Il mostro di Montauk e la falsa lettura della Bibbia 50

boh, lunedì 04 agosto 2008

MonsterChi sa perché, a vedere questa foto di un povero animale deforme, strano incrocio fra un rapace e un cane, e a sapere che sarebbe stato trovato su una spiaggia di Montauk, a Long Island, fuori del Plum Island Animal Desease Center (una struttura del governo americano che in teoria si occupa di malattie animali), sono portata a credere che la foto sia vera.

Se anche fosse un fotomontaggio, già il fatto che si possa credere senza fatica che lo strano essere sia il frutto di un esperimento genetico mal riuscito mi sembra agghiacciante, perché so che nel campo dell'ingegneria genetica i veri mostri siamo noi, a cominciare da quando abbiamo clonato la povera pecora, Dolly.

Chi sa se un giorno un qualche essere più intelligente di noi, venuto da un'altra galassia, si divertisse a fare esperimenti clonandoci, mischiando i nostri geni in modo da generare dei mostri, provando su di noi delle medicine con effetti tossici o letali o sottoponendoci a torture di ogni tipo in nome della scienza e della ricerca: ci piacerebbe?

Ecco, a chi fa questo tipo di ricerca, a chi l'autorizza, a chi la finanzia, a chi contribuisce, a chi è d'accordo, farei provare le stesse identiche cose.

Oltre tutto, dato che di solito sono paladini del pensiero laico e laicista, forse non sanno che questo è il frutto più becero di un'etica fondata sull'interpretazione della Bibbia che pone all'inizio la creazione dei più umile, per finire con quella l'uomo. Per questo, dato che è gerarchicamente più in alto, assegna un valore superiore all'uomo, che avrebbe il diritto di disporre di tutto quello che sta più in basso, esseri inanimati, piante e animali.

In nome di questa gerarchia il pianeta si sta rovinando irrimediabilmente, cani, gatti e altri animali domestici ogni estate sono abbandonati e uccisi a migliaia e non è così improbabile la creazione di un essere come quello di Montauk. Ma non chiamiamolo mostro, perché i veri mostri siamo noi.

Ideologia nella rete. Una mappa ragionata (senza donne) 14

boh, martedì 29 luglio 2008

woman at computerNove profili per altrettante "scuole di pensiero" (fortuna che hanno messo le virgolette perché, se alcuni dei nomi citati facessero davvero scuola, sarebbero da eliminare i maestri e pure le scuole).

Una mappa ragionata in tutti i formati possibili. La apro ed è subito ovvio: ma dove sono le donne? Possibile che fra qualcuno dei citati, che conta su Internet meno di zero (che non indico per pietà buddhista -- ma parlo a persone intelligenti e sono certa che ai nomi ci arrivate al volo), e 15 anni di Web, non ci sia una, che dico una sola donna il cui pensiero e lavoro nel web abbia dato un contributo di qualsiasi tipo? Nel "variegato manipolo, ogni giorno crescente, di serissimi studiosi, giornalisti, intellttuali e brillanti cialtroni" nessuna donna?

Ho fatto una ricerca su Google di un minuto netto (ché devo uscire) e ho trovato subito questo sito con una lista di donne che hanno dato un contributo importante in informatica e Internet dal 1990. Solo per dire.

E fortuna che la mappa ragionata è stata pubblicato da Chips&Salsa su Il Manifesto! Mi ricorda quando facevo le prime occupazioni del liceo, molti anni fa, e i "compagni" mi prendevano in giro perché avevo i capelli lunghissimi e puliti, dicevano che era troppo borghese. Poi, dato che scrivevo bene, come grande concessione mi volevano mettere a scrivere i discorsi infiammati e un po' insulsi del bossetto di liceo! Qualche anno più tardi i compagni avrebbero voluto che noi donne andassimo a letto con loro, sempre e solo per compagnitudine.

Ora siamo semplicemente scordate, messe da parte, anche da Cronache digitali e Il Manifesto. Poca cosa, sì, ma indicativa. Dopo tanti anni e tante battaglie per riprenderci la metà del cielo che ci spetta siamo ancora lasciate a terra.

Aggiunta delle 20:10: Vincenzo ci segnala questo post con una bella sfilza di donne che hanno contribuito al mondo di Linux e che hanno fondato siti importanti come Gnome Women e Ubuntu Women. Grazie Vincenzo, tantopiù che mancano donne che segnalino nomi o che si facciano sentire (forse sono al mare o forse si stanno riprendendo dalle scampagnate con i Vippps, uomini ovviamente).

Enrico Berlinguer gay 6

boh, venerdì 25 luglio 2008

Enrico BerlinguerNon sempre bisogna credere alle citazioni di un libro "dotto" scritto da un professore universitario. Enrico Berlinguer è finito tra le pagine di Homosexuels et bisexuels célèbres di Michel Larivière, esimio psicologo clinico e docente universitario. Questo è un colto dizionario sulle tendenze sessuali nascoste di personaggi famosi e pare che Larivière abbia fatto diversi altri errori, per esempio avrebbe fatto nascere Berlinguer a Padova, quando tutti sanno che suo fratello Giovanni divenne giovane docente universitario a Sassari, come anche suo cugino Luigi, proprio grazie alla nascita e attività politica loro e di Enrico nella città sarda.

Se di Berlinguer, sposato con quattro figli e non in odore di omosessualità, ha scritto questo, mi piacerebbe leggere il dizionario solo per vedere cosa ha scritto sulle supposte tendenze gay e giovanili di Bettino Craxi (vox populi, s'intende).

L'Italia che non c'è 6

boh, mercoledì 23 luglio 2008

ship sinkingA proposito dello storico accordo sul nucleare fra India e USA riporto una frase del Primo ministro Manmohan Singh in Parlamento:

Oggi abbiamo relazioni strategiche con tutte le maggiori potenze incluso USA, Russia, Francia, UK, Germania, Giappone, Cina, Brasile, Nigeria e Sud Africa. Stiamo stringendo nuovi rapporti di collaborazione con i paesi dell'Estremo Oriente, del Sud-est asiatico e dell'Africa.

E l'Italia? In effetti abbiamo ministri che insultano pubblicamente lo Stato e il paese che indirettamente li ha votati e li mantiene ricchi e in vita, visto che si ricoverano in ospedali italiani, con gesti a dir poco volgari, il nuovo governo che fa nuovi, massicci e progressivi tagli alla ricerca e all'università e cialtroni che nel curriculm hanno pubblicazioni di raccolte di poesie d'amore o di temi copiati nelle partecipazioni in congressetti a carattere locale, non sono neanche mai stati in Oriente e insegnano filosofie dell'India e discipline di Asia moderna in accademie grandi e piccole (non mi fate fare nomi perché non posso).

D'altronde, si sa, il pesce puzza dalla testa (intendo dire il sistema, eh!).

Penso proprio che così l'Italia continuerà ad affondare.
E se lo merita.

Ci scandalizziamo per così poco?  2

boh, martedì 08 luglio 2008

leccapiediArresti domiciliari per Adamo Bonazzi, il segretario generale dell'Unione sindacati autonomi europei (Usae), accusato di violenza sessuale nel suo ufficio di Roma.

In sunto: ha toccato ripetutamente una donna sul posto di lavoro, lei si è stancata e l'ha denunciato, portando a testimone delle colleghe.

Certo che l'Italia sta diventando davvero puritana! Ma come, il prof X e il prof Y partecipano ai congressi all'estero per portarsi l'assistente (che è appena diventata prof) e prendono apposta le camere vicine e un povero sindacalista non può neanche palpare la sua impiegata?

L'Europa è davvero unita 0

boh, giovedì 03 luglio 2008

snackPare che chi compra le confezioni piccole di snack -- patatine, merendine, spezza fame, salatini, noccioline e cose simili -- ingrassi di più perché ne mangia il doppio.

Noto con piacere che anche all'università di Tilburg buttano i soldi della ricerca dalla finestra. Questo sì che è internazionalismo.

Storia esemplare di un buddhista dipendente dell'università che scopre Internet e le sue gioie 11

boh, martedì 27 maggio 2008

MonkEra il 1997 e d'inverno insegnavo a un'italica università. C'era un ragazzone attempato, mezzo tonto a dire il vero, che non si sa come aveva ottenuto una laurea in Lettere indirizzo archeologico. In effetti era figlio dell'ex [...] dell'università, e il fatto forse (sic dicunt) un po' lo ha aiutato. Ma questo al momento è irrilevante ai fini del racconto.

Dicevo che il padre, prima di andarsene nel paradiso Tusita, aveva sistemato il figlio come tecnico di laboratorio nella Facoltà di Lettere. Non che lavorasse o facesse qualcosa, per carità, ma era lo stipendio più alto che potesse prendere senza lavorare e senza combinare danni, e di un certo prestigio.

L'economia della Cina conquisterà il mondo 24

boh, martedì 20 maggio 2008

Cinese workersVenerdì scorso sono stata a una interessantissima tavola rotonda sull'Asia che si è tenuta all'Università La Cattolica, tenuta da analisti economici e politici. Due di loro sono stati a lungo consiglieri per i nostri ministri degli Esteri e uno, ministro plenipotenziario, sta partendo come ambasciatore per uno degli stati più difficili e importanti del pianeta per le grandi riserve di petrolio. Quasi due ore, ma sono volate.

La cosa che mi ha colpito di più è che erano tutti d'accordo, numeri alla mano, a dire che nel 2040, forse prima perché la Cina diminuisce i suoi dati di crescita (al contrario di quello che fanno i paesi occidentali, che l'aumentano per incutere "fiducia" nei mercati, la Cina non vuole spaventare i mercati esteri!), il PIL della Cina avrà sorpassato di gran lunga quello degli Stati Uniti e del Giappone. Sarà insomma la prima potenza mondiale. Secondo posto gli USA, terzo posto il Giappone e quarto posto l'India. Poi verrà la Germania.

Solo se l'Europa sarà in grado di attuare una vera politica economica comunitaria e di aumentare collettivamente la crescita del PIL, cosa che per ora non è in grado di fare, sarà in grado di competere con altri stati, ma sempre dopo la Cina.

La Cina sarà comunque la padrona indiscussa dei mercati e delle borse. Questo vuol dire che si potrà permettere, come già fa in larga parte, una politica svincolata dai giudizi e delle dinamiche internazionali. In pratica, dato che ha oltre 1.300.000.000 abitanti ed è la nazione più popolosa del mondo e ha il tasso di crescita economica più alto, questo è vincente perché decide il mercato internazionale e le politiche finanziarie.

Non solo vincente ma sicuro, perché tutti hanno in mente di contribuire al bene e alla prosperità del proprio paese e hanno un'etica del lavoro confuciana, cioè lavoro lavoro lavoro e obbedienza all'ordine costituito per senso del dovere. Niente scossoni politici, un benessere che man mano aumenta per tutti, non solo per pochi pezzi grossi del partito o poche famiglie industriali (anche se questi, come in tutti i paesi del mondo, vivono sempre molto meglio di tutti gli altri). Pochi diritti umani, per esempio niente critica aperta al sistema politico, ma è un prezzo che i cinesi sembrano pagare volentieri per la grande crescita economica e l'aumento del benessere diffuso.

Ecco, in questo momento terribile per la Cina, che piange almeno 50.000 morti sotto le macerie e 12.000.000 sopravvissuti senzatetto, io vorrei ricordare agli amici cinesi che mi leggono, e sono tanti, che il loro paese è in crescita, che diventerà sempre più importante anche politicamente, che piano piano si aprirà ai diritti umani (e non potrà fare altrimenti) e che tutto il mondo ammira non solo la loro cultura millenaria, ma gli sforzi uniti di tutti i cinesi compresi i politici, senza inciuci, per fran fronte a questo momento terribile.

Non è come Mynamar, che piange 130.000 morti ma la giunta ha aspettato a lungo a far entrare gli aiuti internazionali, le squadre di medici e di operatori, per paura che vedano o cambino lo status quo.

La Cina si è mobilitata e ha pensato prontamente e con il massimo degli sforzi ai suoi figli più sfortunati. Spero solo che si ricordi che fra loro ci sono anche i cugini tibetani.

Perle di saggezza di Berlusconi e della Gelmini 0

boh, mercoledì 14 maggio 2008

BerlusconiPer i miei gusti è troppo rosa.

Questo il commento di Berlusconi al governo Zapatero, che vede metà ministri donne. Un signore, non c'è che dire. Ovviamente ha suscitato fortissime reazioni in Spagna.

Non credo nelle quote rosa ma piuttosto nelle quote grigie.

Ha detto la Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Voleva fare la brillante dicendo di credere nella materia grigia, ma le parole suonano, non so perché, come quelle di chi crede nei tanti capelli grigi maschili che affollano il nostro panorama politico (le donne almeno si tingono i capelli).

Abbiamo un governo davvero all'avanguardia.

La brillante ministra del merito: Mariastella Gelmini 24

boh, martedì 13 maggio 2008

Mariastella GelminiUn altro importante ministero a una donna, Mariastella Gelmini, nuovo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Ha 35 appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge "Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito...", tutto da leggere, per "agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito".

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

L'università italiana per decenni è andata avanti con cialtroneria, corruzione e inghippo a manetta. Vorrei che continuasse così perché, come si dice, al peggio non c'è mai fine. Dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini.

Il terremoto in Friuli del 6 maggio 1976 4

boh, mercoledì 07 maggio 2008

All 21:06 del 6 maggio 1976 il terribile terremoto del Friuli causò 989 morti e oltre 45.000 senza tetto.

Il video che vedete, creato dall'HCI Lab, è la simulazione virtuale della distruzione della cattedrale gotica di Venzone, un comune di 2300 abitanti in provincia di Udine simbolo del terremoto e della ricostruzione. L'ho visto su Digital self.

Mi è piaciuta la ricostruzione elegante e perfetta e i tanti dettagli, dalla prospettiva alle luci e le ombre, la presentazione scenografica iniziale e così via. Se volete le spiegazioni tecniche le trovate su Interattivo.