Libri all'Indice e crisi dell'editoria 7

boh, sabato 06 marzo 2010

libro Wendy DonigerUn gruppo di induisti che vive negli USA sta facendo il diavolo a quattro con la Penguin per far ritirare immediatamente dal commercio l'ultimo libro della famosa Wendy Doniger, The Hindus: An Alternative History. Dicono infatti che contenga molti errori riguardo ai fatti e alle traduzioni dal sanscrito e che non rappresenti adeguatamente la loro storia.

In effetti i libri di traduzione della Wendy contengono spesso grossolani errori, oltre a trasudare da ogni pagina sperma e sangue. Di questo non so, non l'ho ancora letto.

The New Landscape of the Blogosphere 16

boh, giovedì 25 febbraio 2010

blogosfera[Blogs] represent a tremendous opportunity for publication, discussion, cross-fertilization, and critique of a kind never seen before. In principle, at least, the Internet offers an opportunity to break down old barriers and engender new communities.

Sapete quella cosa che la blogosfera nostrana dichiarava morta e sepolta, il blog? In USA la pensano un po' diversamente. I blog infatti sono riconosciuti scienza, cioè portatori di conoscenza e di pubblica rielaborazione delle conoscenze, "una pubblicazione e un'occasione di dibattito, scambio di idee e critica mai viste prima". Fanno cultura e contribuiscono alla crescita della ricerca.

Lo ha dichiarato il Social Science Research Council, una potente organizzazione statunitense con un raggio di azione internazionale che riceve fondi da istituti privati e istituzioni governative americane. Ha fatto una ricerca sui blog a partire dalla scienza più a rischio di estinzione, lo studio

La passione nella ricerca (dei soldi) 5

boh, martedì 09 febbraio 2010

EinsteinSe vuoi essere uno di quei ricercatori prenteziosetti e inutili, che forse fanno anche carriera, ma che non lasciano il segno (che per un ricercatore è grave). La realtà è che la ricerca è lotta quotidiana per un finanziamento, collegamenti coi politici, con gli amministratori delegati, e la società, necessità di relazione, obbligo e desiderio di comunicazione scientifica, e di relazioni professionali qualificate. E' una lotta, una passione, e un sentimento.

Come vedremo, c'è molta passione, non sempre però chi ha la passione del ricercatore occupa le cattedre giuste. Viceversa, chi occupa le cattedre non è detto che ne abbia la stoffa.

Ecco qualcuno che dice cose serie sulla ricerca in Italia. The Catcher quando scrive di queste cose gioca in casa e vince.

Brutti tempi quelli, ma bei tempi 31

boh, venerdì 11 dicembre 2009

L’11 dicembre 1979 due nuclei di Prima Linea fecero irruzione nella Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, al tempo Scuola di Formazione Aziendale, occupando militarmente la scuola. Tennero un un discorso nell’auditorium in cui vennero riuniti circa 190 studenti, Nello stesso tempo in un’aula vicina 5 dirigenti Fiat ed Olivetti e 5 studenti furono gambizzati. (Via Vittorio Pasteris)

Erano tempi di violenze ma anche di speranze, di sogni, di progettualità, di riunioni, di chiacchiere e discussioni, di allegria e di energia. Di ingiustizie, certo, ma anche di lotte per costruire un mondo migliore.

Dico la verità, a me sembra che tutto sia meglio di queste liti politiche da condominio, di queste amicizie pelose, delle speranze dei giovani studenti che si esauriscono alla villa al mare e al weekend in montagna. Degli orizzonti sociali che vanno dal garage al tetto. E secondo voi?

E gli 80 milioni di euro stanziati la ricerca? 5

boh, giovedì 19 novembre 2009

La storia e l'(inutile) appello al presidente Napolitano della APRI - Associazione dei Precari della Ricerca Italiani, AIR - - Associazione Italiana per la Ricerca e Via-AcademyItalian Scientists and Scholars in UK per sbloccare i famosi 80 milioni di Eu già stanziati per la ricerca. Non si capisce proprio perché siano stati bloccati e a cosa saranno destinati, Berlusconi che l'ha fatto lo dovrà giustificare:

L'Italia è ormai la cenerentola d'Europa per quanto riguarda gli investimenti in Università e Ricerca. Per questo ci appare ancor più inaccettabile quanto accaduto durante la discussione sulla legge Finanziaria in Senato. Il Governo Prodi aveva stanziato nella Finanziaria 2007 una dotazione di 140ml di euro in tre anni: 20ml per l'anno 2007, 40ml per il 2008 e 80ml per il 2009, finalizzati ad un reclutamento straordinario dei ricercatori a tempo indeterminato nelle nostre università.

Entro la fine di ogni anno occorre un provvedimento tecnico per “sbloccare” tali fondi. Questo è accaduto, via decreto-legge, nel 2007 (Governo Prodi) e nel 2008 (Governo Berlusconi). Quest'anno è stata scelta la via di un emendamento in Finanziaria, presentato dal Presidente Possa e sostenuto da quasi tutti i gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione.

Tuttavia, contro ogni previsione, il rappresentante del Governo ha espresso parere contrario all'approvazione dell'emendamento, chiedendo che venisse trasformato in ordine del giorno, in quanto «vi sarebbero problemi di copertura finanziaria». Problemi che, ovviamente, non ci sono, così come non c'erano nel 2007 e nel 2008, e come del resto ha prontamente sottolineato nella sua replica il Sen. Possa (continua).

Crocefisso no, burqa sì? 38

boh, domenica 08 novembre 2009

burqaLo dice Secondo protocollo. Human Rights Defenders, un'associazione laica per la difesa dei Diritti umani, e lo scrive una persona di fede ebraica: Crocefisso: completamente errata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Concordo da quando ho visto, nell'atrio dell'Università Cattolica di Milano, una donna, penso una studentessa, con il burqa integrale: mi ha imposto di non vedere il suo volto e non essere riconoscibile né identificabile, facendomi sentire a disagio e insicura. Avrebbe potuto essere la n.1 ricercata dall'Interpol e nessuno l'avrebbe saputo. Avrebbe potuto nascondere sotto il sottanone chili di esplosivo e non si sarebbe minimanente visto.

Avrebbe potuto essere la persona migliore del mondo ma il disagio che causa una persona senza volto, senza identità, è assai maggiore e più potenzialmente pericoloso del disagio che causa "un simbolo di pace e di tolleranza".

Ciò non toglie che lo stato, tutti gli stati, dovrebbero essere laici per un solo, grande motivo: solo la laicità garantisce l'uguaglianza davanti alla legge, e solo una legge laica garantisce l'uguaglianza nello stato. Che poi è la scelta che fu fatta nel 1947-50 dall'India, quando l'Assemblea Costituente doveva redigere la Costituzione, benché gli induisti costituissero il 90% della popolazione, gli islamici avessero formato uno stato a sé stante, il Pakistan, e le altre minoranze religiose fossero assolutamente esigue, quasi inesistenti numericamente.

Grazie rettore e buona caccia 16

boh, martedì 03 novembre 2009

Augusto MarinelliDa Augusto Marinelli, rettore uscente dell’Università di Firenze (che, cacciatore da sempre, "nella sua attività di ricercatore ha realizzato importanti indagini sui valori economici della caccia in Italia") al Coordinamento Docenti Precari dell'Università di Firenze:

A conclusione del mio mandato di Rettore desidero rivolgere un cordiale saluto a tutto il personale dell’ateneo, docenti e tecnici-amministrativi, ai membri degli organi di governo, di valutazione e di controllo, ai dirigenti, al direttore amministrativo, ai prorettori e ai delegati, con il più vivo ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni e per la collaborazione instaurata a beneficio dell’ateneo, convinto che la nostra Università ha nel suo capitale umano il patrimonio più prezioso, che permetterà di affrontare le sfide sempre nuove della qualità e del confronto internazionale.

Risposta del Coordinamento Docenti Precari Unifi a Marinelli:

Le centinaia di docenti a contratto dell’Ateneo fiorentino La ringraziano vivamente per l’attenzione loro riservata nel Suo messaggio di saluto, nonché per l’ardita manovra, da Lei sottoscritta, che ha azzerato i fondi alla docenza a contratto in questo anno accademico, manovra che ha consentito al capitale umano costituito dai docenti esterni di poter lavorare a titolo gratuito a beneficio dell’Ateneo, dimostrando così finalmente di essere lavoratori capaci di impegnarsi senza alcun interesse venale nella sfida sempre nuova della qualità e del confronto internazionale. (Faccio cose vedo gente)

In un dipartimento che per pietà di Buddha non nomino 6 ordinari, 1 associato, 1 ricercatrice (non aveva vinto il concorso con il suo potente marito dopo avergli messo pubblicamente le corna con uno palestrato di 25 anni di meno, dimostrando così, a detta di tutti, di essere una gallina: gliele poteva mettere dopo), 2 lettori e 9 professori a contratto anche con 2 corsi l'uno.

Alla fin fine si torna sempre lì: totty students per la rivista The Tab 16

boh, sabato 31 ottobre 2009

studentessa sexy
Il giornale The Tab, della serissima università di Cambridge, sì che ha visite. Appena aperto, ben 80.000 solo nella prima settimana di vita. Il motivo è semplice: ha una sezione, chiamata Tab Totty cioè "Le bone del Tab", in cui intervistano una studentessa in foto provocanti.

La ragazza della settimana della foto sopra si chiama Heidi e parla dell'atteggiamento sessista che ancora circola nell'università.

Iniustitia mafiae diplomis professororum 20

boh, venerdì 16 ottobre 2009

PROFESSORESgominata in Sicilia e Calabria l'organizzazione criminale che aveva creato un giro d'affari sul business dei «diplomi facili». Sette arresti e 12 istituti scolastici siciliani e calabresi sequestrati [...].

Oltre duecento, tra ispettori, dirigenti, organizzatori, docenti, personale amministrativo, collaboratori, le persone denunciate [...]. Pagavano dai 3 mila ai 5 mila euro per l’ottenimento di un diploma di scuola secondaria. A seconda del prezzo pagato veniva concesso anche di costruire false carriere scolastiche ad hoc.. (La Stampa)

In Sicilia si dice che ci siano delle lauree facilissime, come quella di una ridente università di una ridente cittadina costiera dove finiscono gli studi, con gran profitto, dei brillanti medici che per troppa scienza sono respinti agli esami sia a Roma, sia in un paio di altre accademie dello stivale. Ora La Stampa denuncia questo scandaletto dei diplomi ma non nota una cosa evidentissima.

Non è che voglio fare i conti alla mafia o altre organizzazioni criminali, per carità - che, peraltro, mi sembra che non paghino tutte le tasse - ma se una famiglia per un diploma taroccato da 3000 Eu e con quei soldi bisogna pagare tutta una serie di persone, quelle dell'organizzazione, gli istituti, i dirigenti, gli ispettori e così via, mi dite quanto rimane per i docenti? Alla fine della fiera, se prendono 300 Eu è grasso che cola!

In sunto: vi pare giusto che un povero professore sia sfruttato così dalla criminalità organizzata?

(NB: ho usato il latino dato l'argomento alto)

Star Wars new edition 2

boh, giovedì 01 ottobre 2009

Se siete amanti di Guerre Stellari non potete mancare questa nuova versione de Il ritorno dello Jedi fatta a Pune.
Enjoy!

Il mio capo in sei parole 14

boh, giovedì 01 ottobre 2009

womanizerVi ricordate quando vi ho proposto il giochino di scrivere un romanzo in sei parole? Era un annetto e mezzo fa, più o meno.

Stamattina ne ho sentito uno carinissimo: descrivete il vostro capo in 6 parole. Ho riso e pensato subito a qualcuno all'università, che per amor di Buddha non nomino:

Sembra gentile, è uno sporco bastardo.

E il vostro capo in sei parole come è?