Green Hill e vivisezione: perché è pericolosa e perché costa troppo

Vivisezione? «La scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale». A dirlo è Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reach per la verifica dei prodotti chimici in circolazione. Da quando è in pensione Reiss ha fondato Antidote Europe, un’associazione che promuove la tossicogenomica come alternativa ai test sugli animali dei medicinali. Reiss non ha dubbi: «I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90 per cento dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull’uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile. Questo comporta che ogni specie, un ratto, un topo, un cane o un uomo, reagisce in modo completamente diverso alla stessa prova».[...]

Nessuna specie, quindi, può essere presa a modello di un’altra. Perché allora si continuano ad usare, ad esempio, i topi, per testare i medicinali? «Perché costano poco, ma soprattutto perché permettono alle case farmaceutiche di ottenere i risultati che vogliono. Prendiamo una sostanza X, ritenuta cancerogena. Se sono il tossicologo di una ditta che vuole mettere sul mercato quel prodotto sceglierò dei topi molto robusti. Ci sono almeno 100 linee differenti di topi, e ognuno si comporta in modo diverso. [...] Per questo Reiss ha presentato al Consiglio Europeo un programma per adottare in Europa un sistema di tossicogenomica di riferimento per i test dei medicinali. L’intera azione costerebbe 2 miliardi di euro: niente rispetto ai 52 miliardi di costo stimato degli effetti secondari all’immissione sul mercato di medicinali inadeguati. «Non c’è discussione. La procedura sugli animali non è più accettabile», conclude Reiss.(L’Espresso)

Queste le dichiarazioni di Claude Reiss in un articolo da leggere tutto. Come sapete l’emendamento italiano alla direttiva europea che in sostanza permette e amplia la vivisezione è stato rimandato. Ora però ha l’appoggio del PD, che prova a cavalcare l’onda Green Hill a caccia di credibilità (e voti) fra i giovanissimi.

Non so che succederà, ma so che dietro alle medicine e alle sperimentazioni ci sono montagne di soldi. E dietro al muso di un animale c’è il nostro viso. Perché se muoiono loro, moriamo anche noi.



Commenti

  1. Mi scusi, ma lei é' specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino e non ricercatrice specialista in SA vero? [... ] Grazie. C. P.S. Magari almeno cercare qualcosa detto da importanti ricercatori italiani (nomino veronesi e garattini ma non sono gli unici)

    Scritto da Claudio, 1 anno, 11 mesi fa


  2. E non a caso lei cita Veronesi e Garatttini: due conferme alla vivisezione. E' come andare dal gelataio e chiedergli se il gelato é buono. Ma dai.

    Scritto da valeria, 1 anno, 11 mesi fa


  3. Anonimo Claudio, "importanti ricercatori italiani" sono migliori di importanti ricercatori francesi?

    Le ricordo che lei qui sta a casa mia e che come tale io decido quali punti di vista abbracciare. Non è un giornale, è un blog privato. E in questo caso ho deciso di abbracciare il punto di vista di Claude Reiss. Qualcosa in contrario?

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  4. Valeria, ci sono anche tantissime voci contrarie a Veronesi e Garattini, lo sanno tutti.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  5. E' assurdo che nel 2012 non si sia ancora trovata una soluzione alternativa!!

    Scritto da Marco, 1 anno, 11 mesi fa


  6. Pubblicati un sacco di articoli e video informatvi sull'inutilità di questo orrore e della sua pericolosità anhe x l'uomo:CHI NN E' INFORMATO e ne sostiene la validità,SI INFORMI E POI,eventualmente,PARLI!

    Scritto da maria grazia landrini, 1 anno, 3 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.