For the lulz Havittaja mette fuori uso il sito della Cia

Ancora un attacco al sito della Cia da parte di Havittaja, un hacker del gruppo di Anonymous, il secondo del 2012 dopo quello di febbraio. Lo ha annunciato lo stesso Havittaja sul suo sito Twitter e ne ha detto il motivo. Niente politica, niente di niente. Solo for the lulz, cioè per divertimento personale.

Qui vedete il video con cui il gruppo dice chi è (umani, non robot) e avverte la Cia. Il sito della Cia è stato inagibile per 1 ora e 30 minuti. Peccato sia stato messo online dopo. Havittaja ha attaccato anche il sito del Dipartimento di Giustizia statunitense. E pensare che dopo gli attacchi del febbraio 2012 e del giugno 2011 tutti i siti del governo americano erano allertati. Chi sa se gli IT del governo si divertono.



Commenti

  1. non c’è il rischio, cara boh, che queste iniziative, che magari sollecitano simpatia naturale (tutti amiamo davide che abbatte golia), non portino acqua al mulino di chi reclama dei controlli e delle censure autoritarie sull’internet?

    Scritto da diegob, 2 anni fa


  2. Non credo, questa è gente speciale (nel bene, cioè nella bravura tecnologia, e nel male) e comunque oltrepasserebbe le barriere di qualsiasi sicurezza. Come disse un esperto di cyberlaw (avvocato, docente ed ex hacker) in India, loro sono sempre un passo avanti alla legge. E’ chi protegge i siti che arranca dietro.

    E’ un gioco, una sfida, ma fatta a quei livelli è un gioco riservato qualche poche centinaia di persone al mondo.

    Comunque l’attacco alla Cia è semplicissimo, è come quello che hanno fatto qui a Orientalia anni fa: fanno in modo che ci siano così tante richieste di accesso al sito da bloccarlo. Qui sono state diverse migliaia in poche ore, per un sito come quello avranno organizzato le cose ancora più in grande. Ma il meccanismo è davvero semplice.

    Scritto da boh, 2 anni fa


  3. Diego, nei tuoi commenti sei sempre molto equilibrato e prudente, (ti si riconosce sempre già prima di leggere la firma) ma io credo che talvolta anche "l'eccesso" possa contribuire a tenere i piatti della bilancia, se non alla stessa altezza almeno non troppo distanti tra loro. Forse questi hacker ci ricordano che nemmeno la cia è intangibile e soprattutto lo ricordano a loro. E cio mi pare un bene

    Scritto da Vera, 2 anni fa


  4. Vorrei anche dire, per chi non lo sapesse, che Anonymous ha anche "hackerato" (non so il verbo italiano) dei siti pedoporn e che ha detto, scusandosi, che lo avrebbe rifatto a quello della Cia per attirare l'attenzione sul fatto che lasciavano aperti quei siti. Hanno detto di fare quello che la Cia non fa.

    Scritto da boh, 2 anni fa


  5. cara boh, in effetti è abbastanza chiaro come anonymus agisca per un impulso etico anche interessante, e per quanto mi riguarda, condivisibile

    vorrei acclarare meglio il mio pensiero, anche alla luce dell’osservazione dell’amica vera

    ho pensato che seppur con le migliori intenzioni, certe azioni dimostrative possono, magari anche per la malevola rappresentazione giornalistica, istillare l’idea che ci possano essere di pericolosi pirati in giro per la rete, e quindi favorire le campagne pro-censura, pro-controllo

    ma, preciso, era una mia considerazione, un’ipotesi d’effetto non voluto, non un giudizio equidistante fra cia e anonymus

    Scritto da diegod56, 2 anni fa


  6. Ho capito. Non so, comunque i pericolosi pirati ci sono, solo che non si peritano di attaccare noi poveri mortali (cioè, magari sì, a me lo hanno fatto e ogni tanto lo fanno a blog, siti personali ecc., ma credo che siano "prove". Si divertono con ben altro..).

    Scritto da boh, 2 anni fa


  7. Orientalia dice bene, altro che se ci sono, la rete non è diversa dal mondo, ma tutto sommato meno pericolosa fisicamente. Tempo fa andava per la maggiore gridare al pedofilo acquattato tra le sue maglie, rimango dell'avviso che sia molto più rischioso il giardinetto sotto casa o "lo zio" in visita. Tramite internet magari svuoteranno le nostre carte di credito, ma dubito che possano spararci. Così credo che come nel mondo reale una manifestazione di protesta possa essere strumentalizzata sicuramente lo stesso avviene on line, ma non mi pare un motivo valido per non manifestare.

    Scritto da Vera, 1 anno, 12 mesi fa


  8. Vera su una cosa non sono d'accordo: il pedoporn online è pericolosissimo perché dietro c'è tutta un'organizzazione piuttosto sofisticata e varie mafie. E pensa quanto è facile adescare e attrarre i ragazzini, ora stanno tutti online e hanno tutti il cellulare.

    Scritto da boh, 1 anno, 12 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.