Sciopero della fame contro le Olimpiadi 2008 in Cina: petizione per il Tibet del lama Lama Palden Gyatso 30

boh, sabato 25 febbraio 2006

Petizione per il Tibet del Lama Palden Gyatso

In mezzo al tripudio di organizzazione, medaglie, palate di soldi e di gente festosa delle Olimpiadi Invernali a Torino il Lama Palden Gyasto, insieme a Sonam Wangdu e Tamding Choephel, ha cominciato lo sciopero della fame per protestare contro l'assegnazione delle Olimpiadi 2008 a Beijng, in Cina. I tre hanno chiesto di parlare al presidente dell'International Olympic Committee, Jacques Rogge, che si è rifiutato di incontrarlo.

Per aver protestato contro l'occupazione del Tibet da parte della Cina, il lama Palden è stato messo in prigione e orrendamente torturato dall'età di 27 anni. E' miracolosamente uscito di prigione all'età di 59: è stato in campo di concentramento 33 anni. Nel 1997 ha pubblicato il libro Autobiografia di un monaco tibetano. Nel 1998 è stato insignito del Premio John-Humphrey per la Libertà dall'International Centre for Human Rights and Democratic Development per la sua attività instancabile per i diritti umani in Tibet.

Consigli per il computer (tastiera e altro) 8

boh, mercoledì 22 febbraio 2006

Ecco la foto:
Da due giorni il mio computer, Federico IV, scriveva da solo. In particolare la .. di uadro, uando, ecc. veniva da sola in lunghissime file di lettere ogni volta che lo accendevo. E poi non rispondeva ai comandi.
Ero in panico.

L'ho aspirato con l'aspirapolvere e, con l'aiuto di una forcina, sono usciti da sotto i tasti tanti ciuffi di pelo di gatta, uniti a ualche (rara) mollica. E delle vibrisse.

Consiglio: dato che ho anche aspirato la k di uadro ecc., che ho dovuo ripescare nel sacco pieno zeppo di peli di cani e gatti, tagliato e accuratamente setacciato con le mani -- e poi mi è stata rimessa ma ora non funziona-- usate una reticella sulla bocca dell'aspirapolvere legata con un elastico.

Io ho provato con un fiocco di velo ma non andava. Poi ho avuto l'ispirazione e ho usato la rete delle patate. E' meravigliosa.

Per Berlusconi: Resoconto stenografico alla Camera dei Deputati: Presunta esistenza di un accordo, firmato dall'ENI, per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi nella zona di Nassiriya del 21 febbraio 2003 9

boh, venerdì 17 febbraio 2006

Carabinieri a Nassirya (L'immagine è presa da I miserabili)

Riporto integralmente il resoconto stenografico dell'Assemblea Interpellanza urgente n. 2-01593 del 21 giugno e discussa in aula il 30 giugno 2005, Seduta n. 648.
E questo è l'audio - video.

In sunto: abbiamo aderito alla guerra in Iraq per motivi economici. Vi è la presunta esistenza di un accordo, firmato dall'ENI, per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi nella zona di Nassiriya - n. 2-01593. Altro che la missione umanitaria di Berlusconi! E altro.

Uno stralcio: "Non solo, onorevole sottosegretario. Sappiamo che in un documento che reca la data dell'11 novembre 2004 l'allora ministro Frattini riassunse i motivi alla base della partecipazione italiana alla missione irachena. In tale documento, che hanno ricevuto tutti i deputati, si afferma: l'impegno italiano per la sicurezza internazionale è determinato da un calcolo razionale del nostro interesse; e ancora il nostro impegno nelle missioni di pace rappresenta un saldo investimento economico - «interesse», «investimento», «grande occasione», «tornaconto»! - e quindi possiamo attenderci considerevoli benefici economici dalla stabilizzazione di regioni sensibili per i nostri approvvigionamenti e per le prospettive di apertura di nuovi mercati e di nuove aree di collaborazione. È noto che la difesa degli interessi è sempre invocata, ad esempio, dagli Stati Uniti, ogni qual volta occupano un paese. La nostra Costituzione dice altro, e sarebbe stato opportuno rispettarla.
Nella stessa inchiesta, che ha raccolto materiale molto interessante, si citano incongruità della motivazione umanitaria a fronte delle dichiarazioni di un ex dirigente dell'ENI, il dottor Livigni, che, intervistato dal giornalista, riferisce degli impegni assunti da tale ente in merito al giacimento di petrolio di Nassiriya, fin dal 1996, e delle tipologie di contratto molto vantaggiose."

Questa non è che una chicca. Buona lettura e buona visione:

Per gli amici 7

boh, mercoledì 15 febbraio 2006

Una frase utilissima del Cardinal Richelieu, Ministro di Luigi XIII e riportata in Mirame, Gennaio 1641 :

Qu'on me donne six lignes écrites de la main
du plus honnête homme, j'y trouverai de quoi
le faire pendre.

Che ci trova Anna Falchi in Stefano Ricucci? 15

boh, martedì 14 febbraio 2006

LalèQuesta è la domanda che mi sono posta stamattina, mentre aspettavo di vedere la piccola Lalè dal veterinario.
Sfogliavo un settimanale con le foto del loro (recente?) matrimonio. Lei è bella, un po' fra la svizzerotta e la scucchiona, molto nordica e molto sorridente, impeccabile, truccata e pettinata anche d'estate, dopo il bagno sulla barchetta di famiglia. Non sembra un genio ma neanche scema e, comunque, per quello che fa non è rilevante (anzi...).
Incredibile, ha una entry nel pot pourri di Wikipedia!

Ho cercato un po' di sue foto in giro ma l'ho trovata sempre nuda: dopo l'operazione al seno, dopo la liposuzione, dopo il ritocco alla bocca, su miliardi di calendari, ecc.
Al matrimonio aveva un mazzolino di orchidee bianche grandi come ruote di carro e sulla testa dei romantici boccioli di rosa bianchi. Che poi il mazzolino, i fiori di lui e quelli sulla testa della sposa dovrebbero essere uguali, non si cambia. Sarebbe come portare lo smalto rosso geranio ai piedi, rosa fucsia alle mani e il rossetto arancio.

The Olympian Dachhiri Sherpa: Nepal, Peace, and the Olympic Games 18

boh, sabato 11 febbraio 2006

Dachhiri Sherpa (born November 3, 1969) is the only olympic athlet from Nepal. He will cross-country ski on Feb 26 at 4:00 am Eastern time.

I wonder whether Nepal, which undersigned peace like the other 84 nations taking part to the games, will respect the cease-fire of the civil war.

Last Thursday Feb 9 the first local elections occurred. However, rebel attacks against the despotic King Gyanendra and the government have intensified in recent weeks.

"We refuse to accept the results from these so-called elections," said Krishna Sitaula of the Nepali Congress party.

Requiem for the Olympic Peace.

Olimpiadi invernali: la maratona di Buddha Boy  4

boh, venerdì 10 febbraio 2006

Buddha Boy
Che ci fa da nove mesi Ram Bahadur Bomjan, un ragazzo di 15 anni normalissimo, come tutti gli altri adolescenti né particolarmente poveri né ricchi che popolano questo pianeta, ai piedi dell'albero Pipal nella foresta del Buddha, a sud di Kathmandu, senza muoversi, senza lavarsi o mangiare, né usare una toilette? Ovvio: medita!

Il 19 gennaio scorso poi le vesti che indossava da 9 mesi sono andate a fuoco ma lui non si è bruciato. Merito del tapas, il fuoco di meditazione ascetica, quello per cui i monaci in Tibet praticano sui ghiacci con la sola tonaca e non solo sudano, ma sciolgono la neve intorno a sé.

East & West/Oriente e Occidente: quale differenza? 20

boh, venerdì 10 febbraio 2006

Al fine di attuare una politica indiana a largo spettro, come era il sogno di Mussolini, il 23-29 settembre 1935 (XIII) si tenne a Roma, sotto l’alto patronato di Vittorio Emanuele III, il XIX Congresso internazionale degli Orientalisti. Presidente del Congresso, il nostro più fedele e bona fide servitore del Regime, l'eccellente Indologo e Buddhologo Carlo Formichi, di cui ho già parlato in Duce = Buddha. Nel 1878 si era tenuto il primo congresso e nel 1899 il secondo. Scrisse Formichi nel suo discorso inaugurale:

La frase del poeta che ha avuto tanta fortuna: «East is East and West is West, newer the twain shall meet», ergente una barriera fra Oriente e Occidente, sconfortante, desolata, equivale alla scoperta d’un gas asfissiante. A che pro le conquiste scientifiche ci avranno permesso di raggiungere l’India, la Cina, il Giappone in uno spazio di tempo miracolosamente breve, se poi la distanza risorgerà, e nella sua forma peggiore, la spirituale, tra noi e gli abitanti di quelle remote contrade? Finché crderemo diverso da noi l’Orientale perché invece che il cappello duro o a cenzio porta il turbante o il fez, e invece della bouillabaisse mangia il curry, allora sì, East is East and West is West nella consumazione dei secoli. Ma se avvicinando l’Oriente scopriremo che onora il padre e la madre, ha orrore del furto, non insidia la donna d’altri, aborrisce la menzogna, serve con fedeltà il suo capo, è pronto a far getto della vita per la salvezza della sua patria e adora con abbandono sincero il suo Dio, allora cadranno come per incanto le barriere fra Oriente ed Occidente e, magari, ci sentiremo più fratelli di molti Orientali remotissimi da noi che non di molti Occidentali vicinissimi a noi. A che serve indagare le differenze formali quando le qualità fondamentali umane risultano le medesime? E più si studia l’Oriente e più si scoprono queste qualità fondamentali umane. Bisogna continuare a studiare, studiare l’Oriente.

Non era del tutto sbagliato il Nostro, vero? Si dovrebbe ricordare, di questi tempi...
Le differenze fra Oriente e Occidente ci sono, per fortuna, ma queste non dovrebbero impedire il dialogo e l'amore o, almeno, la collaborazione e la coesistenza pacifica.
Le differenze non dividono ma arricchiscono!

Vino e cibo dall'India 21

boh, venerdì 10 febbraio 2006

Come (forse non) sapete, in India il vino è considerato uno dei mali peggiori, come tutto quello che, invece di aumentare il tuo grado di consapevolezza di te, te la fa perdere.
Da sempre le donne tengono rally di protesta contro la libera vendita di alcolici che, però si trovano in abbondanza nei bar degli hotel a 4* e 5* (sempre pieni di indiani ricchi e panzuti e bionde e generose ragazze europee, le più richieste)

Nonostante tutto, in Maharashtra cresce la febbre della vinicoltura e crescono le pubblicazioni sul vino.

E se volete abbinare vini e cucina indiana, ecco un articolo da La Guilde des sommeliers de la Capitale Nationale.

Milanesi béne, è l'ultima moda: affrettatevi!

Listible Beta version  23

boh, venerdì 10 febbraio 2006

Che carino Listible, il modo veloce di prendere risorse in rete.

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Laura Pausini ha vinto il Grammy Award per il Pop Latino con Resta in ascolto! 44

boh, giovedì 09 febbraio 2006

News: Laura Pausini ha vinto il Grammy Award per il Pop latino o Best Latin Pop Album.

A me è sempre piaciuta molto e gonfio il petto di italianissimo orgoglio per Resta in ascolto (in spagnolo).

Questo è il testo (però in italiano):