Green Hill: e non è finita qui

Su Green Hill. Come sapete la discussione in Senato degli emendamenti alla famigerata legge europea che di fatto allarga le regole sulla vivisezione è stata rimandata dal 9 al 16 maggio, vista la tensione sul territorio nazionale, le folte manifestazioni in centinia di città e paesi, da Udine a Catania, e i vari gruppi europei che si sono aggiunti.

Un’iniziativa ancora più importante, anche se più a lungo termine. Domani a Milano ci sarà il banchetto per la raccolta firme per l’abolizione della vivisezione a livello europeo e per la chiusura definitiva di Green Hill, in modo che non possano spostare l’infame traffico a 100 Km di distanza oltre i confini. Obbiettivo: 1 milione di firme.

Dove e quando a Milano

Sabato 12 maggio 2012, h. 9:00-19:00, piazza Cadorna
Domenica 13 maggio 2012, h. 9:00-19:00, piazza XXIV maggi.

Vorrei aggiungere una cosa a chi dice: “sì, ma se si trattasse da scegliere se lasciar morire tuo figlio per la mancanza di un farmaco oppure uccidere qualche centinaia di gatti, di topi, di scimmie, di cani per la sperimentazione di quel farmaco, tu che sceglieresti?”

Non ripeterò che quello che fa bene a un umano uccide un cane e viceversa (solo un esempio: la comune aspirina), perché si sa. Dirò solo che la domanda in sé è fuorviante. Noi apparteniamo a un’altra specie e razza quindi è ovvio che non ci interessa se per salvare la nostra specie e razza ne sacrifichiamo un’altra.

La domanda giusta sarebbe: “se si trattasse da scegliere se lasciar morire tuo figlio per la mancanza di un farmaco e uccidere qualche centinaia di bambini neri, o asiatici, o anche solo i figli del nostro vicino, per la sperimentazione di quel farmaco, tu che sceglieresti?” Ecco, tu che sceglieresti? E’ della tua spessa specie, magari di un’altra razza.

Mi hanno detto da più parti che ieri è uscito su Panorama un articolo pro sperimentazione animale. Non so, non l’ho voluto comprare intenzionalmente. Me lo farò prestare dal giornalaio solito, comprando qualcos’altro. Se fosse vero, e diverse fonti lo affermano, faccio solo una considerazione: c’entra qualcosa che Panorama sia del gruppo Mondadori?

Un giornalista che conosco, che ha avuto problemi gravi in famiglia e sulla sperimentazione sa molto, ha detto che dalle anticipazioni dell’articolo di Panorama sembra che sia “imparziale”, informato ma senza prendere parte. Beh, questo è già prendere parte, visto che le leggi per la sperimentazione su animali vivi o allevati apposta, e la mancanza di controlli adeguati dei laboratori, proprio come fanno nei negozi per lo scontrino fiscale, ci sono già. Non prendere posizione è già una posizione.

Domani vi aspetto tutti a Milano, piazza Cadorna e piazza XXIV Maggio. Ci vediamo lì. Si può salvare la specie umana da molte malattie senza distruggere o torturare le altre specie. Anche se costa di più e ci vorrà più tempo.



Commenti

  1. L’iniziativa di Milano è la prima cosa sensata sull’argomento che sento da tempo.
    E io sono di Montichiari, per cui sull’argomento Green Hill ne sento da anni.
    Chiudere Green Hill non serve a niente, se la sperimentazione animale continua. Li alleveranno, in condizioni molto peggiori che oggi, magari in Ucraina, che loro non mi sembra si stiano facendo molti problemi con i cani.
    Pensare a Green Hill e non alle leggi Europee è come guardare il dito e non la luna.

    [off topic] Un abbraccio Enrica, è una vita che non ci sentiamo :D

    Scritto da Roberto Felter, 1 anno, 11 mesi fa


  2. Roberto, giustissimo! Intanto però chiudiamo anche Green Hill, dai. E in effetti anche a me l’iniziativa europea pare molto più importante (è fra Ucraina, Romania e altri paesi, Albania e Grecia compresi, di problemi per i cani non se ne fanno molti, anche se a livelli diversi).

    [OT: abbraccio ricambiato! Ti scrivo in privato]

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  3. Paradossalmente invece, io non vorrei che Green Hill chiudesse, perchè non sarebbe un salvare i cani, sarebbe semplicemente un non farne più nascere, che è completamente diverso. Io non avrei problemi a sapere che Green Hill continua ad allevare Beagle, che però poi vanno a chi i Beagle li ama e li vuole come animali domestici. (Ma sono sicuro che gli stessi che oggi vogliono salvare i Beagle domani sarebbero a protestare perchè non dovrebbero più essere allevati perchè altrimenti poi le persone prendono quelli come cane da compagnia invece che andare al canile a prendere i randagi,fregandosene che magari poi scompare la razza.)

    Scritto da Roberto Felter, 1 anno, 11 mesi fa


  4. Ti prego Roberto, non accampiamo scuse! Sai bene anche tu che non è così, non diciamo fesserie. Non si fa la storia con i se e i ma e i "e se poi…?". E se poi non aiutiamo che ne so l’organizzazione X perché non tutti i soldi vanno per la causa? E se poi voto bene ma quel candidato col tempo cambia? la cosa è infinita.

    E comunque protesto anche io. E chiuderei anche molti allevamenti di cani di razza, se non altro perché i cuccioli fuori canoni estetici li ammazzano. Anzi, li fanno vivere per il latte della mamma, per 30-40 giorni, *e poi* li ammazzano.

    I cani di razza sono una crudeltà inutile e illogica. Come tagliare le cose, le orecchie e così via. Siamo tutti mischiati, ogni specie e razza!

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  5. E comunque di beagle ce ne sono tantissimi in giro che "avanzano" (pochi nei canili, stranamente...)

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  6. GREEN HILL DEVE CHIUDERE SENZA SE E SENZA MA.
    LE SCUSE NON CI INTERESSANO, LA TORTURA NON PUO’ NE DEVE AVERE ATTENUANTI DI NESSUN GENERE.

    INOLTRE GREEN HILL è SOLO L’INIZIO DELLA BATTAGLIA,NON IL PUNTO DI ARRIVO.
    DEVONO CHIUDERE TUTTI I LAGER.
    FINO AD ARRIVARE ALL’ABOLIZIONE TOTALE DELLA VIVISEZIONE.

    Scritto da MONTICHIARESE, 1 anno, 11 mesi fa


  7. Purtroppo non metti l’email caro io@io.it, altrimenti ti avrei detto di scrivere in minuscole. Non c’è bisogno di gridare né di restare anonimi, qui dentro. Ci sono solo persone educate che, tra l’altro, la pensano come te.

    Così facendo nuoci alla causa.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  8. è una battaglia di civiltà

    anzitutto, anche ammesso che qualcuno, in buona fede, ritenga utile la sperimentazione sui cani, perchè allora gli allevamenti non sono trasparenti, aperti alla visione e all’informazione senza segreti?

    io penso che anche il numero stesso degli animali coinvolti sia sospetto, sia indice di un utilizzo che va ben oltre pochi e indispensabili (per alcuni) casi

    con questo intendo dire che anche chi, in linea teorica, non fosse contrario in toto alla sperimentazione su animali, dovrebbe però considerare il fattore di questa segretezza sospetta, di questo numero spropositato di esemplari

    insomma, il semplice buon senso impone un atteggiamento per lo meno indagatore e non colpevolmente cieco verso queste strutture

    non sapere non è una giustificazione

    Scritto da diegod56, 1 anno, 11 mesi fa


  9. mi scuso se aggiungo: è un po’ come con il cibarsi di carne, magari uno puo’ anche essere mangiatore di carne, se crede, ma dovrebbe però vedere almeno una volta nella vita quel che accade in un macello, in una struttura nata appunto per celare, nascondere allo sguardo, la verità, e poi capire se se la sente ancora di addentare un pezzo di cadavere di un animale massacrato

    Scritto da diegod56, 1 anno, 11 mesi fa


  10. Infatti (anche se vale solo per me ovviamente e non chiederei a nessuno di fare altrettanto) dopo aver visto come macellano le bestie soprattutto quelle destinate alla filiera del largo consumo sono diventato vegetariano. E non so dire quanto mi piacesse (e mi piace) la carne. Ma ha senso che per il mio sollazzo del palato si procuri tanta sofferenza? Confesso che c'è un punto che non sono ancora riuscito a "mollare": il formaggio. So purtroppo che l sfruttamento delle bestie allevate per il latte è terribile ma a oggi non ci sono ancora riuscito. Peccato, ho letto troppo tardi di questa iniziativa a Milano, ci sarei potuto andare alla grande.

    Scritto da Francesco, 1 anno, 11 mesi fa


  11. Diego, infatti la segretezza già fa sospettare. Green Hill per esempio anche nella struttura è fuori legge, mancano quasi del tutto le finestre A cominciare da qu e andare avanti.

    Anche senza andare dentro un macello, cosa che feci molti anni fa purtroppo per seguire un mio parente e il suo amico che facevano i veterinari lì (entrmabi hanno smesso dopo poco), basta sentire gli animali che sono trasportati al macello come urlano e gridano e si ribellano. Lo sentono benissimo. E questo basterebbe.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  12. Francesco, puoi mangiare il formaggio biologico però! Fatto con latte biologico (non da allevamento intensivo) e con altri tipi di caglio. Lo fanno per esempio a Milano anche gli Hare Krishna, ISKCON, hanno un ristorante in Via Torino, in centro, che si chiama Govinda. Lo vendono anche all'Esselunga, che per quanto ne so in fatto di prodotti è molto seria e controllata.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  13. P.s. Causare intenzionalmente sofferenza, per incuria, per soldi, per menefreghismo e così via, è una cosa che ricade su chi la compie, non credere Francesco. L'ho visto molte volte in vita mia.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  14. Trovo ambedue i comportamenti contro gli animali anacronistici e sbagliati. Volendo stabilire poi un (ipotetico) livello di gravità tra la vivisezione e il mangiare carne, credo forse sia più sbagliato mangiare carne, poiché oggi come non mai, grazie alle conoscenze e alla variegata disponibilità alimentare altenativa alla carne, si sa (pare con certezza) che il vegetarianismo (e anche il veganisimo) non solo non comporta nessun danno all’organismo, ma anzi li riduce, allungando anche la vita. Perciò, pur essendo contrario alla vivisezIone, (e per fortuna pare che oggi la contrarietà a questa pratica tende ad affermarsi), trovo più errata l’abitudine di cibarsi di carne, divenuta ormai solo una questione di piacere di gola, che, tra l’altro può facilmente essere coltivato volgendosi ad una miriade di altri cibi. (Si spera però che alcuni cibi vegetariani abbiano prezzi più “popolari”).

    Scritto da q.e., 1 anno, 11 mesi fa


  15. Non penso si possa fare un paragone per stimare una gravità, anche se capisco cosa intendi. Come dire meglio che una donna sia stuprata o segregata e poi uccisa?

    In ogni caso, non so dove abiti ma i prodotti vegetariani dell’Esselunga hanno prezzi molto ragionevoli, come anche i prodotti biologici. Solo le uova a confronto sono care ma, dato il prezzo delle uova in sé, è una spesa che si può affrontare senza patemi d’animo.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.