Internet

Lavorare in Italia? Meglio tacere!

king-blues-we-are-fucking-angrySì lo so suona come un cahiers de doléances – ed è proprio un cahiers de doléances! Sto usando un’anagrafe italiana professionale online, il sito più grande e organizzato di una categoria di professionisti che fa questo di mestiere: cataloga e archivia dati pubblici, incluso indirizzi e email. Quindi saprà come tenerlo aggiornato, no? E’ uno strumento di consultazione usatissimo e molto pubblicizzato, tra l’altro, di cui vanno molto fieri.

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For the lulz Havittaja mette fuori uso il sito della Cia

Ancora un attacco al sito della Cia da parte di Havittaja, un hacker del gruppo di Anonymous, il secondo del 2012 dopo quello di febbraio. Lo ha annunciato lo stesso Havittaja sul suo sito Twitter e ne ha detto il motivo.

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Cabin Porn per sognare in solitario (o in coppia)

Girando per il Web, in tutte altre faccende affaccendata, sono capitata per caso in un Tumblr che in realtà è un nuovo social network molto carino, adattissimo alle anime solitarie, Cabin Porn. E mi ci sono fermata per un po’, visto che lavoro moltissime ore al giorno e ho bisogno di un momento di vero relax.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Internet Governance Forum 2011 - Internet non deve appartenere a nessuno

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul sesto Internet Governance Forum, sponsorizzato dalle Nazioni Unite in Kenya. Tra i temi principali: l’uso della banda larga, i cui costi sono ancora proibitivi per molti paesi. L’uso della telefonia mobile e il wireless. L’ammonimento a quei governi che vorrebbero tassare chi usa Google e Facebook, ma anche all’Onu e a quei governi che vorrebbero decidere a chi appartiene Internet.

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Catalogo Internet: nucleare fatto in casa

In Svezia Richard Handl è stato arrestato perché deteneva materiale nucleare in cucina – radio, uranio ecc. Ha detto che stava cercando di dividere l’atomo in casa. Cosa stupefacente ma non troppo, ha comprato tutto su Internet!

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Social network: 6 ragioni scientifiche per cui sono un male per la società

uomo vanitosoDa ridere (ma non troppo) questo articolo inglese che spiega perché i social network–Facebook, Twitter, Myspace, forum, ecc.–sono un male per la società. Corredato da studi scientifici seri. Io elenco i sei motivi in ordine decrescente con un mio commento. Ditemi che ne pensate.

6) Tutti pensano (correttamente) che tu sia un fottuto egocentrico. Con Pdf accluso tratto da un libro di due studiosi dell’Università della Georgia su "Narcisismo e Social Network Website".

Da quello che posso vedere, quasi tutti i miei "amici" usano Facebook per far sapere dove sono, cosa stanno mangiando, a chi stanno pensando, cosa vorrebbero fare, quanto sono bravi–o somari, ma il risultato è uguale–a fare qualcosa. Oppure per farsi pubblicità travestita da dialogo con i propri amici. Questo specie da parte di chi si occupa di Web o di politica. Senza però darlo a vedere. Fastidioso, lo ammetto: e io depenno! Lo fa anche chi scrive, ovvio. Dandolo onestamente a vedere. E io lo tengo. Quindi concordo su questo punto.

5) Mille amici significano nessun amico.

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Gli Internet provider rimuoveranno i siti?

Non sembra vero, ma lo è. E fortuna che Internet è considerato anche dall’Onu un diritto umano. Via Vittorio:

Tutto era cominciato a marzo 2011 in una maniera tranquilla quando L’Autorità garante per le comunicazioni (l’Agcom) aveva pubblicato delle linee guida per un possibile provvedimento con un successivo coinvolgimento degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica per rispondere a una consultazione aperta.

Poi però la situazione è velocemente cambiata con una delibera in lavorazione da parte della stessa Agcom che permetterebbe di intimare agli Internet Service Provider di rimuovere contenuti attraverso una semplice procedura amministrativa sulla base di segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare attraverso l’autorità giudiziaria.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: "Onu: l'accesso a Internet è un diritto fondamentale"

InternetEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Un importante rapporto del relatore speciale Frank La Rue che dichiara che gli stati dovrebbero garantire a tutti l’accesso a Internet, per rispettare l’articolo 19 della Carta dei Diritti Umani che sancisce che “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Il rapporto dell’Onu ha anche delle implicazioni politiche perché indica l’enorme potenziale e i benefici di Internet nella “velocità, capacità di diffusione mondiale e relativo anonimato”. La celebrazione della velocità di diffusione delle informazioni in tempo reale e il relativo anonimato esalta il ruolo di Twitter e di Facebook in Egitto, per esempio, ma indirettamente avalla anche Wikileaks.

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E mo' basta (administrivia)

Enrica GarzilliLeggevo il blog di Lia, sempre bello, sempre personale, sempre sincero, e mi stupivo di quante persone circolino anche lì sempre pronte a imbracciare il fucile per qualsiasi cosa tu dica, qualsiasi opinione tu esprima, anche moderata, anche ben articolata, solo perché è la tua opinione. Che peraltro sono libera di esprimere, a casa mia.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Il blitz contro bin Laden in un videogame

Il Fatto QuotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. E’ appena uscito un videogame sulla cattura di Osama bin Laden che definire gioco interattivo su Internet è assolutamente riduttivo. Della serie: quando l’ideologia e l’esportazione della democrazia (americana) corrono sulla Rete.

Un consiglio: guardate prima il video – che non sono riuscita a incorporare qui -, tra l’altro molto bello e suggestivo, e poi, se vi va, leggete l’articolo.

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