A Milano, la mia piscina lo Scorpion: per 4 in più! - 3 18

boh, domenica 29 giugno 2008

piscinaCome tutte le domeniche sono andata allo Scorpion, e come tutte le domeniche ho un raccontino.

Dopo la piscina, mentre stanca morta mi trascinavo fuori (in 20 minuti 10 vasche, ma la prossima volta devo arrivare a 12), sono stata agguantata da una ragazza spagnola alta, biondina, sottilissima che se la mettevi di traverso era trasparente.

Mi dice che da tanto mi aspettava perché di solito quella è una cosa che le donne in palestra fanno subito. Sinceramente mi è passata nel cervello una nube scura: cos'è che le donne in palestra fanno subito?

Mi ha fatto entrare in una stanzetta con una bilancia e un grande specchio diviso a quadretti, mi ha fatto spogliare e mi ha misurato! Avete presente le misurazioni antropometriche di Lombroso? Ecco, più o meno quelle. Peso altezza (e fin qui niente di strano). Poi con una grande pinza mi ha pinzato il grasso delle cosce, sui quadricipiti per intenderci, a lato delle scapole e sulle braccia in alto.

Responso inesorabile: ho 4 chili in più! Secondo l'esile gentildonna ho quattro chili di massa grassa che devo per metà perdere e per l'altra metà sostituire con la massa magra: per intenderci, muscoli.

Quando ho obbiettato che il rapporto peso-altezza è perfetto tendente al magro, mi ha detto che se voglio sentirmi a posto devo comunque perdere 4 chili.

Ma come, io mi sento già a posto! Devo mettere su qualche muscolo, giusto, ma 4 chili sono una taglia!

No, lei non si sente a posto. Dia retta a me, con 4 chili in meno si risolvono tutti i problemi.

Lei mi dice che se perdo 4 chili non ho più problemi? Interessante...

Vede qui e qui e qui? (e intanto mi dà i pizzicotti) A Milano questo non si deve avere!

Esco con un senso di fastidio, mi vedo goffa e grassa ma ora so che i miei problemi si risolveranno con 4 chili in meno e che Milano vuole le donne sottilissime. Buono a sapersi che i problemi in questa città si risolvono in modo così semplice. Quasi 12 anni qui e non ci avevo capito niente!

A Milano, la mia piscina lo Scorpion: non sono tutti blogger - 2 10

boh, giovedì 19 giugno 2008

piscinaQuesto è il raccontino della domenica, che ho anticipato perché non so se andrò in piscina.

Oggi sono uscita e ho notato in centro un via vai niente male. Io di solito intorno alle 13 sto nella Sormani a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare, o a casa a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare: un'attività molto variata, insomma. Per me è inusuale uscire a quell'ora.

In più oggi c'era il sole e tanta gente fuori, così me la sono presa comoda e sono tornata lemme lemme a casa, anche perché sollevavo a fatica le gambe da quanto le avevo sforzate: ho aumentato di due vasche e ne faccio due alla volta senza interruzioni.

Ho notato che intorno, anzi, sin dall'atrio della piscina, era tutto un fiorire di modelli alti, ben fatti, per niente effemminati, molto glamorous, ciabattina di plastica stile D&G e canotta rigorosamente bianca o nera. Solo due considerazioni:

1) Viva il sole che li ha fatti uscire!
2) Non so perché ma ho l'impressione che tutti questi anni, pur vivendo a Milano, mi sono persa qualcosa.

Ho imparato anche un neologismo ascoltando due modelli americani che attraversavano la strada vicino a me: uomo metrosexual. Questa sì che è cultura, non questa!

A Milano, la mia piscina lo Scorpion: sta a vedere che i ricchi? - 1 10

boh, domenica 15 giugno 2008

piscinaOgni domenica mattina vado in piscina. Mi piace? No, cioè mi piace nuotare e sentire il corpo che si muove e che è vivo, vitale, ma non mi piace quando esco che sono tutta bagnata. E poi detesto l'acqua sulla testa ma non ho trovato il modo di nuotare senza bagnarmi.

Vado allo Scorpion, ridente piscina in Corso Vittorio Emanuele, perché è vicinissima, perché è scrupolosamente pulita, perché non devo portare il phon e l'asciugamano perché li danno loro ed è tutto peso in meno. E la mia schiena canta. Il portafoglio un po' meno.

Ho cominciato un po' piano, per riprendermi, diciamo 4 vasche in quasi 1 ora. Alla fine di ogni vasca per riuscire a respirare aspettavo il tempo di un caffé e una brioche. Dopo mi buttavo sul letto per mezza giornata, stanca come un'alga alla deriva. Giù di muscoli? Appena un po'...;)

E' la quarta volta che ci vado e sono arrivata a 8 in mezz'ora. Mi sento bene, miglioro, sono fiera di me e tutto. Però... Però oggi vedevo che ci sono decine di uomini (perlopiù) che contano le vasche controllando la velocità con l'orologio in mano, alternando sportivamente gli stili e sfrecciando come razzi vicino a me senza alzare una goccia. E senza fermarsi.

La considerazione che ho fatto è: ma qui nuotano tutti benissimo? Riposta: sì perché i ricchi nuotano meglio. E' come il tennis, l'equitazione o lo sci, bisogna prendere tante lezioni, che sono care.

Ne ho dedotto una cosa: che chi è ricco fa certe cose meglio di chi è povero.

Così ho deciso: ogni domenica farò una considerazione illuminata sulla mia piscina a Milano. Stay tuned.

Test: la tua età mentale 16

boh, lunedì 02 giugno 2008

mindVisto che la voglia di fare qualcosa di costruttivo e utile all'umanità è poca, dedicatevi a questo quiz: la tua età mentale.

A me è venuto così:

Hai una mente giovane e dinamica. Diciamo che non sei un ragazzino ma nemmeno un vero adulto!

(via Mau)

La raccomandata 10

boh, domenica 01 giugno 2008

Enrica GarzilliIeri mattina all'alba sono andata a fare delle analisi. Il mio appuntamento era alle 9 e mi sono seduta davanti allo studio, dopo aver pagato il ticket e tutto quanto, alle 9 in punto.

Sapevo di essere la prima. C'erano però anche una vecchia signora e una coppia anziana. Ho chiesto gentilmente a che ora avevano l'appuntamento, la moglie alla mia sinistra risponde alle 9:30 ma il marito mi aggredisce:

E allora? Con questo? Noi siamo venuti prima!

Segue caterva di belle parole per me che volevo "rubare" il posto, mentre la moglie a mezza voce gli proponeva di andare in farmacia, così facevano prima (penso per toglierselo di torno).

E' arrivata la dottoressa, ha aperto il registro e ha chiesto chi è Boh, cioè me medesima. Mi sono alzata e sono entrata sotto lo sguardo assassino del tizio, che alle mie spalle mi ha sibilato:

La solita raccomandata!

E così ieri sono stata felicissima di sapere che anche io una volta tanto in vita mia ero stata raccomandata.:)

Sesso al Grande Fratello, guai per Lina ma non per lei 23

boh, martedì 25 marzo 2008

Grande FratelloEcco, questa è lo notizia che mi mancava. In effetti l'ho letta da lui. Lina Carcuro si è lasciata prendere la mano, per così dire, e ha fatto sesso in diretta al Grande Fratello. E vabbé.

Il fatto è che l'Ordine dei medici le vuole applicare delle sanzioni (lei è medico) per aver violato l'etica professionale.

Ma come, dico io, avevo un medico di base che in barba a tutti i regolamenti teneva aperto lo studio esclusivamente tre ore la mattina, e basta (per riprendere il bambino da scuola, questa la pia scusa), e proprio davanti al Palazzo di giustizia qui a Milano, e lo studio era sempre affollatissimo di avocati, giudici e donne di servizio dei suddetti. Quando gliel'ho fatto notare, un giorno che era particolarmente rabbiosa e veloce e mi ha spinto via con largo anticipo sulle tre ore (sempre per il bambino), mi ha sbattuto fuori e mi ha "ricusato" come paziente. L'Ordine dei medici, che ho informato della situazione, ha taciuto e tace tuttora.

Qui per del sesso in diretta, perdipiù oscurato dalla TV, l'Ordine dei medici fa tanto scalpore. Sesso improprio, oltre tutto!

Addio Milano bella  14

boh, giovedì 07 febbraio 2008

Faccio la mia bella fila alle Poste di corso Venezia 42, quelle di fronte ai Giardini pubblici, così (mi dico) finisco subito e mangio un panino al sole. Ore 12:30, di solito le segretarie stanno in pausa e le poste sono quasi vuote.

Prendo il mio bel numerino, sono il 214. In realtà non avevo considerato che anche gli impiegati sono in pausa e ci sono solo 2 sportelli aperti ma va bene, tanto siamo in cinque.

Aspetto poco, ma sempre un po'. Zac, sul display appare il 214. Vado baldanzosa allo sportello e vedo una sciura che mi si affianca fulminea, diciamo che avevo l'alito caldo sul collo, ma io avevo il numero e chi se ne importa? Stavo nel giusto.

L'impiegata (quella bassettina, scura, con un po' di baffi, chi conosce quelle poste lo sa) mi guarda e mi fa brusca:

No Music Day, No Words Day 4

boh, giovedì 22 novembre 2007

silenceLeggo che ieri è stato il No music day, un'iniziativa che dura cinque anni nel giorno precedente alla celebrazione di Santa Cecilia, patrona della musica. Vi sono tanti motivi per un giorno senza musica, ognuno può avere il suo.

Ne ha parlato anche l'International Herald Tribune e il Guardian Unilimited e l'ha osservato la BBC Radio Scotland.

Per me ieri è stato facilissimo non ascoltare la musica, neanche quella facile della radio, che mi distrae tanto: ho lavorato tutto il giorno sulle parole, circondata dal silenzio, e ho appena avuto il tempo di farmi un panino. Poi, qui a Torino pioveva, quindi la sera sono uscita di fretta a fare delle commissioni ma tutto era ovattato nel silenzio comunque, rotto appena dal ticchettio della pioggia sulle strade e sugli ombrelli. Poche auto in centro, poco caos. Niente musica.

Purtroppo la notte ho ascoltato il telegiornale

Prima nebbia a Milano.. 0

boh, giovedì 18 ottobre 2007

MilanoPoche ore fa sono uscita e c'era la prima nebbiolina della stagione.
Camminavo per Corso Vittorio Emanuele, le guglie del Duomo si stagliavano illuminate nel solito splendore, la Chiesa di San Carlo era sempre defilata e modesta, c'erano i soliti gruppetti di avvocati tardivi vestiti in divisa grigia che parlavano di soldi, di sciure finte bionde con le scarpette a punta che camminavano frettolose, di ragazzotti venuti dalla provincia che si avviavano al cinema Odeon e, al ritorno, all'incrocio di San Babila, la solita aria densa a umidiccia come a Delhi,

Un'idea per Natale: India e Bhutan spa 14

boh, martedì 09 ottobre 2007

Ananda spaUn mio amico sanscritista mi ha detto che la sua amica di Dharamsala, in India (dove vive il Dalai Lama), che lavora in un'agenzia di viaggi, ha già molte richieste per dei preventivi per Natale in tutte le migliori strutture spa, i famosi centri benessere. Si trovano nei parchi nazionali dell'India e nel Bhutan. In questo paese ce ne sono ben 5: per un piccolo regno di meno di 650.000 abitanti non è male.

Vi dò qualche idea se volete fare una capatina per le sante festività. Per esempio, potete andare all'Ananda spa dell'Himalaya, vicino alla valle di Rishikesh. Potete avere un trattamento spa personalizzato, giocare a golf (6 buche) nella foresta all'interno delle terre del Maharaja o, se siete davvero spirituali, assistere alle lezioni di Veda e Vedanta senza le quali " si è vittimizzati dallo stress e dalle impurità".

I trattamenti sono yoga o ayurveda (secondo la medicina vedica tradizionale) e la cucina è rigorosamente spa. Se volete copiare una delle loro ricette fate pure. Sopra c'è la foto di un loro piatto, il Pickled brown rice & vegetable sushi. A me pare una porzione piccolina, però è spa.

E ora un'occhiatina ai prezzi
. Si va dai più economici -- una stanza singola a 1330 USD per tre notti (quasi 440 dollari a notte) e 1775 USD per una stanza doppia -- a quelli più sostenuti,

Chi sono? Test d'estate 18

boh, sabato 11 agosto 2007

WaveSeguo l'onda. Dopo Matteo, Andrea, Qix e altri, che questi giorni non ho letto ma che amano il mare, anche io ho fatto questo test.

L'avevo già fatto diversi anni fa, in inglese, ma pensavo di essere migliorata. Invece il risultato è lo stesso: