Quotidiani di carta, dati e ragioni della disfatta

I quotidiani cartacei stanno male, molto male. Secondo l’ADS sono sempre meno i cittadini che si rivolgono alla carta stampata invece che al Web. La diffusione e la vendita effettiva dei quotidiani italiani tocca i minimi assoluti di molti anni.

I dati completi da Wall Street Italia. In Italia i giornali che superano il tetto delle 100.000 copie sono solo sei:

Corriere della Sera………… 411.244
La Repubblica……………… 350.289
La Stampa…………………. 219.989
Il Sole 24 Ore……………… 176.896
Il Messaggero…………….. 170.674
Il Giornale…………………. 131.388
Il Resto del Carlino……….. 128.646

Secondo me le ragioni del crollo dei quotidiani di carta sono essenzialmente due: innanzi tutto il quotidiano su Web di solito è gratis (o se ne trova sempre uno gratis); e poi è comodo, si può leggere senza farsi vedere in orario di lavoro.

Conosco gente informatissima lunedì-venerdì che il fine settimana non sarebbe toccata neanche dalla III Guerra mondiale: semplicemente non lo saprebbe fino alla sera della domenica.

I quotidiani inoltre su Web corrono sul filo della notizia quasi in tempo reale: ma non credo che per l’utente medio generalmente questo sia essenziale, venire a sapere di una notizia un’ora prima o una dopo, specie se la notizia è di politica estera o di cultura.



Commenti

  1. Niente di cui meravigliarsi. Già siamo un popolo che legge poco e a questo si aggiunge il livello della stampa italiana….

    Pace e benedizione
    Julo d.

    Scritto da Julo d., 1 anno, 10 mesi fa


  2. giustamente l’ottimo julo sottolinea che siamo un popolo a relativamente bassa intensità di lettura

    però io penso che vi siano altre due motivazioni, una contingente ed una generale

    quella generale è un passaggio tecnologico epocale, per cui mentre il libro cartaceo puo’ resistere a lungo, per il suo pregio di oggetto durevole ed anche piacevole da conservare, il giornale quotidiano, così effimero per la sua emerica essenza, non ha scampo, la versione on line non puo’ che prevalere

    quella contingente è quella economica: un giornale tutti i giorni, a 1,5 euro al giorno, fa più di 500 euro all’anno, troppi per molte persone

    del resto, ad esempio l’ottima versione on line del FQuotidiano, arricchito anche dagli articoli della nostra cara ospite, rende a me superfluo l’acquisto del cartaceo

    Scritto da diegod56, 1 anno, 10 mesi fa


  3. Julo non esagerare, ci sono anche giornali online gratuiti che pubblicano cose molto buone. A esempio Il Post.

    Comunque sì, leggiamo molto poco. Se vai a Londra per esempio la mattina in bus, metro o treno tutti hanno un giornale, o un libro, in mano, ma proprio tutti.

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


  4. Diego Montanelli diceva che il quotidiano il giorno dopo è buono per incartare la rucola. A Roma si dice il pesce, ma è la stessa cosa. E in effetti 500 euro l’anno non sono pochissime. Se pensi però che mia madre lo compra tutti i giorni, e non è ricca, e mio padre anche lo comprava tutti i giorni, uno per uno. La domenica poi non era domenica senza il giornale.

    Io credo che molto sia dovuto anche alla diffusione massiva dei social network, da Facebook a Twitter e anche il cellulare. Notizie al volo, sai una cosa e ti sembra di connetterti al mondo, ti senti partecipe della notizia. Magari non è vero e magari sai solo il titolo, ma ti senti così, partecipe, protagonista in qualche modo. O almeno informato.

    E non compri il giornale.

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


  5. ad essere sincera io preferisco sempre la carta...anche se so che non aiutiamo i boschi! ma leggo il giornale sul web solo per necessitá!potessi comprerei il giornale in santa pace

    Scritto da sole, 1 anno, 10 mesi fa


  6. beh Sole è indubbio che abbia un altro fascino.

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


  7. Oppure potremo azzardare un'altra ipotesi: qualsiasi strumento,media,tecnologia che costringe all'approfondimento si scioglie come neve al sole.

    Scritto da Alessandro, 1 anno, 10 mesi fa


  8. Ipotesi molto vera, credo!

    Scritto da boh, 1 anno, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.