Vita più, vita meno: la Cina dei grandi giornali 8

boh, giovedì 15 maggio 2008

ChinaLa Repubblica parla di 14.866 morti ufficiali e oltre 50.000 dispersi, il Corriere di quasi 15.000 morti e circa 40.000 dispersi. Per Il Giornale i morti sono 15.000 e i dispersi 70.000. La Stampa: 12.000 morti ufficiali (ma forse 2000 in più).

L'enormità della tragedia è la stessa, ma fra i numeri ci sono qualche migliaio di vittime e circa 10.000-30.000 dispersi di differenza. E' la stessa Cina quella di cui parlano? E possibile che quando si guarda un paese così grande a così grande distanza, questa differenza non conti? Mi pare che ci sia poco rispetto per questa catastrofe e che potrebbero almeno riportare le note di agenzia o dei giornali cinesi: almeno vengono da loro.

E poi, come si vede con i racconti del grande pellegrino buddhista cinese Hsuan-Tsang, quando nel VII secolo descrisse l'India e l'Asia centrale, i giornali cinesi hanno un grande merito: non ornano di orpelli inutili una tragedia che, per quanto è grande, non ha bisogno di ulteriori parole. Riportano i dati, parlano di cifre, dei soccorsi e di quello che sono riusciti a fare concretamente. Hanno una grande tradizione di scrittura concreta e fattuale, li sto apprezzando molto.

Perle di saggezza di Berlusconi e della Gelmini 0

boh, mercoledì 14 maggio 2008

BerlusconiPer i miei gusti è troppo rosa.

Questo il commento di Berlusconi al governo Zapatero, che vede metà ministri donne. Un signore, non c'è che dire. Ovviamente ha suscitato fortissime reazioni in Spagna.

Non credo nelle quote rosa ma piuttosto nelle quote grigie.

Ha detto la Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Voleva fare la brillante dicendo di credere nella materia grigia, ma le parole suonano, non so perché, come quelle di chi crede nei tanti capelli grigi maschili che affollano il nostro panorama politico (le donne almeno si tingono i capelli).

Abbiamo un governo davvero all'avanguardia.

E la nemesi divina si è abbattuta in Cina 15

boh, mercoledì 14 maggio 2008

China earthquakeAlmeno 20.000 morti, ma il numero sembra destinato a crescere. Nella sola città di Yingxiu se ne sono andate come minimo 7.700 persone su 10.000. Bush e il presidente cinese Hu Jintao hano discusso del disastro e Washington ha offerto 500.000 dollari come aiuto iniziale.

Sembra una nemesi divina la catastrofe provocata nel sud-ovest della Cina dal terremoto di due giorni fa. Invece è solo il caso e purtroppo, come sempre, anche quando avvengono disastri naturali chi soffre di più, in ogni parte del mondo, è la povera gente, la gente qualunque, quella che non ha accesso al potere e che non decide mai, ma subisce alla meno peggio le decisioni di chi la comanda.

Intanto qualche giornale ha scritto che il Dalai Lama è stato invitato a presiedere ai Giochi Olimpici per allentare la tensione e ci sta pensando. Oggi però Sua Santità ha rilasciato un'intervista allo Spiegel dicendo che la notizia è stata tutta un'invenzione dei giornalisti, che hanno molta fantasia.

In realtà, in questi giorni in Cina si sta sferrando una nuova campagna diffamatoria nei suoi confronti. Ricordiamo che gran parte della popolazione cinese è buddhista e le campagne hanno lo scopo non solo di "informare" i laici, ma di "rieducare" i credenti.

Il numero quattro del Partito comunista cinese, in visita ufficiale in Ungheria, è stato accolto davanti al Parlamento con le bandiere tibetane. Il presidente del Comitato per i Diritti Umani che ha partecipato alla conferenza stampa ha detto che uscirà presto una dichiarazione parlamentare a favore di una soluzione del Tibet.

Disastri naturali, problemi interni e tensioni internazionali, almeno a livello di diritti umani: la Cina sta conquistando sempre più l'attenzione della stampa e del mondo intero con i morti, le proteste, le prese di distanza da parte di altri paesi del mondo.

In una conferenza di qualche anno fa il Dalai Lama ha dichiarato che la Cina, opprimendo il popolo tibetano, in realtà gli sta facendo un favore perché sta compiendo un suicidio spirituale di sé stessa e sta aumentando i meriti spirituali dei tibetani: che il suicidio, non volendo, sia anche materiale?

La brillante ministra del merito: Mariastella Gelmini 24

boh, martedì 13 maggio 2008

Mariastella GelminiUn altro importante ministero a una donna, Mariastella Gelmini, nuovo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Ha 35 appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge "Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito...", tutto da leggere, per "agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito".

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

L'università italiana per decenni è andata avanti con cialtroneria, corruzione e inghippo a manetta. Vorrei che continuasse così perché, come si dice, al peggio non c'è mai fine. Dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini.

Mara Carfagna alle vette della politica 4

boh, sabato 10 maggio 2008

Mara Carfagna Come avevo previsto, la nostra timida ministra delle Pari opportunità ha scalato le ardue vette della politica.

Qui a lato una sua intensa foto, che la vede impegnata nel faticoso compito di garantire a tutte noi donne le stesse opportunità di trattamento e di accesso.

Se c'è qualche sportiva che legge può farci un pensierino, sai mai che vada bene anche a lei. Che si alleni tanto, però!

Il Tibet e il turismo della Cina 2

boh, venerdì 09 maggio 2008

Olympic torchFra Cina e ex Tibet, premesso che:

mentre la conversazione fra i due rappresentanti del Dalai Lama che dal 4 al 7 maggio si sono incontrati informalmente con i funzionari cinesi per discutere sulla situazione tibetana nella città di Shenzhen pare sia andata benissimo, cioè entrambe le parti hanno "espresso chiaramente e sinceramente forti e divergenti punti di vista" sulla situazione del Tibet (che in termini diplomatici significa: non sono stati ridotti in spring roll per un pelo)

mentre il Partito dei verdi in Germania Francia e Taiwan ha ufficialmente preso posizione per sostenere la causa tibetana, e questo certissimamente farà smuovere il governo della Cina

mentre il presidente del Parlamento europeo Hans Gert Pöttering ha ufficialmente dichiarato che le autorità cinesi devono cominciare delle negoziazioni vere, a livello appropriato, con i rappresentanti del Dalai Lama, perché di fare ancora merenda insieme non è il caso dato che cinesi e tibetani mangiano cose troppo diverse.

Visto e considerato tutto questo:

la Cina sposta 8 stupa, cioè i monumenti in onore del Buddha, i suoi mausolei, dal cuore dell'ex Tibet a un altro posto della Cina, dietro a un forno crematorio!

Una radioso futuro in politica per l'on. Mara Carfagna 24

boh, giovedì 08 maggio 2008

Ecco l'on. Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità. Su Wikipedia trovate il suo curriculum un po' nobilitato (ma non troppo). Ricopio:

Mara Carfagna ha dichiarato di credere nei valori della famiglia ed ha negato di avere preso parte a servizi fotografici di contenuto erotico.

Da Affari italiani, quando le chiedevano cosa avrebbe fatto se fosse stata eletta:

Domanda: Dicono che abbia rifiutato un film con Tinto Brass. Perché?
Risposta: Non mi spoglio. Sono timida, credo in certi valori.

Ne deduco che la signora comincia bene a fare la ministra, cioè con le bugie.
Le predico un grande e radioso futuro in politica. Indubbiamente ha i numeri giusti.

Il Dalai Lama e Jawaharlal Nehru, 30 aprile 1959  4

boh, mercoledì 07 maggio 2008

Questo è un documentario storico del ventiquattrenne Dalai Lama che incontra Panditji, primo ministro dell'India libera dal 15 agosto 1947 al 27 maggio 1964.

Il Dalai Lama era appena fuggito, col consenso tacito della Cina, dal Tibet occupato. Questo video mostra quando Nehru lo andò a incontrare sulla collina di a Mussoorie, la stazione climatica vicino alla sua attuale residenza, Dharamsala.

Il Dalai Lama, da bravo ospite, vuole dare la sciarpa di seta bianca al suo anfitrione: ne riceve due, una da un aiutante a destra e uno a sinistra, ancora non spiegate, e ne dà una a Nehru che però sembra che non sappia proprio cosa farne e la prende sulle braccia, invece di inchinarsi a farsela mettere intorno al collo!

Fiera del Libro: ha vinto il centrodestra o il fascismo? 12

boh, mercoledì 07 maggio 2008

boicottaggioTorino sempre più blindata per la Fiera del Libro, che si terrà dall'8 al 12 maggio fra le contestazioni perché è dedicata alla letteratura di Israele.

Le organizzazioni internazionali che si occupano di antiterrorismo con sede nel campus di via Maestri del Lavoro, cioè l'ONU, ITCILO e UNICRI, sono in stato di allerta.

E così anche questo evento culturale, che come tale può solo unire le genti e non dividerle, si è trasformato in un atto ideologico, come se la Fiera del Libro fosse dedicata alla politica di Israele e non ai suoi libri e la sua cultura.

Io non sono mai stata d'accordo con la politica di Israele e il sostegno dell'USA, anche quando non andava di moda esserlo. Dicevo sempre che allora un giorno scendo giù, nel napoletano, e mi riprendo i tratti di costa che appartenevano alla mia famiglia. Perché no? Butto giù un po' di città e qualche paese, bombardo un po' di persone, spazzo via case e strutture, chiamo a raccolta amici e parenti e ci piazziamo tutti lì a occupare e colonizzare. Tanto ora quelle zone sono in gran parte in mano alla camorra e le varie mafie e di una ripulitina ne avrebbero un gran bisogno.

Ma a Torino stanno assolutamente esagerando e chi protesta, anche i centri sociali che dovrebbero essere di estrema sinistra, stanno trasformando quello che poteva essere un dibattito utile in un atto antisemita.

E' assurdo che la cultura sia manipolata così, usata in così malo modo.
Ed è una vergogna che si cerchi di delegittimare tout court lo Stato di Israele e la sofferenza di chi l'ha fondato attraverso questo evento, che è uno dei più importanti del nostro paese e che, in nome della cultura che è universale ed un bene di tutti, dovrebbe appartenere a tutti gli italiani, anzi, a tutto il mondo, non a questa o quella parte politica.

Ma alle elezioni in Italia ha vinto il centrodestra o ha vinto il fascismo? E chi sono i fascisti adesso?

Chi sono i fascisti? L'India critica Alemanno ma finanzia la giunta in Birmania 27

boh, martedì 06 maggio 2008

Generale birmanoMentre il Sunday Times critica il nuovo sindaco di Roma Alemanno, dicendo che ha messo al bando le star internazionali per promuovere il cinema italiano (il che non sarebbe male), anche i giornali indiani come questo del Kerala, lo stato più avanzato dell'India, lo criticano chiamandolo fascista e gridano ai "Venti di destra in Europa".

Parla proprio l'India che, a dispetto della sua democrazia e di essere firmataria di tutti i Diritti umani dell'ONU, ha finalizzato un accordo con cui finanzia l'ammodernamento di un porto in Birmania per permettere ai suoi stati del nord-est uno sbocco sul mare.

L'India ha dato 135 milioni di dollari, il porto ne costerà assai meno e quello che avanza andrà come aiutino alla giunta militare.

E tutto questo per competere con la Cina per il controllo della Birmania.
Chi sono i fascisti?

(Nella foto, il capo della giunta birmana, il gen. Than Shwe)

La Padania per il Tibet 4

boh, domenica 04 maggio 2008

spring rollsSarà perché tutti ne parlano e la Padania cavalca l'onda, non so, ma il centro è tappezzato di poster che pubblicizzano l'amichevole di calcio fra Padania e Tibet, che si terrà a all'Arena civica di Milano il 7 maggio 2008 alle 20:30.

Sempre che nel frattempo i due rappresentanti del Dalai Lama non siano stati ridotti in due involtini primavera negli incontri "informali" con i funzionari cinesi per discutere sulla situazione tibetana che hanno da oggi, e per due-tre giorni, nella città di Shenzhen, in Cina.