Sabato nero del ghetto di Roma, Giuseppe Tucci salva da Auschwitz il medico ebreo Ernst Bernhard

Oggi è un giorno terribile per il ghetto ebraico di Roma. Un giorno che nessuno si deve permettere di dimenticare. Il 16 ottobre 1943 i nazisti rastrellano e portano via in 18 vagoni diretti ad Auschwitz 1066 fra uomini, donne e bambini. Tutti morti nelle camere a gas. Ne torneranno solo in 5 e fra loro nessun bambino.

Tucci nel 1941 ha salvato da Auschwitz il medico e psicologo junghiano Ernst Bernhard.

In merito alle numerose polemiche politiche sul razzismo e antisemitismo di Tucci, rispondo con questa nota dal nuovo blog dedicato a lui, L’esploratore del Duce.

Spero si riconosca quello che lui ci ha lasciato e non solo a livello di eredità culturale. Coi ha lasciato anche questo gesto coraggioso, giusto, che deve essergli costato presso le alte sfere del potere romano.

Perché se è vero che Tucci fu fascista, più di tutto, come disse Fosco Maraini, fu “tuccista”.



Commenti

  1. Al di la‘ delle vacue polemiche sull‘ „antesimitismo“ di Tucci, rimane vero quello che diceva Aristotele: „Una rondine non fa primavera“. Voglio dire: Tucci ha salvato Bernhard, ma questo – alla luce di quanto sto leggendo ne “L’esploratore del Duce” – sembra piu’ l’ennesimo gesto “tuccista” (nobile gesto di magnanimità tra personalità eccezzionali) che non la spia di un’effettiva partecipazione al dramma che vivevano gli ebrei in quegli anni…

    Scritto da Irena, 1 anno, 6 mesi fa


  2. Sicuramente puo’ esser lecito anche criticare la figura di Tucci, come si fa con ogni personaggio storico importante. Però bisogna evitare che la questione «fascista/non fascista» divenga il centro d’ogni discussione su questo libro.

    L’enorme interesse che Tucci visse quasi «fisicamente» oltre che intellettualmente per civiltà e culture lontane, radicalmente «altre», lo pongono lontano da certe retoriche nazionaliste da operetta.

    Il libro, frutto di un serio e poderoso lavoro di documentazione, va letto, va esplorato esso stesso. Poi, si potrà anche esprimere i propri dubbi e le proprie domande.

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  3. Sì vero Irena (stai leggendo il libro?:)), non partecipava forse al dramma, anche se con lui non si sa mai vista la personalità così complessa: però, di fatto, uno ne salvò.

    Penso che un ebreo salvato da Auschwitz si sempre un atto meritorio e sacrosanto, se tutti ne avessero salvato almeno uno non ci sarebbe stata la Shoah.

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


  4. Diego, per dubbi e domande ho fatto apposta un blog e soprattutto una pagina su FaceBook. Dai iscriviti Diego!

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


  5. lo sai che non mi scriverò mai a facebook, neanche se me lo chiede una bella, giovane, coltissima, professoressa e scrittrice!

    verrò sul blog, quello sì

    in effetti mi è arrivata una mail da ibs.it che mi dice che hanno difficoltà a reperire i volumi e che se entro tre giorni non li hanno, si scusano e cancellano l’ordine

    nel qual caso passerò ad amazon

    suppongo che la difficoltà derivi dal fatto che i libri hanno molta richiesta, almeno così la vedo io

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  6. Mi spiace Diego, stranissimo però! Lo hanno tutte le maggiori librerie online (Unilibro, ecc).

    Comunque su Amazon è l’arrivo assicurato in pochi giorni, la spedizione è gratuita e c’è pure lo sconto! Perché non lo prendi lì? (e sì, sta vendendo proprio benino grazie a Dio)

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


  7. purtroppo è stato per caso che ho fatto l’ordine su ibs

    ormai attendo che mi confermino la non disponibilità entro tre giorni

    per fortuna avevo optato per il contrassegno (cosa che non faccio mai) così non ho il problema del riaccredito

    adesso è comunque anche ordinabile in libreria, e farebbe la sua figura nella mia abituale libreria, dove hanno una bella vetrina dei libri di storia e viaggi, ma in effetti amazon è «troppo» comodo!

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  8. Grazie Diego. Come ordinabile in libreria? La Rizzoli li ha ordinati, lo so, ma quale altra libreria?

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


  9. L’argomento è indubbiamente interessante. Appena posso leggerò il libro con attenzione.

    Scritto da q.e., 1 anno, 6 mesi fa


  10. in effetti, cara boh, in libreria dovrebbe essere disponibile non prima di novembre, in quanto non è ancora in distribuzione, ma, secondo i miei amici della libreria a partire dai primi di novembre dovrebbe esserlo

    comunque mi pare un’ottima idea ricorrere ad amazon

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  11. Bene q.e., poi dimmi se ti è piaciuto. In fondo è un'avventura.

    Scritto da Boh, 1 anno, 6 mesi fa


  12. Che libreria è Diego e dove?

    Scritto da Boh, 1 anno, 6 mesi fa


  13. è il «contrappunto» della spezia

    è dove compro i libri, normalmente, e come ti ho scritto, hanno ipotizzato che il libro sarà in distribuzione per novembre (comunque era un’ipotesi)

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  14. Hanno già inviato diversi pacchi di libri a librerie che li hanno ordinati, ho chiesto e il Contrappunto non c'è, ma se vogliono basta chiederli e li avranno.

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


  15. Ciao Diego,

    scusa se mi faccio sentire solo adesso ma ieri e l’altro ieri non ero a casa.

    Ma, se dunque ho capito bene "Il libro, frutto di un serio e poderoso lavoro di documentazione" e che mi inviti ad "esplorare" tu non l’avresti ancora neppure comperato? direi allora: prima inizia ad "esplorare" il libro, poi riparleremo della presunta estraneità di Tucci alle "retoriche nazionaliste da operetta" (e da’ retta a me: le sorprese non mancheranno ! talvolta si ha persino l’impressione che dell’ "operetta" Tucci sia stato–fatti salvi i suoi eccezzionali meriti scientifici e pratici– regista e prima donna !).

    Tornando al mio messaggio: non ho parlato del "fascismo" di Tucci (forse non ci crederai, ma a me del "fascismo" di Tucci non importa proprio nulla…) ma del suo antisemitismo: come Enrica mette piu’ volta in evidenza, una vena antisemita percorre buona parte degli studi indologici dalla loro origine agli anni in cui Tucci si formo’ come studioso e oltre. "Antisemitismo" non significava di per se’ atteggiamento discriminatorio o persecutorio nei confronti degli Ebrei, ma la tendenza a svalutare la tradizione giudeo-cristiana (con i suoi concetti di peccato, uguaglianza ecc.) a favore di quella "aria", "aristocratica", "guerriera", "spirituale": è un atteggiamento che troviamo poi esemplificato, ad esempio, in Julius Evola (cui Enrica dedica diverse pagine illuminanti) e che–secondo me–non fu estraneo a Tucci.

    Ciao

    Irena

    Scritto da Irena, 1 anno, 6 mesi fa


  16. in effetti, gentile Irena,

    è giusto il tuo richiamo a leggere il libro per bene prima di esprimere giudizi

    le mie letture personali si basano su uno dei libri scritti dal tucci stesso e su tutto quello che è scritto nel blog dedicato dall’amica E., nonchè alcune piccole anticipazioni "private"

    certamente il rapporto con Evola è molto interessante, è un aspetto che mi interessa

    appena l’avrò letto davvero (ma sono tante pagine!) scriverò le mie osservazioni

    solo una considerazione: l’adesione al fascismo non è un aspetto "bello" della vicenda di Tucci, come non lo fu l’adesione iniziale al nazismo da parte di Heidegger, ma Heidegger lo si studia lo stesso con grande interesse

    Scritto da diegod56, 1 anno, 6 mesi fa


  17. Cara Irena, verissima questa vena "aristocratica", "guerriera", "spirituale", ma era comune al tempo. Anche Giovanni Gentile l’aveva.

    Non è necessariamente svalutante verso la tradizione "giudea" (ricordiamo che la grande Treccani aveva fior fior di collaboratori esterni e interni ebrei), era tutta una visione della vita, una filosofia di vita, che nasceva forma dal binomio eros-thanatos molto in voga in tutta l’Eurora di quegli anni (e prima: ricordiamo Gabriele D’annunzio).

    Questa filosofia di vita diventa perniciosa quando sono state approvate le leggi razziali nel 1938. ma si può svincolare da quei disvalori e dalle terribili conseguenze, e studiarla (e addirittura abbracciarla) senza farla diventare razzismo o antisemitismo. In fondo, tutti auspichiamo il governo dei "migliori", tutti cerchiamo di votarli (senza riuscirci perché in Italia non ci sono "migliori"). E non è questo il concetto di aristos? Se riuscissimo ad applicarlo senza sbavature idelogiche avremmo applicato la tanto sbandierata "meritrocrazia".

    Scritto da boh, 1 anno, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.