Metti una sera a cena con mandala 5

boh, sabato 16 gennaio 2010

bambina tibetanaMetti una sera che vuoi invitare degli amici a cena e non hai voglia di cucinare preparare apparecchiare sparecchiare pulire riordinare. Roba da far fuggire chiunque. Che fai?

Chiami un catering tibetano, of course! Che oltre a cucinare ti offre anche un bel mandala e un rito di buon auspicio, così che alla fine saranno contenti sia il corpo sia lo spirito.

A Milano è attivo il primo servizio di cucina tibetana a domicilio tenuto da tre monaci. Uno di loro viene dal monastero Pelgyeling di Kathmandu e gli altri due dal monastero Shartse Norling nel Karnataka,

Per Natale surtout il sartù  4

boh, giovedì 17 dicembre 2009

Buddha e NataleMolte volte ho parlato di Natale a modo mio, il che significa rispettando e amando non solo chi ci sta vicino a due zampe, ma anche i nostri fratellini animali.

Che a me stanno vicinissimo dato che la mia cana grande piagnucola da ore per stare al freddo sul terrazzo, rientrare, uscire ancora e così via e mi esaspera non poco...:)

A parte queste quisquilie domestiche, voglio dare una ricetta che mi ricorda quando ero bambina (no, non risalgo al XV secolo però!), ma anche a questa a modo mio: il sartù napoletano, cioè quel delizioso rotolo di riso e moltissime altre cose buone che viene rimesso al forno e tagliato a fette.

Ovviamente è un sartù vegetariano, che non ha niente da invidiare a quello tradizionale. Certo, forse è lievemente più lungo da fare di questo, ma se uno si organizza ci vuole poco più di un'ora.

Milano Interista riapre 3

boh, sabato 31 ottobre 2009

Milano InteristaCome forse qualcuno ricorda, anni fa scrivevo di calcio e filosofia indiana, cioè spiegavo o commentavo le azioni dell'Inter o i calciatori attraverso il buddhismo e l'induismo. Poi ho smesso per un po' sia di scriverne, sia di andare allo stadio.

Non solo ho ripreso a seguire le partite, ma la cosa fantastica è che è riaperto il blog del mio club, Milano Interista. E' un gran bel blog, la gente è davvero simpatica e andare con loro a vedere le partite a San Siro o al bar è molto sfizioso.

Il sito è stato riallestito dal grande Zaffa con la collaborazione di Ludo. E poi,

Pakora semplice di Delhi 2

boh, martedì 29 settembre 2009

pakoraVoglio dare una ricetta che fa a gara con questa stilosa. La gara consiste in qual'è la ricetta più semplice e veloce (perché le sue sono ottime ma un tantinello difficili, per i miei gusti). Considerato però che nella ricetta stilosa le patate bisogna bollirle, mi sa proprio che vinco io.

Verdura cotta avanzata
Farina di ceci
Un uovo

Il Chicken tikka masala dall'India? Of course not 7

boh, sabato 25 luglio 2009

Chicken tikka masalaQuesta è bella! Hanno presentato una mozione al Parlamento inglese per far riconoscere dall'Unione Europea il chicken tikka masala, in pratica quei gustosissimi bocconcini di pollo rossi arrostiti, immersi in una salsa densa, cremosa e un po' piccante, che in India si mangiano ovunque, come cibo di origine protetta che viene... da Glasgow!

Pare che il piatto sia stato creato da un immigrante, un certo Ali Ahmed Aslam, proprietario del ristorante Shish Mahal, situato a Park Road, nella parte occidentale della città. Ali lo avrebbe ideato usando le spezie immerse in una salsa di pomodoro, dopo che un suo cliente si era lamentato che il chicken tikka, che sono i pezzetti scelti di pollo tandoori, era troppo secco.

Se verrà riconosciuto il chicken tikka masala diventerà un piatto nazionale britannico ma sarà come la pizza napoletana, che qualche americano mi ha detto, in buona fede, che viene dalla California.

How to copy a thesis 30

boh, giovedì 23 luglio 2009

Santa Lucia NapoliChe le tesi spesso siano scopiazzate si sa. Ma non sapevo quello che mi ha detto pochi minuti fa il carinissimo comproprietario del Bed & Breakfast dove mi trovo, nel pieno centro di Napoli, professore associato in una università qui vicino.

C'è il sito Tesionline dove si possono pubblicare e soprattutto scaricare per pochi soldi (circa 30 Eu, sic dicunt) tesi già fatte. Lui lo ha scoperto perché nella stessa sessione tre suoi studenti ne hanno presentate tre identiche, parola per parola, e fatte in tempi record.

E io che ci misi 5 anni e dovetti leggere una montagna di testi in sanscrito non tradotti! Dopo questa deludente notizia devo assolutamente andare a prendere un babà alla crema da Gambrinus e fare una passeggiata sul lungomare Santa Lucia. A domani.

I due califfi 4

boh, giovedì 25 giugno 2009

Franco CalifanoIo e Berlusconi ci somigliamo, ma ho avuto più donne di lui. Io le donne le ho amate tutte e le ho sempre rispettate. Credo che Berlusconi abbia fatto lo stesso, è una persona seria.(via Diaco)

Il califfo Franco Califano fa a gara con Berlusconi. E così il lo scontro con il premier si è definitivamente spostato dal piano della politica al "celopiunghismo" in carne e ossa.

Ricettario fascista: i fagiolini senza fagiolini 17

boh, mercoledì 17 giugno 2009

Donna di BoccasileSapete che a breve dovrebbe uscire la mia ultima fatica (è proprio il caso di dirlo, dopo quasi nove anni di lavoro!), un libro che parlerà anche della politica culturale fascista e i sogni del Duce in Asia, vero?

Per questo da un po' di tempo raccolgo libri del Ventennio rari o preziosi. Uno di questi si intitola Ricettario fascista: "Chi mangia troppo deruba la patria", di Sandro Bellei (Ferlandia Predappio, s.d.). Contiene ricette molto semplici e assolutamente da provare, specie in tempi di crisi.

Questa è una ricetta del tempo di guerra, quando c'era la tessera annonaria ed era difficilissimo procurarsi anche i beni più elementari come il pane, che veniva venduto al mercato nero. Si intitola I fagiolini senza fagiolini.

Quando si preparano gli spinaci si taglia la parte lunga del gambo, si lessa, si strizza bene e si condisce in olio. Sembrano proprio dei fagiolini.

Carina, vero? Spero che questa ricetta stramba, facilissima, faccia piacere a Mitì, che elargisce ricette prelibate, ai Corona's, che sono un po' smandrappati ma propongono qualche piatto serio, e a Ninocucinasanteramo, un signore non più in erba che si diletta con cibi italiani (spesso siciliani) e spagnoli rivisitati.

(nella foto, una pubblicità dell'olio Badino di Gino Boccasile, il pubblicista del Regime)

Razzismo? No grazie, siamo a Milano 2

boh, mercoledì 03 giugno 2009

baklavaUn giocatore di un club di dilettanti del nord della Francia e' stato condannato a 4 quattro mesi per insulti di stampo razzista. [ANSA]

Finalmente una bella notizia! In Francia un giocatore è stato sospeso per 4 mesi per comportamento razzista verso un altro giocatore del Senegal.

La bella notizia è che da noi non succede, perché in Italia non siamo assolutamente razzisti. Specie a Milano, con l'ordinanza che obbliga a tutti i proprietari di kebap a chiudere all'una di notte. Infatti, per par condicio, ora sono nel mirino anche le pizzerie d'asporto. Forse qui temono che dopo l'una il kebap si ricomponga, spiedo e tutto, e diventi una pericolosa arma per infilzare, e che la pizza possa venire spiaccicata sul viso da cittadini in vena di attacchi proditori.

Dolce di riso indonapoletano 12

boh, giovedì 16 aprile 2009

dolce di risoQuando vivevo in India mi sono molto stupita di vedere un piatto "tipico" che conoscevo sin da bambina: il riso cotto nel latte. In India è piuttosto liquido, si chiama keer e si arricchisce con burro liquido chiarificato o ghee e gli anacardi.

Nel napoletano si faceva per Pasqua e si disponeva nella guantiera, a forma di cupola. Era più asciutto ma molto più buono. Saranno i proustiani ricordi.

Visto che me lo hanno chiesto dò la ricetta:

1) cuocere bene il riso in abbondante latte intero con della buccia di limone mescolando spesso
2) aggiungere uguale quantità di zucchero prima di fine cottura e un pizzico di sale, insieme alla cannella (a pezzi)
3) aggiungere pezzetti di cedro candito.

A piacere si può aggiungere, mentre cuoce, l'uvetta sultanina.

E' facilissimo, velocissimo e ottimo. E molto nutriente. Infatti si dava anche ai malati o alle donne in attesa di un bebè o in allattamento.

Ps 18 aprile ore 12:40: oltre tutto, cosa di non secondaria importanza, sono certa che piacerà al Bubbo.

"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva 14

boh, giovedì 08 gennaio 2009

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d'arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l'esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l'avvocato, il giudice e così via.

Però l'intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E' stato una spina nel fianco dell'arte e dell'artista.

Cosa non la convince dello stato dell'arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall'insegnamento all'amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa "cosa" la chiamo qualità e l'ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel: