Domani e dopodomani a Roma si terrà la manifestazione per sostenere la lotta dei tibetani che chiedono una reale autonomia dalla Cina, libertà culturale e libertà religiosa.
Chiedono libertà per il Tibet. Un paese che in realtà non esiste perché è stato occupato e incorporato alla Cina, esiste ancora solo per i tibetani. Il 10 marzo 1959 è il giorno della rivolta di Lhasa.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle mini elezioni indiane, quelle che hanno visto impegnati i cinque stati dell’Uttar Pradesh, il Panjab, l’Uttarakhand, Manipur e Goa. Il maggiore partito di governo dell’India, il partito del Congresso, è stato pesantemente sconfitto nelle elezioni dell’Assemblea legislativa. Il risultato elettorale mette a dura prova la futura candidatura di Rahul Gandhi, figlio di Sonia, alla guida del Paese. Pesante sconfitta soprattutto nell’Uttar Pradesh, popolosissimo Stato e tradizionale roccaforte della dinastia Gandhi.
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E’ appena uscito il 21esimo volume di Asia Maior 2011 intitolato L’Asia nel triangolo della crisi giapponese, araba ed europea, a cura di M. Torri e N. Mocci, Bologna: Emil di Odoya, 2011. Il volume copre i maggiori avvenimenti accaduti nel continente asiatico nell’anno appena trascorso.
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Per il centenario della fondazione dello stato del Bihar, in India, il Mahavir Mandir Trust di Patna sta eseguendo i riti per la fondazione della replica del più grande tempio induista del mondo, l’Angkor Wat in Cambogia.
Il tempio sarà dedicato al dio induista Rama, un’incarnazione di Vishnu.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Due militari americani sono stato uccisi per rappresaglia, durante la protesta nella città di Jalalabad sei civili afghani sono stati uccisi. Gli slogan più urlati dai dimostranti sono “morte agli americani”, “morte a Obama”, “morte a Bush – i colpevoli devono essere giudicati”, “morte agli infedeli”.
Barak Obama chiede scusa al presidente afghano Hamid Karzai e definisce l’atto di ardere il libro “un atto sbadato” e “un errore” e ha espresso “rammarico e scuse per l’incidente nel quale il materiale religioso è stato maltrattato non intenzionalmente”.
Dubito che queste parole bastino a sedare le violente proteste. Che sono dovute alla combinazione di tre fattori: l’indignazione religiosa, i gruppi che vogliono fomentare i problemi e la frustrazione per la mancanza di sicurezza e le condizioni economiche. Oltre 400 persone al giorno fuggono dalle loro case e vanno a ingrossare gli slum. Già mezzo milione di disperati. Questo il documento appena pubblicato da Amnesty International.
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Gli articoli scritti da Giuseppe Tucci su L’Illustrazione italiana, con il pezzo di apertura di Enrica Garzilli.
La prestigiosa rivista milanese fondata dai geniali fratelli Treves, che ha pubblicato articoli accompagnati da stupende foto fino al 1962, dopo alterne vicende con il nuovo proprietario My Way Media nel 2010 ha ripreso le pubblicazioni con dei numeri monografici.
Il primo numero del 2011 è molto suggestivo ed è intitolato “Italiani alla scoperta del mondo”.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle nuove autoimmolazioni di monaci tibetani teenager (3 in 6 giorni!) e sul video con la canzone patriottica d’amore per l’esercito fatto girare dalla Cina quando il vicepresidente Xi Jinping è andato in visita in Usa.
Dal che si deduce che le donne tibetane che vivono a Lhasa sono felici di avere le truppe cinesi di occupazione in casa e sono addirittura radiose mentre lavano le divise dei soldati. Enjoy!
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Questa è una notizia che non avrei voluto dare.
La mia carissima amica Rani Jethmalani, avvocato di fama e attivista in India, se ne è andata il 31 dicembre. Il 1 gennaio, quando ho acceso il cellulare, è stata la prima notizia dell’anno. Mi aveva scritto un assistente del padre Ram Jethmalani, forse il più grande penalista indiano ed ex ministro, uno dei pochi politici indiani che ha osato criticare apertamente (e legalmente) Rajiv Gandhi, e con lui l’italiano Ottavio Quattrocchi, per lo scandalo Bofors. Qualcosa come diversi milioni di dollari ottenuti grazie alla corruzione.
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In Russia la Bhagavadgita, il testo sacro degli induisti, quello che Gandhi portava sempre con sé, rischia di essere messa fra i libri proibiti come letteratura "estremista", insieme al Mein Kampf di Hitler, per intenderci. Nella città di Tomsk, in Siberia, una corte ha stabilito che il sacro testo insulterebbe i non credenti.
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