Cultura

Green Hill e vivisezione: perché è pericolosa e perché costa troppo

Vivisezione? «La scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale». A dirlo è Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reach per la verifica dei prodotti chimici in circolazione. Da quando è in pensione Reiss ha fondato Antidote Europe, un’associazione che promuove la tossicogenomica come alternativa ai test sugli animali dei medicinali. Reiss non ha dubbi: «I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90 per cento dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull’uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile. Questo comporta che ogni specie, un ratto, un topo, un cane o un uomo, reagisce in modo completamente diverso alla stessa prova».[...]

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Dalai Lama Renaissance e Dalai Lama live

Come sapete, il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso verrà in Europa a impartire gli insegnamenti (solo religiosi, dato che ha rinunciato al potere politico e rappresenta solo formalmente il popolo tibetano in esilio).

Il 16 al 26 maggio sarà possibile partecipare e ascoltare in webcast dal vivo i suoi insegnamenti, le conferenze e le tavole rotonde in Slovenia, Austria e Italia. Qui trovate tutti gli indirizzi dei siti.

Un po' di spiritualità non fa male. Oltre tutto, parlerà anche della felicità, un tema che gli sta molto a cuore, anzi, che sta a cuore a tutti noi, credo. Come sapete, il buddhismo parte dall'assioma innegabile che la vita è dolore–la malattia, la vecchiaia, la morte, l'abbandono, l'unione con quello che non ci piace e il distacco da ciò che ci piace, tutto porta dolore.

Ecco, Buddha ha insegnato il modo per superarlo.

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Himalaya: foto di Eric Valli

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Rangzen for Tibet

Chi ha detto che per difendere la causa tibetana sia indispensabile manifestare, digiunare, soffrire? I Rangzen, gruppo famoso da oltre 40 anni per il repertorio del Beatles (sono stati anche invitati a incidere ad Abbey Road nel Beatles Day!), questo sabato terranno un concerto a Bergamo.

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#ijf12 - sul giornalismo

No, quest’anno non ci sono andata per limiti oggettivi di tempo e tempi ma vi propongo due cose assolutamente carine. Non so se conoscete quel giornalista di nome Filippo Facci. No? Beh, guardatelo in questo video che sta spopolando in Rete. Grazie a Internet ora finalmente è famoso! Ne sarà entusiasta.

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Egitto, la legge del sesso dell'addio

In Egitto crescono le proteste da parte delle donne per la legge che sta per approvare il Parlamento che permette ai mariti di avere rapporti sessuali con la moglie fino a 6 ore dopo la morte.

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Il Buddha tirato per le orecchie fino al Copyright

Come si sa, Buddha è come Gandhi: va bene per tutto. C’è sempre la massima o il sermone giusto per ogni occasione.

Si discute sull’avarizia menzionata nei versi del Tipitaka, il canone buddhista in pali. Bel dibattito fra studiosi, dai risvolti inaspettati.

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Omicidio di alberi

Una benedizione l’articolo 8 del disegno di legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” – N. 2472-B approvato al Senato giovedì 28 Marzo 2012, dedicato alla salvaguardia degli alberi monumentali.

Esultanza generale, una legge assai civile. Peccato che sia facilmente aggirabile – e ora vi dico come.

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Tibet in fiamme

Ieri altri due monaci si sono autoimmolati in Tibet per protestare contro le misure repressive del governo della Cina. Uno si chiama Tenpa Dargey e ha 22 anni, l’altro è Chimey Palden e ne ha 21, del monastero di Tsodun Kirti a Gyalrong. Entrambi hanno fatto quello che fanno tutti: bevono il petrolio, se ne cospargono il corpo e si danno fuoco. Ed entrambi davanti all’ufficio della prefettura cinese, il supremo organo amministrativo.

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Per Roberto Donatoni, l'amico

L’indologo e tibetologo Roberto Donatoni se ne è andato. Così, improvvisamente. Il mio amico. Nel giorno del suo 53esimo compleanno.

Era una delle menti più brillanti e positive del desolante panorama universitario italiano. Ha tradotto un solo testo, La liberazione in vita: Jivanmuktiviveka, di Vidyaranya (1995), ma ne ha curati tantissimi altri per l’Adelphi.

In realtà non si è mai laureato. Da ragazzino ha cominciato a studiare l’ebraico e l’arabo ma non era soddisfatto. Ha incontrato il sanscrito ed è stato amore a prima vista.

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