E poi si dice che l’Africa sia indietro a livello tecnologico. Sono di oggi due notizie sul Kenya, che ha il secondo numero di utenti Twitter di tutto il continente. In qualche città come Lanet (alla periferia di Nakuru, una delle capitali di provincia) il funzionario di polizia Francis Kariuki usa Twitter per informare in tempo reale 28.000 cittadini.
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In Egitto crescono le proteste da parte delle donne per la legge che sta per approvare il Parlamento che permette ai mariti di avere rapporti sessuali con la moglie fino a 6 ore dopo la morte.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul nuovo Stato di Azawad proclamato stamattina dai tuareg del Movimento nazionale per la liberazione del Mali – ma non dai gruppi islamici estremisti – nella regione settentrionale del paese.
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Si è conclusa la 56esima Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW) nel mondo. Il 15 marzo c’è stato l’incontro conclusivo. Che però non ha concluso niente. Infatti non è stato raggiunto alcun accordo sulle misure da adottare per promuovere e difendere i diritti umani delle donne, in nome della difesa dei “valori tradizionali”.
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Opinabile sentenza della Corte europea. Due cristiane britanniche hanno rivendicato il diritto di poter esporre la croce sul petto sul luogo di lavoro e la Corte glielo ha negato.
Anzi, i datori di lavoro possono anche licenziare i dipendenti che insistono nell’indossare la croce.
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Mozambico, dalla dominazione portoghese alla dipendenza dalla Cina su Il Fatto Quotidiano è il primo articolo del reportage di Enrica Garzilli. Il Mozambico è il paese dove è attivissima la Comunità S. Egidio, per intenderci, fondata dal ministro Riccardi.
Altri altri due articoli (altri ne seguiranno), che potete leggere cliccando sotto al primo, si intitolano Mozambico, un paese con poche regole in cerca di un’identità nazionale e L’Italia in Mozambico: organizzazioni umanitarie e affari sui giacimenti di gas.
A proposito di quest’ultimo, mi ha fa specie leggere qualche commento che parla dell’Eni come di sfruttatori, colonialisti ecc. L’Eni non è un ente di beneficienza e lo Stato italiano non è uno stato assistenziale – o solo asistenziale – dei paesi africani, è ovvio. Ma possibile che ai rivoluzionari nostrani non viene in mente che con lo sviluppo dei giacimenti di gas ci guadagna l’Italia, e soprattutto l’Eni, ma ci guadagna anche il Mozambico? E che se il paese avesse le capacità tecnologiche e organizzative di farlo da solo, senza l’aiuto di paesi stranieri, lo farebbe? Di seguito l’articolo.
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Cina e cinesi in Italia. Un paese commosso e scandalizzato, dal presidente Napolitano al borgataro romano, dall’orrendo duplice omocidio di Zhou Zeng e la sua bimba di pochi mesi, Joy.
Io da luglio sto risolvendo un problemuccio, non per mia responsabilità, con l’Agenzia delle Entrate di Milano, che prima mi ha trattato come se la lotta italiana all’evasione fiscale cominciasse dalla Garzilli, poi mi ha aiutato.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: in Egitto la protesta diventa donna, dopo che una manifestante è stata brutalmente picchiata, presa a calci e trascinata per strada dalle forze di polizia fino a farle scoprire il reggiseno azzurro. Questo il video e le foto su Facebook.
Non fatevi fuorviare dalla bellissima musica del video: la scena è brutale.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sui diritti umani "particolari", quelli del Ciri. Secondo il Cingranelli-Richards Human Rights Data Project (Ciri), l'indice che misura 14 diritti umani nel mondo usato da 400 organizzazioni internazionali (fra cui la World Bank), nel 2009-2010 l'Italia è migliorata in termini di integrità fisica. In Canada e Austria invece è aumentata la tortura!
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Chi mi conosce sa bene che ho un debole: i gioielli. Quelli belli, veri, importanti, con diamanti rubini perle e così via. So che i diamanti sono insanguinati – vedi le guerre e le carneficine dell’Africa meridionale pagate a suon di diamanti del Mozambico. So che ci sono modi migliori di spendere i soldi e tutte le belle cose etiche del mondo. Però li adoro, che ci posso fare!
Bene, ho letto su Forbes che i gioielli di Elizabeth Taylor sono stati venduti all’asta da Christie’s New York.
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