Buana dove sei? Social media in Africa (and beyond)

E poi si dice che l’Africa sia indietro a livello tecnologico. Sono di oggi due notizie sul Kenya, che ha il secondo numero di utenti Twitter di tutto il continente. In qualche città come Lanet (alla periferia di Nakuru, una delle capitali di provincia) il funzionario di polizia Francis Kariuki usa Twitter per informare in tempo reale 28.000 cittadini.

Inoltre 7500 coltivatori di caffè kenyani riceveranno gli allarmi meteo in anticipo via Sms. Tramite un software particolare saranno anche in grado pesare il caffè in modo digitale, sempre tramite Sms, e di determinare il prezzo in modo preciso.

Un’altra notizia mi ha lasciato di stucco: due giovani orangotanghi gemelli di 8 anni dello zoo di Miami sono capaci di usare l’iPad per comunicare con l’uomo. Disegnano, giocano e espandono il loro vocabolario. Imparano, insomma.

L’era della supposta superiorità tecnologica dell’uomo bianco sta definitivamente tramontando. E forse, chi sa, in un futuro non lontano, della specie umana in generale. Notizie come queste mi fanno sentire una specie di reperto del pliocene (e ancora parliamo di sperimentazione animale!).



Commenti

  1. mi pare che tu abbia accennato, cara boh, anche in queste pagine, alla forte probabilità che sarà l’africa la frontiera del futuro

    forse un giorno qualche nonnina racconterà ai nipoti: «sai che nel mondo, tanti tanti anni fa, vivevano uomini strani, un po’ schifosetti, poverini, con la pelle tutta bianca… meno male che poi ci siamo evoluti» «certo nonna, chissà com’erano brutti»

    Scritto da diegod56, 1 anno, 11 mesi fa


  2. Sì certo è l’Africa, anche perché galleggia su un mare di petrolio e gas. E non solo. Ha gente giovane, che ha voglia di fare, esistere, contare nel mondo. Ha tanti giovani così. A parte che in molti paesi dell’Africa nera anche i vecchi si comportano da giovani, ballano mangiano e fanno tutto come fossero giovani, tirano a far tardi il venerdì sera, a straviziare, a lavorare, a faticare, a creare, come fossero giovani.

    E quelli dopo la colonizzazione hanno voglia di pace, dopo tante guerre, e di godersi la "civiltà", dopo che gli è stata imposta. Se non finiscono in un mare di corruzione, credo che molti paesi africani fra 30-40 anni saranno come la Cina e l’India adesso.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  3. E' assolutamente l'Africa il futuro: circolano idee, circolano soldi, circolano giovani...noi vecchi bianchi siamo stanchi, siamo attaccati alla data di nascita, alle vecchie istitutzioni ed a vecchi ideali...certo abbiamo una cultura elevatissima ma poi, ci aiuta davvero ad essere felici ed ad ottenere la stabilitá? noto una inversione di tendenza: prima i nostri avi si organizzavano la vita ma adesso i nostri figli si organizzano - forse - semestralmente! Questo é sviluppo? Io direi di no...

    Scritto da sole, 1 anno, 11 mesi fa


  4. Perché, in Africa la gente pensa davvero così tanto al futuro? E' che in Africa la gente è tanta e giovane (e muore giovane!), il paese galleggia sul petrolio e sul gas ed è libero da pochissimo, quindi ha molta voglia di vivere e stare bene. Vedremo fra 100+ anni.

    Scritto da boh, 1 anno, 11 mesi fa


  5. no, non pensa al futuro ma malgrado tutto il loro presente risulta in un futuro molto piú stabile e ricco del nostro!

    Scritto da sole, 1 anno, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.