Amore e democrazia

Ho letto ieri in una mailing list professionale una bellissima analogia fra amore e democrazia. La traduco perché mi piace e mi sembra importante, visto tutto il chiasso che si è fatto intorno al voto di ieri.

Confondere il voto con la democrazia è come confondere il sesso con l’amore. Il voto e il sesso sono importanti, ma sono atti individuali che non possono mai essere più di una piccola parte sia della democrazia sia dell’amore.

Quest’ultimo descrive un modo di pensare e un processo continuo di molte attività, spesso non spettacolari ma su base giornaliera.

Non voglio cercare ora di definire l’amore in dettaglio. Ma la democrazia comprende certamente lo scambio di informazioni e opinioni, un livello di educazione e di cultura che consente un uso intelligente e critico di entrambi, un’attiva partecipazione di molte persone nella società civile, incluso i partiti politici, e in generale la consapevolezza diffusa che le persone prendono parte alla realizzazione della loro società da parte del governo e che questa relazione dà loro diritti e doveri. E la volontà tra la gente di far valere i propri diritti e di assumersi le proprie responsabilità politicamente, intellettualmente e finanziariamente.

Sia l’amore sia la democrazia sono fragili. Richiedono tempo, fatica ed energia, e possono scomparire quando sono trascurati. Ma quando funzionano sono immensamente gratificanti.



Commenti

  1. mi piace questo concetto di democrazia non solo legata agli atti formali, ma come un continuo coinvolgimento su più livelli, giusto come un vero amore

    Scritto da diegod56, 1 anno, 10 mesi fa


  2. Il movimento 15M, gli "Indignados" spagnoli, faceva in uno degli sloagan un parallelismo non banale tra sesso e democrazia.

    Con la rete sarebbe possibile un diverso coinvolgimento del popolaccio interconnesso nelle decisioni politiche, superando dei meccanismi di delega nati quando vigevano altre tecnologie e c’era un altro livello culturale medio che forse non avrebbero permesso di fare altrimenti.

    «Follar cada cuatro años no es vida sexual, votar cada cuatro años no es vida electoral».

    Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 10 mesi fa


  3. Diego già, ma proprio come un vero amore richiede impegno, una certa dose di "lavoro" e una bella dose di coerenza, a mio avviso.

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


  4. Bentornato Bubbo Bubboni! Grazie dell’informazione degli indignados spagnoli. Peraltro, anche la buonanima dee Che diceva che la rivoluzione implica l’amore.

    Ho tradotto la frase su Google non sapevo che volesse dire follar.:) Ma tutto vero!

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.