spese, attingo ad anni di studi e di letture della <em>scholarship</em> che mi ha preceduto, vado a conferenze e scambio idee con altri studiosi per non inaridirmi ed entrare nel <em>loop</em>, con la stessa ideuzza che gira e rigira nella testa, e soprattutto penso (non è che tutti pensino al mondo, o il mondo andrebbe un po' meglio e non lo avremmo rovinato in modo quasi irreparabile), analizzo, elaboro, connetto, sintetizzo, trovo il punto debole di un sistema, rettifico il tiro, verifico, riverifico, scrivo, controllo e ricontrollo, aggiungo apparati e note, infine dopo un paio di anni pubblico il mio articolo <em>gratis et amore dei</em>, la casa editrice ci guadagna perché vende gli abbonamenti e poi non posso neanche dare una copia dei miei lavori a un mio collega senza fare  io stessa l'abbonamento?</p>
<p>Le case editrici scientifiche professionali come l'olandese <a href="http://cdl.cilea.it/index.php?id=kluwer">Kluwer</a>, che ha 650 riviste scientifiche e pubblica la più prestigiosa rivista di studi orientali, l'<em>Indo-Iranian Journal</em>, ha un abbonamento che costa 250 Euro all'anno per quattro numeri. La qualità dei lavori è ottima (mi pregio di essere stata l'unica studiosa italiana ad avervi pubblicato, e diverse volte); ma il prezzo è davvero un po' alto. Quando pubblico mi dà 10 e dico dieci copie del lavoro: finite quelle, che di solito si usano nei concorsi, in teoria non potrei neanche fotocopiare il mio articolo e distribuirlo per usi non commerciali (perché poi vedo molto commerciabile un lavoro su  <em>The practice of sahagamana and some connected problems</em>, o su <em>Uneditited Sanskrit letters of the Rajguru of Nepal</em> o su alcuni versi dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rigveda">Rgveda</a>, per fare qualche esempio).</p>
<p>Certo, le riviste si possono consultare in qualsiasi biblioteca, e in USA anche i paesini ne hanno almeno una, di solito molto ben gestita, in grado di fornire libri e articoli da tutto il mondo con il prestito internazionale. Ma questo non è vero nel resto del mondo, Italia inclusa, dove chiedere dei libri  è già una mezza impresa e farli venire da fuori è qualcosa di molto arduo, macchinoso e burocratico.</p>
<p>Il prestito internazionale funziona bene solo all'interno delle biblioteche di facoltà, quando i bibliotecari sono svegli e collaborativi -- cioè, quando hanno vinto il posto per merito, caso assai raro, o quando dopo averlo vinto hanno deciso di imparare la nobile arte della gestione dei libri e della biblioteca, caso assai più frequente, o si sono appassionati al tipo di lavoro, caso che ha del miracoloso eppure esiste, giuro.</p>
<p>L'esigenza di Harvard è nata quindi dal bisogno di avere più controllo sul proprio lavoro. Il compito primario di una università è <em>la creazione, la diffusione e la preservazione della conoscenza</em>.</p>
<p>L'accesso libero e gratuito ai frutti della ricerca è un passo essenziale per raggiungere questo obbiettivo, e per avere il <em>feedback</em> di studiosi che altrimenti non avrebbero accesso alle risorse. Per esempio, tutti quelli dei paesi in via di sviluppo, o quelli dei paesi occidentali senza larghi mezzi, visto anche che le università e i vari governi hanno generalmente tagliato i fondi per la ricerca, specie in campi di studio com le scienze orientali (compreso quelli più appetibili come la matematica sanscrita, la fisica egiziana, l'astronomia babilonese, e così via.)</p>
<p>Ovviamente il copyright degli articoli rimane agli autori, ma non la licenza di uso. Questo significa che se un giorno l'autore vuole fare delle modifiche o delle migliorie, o vuole ampliare il suo lavoro precedente, è libero di farlo. Al contrario dei progetti <em>open source</em>, nessuno può modificare o ampliare quel particolare risultato: può però, come si fa normalmente, partire dallo stato del lavoro per portare avanti la ricerca e trovare altri risultati, e pubblicare poi un altro lavoro.</p>
<p>L'iniziativa di Harvard, la prima del genere nel mondo, oltre a scardinare il potere delle grandi case editrici risolve in modo concreto il problema dell'accesso alla ricerca dei paesi poveri. E' un modo molto pratico di promuovere la libera circolazione della conoscenza.</p>
<p>E' quello che abbiamo sempre fatto con le riviste dell'<a href="http://www.asiatica.org/">Asiatica Association</a>, quando ci hanno scritto dai paesi come il Bangladesh o il Kosovo, al tempo: li abbiamo sottoscritti gratuitamente. E' poco, ma è un aiuto concreto e un modo di realizzare il detto di Gandhi: <strong>tutto quello che non si usa in realtà si ruba</strong>. Tenersi le conoscenze solo per sé rende arido il cuore e la mente. Perché, come diceva sempre anche la mia amica: <em>La conoscenza è quella cosa che condivisa aumenta.</em></p>
<p>Da oggi ci sarà molta più libera circolazione di conoscenze, studiosi più felici e più stimolati intellettualmente a dare e ricevere input, paesi che avranno accesso ai frutti dell'occidente ricco: questo porterà a una nuova creazione e circolazione di idee, di scambi, di progetti.</p>
<p><em>L'era della libera condivisione del sapere è già cominciata. </em></p>
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        <title type="html">The New York Times: in Italia si sta male e pochissimi usano Internet. Napolitano replica: l&#039;Italia ha lo spirito animale</title>
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            <name>boh</name>
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        <published>2007-12-14T07:51:27+00:00</published>
        <updated>2007-12-14T07:51:27+00:00</updated>
        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/the-new-york-times-in-italia-si-sta-male-e-pochissimi-usano-internet-napolitano-replica-litalia-ha-lo-spirito-animale"><![CDATA[<p><a href="http://www.nytimes.com/2007/12/13/world/europe/13italy.html?_r=1&amp;oref=slogin">The New York Times l'ufficializza</a>: <strong>in Italia c'è molto malessere</strong> -- a livello economico, politico, sociale. Noi italiani, nonostante le nostre dichiarazioni di aver padroneggiato l'arte del saper vivere, siamo i meno felici d'Europa. <br />
Riporta le parole di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Veltroni">Veltroni</a>:</p>
<blockquote>
<p>E' un paese che ha perso un po' delle sua volontà per il futuro, c'è più paura che speranza.</p>
</blockquote>
<p>Siamo entrati in Europa alla pari con la Gran Bretagna ma siamo il fanalino di coda dei paesi più sviluppati, dice in sunto. E quanto a Internet, noi che siamo qui probabilmente siamo una piccolissima fetta del paese, il suo uso è fra i più bassi di Europa -- come anche il salario minimo, gli investimenti stranieri e la crescita economica -- mentre le pensioni, il debito pubblico e il costo del governo sono fra i più alti.</p>
<blockquote>
<p>Italy’s low-tech way of life may enthrall tourists, but Internet use and commerce here are among the lowest in Europe, as are wages, foreign investment and growth. Pensions, public debt and the cost of government are among the highest.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20071213/tpl-napolitano-scommettete-sull-italia-h-63dff88_1.html">Napolitano dagli USA replica sulla prima pagina di The New Your Times</a>:</p>
<blockquote>
<p>Scommettete sull'Italia, sulla nostra tradizione e il nostro spirito animale.</p>
</blockquote>
<p>Mi fa piacere che in USA se ne siano accorti che si sta male, noi qui davvero <a href="http://orientalia4all.net/post/rabbia-e-corruzione-roma-arezzo-milano-macerata-e-poi">non lo sapevamo</a>. Anzi, <strong>sentiamo forte e chiaro lo spirito animale: io quando penso alle nostre università, giuro, lo sento fortissimo</strong>! <a href="http://orientalia4all.net/post/the-new-york-times-in-italia-si-sta-male-e-pochissimi-usano-internet-napolitano-replica-litalia-ha-lo-spirito-animale">continua</a>]]></content>
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        <title type="html">Tanti auguri Orientalia4All!</title>
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        <published>2007-11-06T22:28:17+00:00</published>
        <updated>2007-11-06T22:28:17+00:00</updated>
        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://orientalia4all.net/post/tanti-auguri-orientalia4all"><![CDATA[<p><a href="http://www.myspace.com/777ibc"><img src="http://img258.imageshack.us/img258/3894/birthday3jc2.jpg" alt="birthday cake" /></a></p>
<p>Oggi è il terzo compleanno di questo blog. Tre anni fa esatti, alle 15:56, postavo il mio primo  <a href="http://orientalia4all.net/post/tanti-auguri-orientalia4all">continua</a>]]></content>
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