The New Landscape of the Blogosphere 16

boh, giovedì 25 febbraio 2010

blogosfera[Blogs] represent a tremendous opportunity for publication, discussion, cross-fertilization, and critique of a kind never seen before. In principle, at least, the Internet offers an opportunity to break down old barriers and engender new communities.

Sapete quella cosa che la blogosfera nostrana dichiarava morta e sepolta, il blog? In USA la pensano un po' diversamente. I blog infatti sono riconosciuti scienza, cioè portatori di conoscenza e di pubblica rielaborazione delle conoscenze, "una pubblicazione e un'occasione di dibattito, scambio di idee e critica mai viste prima". Fanno cultura e contribuiscono alla crescita della ricerca.

Lo ha dichiarato il Social Science Research Council, una potente organizzazione statunitense con un raggio di azione internazionale che riceve fondi da istituti privati e istituzioni governative americane. Ha fatto una ricerca sui blog a partire dalla scienza più a rischio di estinzione, lo studio

La bella Concita, Bertolaso e la corruzione 5

boh, giovedì 18 febbraio 2010

(Via Vittorio Pasteris)

La passione nella ricerca (dei soldi) 5

boh, martedì 09 febbraio 2010

EinsteinSe vuoi essere uno di quei ricercatori prenteziosetti e inutili, che forse fanno anche carriera, ma che non lasciano il segno (che per un ricercatore è grave). La realtà è che la ricerca è lotta quotidiana per un finanziamento, collegamenti coi politici, con gli amministratori delegati, e la società, necessità di relazione, obbligo e desiderio di comunicazione scientifica, e di relazioni professionali qualificate. E' una lotta, una passione, e un sentimento.

Come vedremo, c'è molta passione, non sempre però chi ha la passione del ricercatore occupa le cattedre giuste. Viceversa, chi occupa le cattedre non è detto che ne abbia la stoffa.

Ecco qualcuno che dice cose serie sulla ricerca in Italia. The Catcher quando scrive di queste cose gioca in casa e vince.

La proprietà transitiva di Avatar 10

boh, venerdì 29 gennaio 2010

BerlusconiAncora polemiche sul film Avatar, che rimbalzano su forum e mailing list di mezzo mondo. La regista Carol Gould afferma:

James Cameron's depiction of Americans as vile oppressors practically invites terrorists to take up arms against the U.S. [La rappresentazione degli americani come vili oppressori praticamente invita i terroristi a prendere le armi contro gli USA] (Pajamas media).

Davveroi i valori - o i disvalori - veicolati da un film, un libro, un quadro, una foto, un video, una rappresentazione teatrale, un'opera d'arte in genere, possono invitare dei terroristi ad agire?

(Adesso però non correte a pubblicare sui blog il video o le immagini dell'aggressione a Berlusconi, per favore. Nella foto, l'avatar di un noto politico che governò nel Ventennio - c. 1925-1945).

The Gandhi saga 4

boh, sabato 23 gennaio 2010

Rahul e Priyanka GandhiSegnalo una delle famose - e temute - video recensioni di Diego Bruschi, questa volta su Limes - Pianeta India, e sul mio articolo Gandhi Dynasty.

Da notare la musichetta molto piacevole del video: la suona lo stesso Diego, il quale si sta rivelando di molte qualità: grafico, rensore, musico. E blogger.

Diego dice due cose molto vere: l'India è un paese lontano non solo come distanza, ma culturalmente. Infatti, anche a livello di percentuale di spazio occupato, sulle riviste italiane si parla molto più dei paesi latini che dell'India, che invece è molto presente sulle pagine dei giornali inglesi.

Alla fin fine si torna sempre lì: totty students per la rivista The Tab 16

boh, sabato 31 ottobre 2009

studentessa sexy
Il giornale The Tab, della serissima università di Cambridge, sì che ha visite. Appena aperto, ben 80.000 solo nella prima settimana di vita. Il motivo è semplice: ha una sezione, chiamata Tab Totty cioè "Le bone del Tab", in cui intervistano una studentessa in foto provocanti.

La ragazza della settimana della foto sopra si chiama Heidi e parla dell'atteggiamento sessista che ancora circola nell'università.

Quando il mondo ha l'influenza, Google Flu Trends starnutisce 15

boh, martedì 13 ottobre 2009

starnutoHo appena scoperto Google Flu Trends, le stime settimanali di Google sull'influenza in tutto il mondo. Il sistema è semplice: i geni di Google pensano che se hai l'influenza prima di tutto accendi un computer per vedere sintomi e rimedi.

Ho notato che sono stati monitorati gli Stati Uniti, la Russia, la Polonia, la Spagna, la Francia, l'Ukraina, il Belgio, l'Ungheria, per esempio, ma non l'Italia. Mi consolo però perché non ci sono neanche il Sudamerica, l'Asia meridionale e sudorientale, l'Africa, la Penisola arabica, la Turchia, la Cina. Se non fosse che non c'è neanche la Gran Bretagna mi verrebbe da pensare che in Italia i dati siano irrelevanti, come nei paesi del digital divide.

Quanto è sicura la firma digitale? 23

boh, martedì 13 ottobre 2009

firma digitaleSi parla da tempo della firma digitale (ne ha parlato anche Ludovico in un articolo per Nòva, diversi anni fa). Queste sono "Le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici" pubblicate dal nostro governo sulla GU del 6 giugno 2009.

Da un po' di tempo stavamo col fiato sospeso ad aspettare l'articolo di Armando Leotta, un vero esperto di sicurezza informatica, intitolato "Sicurezza della firma digitale: stato e prospettive", che è stato appena pubblicato su Mondo Digitale.

L'articolo completo è molto bello e corredato di schemi, tabelle e bibliografia. Ma per chi non ha voglia di leggerlo tutto - o, diciamo la verità, ci capisce poco o niente - questo di seguito è il problema individuato e analizzato da Armando. In sunto: mettetevi l'animo in pace perché ancora la firma digitale non è affatto sicura!

Il processo di firma digitale assicura l'integrità di quello che si firma. Questo significa che se si modifica il testo firmato, al controllo della veridicità della firma risulta qualcosa come "la firma è valida ed è di tizio ma quanto ha firmato è stato modificato dopo aver generato generazione della firma".

Caso Ballarò, faceva così anche il Duce 21

boh, martedì 15 settembre 2009

Duce tiene un discorsoFa molto parlare la cancellazione del programma Ballarò di stasera, in modo che la gente si butti a capofitto sullo speciale Porta a porta di Bruno Vespa sulla consegna delle prime villette ai terremotati d'Abruzzo.

Non posso fare a meno di notare: ma non faceva così anche il Duce? Quello di inserirsi in programmazioni radiofoniche per proclamare qualcosa lo faceva lui in tempo di guerra.

E anche quello di trasmettere cinegiornali osannanti, il Duce ha compiuto questa e quell'altra impresa meravigliosa, prima dei filmini Luce!

Così ora ci dobbiamo sorbire il programma sulla bravura del Capo per la ricostruzione dell'Abruzzo prima o al posto di altri programmi popolari.

Ciao BlogBabel!  20

boh, martedì 08 settembre 2009

BlogBabelCome era chiaro da quando Ludovico ha ritirato la vendita su eBay alle 18:01:42, voglio informarvi che BlogBabel è stata ceduta.

Siamo molto felici sia dell'azienda sia dell'accordo, che prevede qualcosa di più articolato della semplice vendita di un prodotto a fronte di una certa cifra di denaro: ed è proprio per questo che l'asta è stata chiusa. L'azienda poi è davvero fantastica, solida, innovativa e di larghe vedute.

Siamo sicuri che BlogBabel sarà valorizzata al meglio e ci sono progetti perché non solo viva, ma cresca e si sviluppi.

Voglio ringraziare tutti quelli che in un modo o nell'altro hanno collaborato al progetto, in primis gli editor, tutti quelli che ci hanno creduto, tutti gli utenti che lo hanno usato, e le migliaia di blogger che hanno fatto crescere il database; e ringrazio personalmente anche quelli che lo hanno denigrato. Grazie a tutti quanti voi.

Ciao ciao BlogBabel!

Slow down now 33

boh, lunedì 10 agosto 2009

do less slowlyPerché fare molto quando si può fare poco o niente? Ecco un decalogo di consigli adattissimi per le vacanze, ma da applicarsi soprattutto in seguito, di un sito di ispirazione buddhista di Christopher Richards, un ghostwriter che soffre d'insonnia.

Da non perdere assolutamente gli articoli "Compassion for multitasking women" e "The Art of Doing Nothing".

NB: per chi cerca lavoro, è vacante il posto di vacanziero professionista.