Libertà di stampa in Italia? Dopo Burkina Fasu, Botswana, Ghana..

Stanno facendo il giro del mondo le nuove immagini dell’ambasciatore americano Chris Stevens torturato e trascinato, prima di essere ucciso durante l’attacco al consolato statunitense a Bengasi, in Libia, l’11 settembre scorso.

Il primo libro dedicato a uno dei più importanti e misteriosi uomini di cultura italiani. Esploratore, archeologo, erudito, spia: Giuseppe Tucci viene “radiografato” da un’opera rigorosamente scientifica che si legge come un romanzo d’avventura.
(Guglielmo Duccoli, direttore de “L’Illustrazione Italiana”)
Gli americani usano 15 milioni di fogli di carta ogni 5 minuti, 60.000 sacchetti di plastica ogni 5 secondi e gettano via in abbastanza alluminio da ricostruire l’intera flotta aerea commerciale ogni tre mesi. (Dan Hoornweg)
Il nuovo presidente eletto Mohammed Mursi ha sottolineato il suo entusiasmo per l’ulteriore espansione dei legami con l’Iran e ha detto che le relazioni fra Tehran e il Cairo creeranno un bilanciamento strategico nella regione. (Fars News Agency) (grassetto aggiunto)
E poi si dice che l’Africa sia indietro a livello tecnologico. Sono di oggi due notizie sul Kenya, che ha il secondo numero di utenti Twitter di tutto il continente. In qualche città come Lanet (alla periferia di Nakuru, una delle capitali di provincia) il funzionario di polizia Francis Kariuki usa Twitter per informare in tempo reale 28.000 cittadini.
In Egitto crescono le proteste da parte delle donne per la legge che sta per approvare il Parlamento che permette ai mariti di avere rapporti sessuali con la moglie fino a 6 ore dopo la morte.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul nuovo Stato di Azawad proclamato stamattina dai tuareg del Movimento nazionale per la liberazione del Mali – ma non dai gruppi islamici estremisti – nella regione settentrionale del paese.
Si è conclusa la 56esima Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW) nel mondo. Il 15 marzo c’è stato l’incontro conclusivo. Che però non ha concluso niente. Infatti non è stato raggiunto alcun accordo sulle misure da adottare per promuovere e difendere i diritti umani delle donne, in nome della difesa dei “valori tradizionali”.