Nouvelle cuisine

Il giorno che cambierà l'India

bambina indianaCirca otto ani dopo che la Costituzione è stata modificata per rendere l’educazione un diritto fondamentale, il governo dell’India da oggi applica l’importante legge per garantire la scolarizzazione obbligatoria e gratuita a tutti i bambini fra i 6 e i 14 anni. (The Times of India)

Storica giornata in India, forse una delle più importanti da quando ha conquistato l’indipendenza.

Nel paese vi sono infatti 220 milioni di bambini fra i 6 e i 14 anni, di cui il 4,6% non va a scuola. Ma da oggi l’obbligo di frequenza è legge dello stato. Il governo farà una mappa di tutte le scuole del paese per ricolvere i vari problemi di strutture, qualificazione del corpo insegnante e così via. Verrà anche garantita una scuola a distanza di 3 chilometri per i bambini delle prime classi.

Quando abitavo in India il governo distribuiva una busta di latte (ottimo) e del chapati – il tipico pane tondo, morbido e sottilissimo – a ogni bambino delle elementari, in modo da permettergli di sfamarsi e di non pesare sulla famiglia. E la cosa che mi commuoveva sempre era che tutti i bambini riportavano uno dei due pezzi di pane a casa, per la famiglia.

Metti una sera a cena con mandala

bambina tibetanaMetti una sera che vuoi invitare degli amici a cena e non hai voglia di cucinare preparare apparecchiare sparecchiare pulire riordinare. Roba da far fuggire chiunque. Che fai?

Chiami un catering tibetano, of course! Che oltre a cucinare ti offre anche un bel mandala e un rito di buon auspicio, così che alla fine saranno contenti sia il corpo sia lo spirito.

A Milano è attivo il primo servizio di cucina tibetana a domicilio tenuto da tre monaci. Uno di loro viene dal monastero Pelgyeling di Kathmandu e gli altri due dal monastero Shartse Norling nel Karnataka,

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Per Natale surtout il sartù

Buddha e NataleMolte volte ho parlato di Natale a modo mio, il che significa rispettando e amando non solo chi ci sta vicino a due zampe, ma anche i nostri fratellini animali.

Che a me stanno vicinissimo dato che la mia cana grande piagnucola da ore per stare al freddo sul terrazzo, rientrare, uscire ancora e così via e mi esaspera non poco…:)

A parte queste quisquilie domestiche, voglio dare una ricetta che mi ricorda quando ero bambina (no, non risalgo al XV secolo però!), ma anche a questa a modo mio: il sartù napoletano, cioè quel delizioso rotolo di riso e moltissime altre cose buone che viene rimesso al forno e tagliato a fette.

Ovviamente è un sartù vegetariano, che non ha niente da invidiare a quello tradizionale. Certo, forse è lievemente più lungo da fare di questo, ma se uno si organizza ci vuole poco più di un’ora.

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Milano Interista riapre

Milano InteristaCome forse qualcuno ricorda, anni fa scrivevo di calcio e filosofia indiana, cioè spiegavo o commentavo le azioni dell’Inter o i calciatori attraverso il buddhismo e l’induismo. Poi ho smesso per un po’ sia di scriverne, sia di andare allo stadio.

Non solo ho ripreso a seguire le partite, ma la cosa fantastica è che è riaperto il blog del mio club, Milano Interista. E’ un gran bel blog, la gente è davvero simpatica e andare con loro a vedere le partite a San Siro o al bar è molto sfizioso.

Il sito è stato riallestito dal grande Zaffa con la collaborazione di Ludo. E poi,

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Pakora semplice di Delhi

pakoraVoglio dare una ricetta che fa a gara con questa stilosa. La gara consiste in qual’è la ricetta più semplice e veloce (perché le sue sono ottime ma un tantinello difficili, per i miei gusti). Considerato però che nella ricetta stilosa le patate bisogna bollirle, mi sa proprio che vinco io.

Verdura cotta avanzata
Farina di ceci
Un uovo

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Il Chicken tikka masala dall'India? Of course not

Chicken tikka masalaQuesta è bella! Hanno presentato una mozione al Parlamento inglese per far riconoscere dall’Unione Europea il chicken tikka masala, in pratica quei gustosissimi bocconcini di pollo rossi arrostiti, immersi in una salsa densa, cremosa e un po’ piccante, che in India si mangiano ovunque, come cibo di origine protetta che viene… da Glasgow!

Pare che il piatto sia stato creato da un immigrante, un certo Ali Ahmed Aslam, proprietario del ristorante Shish Mahal, situato a Park Road, nella parte occidentale della città. Ali lo avrebbe ideato usando le spezie immerse in una salsa di pomodoro, dopo che un suo cliente si era lamentato che il chicken tikka, che sono i pezzetti scelti di pollo tandoori, era troppo secco.

Se verrà riconosciuto il chicken tikka masala diventerà un piatto nazionale britannico ma sarà come la pizza napoletana, che qualche americano mi ha detto, in buona fede, che viene dalla California.

How to copy a thesis

Santa Lucia NapoliChe le tesi spesso siano scopiazzate si sa. Ma non sapevo quello che mi ha detto pochi minuti fa il carinissimo comproprietario del Bed & Breakfast dove mi trovo, nel pieno centro di Napoli, professore associato in una università qui vicino.

C’è il sito Tesionline dove si possono pubblicare e soprattutto scaricare per pochi soldi (circa 30 Eu, sic dicunt) tesi già fatte. Lui lo ha scoperto perché nella stessa sessione tre suoi studenti ne hanno presentate tre identiche, parola per parola, e fatte in tempi record.

E io che ci misi 5 anni e dovetti leggere una montagna di testi in sanscrito non tradotti! Dopo questa deludente notizia devo assolutamente andare a prendere un babà alla crema da Gambrinus e fare una passeggiata sul lungomare Santa Lucia. A domani.

I due califfi

Franco CalifanoIo e Berlusconi ci somigliamo, ma ho avuto più donne di lui. Io le donne le ho amate tutte e le ho sempre rispettate. Credo che Berlusconi abbia fatto lo stesso, è una persona seria.(via Diaco)

Il califfo Franco Califano fa a gara con Berlusconi. E così il lo scontro con il premier si è definitivamente spostato dal piano della politica al “celopiunghismo” in carne e ossa.

Ricettario fascista: i fagiolini senza fagiolini

Donna di BoccasileSapete che a breve dovrebbe uscire la mia ultima fatica (è proprio il caso di dirlo, dopo quasi nove anni di lavoro!), un libro che parlerà anche della politica culturale fascista e i sogni del Duce in Asia, vero?

Per questo da un po’ di tempo raccolgo libri del Ventennio rari o preziosi. Uno di questi si intitola Ricettario fascista: “Chi mangia troppo deruba la patria”, di Sandro Bellei (Ferlandia Predappio, s.d.). Contiene ricette molto semplici e assolutamente da provare, specie in tempi di crisi.

Questa è una ricetta del tempo di guerra, quando c’era la tessera annonaria ed era difficilissimo procurarsi anche i beni più elementari come il pane, che veniva venduto al mercato nero. Si intitola I fagiolini senza fagiolini.

Quando si preparano gli spinaci si taglia la parte lunga del gambo, si lessa, si strizza bene e si condisce in olio. Sembrano proprio dei fagiolini.

Carina, vero? Spero che questa ricetta stramba, facilissima, faccia piacere a Mitì, che elargisce ricette prelibate, ai Corona’s, che sono un po’ smandrappati ma propongono qualche piatto serio, e a Ninocucinasanteramo, un signore non più in erba che si diletta con cibi italiani (spesso siciliani) e spagnoli rivisitati.

(nella foto, una pubblicità dell’olio Badino di Gino Boccasile, il pubblicista del Regime)

Razzismo? No grazie, siamo a Milano

baklavaUn giocatore di un club di dilettanti del nord della Francia e’ stato condannato a 4 quattro mesi per insulti di stampo razzista. [ANSA]

Finalmente una bella notizia! In Francia un giocatore è stato sospeso per 4 mesi per comportamento razzista verso un altro giocatore del Senegal.

La bella notizia è che da noi non succede, perché in Italia non siamo assolutamente razzisti. Specie a Milano, con l’ordinanza che obbliga a tutti i proprietari di kebap a chiudere all’una di notte. Infatti, per par condicio, ora sono nel mirino anche le pizzerie d’asporto. Forse qui temono che dopo l’una il kebap si ricomponga, spiedo e tutto, e diventi una pericolosa arma per infilzare, e che la pizza possa venire spiaccicata sul viso da cittadini in vena di attacchi proditori.

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