Telethon: mancanza di etica e di corretta informazione

Sono sempre più infastidita dal bombardamento mediatico, specie in TV, della campagna Telethon. Quest’anno per finanziare le malattie rare. E credetemi se vi dico che fanno ricerca solo su certe malattie rare – a detta dei ricercatori quelle per cui c’è più probabilità di trovare la cura, ma sarebbe tutto da verificare.

Sono sempre più infastidita per diversi motivi. Primo perché è lo Stato che dovrebbe occuparsi di finanziare la ricerca, con mezzi e destinazione trasparenti. Le tasse non servono anche a questo? Perché chiedere in modo così martellante dei contributi volontari per supplire alle mancanze della politica e dell’amministrazione? Aumentano le tasse, sotto varie forme, e in più chiedono soldi privati per un servizio pubblico in teoria finanziato proprio da quelle tasse?

Le altre ragioni non sono meno importanti, anzi. Non so se molti sanno che la ricerca finanziata da Telethon si basa in larga parte sulla vivisezione, e quindi è scientificamente inutile – anche senza fare il discorso etico sugli animali, che comunque per me è di primaria importanza.

E’ scandaloso. Il Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio di funzionamento di tutto l’Inserm (Francia). La gente pensa di donare soldi per la cura. Ma la terapia genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro, prima di tutto è utilizzato per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma anche i brevetti di poche imprese, o per eliminare gli embrioni dai geni deficienti, cambierebbero di parere”. Prof. Jacques Testard, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale Francese della Sanità e della Ricerca Medica (Inserm), uno specialista in biologia della riproduzione, “padre scientifico” del primo bebè-provetta francese, e autore di numerose pubblicazioni scientifiche che dimostrano il suo impegno per una “scienza contenuta entro i limiti della dignità umana”. I test sugli animali, per la scarsa affidabilità, sono cattiva scienza” ed auspica un radicale cambiamento nella ricerca. A riferirlo è uno dei più noti tossicologi al mondo, il Prof. Thomas Hartung, dal 2002 al 2008 direttore scientifico responsabile per la ricerca della Commissione Europea Ecvam, il Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi attualmente dirige il Caat, Centro per le alternative ai test con gli animali della Johns Hopkins University e docente allʼUniversità di Costanza.(UE: PARTITO ANIMALISTA EUROPEO, TELETHON UTILIZZA RICERCA SU ANIMALI)

La terza ragione che mi fa infuriare è che pare che Telethon acquisti gadget da un’azienda cinese. “Telethon non può permettersi di utilizzare materiale cinese senza certificazioni e che rischia di essere stato prodotto a dispetto delle più elementari regole sul lavoro e sull’ambiente” dice Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo. “In contemporanea alla questua medica di Telethon – spiega il Presidente del PAE – abbiamo consegnato un formale documento all’ufficio stampa RAI al fine di invitare detto servizio pubblico alla divulgazione di una corretta informazione senza omissioni e censure circa l’erroneità del metodo della sperimentazione animale”.

L’ultima ragione è che a noi vengono presentati in modo pietoso casi di bambini malati e vengono chiesti soldi in nome della buona azione natalizia, si fa leva sui sentimenti più profondi delle persone quindi, e tutto ciò in forma pubblica, tramite la RAI, ma non veniamo informati della destinazione e l’uso dei soldi. Se venissimo informati correttamente, cioè in modo completo (dove vanno a finire i fondi? Cosa finanziano e quali istituti? Come lavorano questi istituti?), sono certa che molte persone non invierebbero neanche 2 euro. Molti sono contro le torture sugli animali, anche se a fini “scientifici” – che poi, a quale scienza servono ancora?



Commenti

  1. Enrica, hai sintetizzato in modo fulminante il fastidio ed anche il senso di abuso che provo in presenza di queste campagne vessatorie e ammantate di buonismo indiscutibile. E poi con argomenti tosti che spazzano il malcelato residuo di cattiva coscienza, che nel mio caso di abitante della periferia del pensiero cosciente, la fa da padrone.

    Scritto da Francesco, 1 anno, 9 mesi fa


  2. Oltre tutto, ti fanno sentire che se non aderisci sei praticamente un mascalzone. E Ci si è messo pure Napolitano!

    Scritto da boh, 1 anno, 9 mesi fa


  3. Proprio così: e questo davvero fa uscire di sentimento. Non è possibile che si basi il prograsso necessario della ricerca sulla cattiva coscienza. Grazie per la puntuale fermezza di pensiero.

    Scritto da Francesco, 1 anno, 9 mesi fa


  4. Dovrebbero averla i politici la cattiva coscienza!

    Scritto da Boh, 1 anno, 9 mesi fa


  5. Non avendo la TV non sono soggetto a queste campagne mediatiche ma condivido soprattutto il primo punto: se i cittadini vogliono che con le loro tasse sia finanziata la ricerca (e non, ad esempio, l'attività "politica" di qualche cacciatore buongustaio) lo stato deve solo ubbidire e non chiedere altri soldi. Inoltre la gestione di questo denaro deve essere statale per garantire trasparenza, indipendenza da superiori interessi economici, assenza di brevetti e libera circolazione dei risultati della ricerca il tutto per realizzare quelli che sono gli interessi dei cittadini. In genere vedo il contrario, ma è vero che anche dal bene c'è chi può far nascare il male.

    Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 9 mesi fa


  6. sono assolutamente d’accordo sulla massima trasparenza riguardo il «cosa» viene fatto dei soldi

    trovo comunque sgradevole questo far leva su i naturali sentimenti buoni delle persone, perchè mette comunque in difficoltà chi, nutrendo dubbi, non aderisce, facendolo sentire un po’ in colpa

    allora io suggerisco: un bel taglio a certe pensioni e liquidazioni d’oro, e con quei soldi si finanzia la ricerca pubblica (è solo un esempio fra i tanti)

    non sono i miei due euro che mancano, ma i milioni e milioni che altri arraffano, a mancare

    Scritto da diegod56, 1 anno, 9 mesi fa


  7. Bubbo già, dalle cose buone è straordinario come possono nascere brutte cose vero?

    Scritto da Boh, 1 anno, 9 mesi fa


  8. Già, i soldi pubblici che amministratori e politici rubano e non sono obbligati a ridare sarebbero già tanto. Ma invece fanno ancora una volta leva di noi, e nel modo più subdolo: usando dei bambini malati.

    Scritto da Boh, 1 anno, 9 mesi fa


  9. Stando fuori non mi devo sorbire Telethon ma leggendo il tuo articolo lo aborro ancora di piú! senza tornare sulla retorica etica (giusta) sugli animali basta davvero solo pensare che il nostro Governo dovrebbe sovvenzionare tutte le ricerche, non solo quelle rare, piú rare, meno rare ecc: perché chi fa ricerca la dovrebbe fare a 360 gradi!

    Scritto da sole, 1 anno, 9 mesi fa


  10. Sole, utopia!

    Scritto da boh, 1 anno, 9 mesi fa


  11. Riguardo alla trasparenza, inviterei la lettura del sito ufficiale di Telethon.

    La lista di contributi scientifici e pubblicazioni é perfettamente nota e trasparente.

    Scritto da Dario, 1 anno, 8 mesi fa


  12. Mi spiace Dario qui niente link. Comunque, per i lettori, erano alla pagina ufficiale di Telethon.

    Trasparenza non è costringere la gente a guardare i siti online per sapere cosa succede dei suoi soldi, è informare, prima di chiederli, su come verranno destinati. Prima. E dire tutto, l’uso e la destinazione. Non manipolare i sentimenti altrui, chiedere e basta.

    Scritto da Admin, 1 anno, 8 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.