India

Induismo über alles

Per il centenario della fondazione dello stato del Bihar, in India, il Mahavir Mandir Trust di Patna sta eseguendo i riti per la fondazione della replica del più grande tempio induista del mondo, l’Angkor Wat in Cambogia.

Il tempio sarà dedicato al dio induista Rama, un’incarnazione di Vishnu.

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India, Sonia Gandhi si rifiuta di pubblicare le denunce dei redditi in nome della privacy

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano su Sonia Gandhi, leader del Partito del Congresso e presidente dell’Alleanza Progressista Unita, la coalizione di centrosinistra attualmente al potere, e il suo rifiuto a pubblicare le denunce dei redditi in nome della privacy. E’ accusata da anni di aver accumulato ingente ricchezze in banche svizzere. E proprio nel mezzo della campagna elettorale.

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India: Rani Jethmalani di Warlaw, grandi donne se ne vanno

Questa è una notizia che non avrei voluto dare.

La mia carissima amica Rani Jethmalani, avvocato di fama e attivista in India, se ne è andata il 31 dicembre. Il 1 gennaio, quando ho acceso il cellulare, è stata la prima notizia dell’anno. Mi aveva scritto un assistente del padre Ram Jethmalani, forse il più grande penalista indiano ed ex ministro, uno dei pochi politici indiani che ha osato criticare apertamente (e legalmente) Rajiv Gandhi, e con lui l’italiano Ottavio Quattrocchi, per lo scandalo Bofors. Qualcosa come diversi milioni di dollari ottenuti grazie alla corruzione.

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Russia: libertà, libertà, ma dove sei?

In Russia la Bhagavadgita, il testo sacro degli induisti, quello che Gandhi portava sempre con sé, rischia di essere messa fra i libri proibiti come letteratura "estremista", insieme al Mein Kampf di Hitler, per intenderci. Nella città di Tomsk, in Siberia, una corte ha stabilito che il sacro testo insulterebbe i non credenti.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: il mondo parla di riscaldamento globale

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla conferenza del clima a Durban, che non sta arrivando a niente: in testa l’opposizione dell’India, che si rifiuta di aderire a qualsiasi accordo per limitare il riscaldamento globale in nome della crescita economica del paese (l’anno scorso stimata al 10,4%).

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India, il leader dei naxaliti Kishanji torturato e ucciso

India, questa notte il leader dei comunisti naxaliti Kishanji è stato trovato morto in una foresta del Bengala occidentale, a Burishole.

I naxaliti secondo il governo indiano sono terroristi. In realtà sono perlopiù agricoltori e appartenenti a gruppi tribali e fuoricasta.

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India, la tragedia degli agricoltori

Prime analisi ufficiali dei dati del censimento dell’India, che vede una popolazione di 1.028.737.436 persone e una percentuale di maschi ancora maggiore di quella delle femmine.

Come sapete, questo indica un indice di sviluppo generale (che non è solo quello economico) basso per i problemi che colpiscono il genere femminile come il fenomeno, ben noto in India, della preferenza assoluta dei figli maschi sulle femmine non solo per le cure in generale ma anche per quello che riguarda il cibo, le cure mediche e la scolarizzazione. Quello che è veramente allarmante è la tendenza in crescita del suicidio degli agricoltori.

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India, benvenuti in Occidente!

Anche in India hanno i loro guai, che non sono solo quelli di cui si parla sempre, la malnutrizione di parte della popolazione e la corruzione, ma sono anche delle malattie tipiche dei paesi a capitalismo avanzato: diabete e ipertensione.

Un ricerca condotta dalla Aventis Pharma Limited ha mostrato che il 63% degli indiani che vive in città soffre o di diabete, o di ipertensione (non so come li abbiano campionati, ovviamente).

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Steve Jobs, i koan, il Ma e la mente da principiante

Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano su Steve Jobs e la sua vita e il suo lavoro legati all’Induismo e allo Zen. E forse chi sa, al Medio Oriente – tramite il padre biologico siriano. Frequenta gli Hare Krishna, va in cerca dell’illuminazione induista in India e diventa buddhista zen, pratica la “terapia dell’urlo”, diventa vegano e preferisce mangiare le mele. Da lì inizia la storia…

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Pakistan, gli Stati Uniti usano il jazz per migliorare le relazioni politiche

La notizia è troppo carina: gli Stati Uniti hanno approvato un budget di spesa nell’ambasciata in Pakistan per finanziare il jazz, con il fine di migliorare le relazioni internazionali. Voglio dire, immaginate gli spettacoli jazz in Pakistan? Jazz session in piccoli locali fumosi, e fin qui ci sta, alcolici a manetta, e questo in Pakistan è proibito (almeno in pubblico), ore tarde, anzi, albe, e questo in Pakistan è superproibito (almeno per ascoltare musica occidentale), ammiccamenti e giochi vari fra maschi e femmine (e questo in Pakistan è impensabile).

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