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Il Giornale non è razzista, i sindacati sì

leccapiediSCIOPERO VIETATO AI NEGRI

[...] La Cisl ha fatto sapere che il discorso è troppo vago, servono contenuti precisi, certe cose non s’improvvisano: «È inutile parlare alla pancia degli immigrati». La Uil ha risposto con un no secco: «Gli italiani non capirebbero questo tipo di sciopero». La Cgil ha preso atto, tergiversato, con generici vediamo. Cose del tipo: il primo marzo è troppo presto, meglio prima delle elezioni e poi non è che possono incrociare le braccia solo gli immigrati, qui serve una grande manifestazione nazionale, con italiani e stranieri in piazza, insieme. Hanno cominciato, insomma, a buttarla sulla politica. Imbarazzo.

Il titolo è provocatoriamente razzista, l’articolo su Il Giornale è in sostanza convidisibile, e vi dico il perché: il no dei sindacati mi ricorda il divieto e l’accusa di qualunquismo alle manifestazioni spontanee, cioè non organizzate dall’alto, dei gruppi di femministe e di donne sciolte, negli anni Settanta-Ottanta, da parte di sindacati, del PCI e dai vari gruppi di estrema sinistra.

Questi ultimi specialmente accusavano le donne che protestavano “senza permesso” di essere borghesi, perché la lotta di classe è appunto di classe, e non di genere.

Ora i sindacati non appoggiano uno sciopero nazionale degli immigrati. Forse il problema del razzismo sul lavoro non è degno della loro attenzione? Oppure pensano che i neri e gli immigrati dai paesi africani e asiatici siano trattati davvero come gli italiani, o che gli italiani non siano razzisti? Oppure, peggio ancora, i sindacati hanno paura di perdere consensi fra gli italiani?

continua


Madonna col ritocchino

MAdonnaDicono che la pop star Madonna, che a più di 50 anni sfoggia un fisico da body builder e un viso assolutamente perfetto, ma anche no, sia ricorsa al bisturi. E fin qui niente di speciale perché ci ricorrono tutti.

Dicono anche che ricorra a un trattamento specialissmo all’ossigeno iperbarico, messo a punto da una società australiana. A suo tempo questo si attribuiva a Michael Jackson, che dicono che dormisse addirittura nella camera iperbarica.

Non so voi ma io al posto di Madonna ci farei un pensierino prima di diventare come lui, non è che gli abbia confaciuto più di tanto, eh!

I pedofili di FaceBook

Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a FaceBook venga intercettato dai pedofili e che lo aspettino sotto scuola..

Su FaceBook da ieri rimbalza il video dove l’onorevole Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, per difendere le sue tesi al convegno sulla libertà in rete fa ad Alessandro Gilioli il bell’augurio che ho riportato sopra.

Per la cronaca, bisogna ricordare che la signora Carlucci è Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e madre di un figlio di 13 anni.
E ho detto tutto.

Per i capelli n. 2 + 1 ecc.

Me li sciacquavo con l’aceto anche perché prima ci facevo una maschera col rosso d’uovo.

Steps:
1) lavarli con un solo sciampo (e poco, ma accuratamente),
2) sbattere due tuorli (i rossi per intenderci) e spalmarli sui capelli bagnati e strizzati (ma non torti!),
3) risciacquarli con molta acqua caldina mai bollente (sarebbe meglio fredda perché diventano ancora più lucidi ma io non la reggo proprio),
4) fare l’ultimo risciacquo con l’aceto,
5) se uno proprio vuole eccedere, farli asciugare all’aria, mai col phon.

Così i capelli non puzzano e brillano davvero di luce propria.

P.s. Arrivati a questo punto di sofisticazione avevo già il mio primo fidanzato, Vincenzo detto Pecorello o Peco per i capelli riccissimi e il naso un po’ strano come quello di una pecora ma più bello.

Per i capelli n. 1

Una cosa ottima che facevo sempre quando avevo 15 anni e sognavo di farmi bella per il mio Principe Azzurro:

Mi sciacquavo i capelli con l’aceto.

Li avevo neri con sfumature rosse e venivano brillantissimi! Proprio belli.

Crema per il corpo

Ricetta sempre di mia madre:

Farina di crusca, latte e gocce di olio di basilico (tutto bio)
Strofinaci tutto il corpo.

L’olio di basilico è un ottimo disinfettante e profuma pure lui (sempre in caso..)

Crema per il viso 2

Ricetta di mia madre:

Miele sciolto a bagnomaria (di quello buono), farina di crusca, un po’ di latte.
Pulisci la pelle e applica strofinando lievemente per mezz’ora o più.

Funziona: pelle liscia e pure profumata (in caso..)

Crema per il viso

C’è una crema stupenda per il viso che si chiama Veraloe della Victor Philippe.
L’ho scovata in un supermarket naturista vicino alla biblioteca di Porta Venezia qui a Milano. Volevo una crema che nutre, non unge, profuma poco ma profuma di buono e non costa molto. Ne uso a chili sul viso e sul collo, specie dopo la piscina…

Già perché ogni martedì e giovedì vado a perfezionarmi a nuoto (cioè tento di non bere tutta l’acqua della piscina in una volta) dalle 8 alle 9 di sera nella stupenda piscina Cozzi in Viale Tunisia. Vasca da 33,33 metri progettata dal mitico Luigi Secchi nel 1934, al tempo era la più grande piscina d’Europa, e una vasca piccola. Col surplus che la sera si allenano i tuffatori.. Certo, il personale, con alla testa il direttore, è assolutamente “statalizzato” cioè perlopiù lassista, non-professionale, ecc. ma gli istruttori sono eccellenti e gentili e le donne non se la tirano più di tanto. Col surplus che la sera si allenano i tuffatori.. Ci sono i corsi di GAG per glutei addome e quelli di acqua-gym che sono stracolmi di femmine, ovvio.

Unico neo: la sera c’è un simpatico impiegato nord-africano che entra a togliere le grucce e ripulire il pavimento quando noi ci spogliamo. Entra anche nelle docce!
Quando sono andata inviperita a protestare, dopo che ho sbattuto fuori l’indaffaratissimo simpaticone, la cassiera (che si è spacciata per “facente le veci del direttore” ah ah) prima mi è quasi saltata al collo (era una brunetta brutta, acida e malinconica, forse non molto amata) ha gracchiato per artoparlante un proclamo generale che sembrava il Duce in persona: negli spogliatoi era proibitissimo circolare nudi e quindi tutti potevano entrare. Poi ha citato il comma xy del regolamento comunale: ma come, tu povera scema non lo conosci? Infine mi ha detto che siamo a Milano, dove non si fanno discriminazioni razziali! Ahaha mi sono rotolata per terra dal ridere.

La mattina dopo ho parlato della faccenda al direttore (quasi irragiungibile, ovvio, l’ho raggiunto dopo oltre un’ora perché era sempre in riunione… ah! mi sembra il mio avvocato..) che prima ha provato a fare il duro, poi a dirmi che non capisco il regolamento, poi che la mia era una sensibilità eccessiva e altre amenità. Quando me l’ha messa giù che avrebbe-cambiato-le-cose-ma-certo-ci-voleva-del-tempo gli ho risposto che avrei scritto all’Assessore allo Sport e ai maggiori giornali. Quel punto ha cambiato tono, diventando mellifluo e strascicato, e mi ha pure dato il suo numero di cellulare, dichiarandosi “disponibilissimo”. A fare che? Ti illudi Direttore dei miei stivali perché non solo sei un idiota, un politicante di mezza tacca, un finto milanese — che è il massino dell’imbecillità! — ma un vero mostro!
Insomma, sono da provare sia la crema che la piscina…