La rivoluzione non sarà bloggata: ovvero, il parco buoi dei blogger italiani di Fabio Metitieri 58

boh, lunedì 21 luglio 2008

Grazie a Andrea Perotti vi propongo il lusinghiero articolo di Fabio Metitieri sul "parco buoi dei blogger [in Italia] meno conosciuti [che] si lamenta per l’ascesa di una casta di pochi blogger «presen­zialisti- professionisti» e privilegiati" e "i blogger, espressione del ni­chilismo contemporaneo, sono dei buoni a nulla (sic) che non hanno il tempo e le capacità per svol­gere alcuna ricerca...".

Queste e altre amenità profuse a manetta in un suo articoletto pubblicato sul Corriere del Ticino. Solo un commento: l'amico Metitieri ci ha capito tutto! E' di una profondità sorprendente e, soprattutto, un grosso principio di realtà: negare negare negare. Negare soprattutto che i blog hanno rivoluzionato la comunicazione e l'informazione, nella forma e nella sostanza. E, per avallare il suo discorso, offendere i blogger in genere, ma specie quelli italiani.

(Ma l'acido che sprizza da tutti i pori di Metitieri verso i blogger da dove lo prende? Gli avete fatto qualcosa? Dai, confessatelo: a meno che non lo faccia per farsi una bella pubblicità..) Enjoy!

LA RIVOLUZIONE NON SARÀ BLOGGATA

Il blog è morto, viva il wiki: questo è il succo di alcuni commenti pubblicati negli ultimi mesi proprio sui blog, dove l’incapacità del­la blogosfera di mantenere viva la conversazione on line è stata contrapposta alla dialettica pre­sente nei wiki, gli strumenti con cui è stata crea­ta la celebre enciclopedia collettiva Wikipedia.

È l’inizio della rivincita degli ambienti comuni­tari sull’individualismo e sul personalismo dei blog.

Rai 1 parla di BlogBabel: si riapre! 16

boh, domenica 20 luglio 2008

Anche Rai 1 parla della riapertura di BlogBabel per il suo secondo compleanno. Un loquace Ludovico spiega a Raffaele Roselli il perché e il per come della sua creatura più amata.
Enjoy!

Vorrei chiudere qui 10

boh, venerdì 18 luglio 2008

Enrica GarzilliVorrei chiudere qui la polemica senza fine su BlogBabel, con il commento di Vittorio sul blog di un ex editor, Giovy, che dopo qusi un mese di chiusura ieri ha riaperto:

Rispondo brevemente sul tema blogbabel visto che mi sono fatto coinvolgere a dare una piccola mano all’avventura di Ludo & C.
[...] La classifica è un gadget e potenzialmente un indice di tendenza
Quelli che normalmente aprono polemiche sul tema hanno degli interessi a farlo

Amen!

Scalate e coltelli  39

boh, mercoledì 16 luglio 2008

scalatoreE sì: c'è chi affila i coltelli perché BlogBabel è in dirittura di arrivo (come leggete anche su Panorama e sentite da un Gianni Minà) e c'è chi da un po' fa il furbo per entrare nella famosa classifica dei primi dieci.

Non perché gli interessi la classifica, per carità! Sono le conversazioni che gli interessano, anzi, le conversazioni dal basso. Sono le discussioni. Però, chi sa perché, da qualche giorno si sprecano gli alberelli bis.

Mettetevi l'animo in pace ché il mulino di BlogBabel è lento, ma macina tutto. Intendo dire che viene visto e considerato tutto e chi fa le furbate prima o poi verrà penalizzato. Ci saranno delle sorprese.

A discrezione del creatore di BlogBabel, ovvio, che visto che lavora giorno e notte sul programma (e il suo umore non è migliorato, e neanche il suo carattere ameno) almeno qualcosa lo potrà decidere, no?

Perché l'iPhone non mi sembra importante? 31

boh, martedì 15 luglio 2008

iPhoneIeri i telegiornali non hanno fatto che ripeterlo, l'iPhone 3G è andato a ruba, già venduti un milione di iPhone 3G e così via. I blog ne parlano da giorni e giorni. Sembra che sia un grande oggetto di desiderio collettivo.

Per me l'iPhone 3G, come tanti altri ammannicoli elettronici, o gadget che dir si voglia, mi sembra solo un'altra bellissima cosa che serve quando serve. E' bello, per carità, a momenti può diventare un gioco: ma non riempirà mai le mie giornate o le pagine di questo blog, né tantomeno susciterà in me desideri.

L'iPhone mi sembra come il denaro: è un mezzo (e non un fine) che serve quando serve. Tutto qui. Non so vederlo diversamente, non partecipo di quest'ansia collettiva di possesso. Certo non da iPhone.

L'ipocrisia, peccato capitale 28

boh, giovedì 10 luglio 2008

Enrica GarzilliDa più parti si levano voci che i link non sono tutto e che vedere la classifica di BlogBabel è dannoso, inutile e quasi volgare.

Fa male alla conversazione, fa male alla qualità dei post, fa male ai rapporti interpersonali.

Però lo dicevamo proprio ieri qui a casa: perché dico, perché, la stragrande maggioranza delle visite dei guru che hanno accesso all'attuale BlogBabel in Beta è solo sulla classifica?

Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri 28

boh, lunedì 07 luglio 2008

Enrica GarzilliMarò, che noia 'sta storia! Visto che si riapre fra poco, c'è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.

Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, non è l'occasione che fa l'uomo ladro ma è il ladro che si cerca l'occasione (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.

Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n'è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.

Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.

Un'altra funzionalità interessante è il nome e numero dei tag di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio tag più usato è politica perché lo uso anche quando parlo di politica contemporanea dell'Asia o del fascismo in Asia. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.

Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)

A casa di Placida 4

boh, giovedì 03 luglio 2008

flowersMitì Vigliero, libri e traslochi a parte, ha cominciato un'altra attività: tiene una rubrica su Donna Moderna che si intitola A casa di Placida.

E' una cosa bellissima che una scrittrice di successo come lei tenga un altro blog che diventerà, sono certa, un luogo di ritrovo per tutti quelli che vogliono stare insieme in allegria, comfort e tutta placidità.

Congratulazioni, amica mia! Ti offro questi fiori gialli e allegri per ornare la tua tavola. Aspettami per cena!

Un'attendibilità da far paura 25

boh, mercoledì 02 luglio 2008

Prendo ad esempio la classifica Wikio: ad aprile ero 6000esima, ho scritto chiedendo perché, mi hanno risposto che per sbaglio non mi avevano indicizzato. E vabbè.

Maggio: sono 28esima.

Giugno: sono quasi 6000esima di nuovo. Ho scritto ben quattro volte chiedendo gentilmente cosa succedeva e non mi hanno mai risposto.

Luglio: sono 53esima.

Ne deduco che in Wikio le cose sono fatte un po' a caso e che se una classifica, che dovrebbe avere dei parametri standard, funziona così, figuriamoci il resto dei servizi che non ha parametri fissi. Infatti fra le discussioni ogni tanto i miei post ci sono, ogni tanto no.

Aspettiamo Memesphere. A proposito, che voi sappiate è di Blogosfere?

Piccolo quiz su BlogBabel 59

boh, martedì 01 luglio 2008

Qui vedete il nuovo logo proposto per BlogBabel. A me non è stato chiesto niente altrimenti lo avrei detto: la scritta è carina, la lingua, che sembra un petalo di rosa mal messo, è una ciofeca!

Tanto per sapere, voi che ne pensate?

Per i più maliziosi: non c'è tanto bisogno di pubblicità perché dico (mutatis mutandis) quello che scrisse l'amato maestro a Giovanni Gentile nel 1943:

BlogBabel si vende da sola!

Aggiornamento delle 15:24: SteveAGL mi fa notare che riaricando la pagina appaiono sempre loghi diversi: quindi ne potete vedere tanti, ditemi quale vi piace di più. A me, come ho detto a lui, piace solo la scritta nuda e cruda.

Aggiornamento delle 17:06: stanotte o domattina metto le risposte ai voti e nomino il logo vincitore così chi comanda BB vede quello che pensiamo noi, la gente.

Tutto per BlogBabel o c'è altro? Storia di blog e di blogger 25

boh, sabato 28 giugno 2008

Enrica GarzilliLui dice che gli hanno crackato il computer per poter magari pubblicare due notiziole di BlogBabel in anteprima, o chi sa per cosa.

Che dire? Da una parte sono un po' stupita che gente possa commettere reati penali, se li ha commessi. E per cosa poi? Per poter riportare in anteprima delle notizie o per ben altro? Si può usare il computer per accedere al proprio conto bancario, a PayPal, alle lettere dell'amante, al testamento del nonno e così via.

Dall'altra sono divertita: BlogBabel è riuscita ancora una volta a portare a galla i difetti e le meschinità, se solo di meschinità si tratta, di alcuni. Ha funzionato ancora una volta da cartina tornasole. E' come un colino che filtra e vi rimangono lo scorie.

Quindi, se mi dispiace che Sw4n debba ricorrere (e giustamente) alla Polizia postale, perché qui si tratterebbe di diritto alla privacy e forse qualche altra cosuccia (da verificare), sono molto contenta che BlogBabel abbia anche una funzione collettiva: vorrà dire che tutto il lavoro del creatore, e quello che abbiamo fatto noi editor, non è stato fatto invano e quando verrà riaperta non ne guadagneranno solo le aziende o chi fa marketing, ma noi tutti.

Si scopriranno finalmente un po' di altarini e ci sarà un po' di pulizia in questo mondo fatuo, un po' gigione e un po' troppo tronfio di blogger-famosi-a-tutti-i-costi. Che poi sono i costi di un'intera comunità.