Amore e democrazia

Ho letto ieri in una mailing list professionale una bellissima analogia fra amore e democrazia. La traduco perché mi piace e mi sembra importante, visto tutto il chiasso che si è fatto intorno al voto di ieri.

Confondere il voto con la democrazia è come confondere il sesso con l’amore. Il voto e il sesso sono importanti, ma sono atti individuali che non possono mai essere più di una piccola parte sia della democrazia sia dell’amore.

Quest’ultimo descrive un modo di pensare e un processo continuo di molte attività, spesso non spettacolari ma su base giornaliera.

Non voglio cercare ora di definire l’amore in dettaglio. Ma la democrazia comprende certamente lo scambio di informazioni e opinioni, un livello di educazione e di cultura che consente un uso intelligente e critico di entrambi, un’attiva partecipazione di molte persone nella società civile, incluso i partiti politici, e in generale la consapevolezza diffusa che le persone prendono parte alla realizzazione della loro società da parte del governo e che questa relazione dà loro diritti e doveri. E la volontà tra la gente di far valere i propri diritti e di assumersi le proprie responsabilità politicamente, intellettualmente e finanziariamente.

Sia l’amore sia la democrazia sono fragili. Richiedono tempo, fatica ed energia, e possono scomparire quando sono trascurati. Ma quando funzionano sono immensamente gratificanti.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.