L'Italia che non c'è 6

boh, mercoledì 23 luglio 2008

ship sinkingA proposito dello storico accordo sul nucleare fra India e USA riporto una frase del Primo ministro Manmohan Singh in Parlamento:

Oggi abbiamo relazioni strategiche con tutte le maggiori potenze incluso USA, Russia, Francia, UK, Germania, Giappone, Cina, Brasile, Nigeria e Sud Africa. Stiamo stringendo nuovi rapporti di collaborazione con i paesi dell'Estremo Oriente, del Sud-est asiatico e dell'Africa.

E l'Italia? In effetti abbiamo ministri che insultano pubblicamente lo Stato e il paese che indirettamente li ha votati e li mantiene ricchi e in vita, visto che si ricoverano in ospedali italiani, con gesti a dir poco volgari, il nuovo governo che fa nuovi, massicci e progressivi tagli alla ricerca e all'università e cialtroni che nel curriculm hanno pubblicazioni di raccolte di poesie d'amore o di temi copiati nelle partecipazioni in congressetti a carattere locale, non sono neanche mai stati in Oriente e insegnano filosofie dell'India e discipline di Asia moderna in accademie grandi e piccole (non mi fate fare nomi perché non posso).

D'altronde, si sa, il pesce puzza dalla testa (intendo dire il sistema, eh!).

Penso proprio che così l'Italia continuerà ad affondare.
E se lo merita.

Storico accordo fra India e USA sul nucleare 4

boh, martedì 22 luglio 2008

Bush Mentre noi stiamo qui belli belli a giocare con libri e computer è passata, anche se per pochissimi voti, la fiducia al governo di Manmohan Singh.

E' scongiurato così il pericolo delle elezioni anticipate e passa l’intesa India-Usa sul nucleare civile. Il voto di fiducia era stato chiesto dall'opposizione di sinistra, e in particolare dal partito comunista, che si era espresso contro. Come si vede nella foto è Bush che si è spostato per firmare l'accordo e non il presidente indiano, e questo in termini diplomatici indica che Bush ne ha riconosciuto l'importanza strategica anche per gli USA.

Il problema della grande crescita economica dell'India è proprio la carenza di risorse energetiche ma ora può importare la tecnologia occidentale per i suoi reattori. Washington ha fatto concessioni notevoli all’India, che dovrà solo sottoporre i suoi impianti civili alle ispezioni dell’agenzia internazionale per l’energia atomica, ma conserverà il segreto sul programma nucleare militare.

In cambio l’America spera di ottenere degli accordi particolari in materia economica e politica con l'India per contrastare la potenza che sembra far paura a tutti, Oriente e Occidente: la Cina.

Così sullo scacchiere politico internazionale c'è un gigante, la Cina, con la quale tutti stanno cominciando a fare i conti, gli Stati Uniti che sanno di perdere il primato economico e l'India che, in pratica, sta diventando uno stato allineato.

Salim Hamdan: portava solo due missili? Della serie c'è di peggio 6

boh, martedì 22 luglio 2008

missile terra-ariaStamattina alle 7:30 ascoltavo il radiogionale di RAI2. Ha parlato dell'arresto di Salim Hamdan, l'autista di Osama Bin Laden che era detenuto a Guantanamo e per cui si è pronunciata anche Amnesty International. Era stato rilasciato l'anno scorso per incostituzionalità della procedura giudiziaria e accusato ieri per lo stesso reato: appartenenza ad Al Qaeda.

Sarà il primo imputato in un processo di crimini di guerra in USA. Ovviamente però si dichiara innocente, anche se nella sua auto sembra che siano stati trovati due missili terra-aria.

Ora, a parte che mi sembra improbabile che uno porti in auto questi due tipi di missili, perché sono lievemente ingombranti (come vedete nella foto), se fosse vero mi chiedo: ma chi è di specchiata onestà porta in auto due missili? Almeno a questo ancora tutti i vari politici e amministratori innocenti italiani non ci sono arrivati.

Così ho cominciato la mia giornata con un sorriso, pensando ai nostri: c'è di peggio al mondo.

Riuscirà la nostra bella Italia... 4

boh, sabato 19 luglio 2008

maialinia varcare il Rubicone delle brutte figure?

Anche il Telegraph commenta, a proposito delle felici dichiarazioni di ieri di Berlusconi, che parlando dei rifiuti il Cavaliere dice di aver "civilizzato" Napoli!

Berlusconi e l'Asia 8

boh, sabato 19 luglio 2008

BerlusconiHo appena sentita alla radio la dichiarazione di Berlusconi di ieri a Napoli:

La città è tornata a essere una città occidentale.

Ora poi vuole applicare il modello giapponese e avrà "l'atteggiamento del buon padre di famiglia".

Bello il paragone negativo, per opposizione, con l'Asia; bello il modello giapponese che fa tanto fascismo anni 1934-43, bello anche il paternalismo che fa tanto "buon dittatore".

Per favore, qualcuno informi il Cavaliere che il Duce ha fatto una gran brutta fine.

Quello che importa è come ci si vede 12

boh, sabato 12 luglio 2008

Buddhismo Non ci crederete ma questa è un'immagine buddhista.

E' anche carina, sì, ma quello che importa è quello che dice: è importante come ci si vede.

Quello che conta è la percezione di noi stessi, insomma.

The common American perception of Buddhism as the religion of that little fat guy (Buddha was his name), bald-headed Asian monks in orange robes, reincarnation, Enlightenment, and endless monotonous meditation.

La realtà è invece e stare in contatto con noi stessi e sentirsi partecipi dell'universo. E con questa immagine di buon auspicio vi auguro la buona notte o il buon risveglio, a seconda dei casi.

L'Asia nel "grande gioco": il consolidamento dei protagonisti asiatici nello scacchiere globale. Asia Maior 2007 8

boh, mercoledì 09 luglio 2008

Asia Maior 2007L' Asia nel «grande gioco». Il consolidamento dei protagonisti asiatici nello scacchiere globale. Asia Maior 2007, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, aprile 2008. Pp. 457, 25 Euro.

Questo volume doppio, sponsorizzato specialmente dal Ministero degli Affari Esteri, che ringraziamo, raccoglie i saggi sulla politica dei paesi asiatici negli anni 2006 e 2007.

Oggi, la Grande Asia appare dominata dall'ininterrotta crescita economica di Cina e India, quindi a questi due paesi sono dedicate le analisi più approfondite del volume. Esse mettono in luce non solo la rapidità della crescita, ma anche i suoi costi sociali, i tentativi dei rispettivi governi di limitarli e le conseguenze a livello internazionale. Lo scacchiere asiatico appare caratterizzato da un serie di manovre strategiche di cui sono protagoniste, oltre alle maggiori potenze dell'area (Cina, India, Giappone), anche gli USA, la Russia e l'Australia.

I saggi coprono tutti i paesi asiatici: Iran (R. Redaelli), Afghanistan (E. Giunchi), Pakistan (M. Corsi), India (M. Torri), Nepal (E. Garzilli), Birmania (I. M. Sala), Thailandia (C. Filippini), Indonesia (F. Montessoro), Cambogia (N. Mocci), Vietnam (P. Masina), Filippine (P. Affatato), Cina (F. Congiu), Corea (R. Idéo), Giappone (R. Finster).

Il mio articolo si intitola "Il Nepal da monarchia a stato federale". Come sapete, il paese nel 2007 ha subito una trasformazione epocale: grazie alle lotte cominciate nell'aprile 2006 si è trasformato da monarchia dispotica a stato federale, con un Parlamento eletto con un sistema democratico. Inoltre, per la prima volta hanno avuto una voce e accesso al potere i gruppi marginalizzati da sempre, i dalit, i madheshi, cioè le popolazioni del Terai, la giungla al confine con l'India, e le donne. Il mio lavoro analizza quindi questo processo, la complessa questione delle rappresentanze elettorali, la democratizzazione, il sorgere dei nuovi poteri sociali e la situazione economica.

Se volete seguire la storia del Nepal dei 6 anni precedenti, con una breve storia del Nepal dalla fine del 1800, potete scaricare il mio articolo in pdf "Strage a palazzo, movimento dei maoisti e crisi di governabilità in Nepal" su L'Asia prima e dopo l'11 settembre: Asia Major 2002 e "Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia" su L'Asia negli anni del drago e dell'elefante: 2005-2006. L'ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali. I volumi sono tutti curati da Michelguglielmo Torri, autore del fortunato volume Storia dell'India, il primo studio del subcontinente indiano dalle origini in lingua italiana.

Detto così, un libro che include solo saggi di geopolitica Asiatica sembra noioso. Invece non lo è perché offre una panoramica molto dinamica della realtà del grande continente. Si capiscono bene le connessioni e i giochi fra i paesi, il ruolo e il peso che hanno nel mondo e, sapendo i fatti più rilevanti, ci si può divertire, come faccio io, a prevedere quali saranno le loro mosse nello scacchiere politico internazionale.

Lo stile di scrittura è volutamente scorrevole perché la serie è dedicata al lettore non specializzato, e le fonti quasi tutte reperibili su Internet. E' un libro per lettori curiosi, studenti, studiosi di altre discipline, giornalisti e chiunque sull'Asia voglia saperne di più. Attraverso i saggi si può ripercorrere e ricostruire la storia degli anni passati e molte cose del nostro paese ci saranno più chiare: perché è impossibile ora capire quello che succede in Europa senza comprendere quello che succede nella nostra sorella Asia.

Il Cavaliere un po' è perseguitato, un po' è... 6

boh, martedì 08 luglio 2008

Camilla FerrantiTutti sanno che Berlusconi... un pò è perseguitato, un pò è coglione lui. Per parlare di certe cose al telefono...

Ecco la frase lapidaria di Bossi, parlando di Berlusconi e le intercettazioni, in un'intervista a Telelombardia di venerdì scorso che è stata trasmessa nel corso del programma Iceberg.

Così, mentre Berlusconi si schiera contro l'entrata nel G8 di India e Cina, le due grandi potenze emergenti che in pochi anni diverranno superpotenze e non potranno più essere bloccate nelle grandi organizzazioni sovranazionali, The Australian sul tema intercettazioni titola Berlusconi accused of pimping his 'butterflies' cioè

Berlusconi accusato di fare il pappone per le sue "ragazze".

Termina l'articolo con le parole in sua difesa della tronista Camilla Ferranti (nella foto sopra), una delle "ragazze". Ma anche queste parole suonano, in realtà, come un atto di accusa, per quanto suonano false:

E' una persona di grande sensibilità, molto generoso, che ama lo scherzo. Il suo comportamento è innocente, Gli piace la bellezza, come piace a molti altri.

Ecco, non so voi ma io mi vergogno un po'. Come quando Ilona Staller, in arte Cicciolina, era stata eletta deputato, mi è sembrata una vergogna: non mi piace che un'attrice super porno, con foto pubbliche anatomiche, mi rappresenti. Mi sono sentita offesa nella mia dignità di donna e di essere umano.

Dopo qualche anno sono andata a lavorare in India e anche il mio amato maestro, il pandit Nityanand Sharma che ha ha scritto un utile manuale di sanscrito moderno, mi diceva che il mio karman come italiana era una punizione, visto che in Italia era stato deputato Cicciolina.

E mi sono sentita offesa quando sul Time è apparso il brevissimo stralcio di un'intervista, una frase lapidaria, in realtà, di Alba Parietti, accompagnata da una sua foto in mutande di pailettes e maglietta molto generosamente aperta sulle sue grazie prefabbricate, che recitava più o meno così:

Io introduco la cultura negli Stati Uniti.

Avevano lasciato la rivista sulla mia scrivania ad Harvard per prendermi bonariamente in giro sulla qualità della cultura italiana, dicendo che era ovvio che me ne fossi andata, ma mi ero sentita offesa. Io non avevo niente a che vedere con quella "cultura".

Tutti questi personaggi, e ora purtroppo anche il nostro Primo ministro, al di là di tutte le considerazioni politiche perché non sono una politologa, sicuramente suscitano me un senso profondo di vergogna: mi vergogno di loro e per loro, mi dispiace quello che scrivono di loro all'estero, mi sembrano dei fenomeni un po' deformi da palcoscenico e, sebbene mi dica che c'è di peggio al mondo, ci sono politici ben peggiori, quando incontro amici e colleghi stranieri evito l'inevitabile: le domande sulla cultura, sulla politica e sui personaggi politici, sulla loro moralità, sulla loro legalità.

E questo mi pare un gran brutto segno.

Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri 28

boh, lunedì 07 luglio 2008

Enrica GarzilliMarò, che noia 'sta storia! Visto che si riapre fra poco, c'è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.

Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, non è l'occasione che fa l'uomo ladro ma è il ladro che si cerca l'occasione (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.

Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n'è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.

Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.

Un'altra funzionalità interessante è il nome e numero dei tag di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio tag più usato è politica perché lo uso anche quando parlo di politica contemporanea dell'Asia o del fascismo in Asia. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.

Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)

Tante cose belle: di BlogBabel e di me che sono tornata da Lhasa 4

boh, giovedì 03 luglio 2008

Buddha E va bene, questo già lo sapevo. Il 18 riapre BlogBabel con tutte le funzionalità nuove che ci saranno e sorpasserà di tre spanne tutti quanti.

Ne dico solo una: per ogni blog ci sarà il nome e il numero dei link in entrata e in uscita. Così si noteranno tante cose, movimenti, simpatie, leccate di piedi, gente che linka solo gli amichetti, ecc. Certo che il link è libero: Dio l'ha dato e guai chi ce lo tocca. Ma, che dire? Io mi diverto.

Sarà che sono appena tornata da Lhasa (anzi, dall'ultimo viaggio in Tibet) e ho solo due spedizioni in Nepal, la corrispondenza privata di Andreotti e poi ho finito! Sono proprio felice.

Un altro terremoto colpisce il Tibet, la protesta scoppia in Cina e il Nepal si schiera contro l'India: Olimpiadi difficili  5

boh, lunedì 30 giugno 2008

earthquakeUn terremoto ha colpito il Tibet, cioé la Tibetan Autonomous Region della Cina.

Intanto si allarga la protesta di massa di oltre 10.000 cinesi nel sud-ovest della Cina contro il governo, accusato di aver insabbiato lo stupro e omicidio di una ragazza di 15 anni da parte di un parente di un politico locale.

Il segnale è chiaro: basta con la corruzione e lo strapotere dei politici. Basta con le violenze e i soprusi.

The Times of India riporta anche che il governo cinese si è dichiarato contro la riapertura dei confini fra India e Nepal, accusando i tibetani di valicarli per diffondere la protesta pro-Tibet percorrendo la via Tibet/Cina-Nepal-India. In Nepal risiedono oltre 20.000 tibetani.

Purtroppo anche il governo nepalese appoggia la Cina e si oppone all'apertura dei confini, come fa dal 1990, dato che la loro politica è sempre stata quella di opporsi al "Grande fratello", come chiamano l'India, e di abrogare il Trattato di amicizia India-Nepal del 1950.

La posizione del Nepal è essenzialmente ideologica perché è probabile che gli aiuti economici che dà la Cina per la ricostruzione del paese sarebbero inferiori alla ripresa dei commerci, se i confini fossero aperti, come in pratica sono stati per millenni (condizioni geografiche permettendo: c'è ancora la bella giungla del Terai da attraversare, benché depauperata).

Ma il Nepal oltre tutto teme la Cina, e con buone ragioni, mentre non ha da temere dall'India che, benché imperfetta, è comunque una democrazia.

Insomma, estate calda e problemi che si assommano in quella parte del mondo. Che con le Olimpiadi di Beijing imminenti è sempre più vicina.

Intanto guardate questo video del massacro di Tiananmen del 1989 che è stato tolto dalla directory segreta. E' solo una parte ed è in cinese ma le immagini, purtroppo, non hanno bisogno di spiegazioni. Il governo della Cina con gli oppositori è brutale.