Il caso delle agenzie letterarie in Italia

EG enrica.garzilli foto ufficialeLe grandi agenzie letterarie italiane (l’ho già scritto anche su LinkedIn, sapendo che ce ne sono molte fra i miei contatti) non prendono più in considerazione gli autori. Non dico quelli come me, che qualcosa nella mia vita ho realizzato (e altri libri spero di realizzare), dico gli sconosciuti assoluti.

Qualcuna, come Lotto 49, dal gennaio 2015, altre aprono solo una finestra di 2-3 mesi l’anno. La famosa Meucci solo qualche ora di un giorno al mese. Un’altra, frutto della fusione di agenzie, chiede “Il compenso per la lettura di un’opera e per la compilazione della relativa scheda è di 420,00 € Iva 22% compresa (*)”. Entro i 300.000 caratteri.

Capisco che ora sono tutti scrittori, fotografi, artisti, studiosi e immunologi esperti di vaccini, quindi le agenzie hanno troppo da leggere, ma un autore esordiente come fa?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.