Wikileaks: Syria Files (documenti sulla Siria)

I file della Siria gettano luce sui lavori interni del governo e dell’economia siriani, ma rivelano anche che l’Occidente e le aziende occidentali dicono una cosa e ne fanno un’altra. (Wikileaks, Syria Files)

Lo scorso giovedì 5 luglio Wikileaks ha cominciato a pubblicare i Syria Files, oltre due milioni di email di personaggi pubblici, ministri e aziende collegate, datati agosto 2006 – marzo 2012.

Anche documenti sulla storia recentissima quindi, che getterà un po’ di luce su quello che sta realmente accadendo in Siria, a parte le proteste e le repressioni così tanto pubblicizzate (che si possono seguire quasi in tempo reale anche da siti privati su Facebook e sono una cosa che fa davvero male).

Dice Wikileaks che al momento la Siria sta attraverso un violento conflitto interno che ha uccisio fra le 6000 e le 15.000 persone negli ultimi 18 mesi e i documenti vengono da 680 entità legate alla Siria o nomi di domini, incluso quello dei Ministri degli Affari presidenziali, degli Affari Esteri, dell’Informazione, dei Trasporti e della Cultura. Questi sono i file del 2012. E qui per fare le donazioni a Wikileaks!

Aldilà della battaglia per i diritti all’informazione, fa un enorme piacere che ogni tanto c’è la possibilità di vedere uno spiraglio aggiuntivo di verità sulla storia – e soprattutto, su quella che ci raccontano. Non sarà tutta la verità, non sarà La Verità, ma è qualcosa di più delle sole notizie governative, di quelle dei cittadini comuni e dei giornalisti.



Commenti

  1. la verità dei fatti, per cruda che sia, è sempre bene se qualcuno riesce a mostrarla

    l’impressione che sulla siria le informazioni siano un po’ pilotate è abbastanza diffusa

    sicuramente il regime in carica ha le sue grandi e tragiche colpe, ma non abbiamo affatto la certezza che altri attori non «giochino sporco»

    purtroppo un cittadino comune ha a disposizione solo i resoconti ufficiali (che già bastano, umanamente, per stare male)

    Scritto da diegod56, 1 anno, 9 mesi fa


  2. Ah sì Diego, le cose sono intricate e non chiare, assolutamente. Forse per questo i bravi di Wikileaks lo fanno.

    Ma chi sono quelli di Wikileaks, oltre al fondatoe Assange? Cioè, chi formisce le lettere e i documenti? E siamo sicuri che siano tutti? Che non venga omessa parte della corrispondenza?

    Comunque è chiaro che meglio che ci sia, anche in parte, che non ci sia, anche se è davvero difficile fare una valutazione complessiva "oggettiva" di tutto quello che sta accadendo.

    Scritto da Boh, 1 anno, 9 mesi fa


  3. non mi stupisco che l'informazione sia pilotata in Siria, d'altronde lo è sicuramente anche in Italia (forse in modo minore) dove contiamo quasi nulla a livello internazionale...immagino un paese in una sposizione strategica come la Siria..

    Scritto da sole, 1 anno, 9 mesi fa


  4. L’informazione in Italia è un po’ pilotata e un po’, molto, parziale.

    Ma ovunque gli spin specialists lo fanno. Pensa ai paesi in guerra o a quelli con ricche risorse come l’Iran.

    Scritto da boh, 1 anno, 9 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.