Gli articoli scritti da Giuseppe Tucci su L’Illustrazione italiana, con il pezzo di apertura di Enrica Garzilli.
La prestigiosa rivista milanese fondata dai geniali fratelli Treves, che ha pubblicato articoli accompagnati da stupende foto fino al 1962, dopo alterne vicende con il nuovo proprietario My Way Media nel 2010 ha ripreso le pubblicazioni con dei numeri monografici.
Il primo numero del 2011 è molto suggestivo ed è intitolato “Italiani alla scoperta del mondo”.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle nuove autoimmolazioni di monaci tibetani teenager (3 in 6 giorni!) e sul video con la canzone patriottica d’amore per l’esercito fatto girare dalla Cina quando il vicepresidente Xi Jinping è andato in visita in Usa.
Dal che si deduce che le donne tibetane che vivono a Lhasa sono felici di avere le truppe cinesi di occupazione in casa e sono addirittura radiose mentre lavano le divise dei soldati. Enjoy!
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “La “prima minaccia” per la sicurezza degli Usa non è più Al Qaeda, ma il nucleare iraniano”. L’Iran rappresenta la maggiore minaccia per gli Stati Uniti mentre il rischio Al Qaeda si indebolisce.
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Mozambico, dalla dominazione portoghese alla dipendenza dalla Cina su Il Fatto Quotidiano è il primo articolo del reportage di Enrica Garzilli. Il Mozambico è il paese dove è attivissima la Comunità S. Egidio, per intenderci, fondata dal ministro Riccardi.
Altri altri due articoli (altri ne seguiranno), che potete leggere cliccando sotto al primo, si intitolano Mozambico, un paese con poche regole in cerca di un’identità nazionale e L’Italia in Mozambico: organizzazioni umanitarie e affari sui giacimenti di gas.
A proposito di quest’ultimo, mi ha fa specie leggere qualche commento che parla dell’Eni come di sfruttatori, colonialisti ecc. L’Eni non è un ente di beneficienza e lo Stato italiano non è uno stato assistenziale – o solo asistenziale – dei paesi africani, è ovvio. Ma possibile che ai rivoluzionari nostrani non viene in mente che con lo sviluppo dei giacimenti di gas ci guadagna l’Italia, e soprattutto l’Eni, ma ci guadagna anche il Mozambico? E che se il paese avesse le capacità tecnologiche e organizzative di farlo da solo, senza l’aiuto di paesi stranieri, lo farebbe? Di seguito l’articolo.
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Cina e cinesi in Italia. Un paese commosso e scandalizzato, dal presidente Napolitano al borgataro romano, dall’orrendo duplice omocidio di Zhou Zeng e la sua bimba di pochi mesi, Joy.
Io da luglio sto risolvendo un problemuccio, non per mia responsabilità, con l’Agenzia delle Entrate di Milano, che prima mi ha trattato come se la lotta italiana all’evasione fiscale cominciasse dalla Garzilli, poi mi ha aiutato.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla condanna a morte a Tehran di Amir Mirzaei Hekmati, di origine iraniana, accusato di essere della CIA. Il fatto che i servizi segreti iraniani dichiarino di avere sempre saputo che Hekmati era una spia e gli abbiano comunque concesso il visto mi fa pensare che l’uomo sia usato come merce di scambio contro le sanzioni finanziarie che Obama ha aggiunto alle già pesanti sanzioni economiche inflitte all’Iran per il suo programma nucleare “a scopi civili.
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Una piccola nota sulla relazione fra cultura e soldi che, anche quando non vengono dati direttamente alle università, o elargiti sottobanco, giocano un ruolo fondamentale nell’indirizzo dato alla ricerca (e sono stata buona).
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Questa è una notizia che non avrei voluto dare.
La mia carissima amica Rani Jethmalani, avvocato di fama e attivista in India, se ne è andata il 31 dicembre. Il 1 gennaio, quando ho acceso il cellulare, è stata la prima notizia dell’anno. Mi aveva scritto un assistente del padre Ram Jethmalani, forse il più grande penalista indiano ed ex ministro, uno dei pochi politici indiani che ha osato criticare apertamente (e legalmente) Rajiv Gandhi, e con lui l’italiano Ottavio Quattrocchi, per lo scandalo Bofors. Qualcosa come diversi milioni di dollari ottenuti grazie alla corruzione.
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In Russia la Bhagavadgita, il testo sacro degli induisti, quello che Gandhi portava sempre con sé, rischia di essere messa fra i libri proibiti come letteratura "estremista", insieme al Mein Kampf di Hitler, per intenderci. Nella città di Tomsk, in Siberia, una corte ha stabilito che il sacro testo insulterebbe i non credenti.
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