Calcio

Razzismo? No grazie, siamo a Milano

baklavaUn giocatore di un club di dilettanti del nord della Francia e’ stato condannato a 4 quattro mesi per insulti di stampo razzista. [ANSA]

Finalmente una bella notizia! In Francia un giocatore è stato sospeso per 4 mesi per comportamento razzista verso un altro giocatore del Senegal.

La bella notizia è che da noi non succede, perché in Italia non siamo assolutamente razzisti. Specie a Milano, con l’ordinanza che obbliga a tutti i proprietari di kebap a chiudere all’una di notte. Infatti, per par condicio, ora sono nel mirino anche le pizzerie d’asporto. Forse qui temono che dopo l’una il kebap si ricomponga, spiedo e tutto, e diventi una pericolosa arma per infilzare, e che la pizza possa venire spiaccicata sul viso da cittadini in vena di attacchi proditori.

continua


Cafoni e teppisti da stadio e da vacanza

UltrasIeri ho visto Matrix e lo spettacolo del manipolo dei facinorosi che l’altro sabato, allo stadio di Sofia, hanno dato fuoco alla bandiera bulgara.

Li chiamano fascisti. Io li chiamo teppisti: violenti, ululanti, belluini, sprizzava fuori dallo schermo un’energia così negativa, così aggressiva, come una grande nuvola nera sulle loro teste. Mi facevano un so che di ribrezzo. Sarà un mio limite ma non so vedere l’alito divino in quell’ammasso di cafoni.

Poi hanno preso e dato fuoco alla bandiera del paese ospite. Un gesto dalla grande potenza simbolica, un’offesa a tutta la nazione e, soprattutto, un’offesa a noi sportivi, a noi italiani, a noi tutti insomma, che abbiamo dato al mondo l’ennesimo spettacolo di cui vergognarsi. Abbiamo una cultura vecchia di 3000 anni. Abbiamo conquistato il mondo. Siamo in Europa, la nobile europa dall’antica civiltà, non in un sobborgo di Chicago. E sciocchezze varie.

Mentre spegnevo la televisione mi sono ricordata della vacanza a Rodi di questa estate. Splendida isola, bella gente, niente crimine, solo le infrastrutture essenziali, natura magnifica e quasi incontaminata.

Ho scelto accuratamente un hotel internazionale con pochi italiani e mi sono fatta dare una stanza lontana dai pochi che c’erano. So bene che in un hotel con i miei connazionali, nonostante i muri insonorizzati e la moquette alta un palmo, la notte non si dorme per i richiami da giungla, le risate da una parte all’altra dei corridoi e il via vai da una camera all’altra, con le porte sbattute.

Io mi alzo sempre lentamente, faccio colazione seduta, con calma, e ascolto/leggo le notizie. Ma i tavoli con le pochissime famiglie italiane erano un campo da battaglia (siamo in vacanza, mica in collegio!), i bambini si distinguevano nella sala enorme per chiasso e maleducazione (si sa, sono bambini…), spesso i coniugi discutevano a voce alta (è un bene chiarirsi, almeno in vacanza), non ho mai visto salutare un cameriere (sono lì per servirci, no?) Perché gli italiani sono populisti in patria ma, all’estero, si fanno graziosamente servire senza neanche un cenno di ringraziamento. Come mi ha detto una coppia brianzola che stava in un hotel dall’altra parte dell’isola, abbiamo pagato profumatamente tutto. Forse anche il diritto a essere cafoni.

Un segno di internazionalismo però c’era: unici fra tutti i popoli presenti in sala, gli italiani preparavano panini e incartavano brioche dolci e tramezzini da portare nelle borse, per risparmiare sul pranzo, come un tempo facevano i tedeschi e gli inglesi. Tanto è tutto pagato, mica te lo regalano!

Rodi, Valle delle farfalle. E’ un bellissimo percorso verde, un posto unico al mondo dove si incontra e si riproduce, in grappoli fitti sui tronchi, una specie rara di farfalle. Il loro numero però sta rapidamente declinando per il disturbo che arrecano i visitatori. Decine di avvisi e di depliant raccomandano di non fare chiasso e di non oltrepassare le barriere, magari per fare foto con macchine paurose, visto che ormai sono tutti fotografi e cineasti provetti.

Gli avvisi alle entrate erano tutti in quattro lingue. Man mano che si avanzava nel fitto del bosco, quelli seguenti erano solo in italiano e in greco.

In vita mia ho fatto pochissime vacanze ma ho vissuto molto all’estero. Ho imparato ben presto che per vivere in un ambiente un minimo civile, se non voglio sentirmi a disagio, devo stare lontana dai gruppi di italiani in vacanza, specie se hanno bambini.

Sono felice di essere italiana, abbiamo grandi tradizioni e un paese bellissimo, ma qui non si tratta di distinzioni etniche o nazionalistiche: si tratta di senso civico e di buona educazione. C’è chi ce l’ha e li usa, c’è chi non ce l’ha o li mette da parte, che sia russo, greco, tedesco, svizzero o francese.

Perché la distinzione base è la consapevolezza di vivere in una comunità, con il senso collettivo di regole da osservare, prima che di diritti da esigere; di leggi e limiti, prima che di privilegi. Oppure, vivere all’insegna dell’individualismo e del menefreghismo. All’italiana.

Salva l'America, per l'Italia c'è ancora tempo

Approvato dal Senato americano il piano salvataggio per la crisi finanziaria. Ora tornerà alla Camera, dove era stato bocciato, e poi da Bush per la firma finale.

Il governo Berlusconi per salvare l’Italia ha approvato il piano della Gelmini che taglia i fondi alla scuola pubblica e all’università.

E’ come dire che il Napoli rialza la testa e la squadra del Ponte San Giovanni non entra neanche in promozione.

Nazionale calcio bloggers

soccerL’idea della Nazionale di calcio dei blogger — mista, maschi e femmine — mi pareva ottima, ho scritto all’apposito indirizzo ma nessuno ha risposto.

Ora hanno un blog. Vedremo. Ah, quella in foto è la nazionale di calcio femminile agognata da qualcuno (speriamo che in Egitto non ce lo rubino).

Altro che politici, giudici e professionisti vari, Buffon

BuffonStamattina alle 6:30 mentre bevevo il tè, quasi quasi mi cadeva la tazza dalle mani: ho sentito la voce compresa di Buffon che chiedeva scusa ai tifosi italiani per la prestazione in partita.

Mi sono commossa, giuro. E se i politici corrotti ci chiedessero scusa? E se i giudici inciuciati ci chiedessero scusa? Se i professionisti incompetenti ci chiedessero scusa. Se la Cina chiedesse scusa al Tibet e la giunta militare alla Birmania. Se tutti chiedessimo scusa al pianeta per quello che gli facciamo ogni giorno.

Ci ho messo anche mia suocera che mi chiede scusa, ma questo è molto più difficile. Non esageriamo.

La Padania per il Tibet

spring rollsSarà perché tutti ne parlano e la Padania cavalca l’onda, non so, ma il centro è tappezzato di poster che pubblicizzano l’amichevole di calcio fra Padania e Tibet, che si terrà a all’Arena civica di Milano il 7 maggio 2008 alle 20:30.

Sempre che nel frattempo i due rappresentanti del Dalai Lama non siano stati ridotti in due involtini primavera negli incontri “informali” con i funzionari cinesi per discutere sulla situazione tibetana che hanno da oggi, e per due-tre giorni, nella città di Shenzhen, in Cina.

Rabbia e corruzione: Roma, Arezzo, Milano, Macerata, e poi?

scontri tifosiIeri notte guardavo il telegiornale e poi i servizi sui fatti di Roma: gli ultra hanno assaltato una caserma della polizia di via Guido Reni, la caserma delle volanti nella zona del Flaminio, il commissariato di polizia di Porta del Popolo, i poliziotti barricati nello stadio Olimpico e poi la sede del Coni. Passando per Ponte Milvio e andando verso Tor di Quinto. Violenza e rabbia — e la partita Roma-Cagliari non è neanche stata giocata.
E Gabriele Sandri era stato ucciso: non so se per sbaglio o volontariamente, non sta a me giudicare, ma è stato ucciso dopo un tafferuglio fra tifosi.

I giornali e la TV parlano di teppismo, liquidano gli ultra con un paio di epiteti scontati: ma non sanno che gli ultra sono fra noi, sono ovunque. La gente è stanca, stufa, piena di scontento e di rabbia: perché si vive sempre peggio e i soldi non bastano mai e ci sono delle differenze sociali, una corruzione e uno scontento sempre più grandi.

continua


Inter-Roma: ma sono finti? Solo Materazzi..

Questo qui è il video The Ultimate Zidane headbutt, molto divertente.
L’altro ieri abbiamo visto Inter-Roma, 0-1. Goal al 2° tempo di De Rossi su rigore per un fallo di Burdisso su Totti. Che ha fatto tirare De Rossi. Grande Totti!

L’Inter dormiva, erano tutti così lenti che, a parte Materazzi (bello questo suo sito con la canzone dell’Inter e altre) e Cambiasso, erano quasi fermi in campo, sembravano finti. Pesanti, slegati. In breve, svogliati. Troppo lavoro?

continua


Gli italici figli di mammà

Comuna BairesAhah! L’hanno sentita a Montevideo quelli della Comuna Baires, gruppo argentino di Milano, e sta appesa su di un muro dello stanzone centrale.
Ci ho riso mezz’ora.

Gesù era italiano. Due prove:
1) Lui pensava che la mamma fosse sempre vergine
2) la mamma pensava che lui fosse un dio!:)

continua


Inter-Roma 1-3: clamorosa vittoria della Lupa!

San Siro (c) Enrica Garzilli Ieri è stata proprio una bella partita!

Mi dispiace solo per i ragazzi, che erano tristissimi, specie Marina e Nicola. Tutti pronti per festeggiare la vittoria — e poi la maggica Roma fa tre goal! E l’Inter perde in campionato per la prima volta.

Adriano ha fatto sempre la solita figura del bambino grasso, quello un po’ tonto viziato dai genitori. Figo ha giocato benissimo. Il primo tempo, per fortuna, l’Inter ha dormito, si è svegliata al secondo tempo per riaddormentarsi definitivamente gli ultimi dieci minuti.

A San Siro faceva caldo, non ci sono stati né disordini né tifo violento e pensavo a Roma e a quanto mi manca. Insomma, sono contenta, è stata una bellissima vittoria.

(quella della foto è la tifoseria della curva nord)

Avanti

Indietro